Vai al contenuto

Davide Di Iorio, pastore della comunità ADI di Reggio Calabria, giudica ingiustamente il giusto Lot basandosi sull’apparenza

9 ottobre 2009

Davide Di Iorio, pastore della comunità ADI di Reggio Calabria, giudica ingiustamente il giusto Lot basandosi sull’apparenza

Logo delle ADI

(2 Pietro 2:7,8) “…e se salvò il giusto Lot che era contristato dalla lasciva condotta degli scellerati (perché quel giusto, che abitava fra loro, per quanto vedeva e udiva si tormentava ogni giorno l’anima giusta a motivo delle loro inique opere),…

Agli altri dicono di non giudicare, loro invece giudicano, e lo fanno pure con giudizio ingiusto, basandosi sull’apparenza.
Ponete mente, fratelli, il pastore Di Iorio ha giudicato Lot, facendo intendere nella sua predica che egli non era beato, perché si era seduto nel “banco degli schernitori“, associando tale salmo al fatto che sedeva alle porte della città di Sodoma. Questo è un giudizio ingiusto, non biblico, perché le sacre Scritture parlano di Lot come un uomo giusto, non certo come uno che aveva comunione con gli schernitori.
Ora, siccome oggi Lot non si può difendere da solo e non può rispondere ed opporsi al giudizio ingiusto che gli è stato mosso, c’è bisogno che lo facciamo noi che siamo vivi.
Io mi domando, ma lo fanno volontariamente a dire cose contrarie alle Scritture, sfidando l’ira di Dio, o sono veramente ignoranti nella conoscenza delle sacre Scritture? Ma chi l’ha fatto pastore? Non devono studiare 3 anni nella scuola biblica delle ADI? E come mai escono così ignoranti nelle sacre Scritture? Ma a cosa serve loro studiare nella scuola biblica? La predica la stava persino leggendo, ma ha fallito lo stesso.
Sta scritto così chiaro che Lot è ritenuto da Dio come un’ anima giusta; questi predicatori, invece, dicono il contrario. Sono veramente allibito!
Poi si arrabbiano contro di noi, dicendo che non abbiamo amore, che giudichiamo i fratelli! Ma loro si permettono di giudicare Lot, basandosi sull’apparenza e con giudizio ingiusto, e noi non ci possiamo permettere di riprenderli giustamente quando errano grandemente? Sì che lo facciamo, per restituire l’onore a Lot, perché questi hanno cercato di defraudarlo del suo onore, disprezzandolo, noi siamo dovuti intervenire per riportare ogni cosa al suo giusto posto, il posto assegnatogli da Dio nella Sua Parola.

Fratelli delle ADI, ora mi rivolgo a voi che temete Iddio e amate la verità, ma vi rendete conto cosa dicono coloro che si sono presi l’incarico di ammaestrarvi?
Vi rendete conto quanta ignoranza, per non dire di peggio, regna nei vostri conduttori?
E voi dite amen a ciò che questi predicano?
Ma così non sia, non bisogna dire amen quando costoro insegnano cose contrarie alle sacre Scritture.
Ora a voi, predicatori delle ADI, dovete farla finita con questa moda di predicare sempre e soltanto con allegorie, e perfino sbagliate, che non danno nulla ai fratelli, non li cibano, non dà loro conoscenza, non dà loro timore di Dio, questo tipo di predicazioni non trasmettono nulla alla chiesa!
Perchè non insegnate semplicemente ciò che hanno insegnato gli apostoli Paolo, Pietro, Giovanni e tutti gli altri? Limitatevi a insegnare quello che è scritto e non datevi ad avventurose interpretazioni, che per la maggior parte delle volte non sono conformi alla Parola di Dio.
Con queste mie parole, per ora può bastare, ma Dio volendo ci torneremo sicuramente su questi argomenti, perché è più forte di voi, non riuscite ad insegnare SOLTANTO quello che è scritto, dovete aggiungere del vostro, e togliere persino qualcosa (Giuseppe Piredda).


Ed ora eccovi il commento e la confutazione delle affermazioni sbagliate del pastore Davide Di Iorio, scritte dal fratello Giacinto Butindaro:

Nel corso della sua predicazione dal titolo ‘La sedia di Eli’ del 26 Ottobre del 2008, Davide Di Iorio, pastore della Chiesa ADI di Reggio Calabria ha affermato: ‘Una vita sulla sedia [cioè sulla sedia della propria religiosità, all’ingresso della casa di Dio!] porta all’invecchiamento, alla perdita della visione, e infatti Eli non vedeva più. Porta alla grassezza, alla pesantezza, alla negligenza, una vita sulla sedia porta alla perdita della presenza di Dio, abbiamo visto, e può portare anche alla morte, soprattutto a quella spirituale. Sentendo la notizia dell’arca cadde dalla sua sedia all’indietro, e morì. Si può evitare la morte per asfissia religiosa? Si può passare dalla religiosità alla fede viva in Cristo Gesù? Certo che si può. Noi non dobbiamo dimenticare che siamo stati fatti per sedere con Cristo nei luoghi celesti. Tutte le nostre sconfitte sono state realizzate quando ci siamo seduti in mezzo agli altri. Pietro stava seduto nel cortile, una serva gli si avvicinò e gli disse: ‘Anche tu eri con Gesù il Galileo’. Rinnegò, e rinnegò più volte: ‘No, io non lo conosco’. Non avrebbe mai dovuto sedersi su quella sedia. Lot era seduto all’ingresso di Sodoma, e partecipava quindi attivamente alla vita cittadina e politica. Ma la Bibbia dice: “Beato l’uomo che non cammina secondo il consiglio degli empi, che non si ferma nella via de’ peccatori, né si siede in compagnia degli schernitori” (Salmo 1:1).

Tutta la predicazione è scaricabile da qua: ww.abbiatefedeindio.it

Dunque, secondo Davide Di Iorio, e questo è molto evidente a chiunque ascolta le sue parole con attenzione, Lot non era beato perché si sedeva in compagnia degli schernitori! Quel passo del salmo primo preceduto da quel MA LA BIBBIA DICE messo dopo avere parlato di Lot seduto all’ingresso di Sodoma non può che portare a questa conclusione. Queste non sono mie congetture od opinioni, ma quello che realmente ha detto questo pastore.

Ora, ma non ha mai letto questo pastore che Dio “salvò il giusto Lot che era contristato dalla lasciva condotta degli scellerati (perché quel giusto, che abitava fra loro, per quanto vedeva e udiva si tormentava ogni giorno l’anima giusta a motivo delle loro inique opere)” (2 Pietro 2:7-8)? Le cose sono due: o Davide Di Iorio non ha mai letto queste parole dell’apostolo Pietro, e questo è grave, o le ha lette ma ha voluto dire quelle cose su Lot per confermare l’allegoria fatta sulla sedia di Eli con altre sedie su cui si sedettero altri uomini della Bibbia, tra cui Lot, e quindi ha dovuto dare alle parole della Genesi: “Lot stava sedendo alla porta di Sodoma” (Genesi 19:1) un significato negativo, estremamente negativo; ed anche questo è altrettanto grave, forse più grave, perché così facendo è andato a contrastare la Parola di Dio che presenta Lot come il giusto Lot, come un uomo integro che era contristato dalla lasciva condotta degli scellerati e un uomo che si tormentava la sua anima giusta per le inique opere che vedeva e le cose malvagie che sentiva e quindi un uomo che non si sedeva in compagnia degli schernitori.

A proposito di quello che la Scrittura dice di colui che è giusto, vi ricordo queste parole che Dio disse tramite il profeta Ezechiele: “Se uno è giusto e pratica l’equità e la giustizia, se non mangia sui monti e non alza gli occhi verso gl’idoli della casa d’Israele, se non contamina la moglie del suo prossimo, se non s’accosta a donna mentre è impura, se non opprime alcuno, se rende al debitore il suo pegno, se non commette rapine, se dà il suo pane a chi ha fame e copre di vesti l’ignudo, se non presta a interesse e non dà ad usura, se ritrae la sua mano dall’iniquità e giudica secondo verità fra uomo e uomo, se segue le mie leggi e osserva le mie prescrizioni operando con fedeltà, quel tale è giusto; certamente egli vivrà, dice il Signore, l’Eterno” (Ezechiele 18:5-9). Vi prego di notare attentamente la definizione di giusto che dà Dio sotto l’Antico Testamento. Ora, se Lot è chiamato dalla Scrittura, e quindi da Dio, giusto, pensate che la sua condotta non ricalcasse quello che è scritto nel libro del profeta Ezechiele? Evidentemente la vita di Lot era esattamente come quella descritta poi da Dio tramite Ezechiele. E dato che la sua vita era una vita giusta, Lot era beato o felice, quantunque fosse del continuo contristato per la lasciva condotta degli scellerati. Lo ripeto, era beato, perché la Scrittura dice che beato è colui che ascolta la Parola e la mette in pratica (cfr. Luca 11:28).

Qui dunque ci troviamo davanti ad un attacco al giusto Lot, ci troviamo davanti ad una diffamazione da parte di un pastore ADI contro il giusto Lot, e questo non è ammissibile. Nessuno si può permettere di presentare Lot come ha fatto Davide Di Iorio, perché le cose non stanno così come ha detto questo pastore. Per altro, tra le tante forzature presenti nel suo discorso, non si capisce proprio come si fa a dire basandosi su queste parole della Genesi: “Or i due angeli giunsero a Sodoma verso sera; e Lot stava sedendo alla porta di Sodoma” (Genesi 19:1), che quell’uomo partecipasse ‘attivamente alla vita cittadina e politica’ della città. Questa è una sua congettura. Limitiamoci a dire che in quel momento stava seduto alla porta di Sodoma e basta, senza andare oltre. E poi quel partecipare attivamente alla vita cittadina e politica di Sodoma, messo nel contesto della predicazione e di quello che il Di Iorio vuole trasmettere al suo uditorio, è evidente che lascia intendere che Lot si comportasse male, che fosse una persona mondana e carnale. E tutto ciò va a contraddire il fatto che Lot è chiamato giusto dalla Sacra Scrittura che è ispirata dallo Spirito della verità. Questo significa accusare Lot di qualcosa che non faceva, e di essere qualcosa che non era. Proprio loro dunque che stanno continuamente a dire che non dobbiamo giudicare, si mettono a giudicare ingiustamente pure il giusto Lot. E in base a cosa dicono tutto ciò? In base al fatto che quando i due angeli arrivarono a Sodoma, Lot stava sedendo alla porta della città! Non sappiamo perché Lot si trovasse seduto in quel momento all’ingresso di Sodoma, perché la Bibbia non lo dice, ma le ADI lo sanno per certo, o meglio sanno per certo che cosa significa che Lot era seduto alla porta di Sodoma quella sera in cui arrivarono gli angeli di Dio! Anzi diciamo pure che le ADI sanno che Lot era seduto in compagnia degli schernitori quando arrivarono i due angeli di Dio! E poi – perché non finisce qua – ammesso e non concesso che Lot fosse seduto in compagnia degli schernitori, come si fa a dire che ‘tutte le nostre sconfitte sono state realizzate quando ci siamo seduti in mezzo agli altri’, e proprio di Lot la Scrittura dice che mentre sedeva alla porta di Sodoma giunsero i due angeli di Dio che poi avrebbero salvato Lot, sua moglie, e le sue due figlie dal giudizio di Dio contro Sodoma? Come si può vedere le cose sbagliate dette dal Di Iorio sono parecchie in merito a Lot.

E diciamo qualcosa adesso anche in merito alla ‘sedia di Pietro’: ma che c’entra il fatto che Pietro rinnegò tre volte il Signore con il fatto che “stava seduto fuori nella corte” (Matteo 26:69)? E che c’entra poi dire a proposito di Pietro che egli ‘non avrebbe dovuto mai sedersi su quella sedia’? A proposito di queste parole, pare che se Pietro non si fosse seduto su quella sedia non avrebbe rinnegato di conoscere il Signore. Ma come si fanno a dire simili assurdità? Il Signore aveva predetto che Pietro lo avrebbe rinnegato tre volte, e quindi quella predizione si doveva adempiere, sia con Pietro seduto che con Pietro in piedi in compagnia di altri, sia che questi fossero o non fossero discepoli di Cristo. Certo, la Scrittura dice che Pietro stava seduto fuori nella corte quando la serva lo vide e gli rivolse la parola, perché è la verità; ma come si fa a dire che Pietro non avrebbe mai dovuto sedersi su quella sedia, come se Pietro rinnegò il Signore perché si sedette su quella sedia o in quel posto, e se non vi si fosse seduto non avrebbe rinnegato il Signore? E poi ricordiamo che quando Pietro rinnegò la prima volta di conoscere il Signore, egli era assieme ad un altro discepolo, secondo che è scritto: “Or Simon Pietro e un altro discepolo seguivano Gesù; e quel discepolo era noto al sommo sacerdote, ed entrò con Gesù nella corte del sommo sacerdote; ma Pietro stava di fuori, alla porta. Allora quell’altro discepolo che era noto al sommo sacerdote, uscì, parlò con la portinaia e fece entrar Pietro. La serva portinaia dunque disse a Pietro: Non sei anche tu de’ discepoli di quest’uomo? Egli disse: Non lo sono” (Giovanni 18:15-17). Ora, perché la portinaia si rivolse proprio a Pietro e non ad ambedue i discepoli del Signore? Forse perché Pietro si era messo a sedere in mezzo agli altri e quell’altro discepolo invece era entrato nella corte e magari era rimasto in piedi? Evidentemente no, ma semplicemente perché si dovevano adempiere le parole di Gesù e quindi Dio fece sì che quella donna facesse quella domanda proprio a Pietro.

Pastori delle ADI, siamo veramente stanchi di sentire queste vostre falsità, siamo veramente stanchi, e vi posso assicurare che anche il Signore è stanco di sentirle. Mettetevi a leggere le Scritture, a investigarle, e a tagliarle rettamente, perché con queste vostre fasulle e forzate allegorie state facendo dire alla Parola cose che essa non dice, e per questo sappiate porterete la pena e subirete un danno (Giacinto Butindaro).

4 commenti leave one →
  1. 11 ottobre 2009 08:53

    Lot era uomo giusto, non era il compagno degli schernitori.

    "Mi piace"

  2. Angela permalink
    11 ottobre 2009 21:50

    Proprio così, infatti la scrittura dice che Dio salvòil giusto Lot che era contristato dalla lasciva condotta degli scellerati perchè quel giusto che abitava tra loro per quanto vedeva e udiva si tormentava ogni giorno l’anima giusta a motivo delle loro inique opere (II pietro cap.2:7) . Da questi versi si comprende che Lot non poteva sedersi con gli schernitori ed essere loro compagno altrimenti come faceva ad essere contristato se si trovava bene con quella compagnia?

    "Mi piace"

  3. 13 ottobre 2009 19:35

    Fratelli, mi sono ricordato dei pasi sottocitati dopo che ho scritto in difesa di Lot.
    Leggete il capitolo 4 di Ruth, il quale ci fa capire ciò che poteva avvenire sedendo alle porte di una città.
    Diletti nel Signore, tutto questo deve farvi svegliare dal sonno spirituale in cui siete caduti vittime, e vi faccia stare attenti a ciò che vi viene predicato dal pulpito, attraverso la radio, per mezzo delle TV e con le riviste e giornali evangelici vari.
    Leggete cosa è scritto nella Bibbia:
    (Ruth 4:1-7) “Or Boaz salì alla porta della città e quivi si pose a sedere. Ed ecco passare colui che aveva il diritto di riscatto e del quale Boaz avea parlato. E Boaz gli disse: “O tu, tal de’ tali, vieni un po’ qua, e mettiti qui a sedere!” Quello s’avvicinò e si mise a sedere.
    Boaz allora prese dieci uomini fra gli anziani della città, e disse loro: “Sedete qui”. E quelli si misero a sedere.
    Poi Boaz disse a colui che avea il diritto di riscatto: “Naomi, ch’è tornata dalle campagne di Moab, mette in vendita la parte di terra che apparteneva ad Elimelec nostro fratello.
    Ho creduto bene d’informartene, e di dirti: – Fanne acquisto in presenza degli abitanti del luogo e degli anziani del mio popolo. Se vuoi far valere il tuo diritto di riscatto, fallo; ma se non lo vuoi far valere, dimmelo, ond’io lo sappia; perché non c’è nessuno, fuori di te, che abbia il diritto di riscatto; e, dopo di te, vengo io”. – Quegli rispose: “Farò valere il mio diritto”.
    Allora Boaz disse: “Il giorno che acquisterai il campo dalla mano di Naomi, tu lo acquisterai anche da Ruth la Moabita, moglie del defunto, per far rivivere il nome del defunto nella sua eredità”.
    Colui che aveva il diritto di riscatto rispose: “Io non posso far valere il mio diritto, perché rovinerei la mia propria eredità; subentra tu nel mio diritto di riscatto, giacché io non posso valermene”.
    Or v’era in Israele quest’antica usanza, per render valido un contratto di riscatto o di cessione di proprietà; uno si cavava la scarpa e la dava all’altro; era il modo di attestazione in Israele. …”

    Avete dunque letto, che se uno si siede alle porte di una città, non è detto che stia lì per divertimento e per essere compagno degli schernitori, ma possono esserci dei motivi buoni e giusti.

    "Mi piace"

  4. 26 gennaio 2010 23:51

    Ti auguro di fare la stessa fine di Lot,visto che lo difendi tanto.

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

No Temas Sino Habla

Entonces él Señor dijo de noche en visión á Pablo: No temas, sino habla, y no calles: Porque yo estoy contigo, y ninguno te podrá hacer mal (Hechos 18:9-10)

Blog di Aldo Prendi

Per la diffusione e la difesa delle dottrine bibliche

Acordai-vos

Tocai a trombeta em Sião, e dai o alarma no meu santo monte.

Egli è altresì scritto...

Blog di Nicola Iannazzo

Destatevi

"Suonate la tromba in Sion e date l'allarme sul mio santo monte" (Gioele 2:1)

Il Buon Deposito

Dottrine della Bibbia

Listen to the sound of the sword

«Stand in the ways and see, and ask for the old paths, where the good way is, and walk in it» (Jeremiah 6:16)

Sana Dottrina

Perché verrà il tempo che non sopporteranno la sana dottrina; ma per prurito d'udire si accumuleranno dottori secondo le loro proprie voglie e distoglieranno le orecchie dalla verità e si volgeranno alle favole.(2Timoteo 4:3-4)

La Buona Strada

Blog di Giuseppe Piredda, cristiano evangelico pentecostale trinitariano fondamentalista

He who has ears let him hear

A voice crying in the wilderness

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: