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L’Eterno è colui che perdona le nostre iniquità

5 maggio 2012

L’Eterno è colui che perdona le nostre iniquità

«Così parla l’Eterno, che ha dato il sole come luce del giorno, e le leggi alla luna e alle stelle perché sian luce alla notte; che solleva il mare sì che ne muggon le onde; colui che ha nome: l’Eterno degli eserciti.

Ecco, i giorni vengono, dice l’Eterno, che io farò un nuovo patto con la casa d’Israele e con la casa di Giuda; non come il patto che fermai coi loro padri il giorno che li presi per mano per trarli fuori dal paese d’Egitto: patto ch’essi violarono, benché io fossi loro signore, dice l’Eterno; ma questo è il patto che farò con la casa d’Israele, dopo quei giorni, dice l’Eterno: io metterò la mia legge nell’intimo loro, la scriverò sul loro cuore, e io sarò loro Dio, ed essi saranno mio popolo.

E non insegneranno più ciascuno il suo compagno e ciascuno il suo fratello, dicendo: “Conoscete l’Eterno!” poiché tutti mi conosceranno, dal più piccolo al più grande, dice l’Eterno.

Poiché io perdonerò la loro iniquità, e non mi ricorderò più del loro peccato.» (Geremia 31:35; 31:31-34)

Iddio aveva preannunciato tramite i profeti che avrebbe stabilito un NUOVO PATTO, sia col popolo d’Israele, che con tutte le nazioni.

Il VECCHIO PATTO, dato da Dio a Mosè sul monte Sinai, è stato tolto di mezzo dal NUOVO PATTO; per mezzo del NUOVO PATTO, i peccati di coloro i cui cuori sono stati ASPERSI del sangue della vittima sacrificale preordinata prima della fondazione del mondo, cioè Gesù Cristo, vengono cancellati, gettati via, rimossi, rendendo così perfetta la loro coscienza; cosa che i sacrifici del VECCHIO PATTO non potevano fare.

Pertanto, essendo che la remissione dei peccati in modo perfetto non poteva avvenire tramite i sacrifici che venivano offerti per il peccato nel VECCHIO PATTO, il NUOVO PATTO risulta essere di gran lunga MIGLIORE.

Ebbene, noi tutti, ebrei e gentili, per mezzo del sacrificio di Cristo Gesù, siamo diventati un solo popolo, siamo diventati il popolo di Dio per mezzo della RIGENERAZIONE che opera lo Spirito santo, per la circoncisione del cuore; Iddio ci ha lavati dalle nostre iniquità, ci ha purificati da ogni peccato, e non se li ricorda più, SONO STATI DEFINITIVAMENTE RIMOSSI, GETTATI VIA, siamo stati giustificati per mezzo della fede in Cristo Gesù, siamo divenuti SANTI per l’opera redentrice di Dio.

Rendiamo grazie a Dio per TUTTO ciò che ha fatto per noi, ed andiamo a Lui con piena fiducia, perché anche se noi siamo infedeli, Egli rimane fedele, e seppure qualche volta pecchiamo, andiamo con piena fiducia a Lui per chiedere perdono dei nostri peccati, come anche ci esorta a fare l’apostolo Giovanni con le seguenti parole: «Se confessiamo i nostri peccati, Egli è fedele e giusto da rimetterci i peccati e purificarci da ogni iniquità.» (1 Giovanni 1:9); quindi, andiamo a Dio a confessargli ogni nostro peccato, ed Egli ci perdonerà e li rimuoverà completamente dalla nostra coscienza.

Fratelli nel Signore, dico a voi che siete stati santificati per mezzo della fede in Cristo Gesù: prima di tutto vi esorto a non peccare, a non darvi alle stesse concupiscenze carnali a cui si danno i pagani, che sono morti nei loro falli e nei loro peccati, e sono incapaci di fare il bene e di piacere a Dio; secondo, se cadete nel peccato, ricordatevi che dovete andare PRONTAMENTE a Dio a confessarGli ogni cosa. Se cadete nel peccato, non aspettate e non fatevi ingannare dal diavolo, perché l’avversario cercherà di mantenervi lontani dal Trono della Grazia, per evitare che voi riceviate il perdono e la purificazione dei vostri peccati. Abbiate fede in Dio, e abbiate fede anche nella Parola di Dio, che ci esorta ad andare al Signore per chiedere perdono per i nostri peccati.

Cari nel Signore, io desidero vivamente che voi vi santifichiate del continuo e che vi teniate lontani dal peccato, ma so bene che noi tutti siamo soggetti a peccare, perché il peccato abita nella nostra carne, e fino a quando non tornerà il Signore e ci darà un corpo glorioso e potente, dove non abiterà più il peccato, fino ad allora tutti saremo soggetti a peccare e, di conseguenza, si renderà necessario andare a Dio a chiedere perdono affinché ci vengano rimessi.

Tuttavia, bisogna badare a non fare di questa possibilità di PERDONO un’occasione di peccato, perché se uno pecca volontariamente, se uno pecca sapendo che poi Dio lo perdona, deve sapere questo tale che Dio ha anche stabilito di PUNIRE coloro che peccano, quindi, costoro che vogliono darsi al peccato, sappiano che Dio li punirà severamente e certamente. Non ci si può fare beffe di Dio.

Fratelli nel Signore, vi esorto a temere Iddio e a fuggire il male, perché questo ci viene chiesto da Dio, e questo è il tutto dell’uomo.

Diletti, ricordatevi sempre queste parole della Scrittura: «ma come Colui che vi ha chiamati è santo, anche voi siate santi in TUTTA LA VOSTRA CONDOTTA; poiché sta scritto: Siate santi, perché io son santo.» (1 Pietro 1:15,16)

E ancora: «Vedi dunque la benignità e la severità di Dio; la severità verso quelli che son caduti; ma verso te la benignità di Dio, se pur tu perseveri nella sua benignità; altrimenti, anche tu sarai reciso.» (Romani 11:22)

A Dio Padre che ci ha salvati per grazia, mediante la fede in Cristo Gesù, siano la gloria, l’onore, la lode, la forza, la sapienza, la potenza e le azioni di grazie, nei secoli dei secoli. Amen!

Giuseppe Piredda

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3 commenti leave one →
  1. Pietro Marasco permalink
    5 maggio 2012 23:59

    Caro Fratello, questo non e’ un Commento ma vorrei fare qualche domanda per poter capire meglio. Non ho capito bene su questo,
    “Il VECCHIO PATTO, dato da Dio a Mosè sul monte Sinai, è stato tolto di mezzo dal NUOVO PATTO;”
    Io credo in Gesu’ che e Morto per i nostri peccati e cerco con tutto il cuore di osservare i 10 Comandamenti, perche’ anche Gesu’ disse al Giovane Ricco che per essere Salvato doveva osservarli.

    Io penso che se il Giovane osservava davvero i Comandamenti, anche se non avrebbe venduto tutto i suoi beni per darlo ai poveri lui sarebbe stato salvato,
    io penso che se uno osserva i comandamenti amando il suo prossimo come se stesso
    aiuta anche ai poveri, ma non e costretto di vendere tutto e diventare povero anche lui.

    Scusa se non so scrivere bene L’italiano.

    Il Signore ti Benedica Grandemente e ti da la Forza di continuare il tuo prezioso L’avoro nel Campo del Signore.

    A Dio Padre che ci ha salvati per grazia, mediante la fede in Cristo Gesù, siano la gloria, l’onore, la lode, la forza, la sapienza, la potenza e le azioni di grazie, nei secoli dei secoli. Amen!

    un abbraccio in Cristo

    Pietro Marasco

  2. 6 maggio 2012 13:16

    Pace a te, fratello Pietro,
    il VECCHIO PATTO era basato su questo principio:
    «Poiché chiunque avrà osservato tutta la legge, e avrà fallito in un sol punto, si rende colpevole su tutti i punti.» (Giacomo 2:10)
    Secondo il VECCHIO PATTO, per essere salvati non bisognava sbagliare mai, solo in tal caso si sarebbe stati salvati.
    Quindi, il VECCHIO non potendo portare alla salvezza gli uomini, ma ha dato loro la conoscenza del peccato, ha fatto conoscere agli uomini che da soli per le loro opere non possono in alcun modo essere salvati e piacere a Dio, si rendono conto di avere bisogno di un SALVATORE, di qualcuno che li liberi da quella legge di MORTE e che li salvi.
    Questa liberazione e SALVEZZA è venuta per mezzo del NUOVO PATTO, per mezzo del sacrificio di Cristo Gesù, infatti è scritto:
    «Or che nessuno sia giustificato per la legge dinanzi a Dio, è manifesto perché il giusto vivrà per fede.» (Galati 3:11)
    «Giustificati dunque per fede, abbiam pace con Dio per mezzo di Gesù Cristo, nostro Signore,» (Romani 5:1)
    Dunque, si viene SALVATI, GIUSTIFICATI per fede e non per le opere.
    Il ladrone sulla croce ha creduto in Gesù Cristo, e non ha fatto nessuna opera buona, ma ha solo CREDUTO che Gesù era il CRISTO, ed è stato salvato.
    Cornelio, come scritto in Atti (Atti degli apostoli, capp. 10 e 11), metteva in pratica delle buone opere ma non è stato salvato, non è stato rigenerato per esse, ma PER FEDE in Cristo Gesù.
    Quindi, il NUOVO PATTO ha manifestato chiaramente a tutti che la salvezza è solo per fede, è per fede che si viene giustificati e perdonati dai propri peccati, e non per mezzo delle opere.
    È per mezzo della fede che si viene giustificati, affinché nessuno si possa VANTARSI di qualcosa, ma non ci si può vantare di niente, infatti è scritto:
    «Poiché gli è per grazia che voi siete stati salvati, mediante la fede; e ciò non vien da voi; è il dono di Dio. Non è in virtù d’opere, affinché niuno si glori;» (Efesini 2:8,9)

    Si viene salvati per sola grazia da Dio, e non viene dall’uomo, ma viene da Dio.
    Per mezzo della LEGGE, del VECCHIO PATTO, l’uomo è venuto a conoscenza che da solo, che secondo le proprie opere nessuno sarebbe piaciuto a Dio, perché non è possibile che gli uomini che sono di natura malvagi e corrotti, in quanto discendenti di Adamo, siano in grado di fare TUTTE LE OPERE che piaccino al Signore, senza sbagliare mai.

    È per fede, dunque, che siamo stati salvati, siamo stati RIGENERATI da Dio, tuttavia, se siamo stati rigenerati, dobbiamo con le BUONE OPERE mostrare di essere diventati FIGLIOLI DI DIO, perché se siamo stati rigenerati, dobbiamo anche mostrare esteriormente con le nostre opere di essere stati RIGENERATI, SALVATI E PERDONATI DAI NOSTRI PECCATI.
    Noi osserviamo i comandamenti di Dio, anche sotto la LEGGE DI CRISTO, perché anche sotto la grazia ci sono dei comandamenti da osservare, e noi siamo chiamati ad osservarli, altrimenti saremo chiamati RIBELLI da Dio ed Egli certamente ci punirà.
    I santi devono osservare anche il decalogo, perché in esso si parla di rispettare e non peccare contro Dio e rispettare e non sbagliare contro altri uomini, e nella legge di Cristo infatti è scritto: «E Gesù gli disse: Ama il Signore Iddio tuo con tutto il tuo cuore e con tutta l’anima tua e con tutta la mente tua. Questo è il grande e il primo comandamento. Il secondo, simile ad esso, è: Ama il tuo prossimo come te stesso. Da questi due comandamenti dipendono tutta la legge ed i profeti.» (Matteo 22:37-40)

    Dunque, prima la fede, per mezzo la quale si viene rigenerati e si diventa delle nuove creature, e poi alla fede devono seguire le opere, perché sono le opere che manifestano la fede che un credente ha. Se alla rigenerazione non seguono le opere, la santificazione, la mortificazione degli atti del corpo, allora la fede è come se fosse morta.
    Dobbiamo perseverare nella fede, ma dobbiamo anche santificarci e fare il bene.
    Pace

  3. Pietro Marasco permalink
    8 maggio 2012 22:47

    Grauzie Fratello, il Signore ti Benedica, e Benedica a tutti quelli che lo Amano veramente osservando i suoi Comandamenti, perche’ Gesu’ dice ” chi mi Ama Osserva i miei Comandamenti.”

    Pace

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