Vai al contenuto

Contro l’aborto. Voce di un bambino mai nato

23 agosto 2009

Contro l’aborto. Voce di un bambino mai nato.

L’uomo di oggi, che nella linea della storia percorre il tratto del XXI secolo, si trova a dover dibattere temi molto scottanti come quello dell’aborto, dell’eutanasia e dell’abrogazione in tutto il Mondo della pena di morte; i quali scuotono fortemente le coscienze e fanno meditare su quale posizione sia giusto collocarsi.

In questo breve scritto intendo analizzare l’argomento dell’aborto dal punto di vista biblico, cioè dal punto di vista di Dio.

A tal proposito è bene cominciare con l’analisi del passo in Esodo (20:13) che riporta uno dei dieci “Comandamenti di Dio”, cioè il comandamento di “ Non uccidere ”.Occorre evidenziare il fatto che i dieci Comandamenti sono stati scritti personalmente da Dio con il suo Dito, questo per dare loro l’importanza più assoluta.

Ora dobbiamo chiederci se un feto debba essere considerato un essere vivente oppure no. A questo proposito, io ritengo che il feto sia vivo, altrimenti si dovrebbe pensare che non lo sia, cioè che sia privo di vita; ma quest’ ultima considerazione non mi sembra che possa essere ragionevolmente accettata.

Quindi, possiamo dire con assoluta certezza che sottoponendo il feto ai normali test scientifici sull’esistenza della vita si deve riconoscere che il feto è un essere vivente.

Alla luce di quest’ ultima considerazione, dunque, se il feto è vivente chi ne fa cessare la vita è da ritenersi senza ombra di dubbio un ‘omicida’.

Sono contrario anche all’eutanasia e all’applicazione della pena di morte, così come sono anche contrario ad ogni tortura a scapito di qualsiasi essere umano; sono contrario anche a porre in essere ogni violenza inutile e gratuita nei confronti di tutti gli animali.

Il ragionamento che mi conduce ad essere contrario all’aborto è semplice: Dio dà la vita a tutti gli uomini e solo Lui può toglierla! Non può esistere nessuna giustificazione idonea per togliere la vita ad una persona umana; in nessuna fase della sua vita, neppure all’inizio, in quanto sempre di vita umana trattasi.

Ora voglio rivolgermi a te, donna, che vuoi interrompere la gravidanza e stroncare la vita di quell’essere umano che è dentro di te. Non farlo! Non importa quale sia il motivo per il quale sei tentata di fare una cosa simile, ti dico di non farlo! Lascia che quella persona umana veda la luce, quando la guarderai negli occhi non ti pentirai assolutamente di aver permesso alla vita di seguire il suo corso. Forse non hai marito, ma non importa, Iddio ti ha dato un figlio e si prenderà cura di lui così come vuole prendersi cura di te. Apri il tuo cuore a Dio e permettigli di prendersi cura di voi due.

Forse hai anche altri figli e la vita è dura per te, non importa, più sarà dura e più il Signore Iddio si avvicinerà a te e a voi per aiutarvi; grida a Lui e confidati in Lui per ogni cosa e dopo mira quale grande liberazione Egli compirà. Colui che ha fatto i cieli e la Terra, che ha tratto il popolo d’Israele dall’Egitto con mano potente e braccio disteso per compiere segni e prodigi, non potrà Egli provvedere per una creatura in più che Lui stesso ha fatto? Io credo che può farlo e nessuno può fermarlo. Egli ama le sue creature, le ama a tal punto che per dare loro la pace, la gioia, la guarigione ha sacrificato il suo amato Figliolo Cristo Gesù.

Se tu griderai a Lui con tutto il cuore Egli ti darà pace al cuore e serenità nella vita. Sì, perché non è una gravidanza che potrà portare dissesto nella tua vita, ma piuttosto l’ interruzione della gravidanza sì, porterà dissesto nella tua famiglia e nella tua anima, perché si tratterà di un omicidio. Che importa se gli altri ti dicono che non è vero che è un essere umano ciò che è dentro di te, per Dio lo è e ti tratterà come una omicida se tu interromperai la sua vita, sarai stata tu a dare l’autorizzazione all’uccisione di una creatura umana; che poi è il peggior omicidio che si possa perpetrare perché si tratta di “tuo figlio”, di carne della tua carne, non di uno sconosciuto. Forse, se sei giovane, la vita sarà in salita, ma ci può lo stesso essere un futuro perché Iddio che ti ha dato un figlio vuole anche prendersi cura di lui e di te; ma se tu permetterai che venga ucciso tuo figlio, come farai a pensare dopo che sei una donna normale con un “istinto materno” normale, con una vita normale? No! Non potrai più essere normale dopo che lascerai uccidere tuo figlio, la tua coscienza non ti lascerà dormire; neppure nel sonno avrai pace, quell’omicidio ti perseguiterà dovunque tu andrai e non potrai fare nulla per dimenticarlo. Il sangue di tuo figlio griderà per sempre dalla Terra a Dio e chiederà giustizia. In tale caso non avrai, è vero, un bambino attaccato alla gonna che ti impedisce i movimenti, ma non troverai ugualmente pace, non avrai riposo perché avrai Iddio come tuo “nemico” perché avrai ucciso una sua creatura. L’angoscia e la tribolazione saranno sempre sopra di te, è terribile vivere sapendo che l’ira di Dio è sopra di te, soprattutto per aver ucciso “tuo figlio”.

Iddio ha messo dentro l’uomo la coscienza, la quale ci fa distinguere ciò che è bene da ciò che è male. Credete forse che la coscienza si tacerà in caso di aborto? Pensate che vi faccia sentire: avete fatto bene! No! Io vi dico che griderà dentro di voi che siete degli assassini, sia i medici che materialmente operano, sia la madre che lo permette e poi tutti voi che avete dato un tale consiglio per spingere verso l’omicidio. Non importa se è permesso dalle leggi umane, è pur sempre un omicidio per Dio e per la vostra coscienza, vi sarete macchiati di un grave delitto, del peggiore che si possa commettere, omicidio di un essere vivente indifeso che voleva vivere. Sì, proprio così, i bambini che stanno giungendo sulla Terra vogliono vivere e ve lo dimostrerò con la testimonianza che segue.

Negli anni ’80 circa, quando avevo circa tredici anni, mi trovavo a casa dei miei genitori e passando davanti alla televisione che era accesa, anche se non la guardava nessuno in quel momento, la mia attenzione fu catturata da una scena che stavano mandando in onda: vidi un utero di una donna, il quale si vedeva come attraverso dei raggi X perché era in bianco e nero; in questo utero vi era una piccola creatura vivente, all’improvviso vidi che nell’utero entrò un attrezzo simile ad un ombrello chiuso, non appena tale attrezzo entrò nell’utero il bambino tentò di allontanarsi da esso il più possibile e si poneva all’angolo più lontano dell’utero rispetto a quell’attrezzo, il quale quest’ultimo, ad un certo punto si aprì e cominciò a girare risucchiando di fuori dall’utero tutto il contenuto, compreso il fanciullino con la sua voglia di vivere.

Sì, la sua voglia di vivere che ha potuto mostrare, insieme alla paura, allontanandosi dal pericolo.

Vi rendete conto che il bambino, di circa un mese e mezzo o due mesi, ha voluto proteggersi da quell’attrezzo che ha invaso il suo spazio vitale, si è difeso allontanandosi fino al punto massimo che ha potuto.

Povero Giuseppe, così lo voglio chiamare quel piccolo fanciullino, lo chiamerò come me, e voi dovreste chiamarlo con il vostro nome, e se anche voi foste stati trattati come “Giuseppe” ora non sareste qui a discutere o pensare di eliminare un altro bambino, sareste sicuramente passati dalla parte della vita e non della morte. Non voglio neppure pensare, poi, che sicuramente provano anche dolore, o pensate voi che si può uccidere un bambino e questi non provi dolore, e magari vi attendete anche che vi ringrazi del trattamento che gli avete riservato.

Se potesse esprimere i propri sentimenti, ed io voglio dare voce ai sentimenti di quei bambini che vengono uccisi, essi tra le tante cose che potessero dire ci sarebbero anche questi:
““grazie mamma che mi hai dato un futuro, grazie perché mi hai prima fatto venire al mondo e poi mi hai evitato i tanti dolori della vita; sì ne ho avuto uno solo e basta! Quello della mia morte. Grazie nonno che hai aiutato la mamma a togliermi la vita, io non saprei dirti se giocare con te sarebbe stato bello, se guardarti in faccia, che mi sarebbe piaciuto tanto guardare la tua faccia come anche quelle di altre persone, mi sarebbe piaciuto toccarti il naso grosso che hai, tirarti i capelli e magari spruzzarti un po’ di pappetta tanto per ridere. Una cosa vorrei dire alla mia mamma e al mio papà: se voi non mi volete, è possibile che qualche altra mamma e papà mi vogliano e mi accolgano molto volentieri. Io vorrei pure rimanere con te, mamma, ma se tu non mi vuoi io posso accontentarmi di un’altra mamma, ella mi vorrà bene e mi farà crescere e poi il resto si vedrà. Mamma ascoltami, io volevo fare tanti disegni per te e per il papà, volevo farvi vedere come sono bravo a camminare e a scrivere; tu ti chiedi cosa è quello scarabocchio, ma è la mia fantasia che vuole emergere e piano piano prenderà una forma sempre più bella. Ma tu, mamma non hai voluto tutte queste cose da me, mi hai chiuso gli occhi per impedirmi di vedere il tuo bel viso; mi hai spezzato le manine e non potrò mai fare disegni per te per mostrarti la mia fantasia; mi hai chiuso la bocca e non posso dirti quanto sono contento di essere venuto nel mondo ed essere il tuo amato figliolo, non posso neanche pronunciare le più belle parole che siano state create: mamma, papà; mi hai chiuso le orecchie in modo che io non possa sentire la tua bella voce, né quella più dura di papà e neppure quella del nonno e della nonna; mi hai fatto cessare di battere il cuore, mamma, il cuore batteva più forte quando sentivo che tu eri angosciata e batteva felice quando tu eri felice, ma ora non batte più, mamma, non batte più per te; mi hai spezzato le gambe mamma, io volevo farti vedere quanto ero veloce e agile con le mie gambine, ma ora non posso più farti vedere niente mamma, rimarrò solo nella tua coscienza ad accusarti di avermi tolto la vita, ma io non vorrei farlo questo mamma, non vorrei cagionarti dolore, lungi da me il cagionare dolore a te e ad il papà, ma sono lì nelle vostre coscienze perché voi avete voluto così. Avrei avuto tante cose da dirti mamma, ogni scoperta del mondo che avrei fatto avrei chiesto a te cosa fosse e io avrei creduto a tutto quello che mi avresti detto, perché tu saresti stata la mia mamma.””

(… Non posso continuare ad immedesimarmi nel bambino perché non vedo più niente dalle lacrime che mi riempiono gli occhi, devo terminare qui i pensieri e i desideri di “un bambino mai nato” perché ucciso da sua mamma.)

Cosa dire ancora per evitare che migliaia di bambini siano stroncati contro la loro volontà? Niente di più, e voglio chiudere con un passo della 2 epistola di Paolo a Timoteo (3:1-5):
““ Or sappi questo, che negli ultimi giorni verranno dei tempi difficili; perché gli uomini saranno egoisti, amanti del denaro, vanagloriosi, superbi, bestemmiatori, disubbidienti ai genitori, ingrati, irreligiosi, senz’affezione naturale, mancatori di fede, calunniatori, intemperanti, spietati, senza amore per il bene, traditori, temerari, gonfi, amanti del piacere anziché di Dio, aventi le forme della pietà, ma avendone rinnegata la potenza. ””

Vedete cosa dice Paolo, dice che negli ultimi giorni gli uomini saranno, tra le altre cose, spietati . Quale cosa più spietata può esserci nell’uomo che quella di uccidere dei bambini non ancora nati. Il fatto che non siano nati e non sono stati ancora visti negli occhi e nel viso, non significa che non siano degli esseri umani. Io sono convinto che tutte le donne che hanno deciso di portare avanti la gravidanza alla fine non si sono pentite. Sarà sicuramente più faticoso ma alla fine ne sarà valsa la pena, perché i figli ripagheranno di qualsiasi fatica.

Ora voglio rivolgere una parola di esortazione anche a coloro che approvano l’aborto, anche se non sono stati interessati personalmente; essi sono colpevoli davanti a Dio nello stesso modo di chi l’ha compiuto. Ecco perché è importante schierarsi a favore della vita e farsi sentire con tutte le forze che Dio ci dà.

Infatti, l’apostolo Paolo scrive ai Romani (1:28-32):
““E siccome non si sono curati di ritenere la conoscenza di Dio, Iddio li ha abbandonati ad una mente reproba, perché facessero le cose che sono sconvenienti, essendo essi ricolmi d’ogni ingiustizia, malvagità, cupidigia, malizia; pieni d’invidia, d’omicidio, di contesa, di frode, di malignità; delatori, maldicenti, abominevoli a Dio, insolenti, superbi, vanagloriosi, inventori di mali, disubbidienti ai genitori, insensati, senza fede nei patti, senza affezione naturale, spietati ; i quali, pur conoscendo che secondo il giudizio di Dio quelli che fanno codeste cose son degni di morte, non soltanto le fanno, ma anche approvano chi le commette .””

Vedete cosa dice la Parola di Dio, accusa anche coloro che approvano chi commette tali cose. Quindi, a voi che parlate a favore dell’aborto, anche se non lo avete mai affrontato direttamente nella vostra vita, ebbene, sappiate che anche voi siete colpevoli, perché lo approvate, incoraggiando così il commettere un tale omicidio.

Ecco perché è importante dichiarare in ogni occasione che siamo contrari all’aborto e che noi siamo per la vita.

All’Iddio della vita e della misericordia vadano la gloria, l’onore e la lode nei secoli dei secoli.

Salvato per grazia mediante la fede in Cristo Gesù: Giuseppe Piredda.


Articoli correlati:

– Una testimonianza contro l’aborto;

– Contro l’aborto e contro quegli ‘Evangelici’ che lo approvano.

2 commenti leave one →
  1. Ezio Terravecchia permalink
    25 febbraio 2011 20:12

    Pace, fratello Giuseppe. Ho letto quanto hai scritto e te ne devo dare atto che questa lettera mi ha fatto veramente commuovere nello spirito. Solo un dubbio mi è rimasto: solo in quei casi sporadici in cui la nascita di un bimbo può provocare la morte della mamma, in quanto sofferente o ammalata gravemente, quale è il tuo pensiero? Per ogni altro motivo mi trovo perfettamente d’accordo con il tuo pensiero che rispecchia la volontà di DIO nella nostra vita. Se puoi rispondimi in merito! Pace e che DIO ti benedica!

    "Mi piace"

  2. 13 ottobre 2015 18:45

    Dopo tanto tempo ho rivisto ora questo commento. Certo, la situazione che mi hai prospettato è molto difficile, ma non credo che il sacrificio di uno a scapito dell’altro sia una buona soluzione. Non spetta a noi decidere chi e quando eliminare qualcuno. Bisogna pregare Iddio fino a ricevere la grazia della vita per tutti e due, non vedo altra soluzione.

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...