Le comunità ultra-ortodosse scendono in campo contro il «flagello» di Internet
Le comunità ultra-ortodosse scendono in campo contro il «flagello» di Internet
In 60mila, da tutto il nord est Usa per denunciare i «mali della Rete». Fuori dallo stadio organizzata la protesta contro i leader
Gli ebrei ultra-ortodossi hanno preso in affitto lo stadio newyorkese di baseball, per parlare dei pericoli di internet.
Ecco alcuni estratti dell’articolo:
«I coordinatori dell’evento, che nel programma dell’iniziativa hanno definito internet un “flagello”, lanceranno dal Queens una campagna contro il web e denunceranno “il male della rete”, costituito non solo dalla pornografia ma anche dal tempo speso sui social network intaccando i rapporti sociali e familiari. Organizzata alla vigilia del primo giorno del mese ebraico di Sivan, giorno considerato favorevole all’apprendimento dei giovani, la manifestazione ha l’obiettivo di salvare le generazioni future dalle cosiddette malattie sociali e dall’esposizione al mondo laico, portati dalla tecnologia e dal web. Fin dagli anni novanta, quando internet cominciò a diffondersi, le comunità ultraortodosse hanno provato a proibire o filtrare la rete per proteggere regole e tradizioni messe in pericolo dal mondo moderno. Questa sera gli organizzatori cercheranno quindi una soluzione per mantenere kosher il tempo passato online. ..» [Tratto da un articolo de "Il corriere della sera", in data 20 maggio 2012]
Desidero porre alla vostra attenzione le parole in grassetto, e farvi notare che internet per gli ebrei ortodossi sta mettendo in pericolo le LORO TRADIZIONE E REGOLE UMANE. Questo perché anche gli ebrei trovano sul web molti ragionamenti e dibattiti che alla fine mostrano chiaramente che le tradizioni e le regole loro non sono confermate dalla Bibbia, non sono insegnate nella LEGGE DI MOSE’, pertanto gli stessi giudei sono sospinti a non dare retta alcuna agli insegnamenti dei rabbini ortodossi.
La rete del web è un pericolo per tutti i dittatori, per tutte le sette, perché è con la conoscenza delle cose e lo scambio dei ragionamenti e delle vedute che si forma in ciascun uomo una personale coscienza e convinzione sulle cose religiose.
La forza di una setta sta nel fatto che i membri di essa vengono isolati dall’ambiente esterno, dai ragionamenti esterni, pertanto viene plasmata la loro mente e la loro coscienza solo tenendo conto delle prescrizioni e delle regole dei dirigenti della setta.
Proprio per queste ragioni oggi vediamo che anche nelle chiese evangeliche si sta sollevando un movimento spontaneo di protesta, perchè le coscienze e le menti dei membri si stanno liberando da tutti quei PRECONCETTI che prima avevano la forza di tenere legate le persone ad un gruppo religioso. Ora, con la globalizzazione dell’informazione grazie al web e ai ragionamenti tratti dalle Scritture sacre che si possono trovare in esso, i credenti possono credere nelle dottrine che più ritengono corrette biblicamente, liberandosi di quelle catene che li legavano alle sole spiegazioni dei dirigenti della setta, artatamente proposti loro per tenerli soggiogati. Il loro motto era ed è ancora per molti di loro: “NON FACCIAMO SAPERE QUESTO E QUEST’ALTRO AI MEMBRI, ALTRIMENTI SI POSSONO SVEGLIARE E CAPIRE TUTTO CIO’ CHE STIAMO FACENDO”.
È nella conoscenza, nell’informazione che le persone trovano la liberazione delle loro coscienze, in particolare hanno la possibilità di trovare conferme a ciò che sentono nella loro coscienza già da tempo, ma non hanno trovato il coraggio di manifestarla esteriormente. Infatti sta scritto: «Gesù allora prese a dire a que’ Giudei che aveano creduto in lui: Se perseverate nella mia parola, siete veramente miei discepoli; e conoscerete la verità, e la verità vi farà liberi.» (Giovanni 8:31,32)
La menzogna, l’eresia, l’ipocrisia rendono schiave le persone, mentre la VERITA’ LE RENDE LIBERE.
Per concludere, vero è che su internet si trova tanta immondizia, ma ci sono anche delle cose molto utili che i santi devono sapere, cose che nelle loro comunità non vengono dette, anzi, vengono nascoste dai loro dirigenti, per interesse personale e per assoggettare i membri solo alla loro esclusiva volontà, e imporre loro le tradizioni e le regole dell’organizzazione. Ma dal web arriva la liberazione, arriva la conoscenza e la spiegazione del perché certe cose vengono tenute nascoste dai dirigenti ai membri, e ogni singolo credente può farsi una propria idea di ogni cosa.
Quindi, fratelli, usate internet per scopi puri e per crescere nella conoscenza della verità della Parola di Dio, e non fatevi bendare gli occhi da nessuno, né dal vostro pastore umano, né dal vostro presidente dell’organizzazione.
Che nessuno vi seduca con vani ragionamenti!
Giuseppe Piredda
Eccovi uno screen shot della pagina de “Il corriere della sera”:








