Lettera personale di Benny Hinn concernente il divorzio chiesto da sua moglie.
Lettera personale di Benny Hinn concernente il divorzio chiesto da sua moglie.
Leggete la lettera di Benny Hinn dal suo sito: Il sito di Benny Hinn.
Lettera personale di Benny Hinn concernente il divorzio chiesto da sua moglie.
Leggete la lettera di Benny Hinn dal suo sito: Il sito di Benny Hinn.
Cristiano evangelico pentecostale trinitariano, salvato per grazia mediante la fede in Cristo Gesù nel 1990.
Giuseppe Piredda
MA VERAMENTE I CREDENTI NON DEVONO GIUDICARE MAI?
Fratelli, purtroppo vi hanno inculcato falsamente nella vostra mente che non potete giudicare mai di nessuna cosa, ma la Parola di Dio non insegna questo.
1) Sta scritto:
«Poiché l'orecchio giudica dei discorsi, come il palato assapora le vivande.» (Giobbe 34:3)
Vedete, fratelli, qui è chiaro che nella stessa maniera in cui gli uomini esprimono una valutazione, un giudizio sul cibo quando lo mangiano, così nella stessa maniera esprimono un giudizio quando sentono un discorso, che può piacergli oppure no. Quindi si può giudicare secondo le Scritture, e non è vero che non si deve mai giudicare.
2) Ma non è finita qui, leggiamo ancora cosa dice la Parola di Dio:
«Parlino due o tre profeti, e gli altri giudichino;» (1 Corinzi 14:29)
Se i credenti non possono giudicare mai in nessuna maniera e per nessuna cosa, come mai l'apostolo Paolo dice di ascoltare i profeti che parlano e di giudicare ciò che viene detto?
3) Ancora leggiamo:
«Non sapete voi che i santi giudicheranno il mondo? E se il mondo è giudicato da voi, siete voi indegni di giudicar delle cose minime? Non sapete voi che giudicheremo gli angeli? Quanto più possiamo giudicare delle cose di questa vita!» (1 Corinzi 6:2,3)
Vedete le parole ultime di questo passo di Paolo, che dice che POSSIAMO giudicare delle cose di questa vita, di tutto.
4) Anche Gesù ha insegnato di GIUDICARE:
«Non giudicate secondo l'apparenza, ma giudicate con giusto giudizio.» (Giovanni 7:24)
Gesù ha detto di GIUDICARE CON GIUSTO GIUDIZIO, ed è una condizione necessaria per giudicare, cioé non esprimere giudizi basandosi sull'apparenza.
Naturalmente se uno è un fornicatore, non può e non deve riprendere e giudicare altri fornicatori, perché così facendo CONDANNA SE' STESSO, e in questo caso vale il passo che si riferisce al bruscolo e alla trave.
Fratelli nel Signore, voi tutti siete stati sedotti dai falsi dottori, quando vi hanno inculcato nella mente che non potete giudicare mai per nessuna cosa, lo hanno solo fatto per TAPPARVI la bocca e non permettervi di esprimere le vostre opinioni su quanto COSTORO compiono di male e voi ne venite a conoscenza.
Capite, dunque, che voi non siete delle anime che sono amate da costoro, ma siete solo DEI BANCOMAT per i pastori e i dirigenti delle ADI.
Sveglia fratelli! Il sole è alto ormai, e non è più tempo di dormire, aprite gli occhi, guardatevi attorno per vedere la desolazione della Chiesa che frequentate, vedrete dei bei muri ben curati, e per terra vedrete del marmo, ma spiritualmente lasciano MOLTO A DESIDERARE.
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chiedo per favore se mi rispondete , desidero in italiano ,potete tradurre, la lettera, del fratello benny hinn ,e della moglie che a chiesto il divorzio? mille grazie, ciao….
Pace, purtroppo io su questo non posso esserti d’aiuto.
pace
il mio non è propio un commento ma una domanda, visto che desidero sposarmi religiosamente e formare una famiglia, io sono divorziata civilmente,mai stata sposata con rito religioso. la doamnda quindi è: vale anche per mè il vincolo di non potermi mai più risposare? considerando il fatto che mio marito era una dultero?grazie anticipatamente per qualsiasi eventuale considerazione.
Pace Rosanna,
sì, vale per tutti, nessuno escluso, chi è sposato, non importa se con rito civile o religioso, non può risposarsi con nessun altro, altrimenti sarà adultero.
Il fatto che tuo marito abbia commesso adulterio, può essere un motivo per la separazione ma non per il risposarsi.
Io ti consiglio di perdonare tuo marito e di riconciliarti con lui, e se pure non vuoi riconciliarti con lui, allora rimani così come sei, senza risposarti.
Capisco che sarà difficile, e più lo sarà se sei giovane, ma sappi che se tu ti risposi e ti ritrovi in una situazione di adulterio non vivrai una vita felice e in pace, anzi, ti riempirai di guai, perché il Signore è un giusto giudice e gli adulteri li punisce.
Questo ti dico in linea generale, in base a quello che tu mi hai detto, tuttavia per esprimere un giusto giudizio bisognerebbe conoscere esattamente la situazione.
So bene che ci sono dei pastori evangelici che insegnano che dopo l’adulterio ci si può risposare, ma non è così, tale insegnamento è dovuto alla pressione del popolo e per non far allontanare delle anime dalla propria comunità sono disposti pure a mentire.
La verità non è dolce. La verità non accarezza e non coccola. La verità non lusinga. La verità ti urta, ti schiaccia, ti sbatte per terra, ti fa piangere, ma la verità è la verità. Alla fine però si è costretti sempre a dire che la verità era l’unico modo per rimanere nella retta via ed avere meno dolore possibile.
Cara rosanna nella parola di Dio sta scritto in Matteo cap 19,9:
“or io vi dico che chiunque mandavia la propria moglie e ne sposa un altra eccetto in caso di fornicazione commette adulterio.
Prega in questa parola e trova la risposta nel tuo cuore. Paolo
Da uno studio su tutti i passi delle Scritture che riguardano l’argomento divorzio, si evince che in nessun caso ci si può risposare quando il coniuge è ancora vivo (cfr Romani 7:1-6; 1 Corinzi 7).
questo é un argomento che verrá discusso fino alla fine dei tempi, non trovando accordo. Quoto quanto ha scritto Paolo. a me il versetto sembra chiaro. che l´adulterio di un coniuge sia quella chiamata da alcuni commentatori clausola di eccezione per le seconde nozze. ovviamente Dio non vuole che si divorzi per qualsiasi motivo. ma questo motivo si capirebbe che é diverso perché coinvolge una terza persona. vero é che ci sono circostanze in cui i coniugi possono tornare insieme, che si puó perdonare il coniuge infedele, ma mi sembra che il tornare insieme dipende soprattutto dalle circostanze e indipendentemente dal perdono che comunque deve accompagnare la vita cristiana (non si deve guardare rancori) bisogna guardare al caso concreto. ovviamente non voglio avere la sfacciataggine di affermare con sicurezza quanto dico, perció dico di prendere con le pinze quel che scrivo.a me il versetto sembra chiaro, che si tratti della decantata clausola di eccezione per potersi risposare. la cosa migliore da fare é proprio pregare, come ha scritto Paolo
Pace a te Ela,
mi rivolgo a te ma è valido per tutti coloro che leggeranno.
Per quanto riguarda il passaggio a seconde nozze quando il primo coniuge è ancora vivo è vietato dalla Parola di Dio. Nella Bibbia ci sono diversi passi che riguardano l’argomento, e nello studiarli tutti si arriva alla conclusione che non è possibile risposarsi, perché altrimenti si commette adulterio e la cosa è grave, la grazia di Dio si ritira dai peccatori quindi non si può scherzare con tale argomento.
Ora, siccome i favorevoli alle seconde nozze usano anche il passo di Matteo 19:9 voglio leggerlo ed esaminarlo per voi.
“Matteo 19:9 – Ed io vi dico che chiunque manda via sua moglie, quando non sia per cagion di fornicazione, e ne sposa un’altra, commette adulterio.”
Prima di tutto bisogna considerare che quelle parole di Gesù erano in primo luogo rivolte ai discepoli che lo seguivano, oltre che ai farisei. Se leggiamo il passo che segue, vedremo l’effetto che ha fatto tale passo detto da Gesù ai discepoli, perché essi capirono bene che in nessun caso era possibile risposarsi. Sta scritto:
“Matteo 19:10 – I discepoli gli dissero: Se tale è il caso dell’uomo rispetto alla donna, non conviene di prender moglie.”
La reazione dei discepoli era dovuta al fatto che capirono bene che gli insegnamenti di Gesù erano più forti, più gravosi di quelli di Mosè a riguardo del matrimonio, infatti Gesù sta affrontando appunto il cambiamento tra la legge di Mosè e quella di CrIsto, ma in questo caso la legge di Cristo era molto più gravosa di quella di Mosè, perché a differenza di quest’ultima essa non permette il risposarsi, IN NESSUN CASO; la legge di Mosè invece permetteva il risposarsi, e i discepoli erano già abituati a quella legge di Mosè, e se così fosse rimasto, perché se è come dite voi e dicono tanti sedicenti dottori, allora l’adulterio è uno dei casi in cui si poteva mandare via la moglie come prevedeva la legge di Mosè.
Ma la reazione dei discepoli alle sue parole, dovute forse ad una maggiore spiegazione del caso, in quel momento o in altri momenti, è stata di sbigottimento, è stata una reazione forte, tale da affermare che se non si poteva mandare via la moglie, in nessun caso, era preferibile non preder moglie.
Non so se voi capite bene tutto il discorso di Gesù, perché voi dovete capire che Gesù stava apportando un cambiamento in tal proposito alla legge di Mosè circa il divorzio e le nuove nozze. Tra le parole di Gesù vi ricordo che Egli ha detto anche le seguenti parole: “Matteo 19:5,6 – Perciò l’uomo lascerà il padre e la madre e s’unirà con la sua moglie e i due saranno una sola carne? Talché non son più due, ma una sola carne; quello dunque che Iddio ha congiunto, l’uomo nol separi.”
Quando c’è la congiunzione matrimoniale si diventa inseparabili col coniuge, perchè l’uomo non può separare ciò che Dio unisce, e i due sono diventati una cosa sola col matrimonio.
Ora faccio una domanda a coloro che si contrappongono alla volontà di Dio per dare sfogo alla carne: CHI SIETE VOI PER DIVIDERE CIO’ CHE DIO HA CONGIUTO?
Non è finita qui, ci sono ancora diversi altri ragionamenti che si devono fare, e ne faremo altri due.
Sicuramente l’apostolo Paolo conosceva la volontà di Dio in proposito al risposarsi, e infatti da le istruzioni a tutte le chiese dei santi a cui insegnava, tra le quali cose, ai corinzi, ha scritto queste parole:
“1 Corinzi 7:8 – Ai celibi e alle vedove, però, dico che è bene per loro che se ne stiano come sto anch’io. Ma se non si contengono, sposino; perché è meglio sposarsi che ardere.”
Vedete, come dice la Parola di Dio? Paolo riferisce le parole E’ MEGLIO SPOSARSI CHE ARDERE ai CELIBI E ALLE VEDOVE, non ai coniugi. Errano grandemente tutti quei pastori e dottori che inducono i fratelli a peccare e a risposarsi, citando questa frase, perché essa è rivolta, lo ripeto, AI CELIBI E ALLE VEDOVE SOLTANTO.
Ma Paolo ha scritto anche ai coniugi, e rivolge loro queste parole:
“1 Corinzi 7:10,11 – Ma ai coniugi ordino non io ma il Signore, che la moglie non si separi dal marito, (e se mai si separa, rimanga senza maritarsi o si riconcili col marito); e che il marito non lasci la moglie.”
Vedete quali istruzioni da Paolo ai coniugi? gli obblighi sono due principalmente, e sono senza eccezioni; il primo è che non bisogna lasciare il coniuge; il secondo è che se lo lascia per qualche motivo, anche l’adulterio è compreso, allora deve rimanere SENZA MARITARSI.
Voglio chiudere con un ragionamento, che dovrebbe togliere ogni dubbio. Sta scritto:
“Romani 7:2-4 – Infatti la donna maritata è per la legge legata al marito mentre egli vive; ma se il marito muore, ella è sciolta dalla legge che la lega al marito. Ond’è che se mentre vive il marito ella passa ad un altro uomo, sarà chiamata adultera; ma se il marito muore, ella è libera di fronte a quella legge; in guisa che non è adultera se divien moglie d’un altro uomo. Così, fratelli miei, anche voi siete divenuti morti alla legge mediante il corpo di Cristo, per appartenere ad un altro, cioè a colui che è risuscitato dai morti, e questo affinché portiamo del frutto a Dio.”
In questi versetti, Paolo prende ad esempio il legame matrimoniale, e spiega chiaramente che il legame matrimoniale si spezza solo con la morte del coniuge. Ma la cosa che voglio che notiate è il fatto che al legame matrimoniale Paolo raffigura il legame degli uomini alla legge di Mosè. Quindi, usa il legame matrimoniale come similitudine, infatti USA LA PAROLA “COSI’” che indica una similitudine di un concetto con l’altro, viene preso come figura.
Paolo ha voluto dire che, come i coniugi sono legati dal vincolo matrimoniale che può essere sciolto solo con la morte di uno dei due, così anche tutti gli uomini sono legati a causa del peccato alla condanna della legge di Mosè, dalla cui condanna l’umo viene liberato, sciolto soltanto con la morte di Gesù Cristo. E questo è avvenuto in chi è nato di nuovo, e per fede nel sacrificio di Cristo sulla croce si muore alla legge, tal che la legge dopo morto (in Cristo) non lo signoreggerà più.
Ora, noi che siamo cristiani, che siamo nati di nuovo, che siami morti in Cristo alla legge per non essere più schiavi del peccato e della legge, dico noi sappiamo che è solo per mezzo di Cristo Gesù che si viene salvati e liberati dalla schiavitù della legge.
E questo lo abbiamo imparato anche dalle epistole di Paolo, quindi, non essendoci altre possibilità di sciogliere il legame della legge di Mosè sull’uomo, e avendo Paolo raffigurato questo legame della legge con il legame matrimoniale, i cui entrambi i legami possono essere sciolti solo esclusivamente attraverso LA MORTE, risulta evidente che NON CI SONO ALTRE POSSIBILITA’ Nè PER L’UNA Nè PER L’ALTRA COSA.
Chi afferma che ci si può risposare, fa cadere a terra tale figura e sta annullando quando raffigurato da Paolo e indirettamente sta AFFERMANDO che la salvezza si può OTTENERE ANCHE FUORI DALLA MORTE DI CRISTO, e questo non è assolutamente possibile, come sa bene chi è stato purificato dai suoi peccati per mezzo della fede nel sacrificio di Cristo.
Io vi esorto a studiare le sacre e Scritture e a pregare, in ginocchio, il più tempo possibile, affinché Iddio vi faccia intendere la verità, che pure la vostra coscienza comunque vi attesta.
voglio capire come posso arrivare a messagiare con il fratello benny volevo sapere se verra mai ha palermo ho una sorella che stata trpiantata di rene pancreas e da quel giorno 5 mesi fa sta bene con gli organi ricevuti ma e rimasta cieca trammite uneschemia che ha provocato un’eschemia occipitale siamodisperati volevo chiedere aiuto spirituale a nostro fralellonelle pregliere l’unione fa la forza amennn
Pace a te Antonina,
perseverate nelle preghiere, abbiate fede in Dio, perché è il Signore Iddio che guarisce e non gli uomini.
Iddio può guarire senza Benny Hinn, anzi, soprattutto senza Benny Hinn.
Riponete la vostra fiducia solo in Dio, perché Egli ha detto: IO SONO L’ETERNO CHE TI GUARISCO.
Abbiate fede in Dio, ma dovete anche sapere che le guarigioni avvengono se è volontà di Dio di guarire, altrimentin non sarà donata nessuna guarigione. Ecco cosa dice la Scrittura:
«E questa è la confidanza che abbiamo in lui: che se domandiamo qualcosa secondo la sua volontà, Egli ci esaudisce;» (1 Giovanni 5:14)
Quindi, voi pregate con fede, perché senza fiducia in Dio non si può ricevere nulla, tuttavia la guarigione avverrà solo se è secondo la volontà di Dio.
Pace a voi e che Dio vi conceda ciò che il vostro cuore desidera e domanda.
la Bibbia dice che la moglie e’ legata al marito fino a quando questi vive e non viceversa che il marito e’ legato alla moglie….perche’ la donna e’ proprieta’ del marito. infatti in 1 corinzi 7 dice per l’uomo: sei sciolto da moglie , non cercare moglie , ma se prendi moglie non pecchi….. questo e’ per l’uomo….infatti se un uomo sposa una donna gia’ moglie di un altro commette adulterio, ma questo vale per l’uomo e non per la donna…. il verbo greco tradotto : sei sciolto da moglie e’ apolusai che vuol dire sei stato sciolto da moglie… e non come viene tradotto in certe bibbie…: sei senza moglie…non cercare moglie ma se prendi moglie non pecchi, perche’ se uno non ha mai avuto moglie , e’ biblico che puo’ sposarsi e non c’era bisogno che paolo lo autorizzasse…..se un uomo si congiunge con una donna cacciata via da suo marito, commette adulterio perche’ quella donna appartiene per legge a quel suo marito. invece sempre in 1 corinzi 7 dice: per la moglie: che puo’ separarsi dal marito ma deve stare cosi’ come e’, cioe’ non puo’ prendere un altro uomo come marito, oppure puo’ riconciliarsi con suo marito……la chiesa cattolica, lo stato hanno imposto un arbitrio sul matrimonio, infatti non hanno autorita’ per dire a un marito di lasciare o no la moglie o di prenderne un’altra se la prima lo ha lasciato….
La tua affermazione dscriminante nei confronti delle donne non è corretta e neppure sostenuta dalla Parola di Dio.
Sta scritto: «Sei tu legato a una moglie? Non cercare di esserne sciolto.» (1 Cor. 7:27).
Queste parole, viste nel contesto precedente, stanno appunto ad affermare chiaramente che nel matrimonio sia l’uomo è legato alla moglie, sia la moglie è legata al marito, in maniera paritaria. Insomma, non c’è differenza di legami e di rapporti nel matrimonio.
Iddio è giusto, e non tratta il peccato di adulterio diversamente tra uomo e donna, ma le situazioni che valgono per l’uomo valgono anche per la donna in maniera assolutamente paritaria.
Il Greek bombing, cioé il tentativo di ANNULLARE ciò che chiaramente è scritto in lingua volgare facendo uso delle lingue originali, non dimostra niente, anzi, è una chiara affermazione che non ci sono argomenti biblici validi per poter annullare ciò che la Bibbia dice chiaramente.
In conclusione, con lo studio degli insegnamenti fatti da Gesù a riguardo del matrimonio e dell’adulterio, seguite dagli insegnamenti dell’apostolo Paolo di 1 Cor. 7:1-40 e Romani 7:1-25, si comprende chiaramente che nel matrimonio non ci sono differenze di legame tra uomo e donna, ed è adultero il coniuge che passa a nuove nozze se il primo coniuge è ancora in vita; per nessuno motivo si può passare a nuove nozze senza commettere adulterio. Se vi è qualcuno che si separa dalla moglie o dal marito, deve rimanere così in quello stato, senza maritarsi, altrimenti diventa un adultero.
Qui l’autorità che dispone di non risposarsi non è la chiesa cattolica, che a suo piacimento divide le coppie sposate oppure no, ma è il Signore Iddio, che in nessun caso prevede la possibilità di risposarsi quando è in vita il primo o precedente coniuge.
Stai attento, quindi, che se tu o altri pure, siete RISPOSATI, vi trovate in una situazione di adulterio, di peccato, siete pertanto fuori dalla volontà di Dio, siete debitori di Dio, e se non vi ravvedete e non chiedete perdono, a suo tempo i giudizi di Dio cadranno sul vostro capo.
Io esorto tutti i fratelli in Cristo a guardarsi da coloro che fanno uso delle lingue originali per annullare il concetto e dottrina presente nella Bibbia in lingua volgare, perché viene fatto in quanto a pochi è concesso di andare a verificare in greco o in ebraico se tali cose dette sono realmente in tale maniera in cui vengono presentate. Inoltre, considerate anche questo, che se i traduttori in lingua volgare della Bibbia, hanno ritenuto opportuno tradurre in quella maniera determinate parole, considerato che se ne intendevano di lingue originali e fino ad oggi ne vediamo ancora i benefici, significa che anche per noi è più attendibile ciò che sta scritto che quello che questi sedicenti dottori dicono cercando di annullare ciò che hanno detto quelli prima di loro e che ritroviamo nelle Scritture.
State attenti, dunque, fratelli, state attenti e guardatevi come vi guardereste da un cobra quando qualcuno annulla la Parola di Dio facendo uso delle lingue originali.