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Anche le ADI giudicano! (III) La circolare diramata nel 1988 per mettere in guardia da certi gruppi evangelici

7 novembre 2009
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ADI

Terza prova – La circolare diramata nel 1988 per mettere in guardia i membri delle Chiese ADI da diversi gruppi evangelici

La terza prova è una lettera circolare mandata a tutti i pastori delle ADI in cui si mette in guardia da diversi gruppi evangelici italiani.

Nella circolare, tra le altre cose, si legge:

Chiese e credenti a rimanere saldi sul principio di praticare ‘non oltre quel che è scritto’ (1 Corinzi 4:6) e quindi rigettare dottrine, metodi e scopi non manifestamente biblici …

Queste considerazioni sono giuste, solo che oggi, nel 2009, di metodi e dottrine non manifestamente biblici sono entrati anche nelle ADI, anzi hanno preso possesso dell’organizzazione.
Il nostro impegno è per manifestare a tutti quali cose non sono manifestamente bibliche (Giuseppe Piredda).


Eccovi le immagini della circolare e di seguito il testo integrale della lettera trascritto:

Prima pagina della circolare 13935 emanata dalle ADI

Prima pagina della circolare 13935 emanata dalle ADI

Seconda pagina circolare 13935 emanata dalle ADI nel 1988

Seconda pagina circolare 13935 emanata dalle ADI nel 1988

Prot. N. 13935. Roma 20 [N.d.E. nella lettera pare un 20 ma potrebbe anche essere 28] Giugno 1988.

Ai Fratelli iscritti nel Ruolo Generale dei Ministeri = LORO SEDI

Carissimi Fratelli, la pace del Signore sia con voi! I 268 membri del Corpo Pastorale presenti al Decimo Convegno Pastorale in rappresentanza delle proprie Comunità hanno votato all’unanimità (2 astenuti) il seguente richiamo fraterno da rendere noto anche ai Consigli di Chiesa e membri delle Comunità perché insieme possiamo continuare a servire il Signore con coerenza ed umiltà.

Fraterni saluti in Cristo.

I Fratelli del Consiglio Generale delle Chiese.

RICHIAMO FRATERNO

I ministri delle Chiese Cristiane Evangeliche ‘Assemblee di Dio in Italia’ (ADI), riuniti in occasione del Decimo Convegno Pastorale del 1988, riaffermando che il ministerio cristiano, unto dallo Spirito Santo, si manifesta nella fedeltà a ‘Tutto l’Evangelo’, nell’integrità e nella santificazione.

VISTO

l’impressionante pullulare di iniziative paraecclesiastiche originate da movimenti religiosi e da denominazioni, gruppi adenominazionali e interdenominazionali, a orientamento ‘pentecostale’ o carismatico, di diversa estrazione, atte a minare l’integrità della dottrina evangelica e della più pura fede cristiana,

ESORTANO

Chiese e credenti a rimanere saldi sul principio di praticare ‘non oltre quel che è scritto’ (1 Corinzi 4:6) e quindi rigettare dottrine, metodi e scopi non manifestamente biblici e di assumere nei confronti di iniziative, missioni, conferenze, seminari, ecc. un atteggiamento uniforme di assoluta neutralità e di totale disimpegno.

RIBADISCONO

Il consiglio già dato in precedenti occasioni di estraniarsi da simili manifestazioni, rifiutando, nonostante le insistenti sollecitazioni, ogni forma di collaborazione, e ricordano che tutte le iniziative delle ADI, verranno, come per il passato, comunicate dal Consiglio Generale delle Chiese e dai rispettivi Comitati di Zona, sempre mediante circolari firmate dai responsabili dell’Opera.

Fratelli, badiamo a noi stessi e al gregge affidatoci dal Signore, non permettendo che errori dottrinali, metodi non scritturali e uno spirito indipendente e di parte vengano a turbare la nostra comunione in Cristo, ma piuttosto studiamoci ‘di conservare l’unità dello Spirito col vincolo della pace’ (Efesini 4:3).

P.S. Di seguito sono riportate le iniziative più note, dalle quali è bene guardarsi o per inaffidabilità, o per incongruenza di metodi adottati, o per dottrina insegnata, o per sollecitazione di offerte.

– EUROFIRE, Organizzazione Reinhard Bonnke – Rappr. per l’Italia: Giuseppe Piccolo – Milano

– CRISTO PER TUTTE LE NAZIONI (CfaN), Organizzazione Reinhard-Bonnke, rappr. per l’Italia: Giuseppe Piccolo – Milano

– MISSIONE DI COLIN URQUHART – Organiz. Giuseppe Laiso – Marchirolo

– ITINERARIO HANS GHERT: Germania

– ITALIA PER CRISTO: Pres. Gaetano Sottile – Messina

– CRISTO E’ LA RISPOSTA: Organiz. C. Slone – Corrisp. C.Sferruzzi – Benevento

– GIOVENTU’ IN MISSIONE: Organiz. Enos Nolli – Cugliate Fabiasco (VA).

– CONGRESSO DEL PIENO EVANGELO: Congresso di Lugano-Organizz. Giuseppe Laiso – Marchirolo (VA)

– CONVEGNO ANNUALE PASTORI E RESPONSABILI SPIRITUALI: Organizz. A. Goldberg, M.Cianci, D.Manolio, A.Montisci, E.Nolli – Corlo di Formiggine (MO).

– CENTRO D’UNIONE CRISTIANA: Pres. Marcello Ottimo – Torino

– MISSIONE EVANGELO ISTITUZIONE: Pres. R. Panachia – Napoli

– PORTE APERTE: Presidente Fratel Andrea – Verona

– AZIONE PER I CRISTIANI SOFFERENTI: Rappr. per l’Italia Paolo Ruggeri – Catania


Conclusione

Ora, come avete visto, nell’articolo di Manafò non solo vengono fatti i nomi di alcuni predicatori ma essi vengono definiti ‘ciarlatani’, ‘seduttori di menti’, ‘seduttori con facce intrepide e sfrontate’, ‘insubordinati’, ‘‘maestri ambiziosi e avidi di guadagno, i quali basano la loro ‘teologia’ sui valori terreni e temporali anziché sui valori eterni’, profeti che ‘non servono il Signore ma il proprio ventre e quel che fanno è per amore di disonesto guadagno’, e viene pure detto: ‘Chi li fermerà? Chi li smaschererà? Chi li metterà a tacere? Chi si impegnerà a turare loro la bocca? E’ giunta l’ora in cui occorrono veri e coraggiosi profeti come Elia’.

Nell’articolo di Enzo Martucci poi abbiamo visto come viene implicitamente sostenuto che la tenda ‘Cristo la Risposta’ e ‘Gioventù in Missione’, in quanto usano le scene teatrali per evangelizzare, hanno raggiunto un livello spirituale molto basso, e poi che i mezzi che essi usano non sono di alcuna utilità alla causa di Cristo, e che essi imitano il mondo.

Nella suddetta circolare infine viene detto che pullulano ‘iniziative paraecclesiastiche originate da movimenti religiosi e da denominazioni, gruppi adenominazionali e interdenominazionali, a orientamento ‘pentecostale’ o carismatico, di diversa estrazione, atte a minare l’integrità della dottrina evangelica e della più pura fede cristiana’, e che siccome bisogna rimanere attaccati al principio biblico di praticare il non oltre quello che sta scritto bisogna ‘rigettare dottrine, metodi e scopi non manifestamente biblici e di assumere nei confronti di iniziative, missioni, conferenze, seminari, ecc. un atteggiamento uniforme di assoluta neutralità e di totale disimpegno’, e dopo avere ciò detto vengono riportate ‘le iniziative più note, dalle quali è bene guardarsi o per inaffidabilità, o per incongruenza di metodi adottati, o per dottrina insegnata, o per sollecitazione di offerte’, di cui vengono fatti i nomi e vengono indicati i loro rappresentanti o presidenti.

Ora, io conosco i predicatori summenzionati e le loro eresie e pure io li confuto come anche metto in guardia i fratelli da essi, so bene che le scene teatrali vengono usate dalla tenda ‘Cristo è la Risposta’ e da ‘Gioventù in Missione’ per evangelizzare e le disapprovo pure io, e conosco alcuni dei gruppi menzionati nella circolare e metto in guardia da essi per le medesime ragioni addotte dalle ADI.

Mi domando allora: ‘Stando così le cose, non hanno forse anche le ADI espresso dei giudizi netti e chiari su persone e gruppi di persone che professano anche loro la fede in Cristo? Ma allora come mai quando sono loro a giudicare dei ciarlatani, dei seduttori di menti, e dei ribelli, e dei gruppi evangelici e a mettere in guardia da essi – perché di fatto giudicano – perché alla luce della Scrittura questi gruppi non adottano dei metodi biblici per evangelizzare, o perché insegnano dottrine false o perché stanno continuamente a chiedere soldi, lo possono fare tranquillamente, e si sentono autorizzati a farlo, e se qualcuno gli contesta questo loro diritto, loro replicano subito citando (giustamente dico io) quei passaggi della Bibbia dove Gesù mise in guardia i suoi discepoli dai falsi profeti, e gli apostoli misero in guardia i credenti dalle dottrine false del loro tempo come anche da quelli che cercavano il loro proprio interesse e non ciò che è di Cristo; ma quando qualcuno mette in guardia i credenti dalle false dottrine e dai seduttori di menti presenti nelle ADI, costui non può farlo, perché così facendo – questa è l’accusa lanciata dai pastori delle ADI – egli giudica, condanna, denigra l’opera di Dio e diffama i servi di Dio?’

C’è qualcosa che non va in questo atteggiamento, non vi pare? La verità è che i pastori ADI per salvaguardare la loro carriera e i loro interessi personali che sono di svariato genere, devono ricorrere a questa accusa e naturalmente a sostegno di essa citano le parole bibliche ‘Non giudicare!’ In altre parole, i pastori ADI, è solo interpretando queste parole in questa maniera, cioè nel senso che tu praticamente devi stare zitto e non ti devi azzardare a contestare pubblicamente (ma anche privatamente) alcunché del loro operato o dei loro insegnamenti, quando il giudizio non è loro favorevole, che si possono mettere ‘al riparo’ dalle riprensioni e confutazioni che qualche credente può fare a giusta ragione nel momento in cui scopre di essere stato ingannato su certe cose o riscontra dei comportamenti mondani e carnali nei pastori ADI. Non c’è infatti verso più facile da usare contro chi si leva contro le loro menzogne e i loro comportamenti mondani che questo. Ma il loro riparo si rivela un falso riparo in quanto si disintegra quando la riprensione o la confutazione sono corrette, perché non si può fare nulla contro la verità. Se una cosa è peccato, se una dottrina è falsa alla luce della Parola di Dio, uno può gridare quanto vuole ‘non giudicare!’, ma quella cosa rimane peccato e quella dottrina che professa rimane falsa.

Ma c’è dell’altro da dire ai difensori ad oltranza delle ADI. Ma se voi mi accusate di fare una cosa che voi stessi fate, non siete forse degli ipocriti? Certo che lo siete, perché mi dite di non fare qualcosa che voi invece fate. Alcuni forse mi diranno: ‘Ma mica vorrai paragonare le ADI a Benny Hinn, al gruppo ‘Cristo la Risposta’, e ad altri?’ Ma, guardate, per esempio su Benny Hinn vi posso dire che la differenza non è così poi tanta tra l’impero di Benny Hinn e il vostro impero, tra le menzogne di Benny Hinn e quelle vostre. Di menzogne ne insegnate anche voi tante, che magari non sono quelle di Benny Hinn ma sempre di menzogne si tratta. La gap-theory, il battesimo di luce ricevuto da Gesù sul monte santo, il fuoco allegorico dell’inferno, e così via, non mi pare che siano meno gravi delle menzogne di Benny Hinn secondo cui Adamo volava, Gesù non era povero, e altre. Non parliamo poi della differenza tra voi e la tenda Cristo è la risposta, perché oramai si può dire che è inesistente: esiste solo nella forma perché nella sostanza siete uguali a loro. Basta vedere come vanno vestite le donne delle vostre comunità FUORI DAL LOCALE DI CULTO nella vita di tutti i giorni! Per altro, se un pastore come Paolo Lombardo, che è membro del Consiglio Generale delle Chiese e insegnante all’Istituto Biblico di Roma, ha permesso nell’estate 2007 alla Chiesa che cura a Catania di fare una rappresentazione teatrale a scopo evangelistico dove addirittura c’era chi interpretava il diavolo con tanto di corna e forcone con urla e sottofondi diabolici, è evidente che anche nelle ADI le scene teatrali come mezzo di evangelizzazione hanno preso piede! Dov’è dunque tutta questa differenza tra le ADI e la tenda ‘Cristo è la Risposta’? Poi c’è il capitolo delle sollecitazioni a dare denaro: anche nelle ADI esiste questa sollecitazione a dare soldi, tanto è vero che alcuni pastori si spingono a dire che chi non dà la decima deruba Dio, come per esempio il pastore della Chiesa ADI di Torino (Risveglio Pentecostale, Settembre 2008, Numero 9 – Anno LXII, pag. 8,9). E che dire poi della vostra grande pubblicità che fate affinché i credenti diano l’8 per mille alle ADI? Non è anche questa una sollecitazione a dare denaro alle ADI? Se non lo è, cos’è? I vostri ragionamenti che fate a vostra difesa oramai si vanno a scontrare non solo contro la Scrittura, ma anche contro la realtà, che è sotto gli occhi di tutti.

Dunque, per riassumere, dico che anche i pastori delle ADI esprimono dei giudizi contro predicatori del Vangelo e gruppi o chiese evangeliche, quando mettono in guardia i membri della loro organizzazione da strane dottrine o pratiche antibibliche, ma in questo caso essi non giudicano: come ciò possa accadere lo sanno solo loro! Se poi alcuni di loro riconoscono di avere giudicato, dicono di avere espresso dei giudizi giusti, in quanto basati sulla Scrittura! Ma quando sono io a esprimere dei giudizi contro di loro nel confutare le false dottrine che loro insegnano – e credo di avere dimostrato che di false dottrine le ADI ne insegnano non poche – e a mettere in guardia i credenti da esse, allora io sto giudicando, e sono l’accusatore dei fratelli, e quindi faccio l’opera del diavolo, o meglio come mi ha scritto un pastore delle ADI sto facendo ridere il diavolo (per inciso, qui se c’è qualcuno che sta facendo ridere il diavolo, quello non sono io ma sono proprio loro con tutte quelle menzogne che insegnano)! Per altro, nel dire queste cose su di me, pensando di difendere l’opera di Dio, essi mi giudicano ingiustamente, e pure pesantemente. Un figlio di un pastore ADI addirittura ci ha chiamati figli del diavolo! Per cui quando a confutare le false dottrine sono io, quando a fare i nomi sono io, quando a mettere in guardia sono io (ma badate che questo vale solo quando confuto le dottrine false delle ADI, quando faccio i nomi di pastori ADI, e quando metto in guardia da essi, perché quando invece confuto i Mormoni, gli Avventisti, i Testimoni di Geova, i Cattolici Romani, gli Antitrinitariani, i Branhamiti, i Battisti, i Metodisti, i Presbiteriani, Benny Hinn, Copeland, Lirio Porrello, Gilberto Perri, allora va tutto bene, anzi sono da lodare per l’opera che faccio!), allora non faccio più l’opera di Dio ma l’opera del diavolo! E poi, non si capisce proprio perché i giudizi che le ADI esprimono su Benny Hinn, Copeland, ecc. sono giusti, perché fondati sulla Parola di Dio, mentre i miei giudizi contro alcune loro dottrine sono ingiusti o meglio sono delle diffamazioni! Perché lo dicono loro? E chi sono loro? Gli infallibili? No, fratelli, sappiate che io dimostro le mie accuse contro le ADI citando le loro dichiarazioni (come ha fatto Manafò con le dichiarazioni di Benny Hinn, e degli altri) e dimostro con la Parola di Dio che simile affermazioni sono antibibliche! Io uso dunque i loro stessi mezzi, solo che li uso contro di loro. Giudicate voi stessi da persone intelligenti quello che dico!

Ma qual è in definitiva la ragione di tutto questo odio che sfocia in accuse ingiuste nei miei confronti da parte di molti nelle ADI? E’ una ragione molto semplice: l’orgoglio di non volere riconoscere che anche nel loro mezzo il diavolo è riuscito a introdurre svariate false dottrine, e se alcuni riconoscono ciò, detestano che pubblicamente vengano messi in luce questi errori delle ADI. Praticamente, è come se pensassero di avere una corsia preferenziale nel Regno di Dio! Quando i ciarlatani sono fuori dalle ADI allora vanno confutati pubblicamente e da essi bisogna mettere in guardia facendo nome e cognome, ma quando sono nel mezzo delle ADI allora bisogna stare in silenzio, o meglio come dicono loro: ‘Bisogna pregare, fratello!’ Quindi, nel caso delle false dottrine sostenute dai pastori delle ADI e i loro scandali bisogna ricorrere non alla riprovazione pubblica mediante le Scritture, come comanda di fare Dio, ma alla preghiera nella propria cameretta per loro! Come mai però questa strategia essi stessi non la usano nei confronti di Benny Hinn, della tenda ‘Cristo è la Risposta’, ecc. ecc.? Come mai in questo caso ci tengono a riprovare pubblicamente ciò che non va in essi e mettono in guardia i credenti?

Io so bene che le mie confutazioni hanno portato dei fratelli e sorelle nelle ADI a perdere la loro fiducia nei loro conduttori, di cui prima accettavano per buono tutto quello che dicevano o facevano perché non esaminavano le Scritture, una volta che hanno scoperto che gli sono state insegnate delle menzogne per anni, e poi si sono ritirati dalla loro comunità: ma è inevitabile che avvenga ciò. Nella storia della Chiesa è avvenuto sempre questo quando dei credenti hanno scoperto alcune dottrine bibliche che gli erano state nascoste o presentate in maniera distorta. Niente di cui meravigliarsi dunque.

Facciamo degli esempi. Quando Luigi Francescon, uno dei pionieri del Movimento Pentecostale Italiano, che a quel tempo era membro della Chiesa Presbiteriana venne a sapere tramite una rivelazione divina che secondo la Parola di Dio il battesimo va ministrato per immersione, e che lui ancora non aveva ubbidito a quel comando, si scontrò nella Chiesa Presbiteriana con il pastore che invece diceva che esso non era necessario, e una volta fattosi battezzare nel lago si separò dalla Chiesa Presbiteriana assieme ad altri fratelli che anche loro avevano seguito la decisione di Francescon di farsi battezzare per immersione secondo il comando di Cristo. Ma la colpa di questa scissione non fu mica di Francescon, ma della Chiesa Presbiteriana che in questo insegnava (e tuttora lo fa) il falso. E che dire poi di tutti quei fratelli Battisti, Metodisti, Presbiteriani, della Chiesa del Nazareno, e di altre Chiese Protestanti, che quando hanno scoperto la dottrina del battesimo con lo Spirito Santo e dei doni spirituali, che le loro Chiese hanno annullato con vani ragionamenti, si sono ritirati dalle loro comunità per unirsi ad una comunità Pentecostale che accetta queste dottrine? Di chi è la colpa di queste scissioni? Dei fratelli che scoprono la verità o che li aiutano a fargliela scoprire o delle Chiese che insegnano il falso sia sul battesimo con lo Spirito Santo che sui doni dello Spirito Santo?

Non si capisce dunque perché adesso quando dei credenti delle ADI scoprono che la dottrina ‘il destino se lo crea l’uomo’ è antibiblica, che la dottrina del fuoco allegorico dell’inferno è antibiblica, che la gap-theory è antibiblica, che il rapimento segreto è antibiblico, che la dottrina ‘lingue più interpretazione è profezia’ è antibiblica, per citare solo alcune delle dottrine antibibliche sostenute dalle ADI, i credenti dovrebbero far finta di niente, e continuare a volere essere membri delle ADI!

Dunque, i pastori delle ADI devono biasimare loro stessi, se delle loro pecore, leggendo le mie confutazioni o ascoltandole, si ritirano dalle ADI, e invece che lanciare giudizi ingiuriosi contro di me, dovrebbero esaminare quello che insegnano alla luce della Parola di Dio, e abbandonare le false dottrine che hanno insegnato fino a questo momento.

Quanto a me, continuerò a confutare gli errori dottrinali e gli scandali dei pastori delle ADI, perché è giusto che io lo faccia agli occhi di Dio, e lo continuerò a fare per amore degli eletti. Manafò chiedeva: ‘Chi li smaschererà? Chi si impegnerà a turare loro la bocca?’ e io rispondo: ‘Io sono tra quelli che, con la grazia di Dio che è con me, li smaschererà, si impegnerà a turargli la bocca!’ Continuerò ad essere insultato e a farmeli nemici? Non mi importa nulla, perché per amore degli eletti bisogna essere disposti a sopportare ogni cosa, come faceva l’apostolo Paolo.

Voglio concludere questo mio articolo con le seguenti parole del profeta Geremia, che come me era impegnato nel denunciare le opere malvagie e le falsità presenti in mezzo al popolo con la speranza che il popolo si ravvedesse e tornasse alla Parola di Dio, che mi sono state sempre di grande conforto in mezzo alle mie afflizioni:

“Tu m’hai persuaso, o Eterno, e io mi son lasciato persuadere, tu m’hai fatto forza, e m’hai vinto; io son diventato ogni giorno un oggetto di scherno, ognuno si fa beffe di me. Poiché ogni volta ch’io parlo, grido, grido: ‘Violenza e saccheggio!’ Sì, la parola dell’Eterno è per me un obbrobrio, uno scherno d’ogni giorno. E s’io dico: ‘Io non lo mentoverò più, non parlerò più nel suo nome’, v’è nel mio cuore come un fuoco ardente, chiuso nelle mie ossa; e mi sforzo di contenerlo, ma non posso. Poiché odo le diffamazioni di molti, lo spavento mi vien da ogni lato: ‘Denunziatelo, e noi lo denunzieremo’. Tutti quelli coi quali vivevo in pace spiano s’io inciampo, e dicono: ‘Forse si lascerà sedurre, e noi prevarremo contro di lui, e ci vendicheremo di lui’. Ma l’Eterno è meco, come un potente eroe; perciò i miei persecutori inciamperanno e non prevarranno; saranno coperti di confusione, perché non sono riusciti; l’onta loro sarà eterna, non sarà dimenticata. Ma, o Eterno degli eserciti, che provi il giusto, che vedi le reni e il cuore, io vedrò, sì, la vendetta che prenderai di loro, poiché a te io affido la mia causa! Cantate all’Eterno, lodate l’Eterno, poich’egli libera l’anima dell’infelice dalla mano dei malfattori!” (Geremia 20:7-13)

La grazia del nostro Signore Gesù Cristo sia con tutti coloro che lo amano con purità incorrotta.

Giacinto Butindaro

8 commenti leave one →
  1. giovanni permalink
    18 novembre 2009 23:09

    ora mi chiedo come mai i fedelissimi delle adi non ci scrivono per dirci che giudichiamo? dove siete?

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  2. Rub permalink
    10 gennaio 2010 01:13

    Questo è l’amore fraterno!!! -.-”

    Dio Ti benedica……

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  3. Ester permalink
    2 febbraio 2010 14:46

    Butindaro, mi spieghi per favore cosa significa questa tua frase “Basta vedere come vanno vestite le donne delle vostre comunità FUORI DAL LOCALE DI CULTO nella vita di tutti i giorni!”? Non capisco a cosa ti rifersci, puoi essere più chiaro?

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  4. Ester permalink
    2 febbraio 2010 15:15

    Butindaro scrive: “la dottrina ‘il destino se lo crea l’uomo’ è antibiblica, che la dottrina del fuoco allegorico dell’inferno è antibiblica, che la gap-theory è antibiblica, che il rapimento segreto è antibiblico, che la dottrina ‘lingue più interpretazione è profezia’ è antibiblica,”.

    Sono queste le cose che io ho detto che vanno argomentate.

    1)fuoco allegorico dell’inferno: mi puoi segnalare dove e quando le Adi hanno deciso di adottare una simile dottrina? Può essere che questa affermazione riguardi solo una singola persona e non l’insieme di tutti i componenti delle Adi? Puoi darmi chiarimenti a riguardo? Io non ho mai sentito dire una cosa simile ad un fratello delle Adi

    2)il destino se lo crea l’uomo: questa affermazione se estrapolata dal suo contesto può far dedurre anche che le Adi non credano per nulla nella predestinazione. In realtà la Bibbia insegna entrambe le cose, ovvero predestinazione e libero arbitrio, quindi è giusto farle proprie con il giusto equilibrio. Oppure può anche essere che a pronunciarla sia stato qualcuno che non ha molta conoscenza biblica e qindi non conosce questi due aspetti entrambi biblici.

    3)gap-theory: non esprimo parere in merito ma dico che è considerata una TEORIA e non una certezza e che è un’opinione trasversale alle diverse denominazioni e solitamente non viene dato alcun insegnamento in merito, né pro né contro (per lo meno io mi baso su esperienze personali, perché conosco alcuni fratelli delle adi e qualche volta ho partecipato a dei culti presso i loro locali quindi so più o meno come la pensano e la maggior parte NON ci crede alla gap-theory)

    4)rapimento segreto: questo argomento viene, qui in questo sito, erroneamente confuso con il ritorno del Signore che avverrà inceve comunque DOPO il rapimento (quindi sono due tappe distinte!). Il ritorno del Signore avverrà DOPO la tribolazione, e questo è certo per tutti. La questione è se il rapimento avverà prima o dopo la “grande trobolazione”. I credenti delle varie denominazioni anche all’interno delle stesse chiese, hanno opinioni differenti perché infatti ci sono due scuole di pensiero a riguardo ed entrambe sono considerate valide. Non si può criticare un fratello perché ipotizza che il rapimento avverrà prima o dopo la tribolazione. Queste divergenze meritano comunque rispetto.

    5)lingue più interpretazione = profezia: anche qui c’è un po’ di confusione da entrambe le parti. Si legga quindi 1 Corinzi 14. La profezia è un discorso fatto direttamente in italiano. L’interpretazione delle lingue è la TRADUZIONE di un discorso fatto in lingua sconosciuta. Sono forme diverse ma hanno la stessa funzione.

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  5. 2 febbraio 2010 19:14

    Pace a te,
    spero di non aver sprecato il mio tempo con te, tuttavia ho pubblicato la parte interessante per tutti i santi del tuo commento, in particolare per fare un piccolo riassunto su determinate situazioni in cui molti fratelli giacciono nella confusione (ricordati tu e tutti gli altri che scrivono che i dati che vi vengono richiesti per inserire commenti sono importanti e devono essere veritieri, e come ciò che scrivete, possono influire sulla mia approvazione; in questo caso sto facendo una eccezione, ma per la maggior parte delle volte non è così).

    Naturalmente come potete capire, siccome le domande sono state tante ed ognuna ha bisogno di essere ben spiegata affinché si faccia veramente ordine nella mente e nei cuori dei santi, questo commento lo troverete un po’ lungo, ma è solo un accenno alle singole dottrine e confutazioni delle false dottrine, ma troverete alla fine di ogni risposta il collegamento al documento completo.
    Insomma, fratelli, armatevi di pazienza e leggete piano piano tutto ciò che riguarda gli argomenti richiesti.

    1) Risposta in breve: Il fuoco dell’inferno è un vero fuoco, non attizzato da mano d’uomo. La Nuova Gerusalemme è una vera città, che è in cielo.

    Risposta alla domanda n. 1
    Confutazione “Le A.D.I. Hanno ‘tolto’ il fuoco dall’inferno e la nuova gerusalemme dal paradiso” (di Giacinto Butindaro)

    Sul Fuoco dell’Inferno
    Le A.D.I. (Assemblee di Dio in Italia) insegnano che quando la Scrittura parla di fuoco sia in riferimento all’Ades che alla Geenna il termine fuoco non va inteso letteralmente ma metaforicamente.
    Ecco cosa Francesco Toppi, ex-presidente delle A.D.I., ha scritto nel suo libro A Domanda Risponde: ‘La concezione di un inferno o di un fantastico ‘purgatorio’ con vere fiamme di fuoco, immagini tanto care alle descrizioni medievali, è un’idea sfruttata da predicatori astuti ma poco seri che, ormai, riesce a terrorizzare soltanto qualche pia vecchietta, la quale si vede già ardere per l’eternità’ (Francesco Toppi, A Domanda Risponde, Volume 1, pagina 231, ADI-MEDIA, seconda edizione, Roma 2004). Lo stesso ha affermato durante il programma ‘Dai nostri culti’ trasmesso da RadioEvangelo qui a Roma, durante una predicazione che verteva sulla vita dopo la morte, che quando Gesù parlò della fiamma che tormentava l’anima del ricco nell’Ades, non intese riferirsi ad un fuoco letterale ma usò un linguaggio metaforico! E che nelle ADI non sia cosa rara sentire parlare così in riferimento al fuoco dell’inferno me lo ha confermato un fratello che parlando con un aspirante pastore delle ADI si è sentito rispondere: ‘Ma fratello, non penserai mica che quello sia veramente fuoco?!’
    Tutto ciò è falso perché contrasta in maniera evidente la Parola di Dio.
    In riferimento all’Ades, che è il luogo di tormento dove vanno immediatamente le anime dei peccatori quando muoiono, noi sappiamo per certo che in esso c’è il fuoco infatti Gesù quando raccontò la storia del ricco e di Lazzaro disse che il ricco essendo nei tormenti “alzò gli occhi e vide da lontano Abramo, e Lazzaro nel suo seno; ed esclamò: Padre Abramo, abbi pietà di me, e manda Lazzaro a intingere la punta del dito nell’acqua per rinfrescarmi la lingua, perché son tormentato in questa fiamma” (Luca 16:23-24). E’ un fuoco non attizzato da mano d’uomo perché è Dio che lo ha accesso nell’ADES, ma è pur sempre fuoco, perché quel ricco affermò di essere tormentato in una fiamma. […]

    >> … per leggere il seguito della risposta cliccare qui: Le ADI hanno tolto il fuoco dell’inferno e la Nuova Gerusalemme dal Paradiso. … >>


    2) Risposta in breve: La Parola di Dio insegna che Iddio salva chi vuole e indura chi vuole, non esiste nessun libero arbitrio.

    Risposta alla domanda n. 2
    Confutazione della dottrina insegnata dalle A.D.I.: ‘ Il destino se lo crea l’uomo’ (di Giacinto Butindaro):

    – Questa dottrina viene insegnata da quasi tutte le denominazioni e chiese Pentecostali, che più o meno fanno gli stessi ragionamenti delle ADI per sostenerla –
    Introduzione
    Le ADI insegnano che noi siamo stati salvati per grazia, mediante la fede. Ed in questo insegnano giustamente. Ma per spiegare perchè abbiamo creduto, le ADI insegnano quanto segue. Noi abbiamo creduto perchè abbiamo voluto credere, quindi se noi ora siamo salvati è in virtù della nostra volontà. Siamo noi che abbiamo voluto essere salvati: noi abbiamo scelto la via che mena alla vita; noi, con la libertà di cui Dio ci ha fornito, accettando il Signore ci siamo forgiati il nostro destino eterno. E Dio? Dio nella sua onniscienza sapeva innanzi tempo che noi avremmo creduto. Egli antivide il nostro destino ma non lo fissò: dietro la nostra salvezza quindi non si cela un Suo decreto che Egli ha mandato ad effetto su di noi. In altre parole Egli non ci ha predestinati a credere nel senso che in base ad un suo decreto noi dovevamo credere nel Vangelo. Chi accetta Cristo lo fa solo perchè vuole lui: Dio non interferisce nella sua vita perchè lo ha fatto libero di scegliere il bene o il male. Quando egli decide di accettare il Vangelo allora lui diventa un predestinato o eletto. La stessa cosa quindi va detta a proposito di coloro che rifiutano di credere nel Signore? Certo, anche chi rifiuta di credere nel Signore e se ne va in perdizione, lo fa per una sua scelta personale in cui Dio non interferisce per nulla. E’ lui che vuole andare in perdizione, non è Dio a volerlo mandare in perdizione. In altre parole Dio non aveva decretato avanti i secoli che quella persona non credesse perchè era destinato alla perdizione eterna. Ed in questo le ADI errano grandemente. Ma entriamo nello specifico di questa dottrina così come viene insegnata dalle ADI.
    Innanzi tutto essi dicono che Dio è onnisciente, ma questa Sua onniscienza non implica che Egli ha predeterminato le cose che avverranno. Ecco quanto si legge in Verità Fondamentali : ‘Conoscendo ogni cosa, Dio è in grado di affermare prima del tempo ciò che avverrà in futuro. E’ per questa ragione che nella Bibbia molti eventi vengono predetti. Ciò non significa che l’Eterno prenda delle decisioni su ciò che ci avverrà nel futuro. Egli semplicemente conosce quali saranno le nostre decisioni prima ancora che le prendiamo. Avendo la capacità di prevedere, Egli è in grado di predire ciò che avverrà nel futuro. Tuttavia la sua capacità di predire il futuro non vuol dire che Egli abbia predeterminato gli eventi, o che abbia già deciso quello che deve avvenire’ (Verità Fondamentali, 1/3, I.C.I., Roma 1996, pag. 40).

    […]

    Confutazione
    Ora passerò a dimostrare che quello che le ADI insegnano sulla salvezza in merito all’elezione e alla predestinazione è FALSO.
    Mi preme fare però una premessa prima di cominciare la mia confutazione; e cioè dire che quantunque noi accettiamo la predestinazione l’accettiamo riconoscendo che rimangono alcune cose a riguardo di essa che non riusciamo a comprendere perchè ci sono nascoste. Per questo esclamiamo assieme a Paolo: “O profondità della ricchezza e della sapienza e della conoscenza di Dio! Quanto inscrutabili sono i suoi giudizi, e incomprensibili le sue vie! Poiché chi ha conosciuto il pensiero del Signore? O chi è stato il suo consigliere?…” (Romani 11:33-34). Ma noi non parleremo delle cose a noi nascoste che appartengono a Dio (cfr. Deuteronomio 29:29), perchè questo significherebbe uscire dai limiti postici da Dio e inoltrarci per sentieri pericolosi, ma parleremo delle cose rivelateci da Dio a riguardo della predestinazione, cose che sono per noi, per la nostra edificazione. […]
    >> … per leggere il seguito della risposta cliccare qui: Confutazione della dottrina insegnata dalle A.D.I.: ‘ Il destino se lo crea l’uomo. … >>


    3) Risposta in breve: Non esiste nessuna gap theory nella Bibbia, e la Parola ci insegna a praticare il non oltre a quello che è scritto, quindi noi rigettiamo ogni considerazione, pensiero, teoria e qualsiasi cosa sia frutto dell’immaginazione umana o che non può essere confermata con le sacre Scritture.

    Risposta alla domanda n. 3

    Confutazione della dottrina delle A.D.I.: ‘I cieli e la terra non saranno annientati ma solo rinnovati (di Giacinto Butindaro):

    – Questa dottrina viene insegnata anche da altre denominazioni e Chiese Evangeliche –
    Introduzione
    Nel periodico Cristiani Oggi, organo ufficiale delle Assemblee di Dio in Italia , dell’agosto 1996, in un articolo dal titolo ‘I nuovi cieli e la nuova terra saranno una totale nuova creazione o sarà quella attuale rinnovata?’ a firma di Francesco Toppi, ex presidente delle Assemblee di Dio in Italia, si leggono le seguenti parole: ‘…. non esiste neanche un verso biblico che provi l’annientamento o la distruzione degli elementi’ (Cristiani Oggi, 1-31 Agosto 1996, pag. 2) ed ancora: ‘Nella Scrittura non ci viene mai detto che i nuovi cieli e la nuova terra saranno completamente nuovi, ma che la creazione attuale sarà, invece, restaurata e modificata’ (Ibid. pag. 2). In altre parole i cieli che noi vediamo adesso come pure la terra dopo che saranno rinnovati o restaurati sussisteranno in perpetuo.
    Confutazione
    Adesso passeremo alla confutazione di questa dottrina che è insegnata oltre che dalle Assemblee di Dio in Italia (a tale riguardo và detto che però non tutti la condividono) anche da altre Chiese Pentecostali e da tante altre Chiese Evangeliche e per finire anche da diverse sètte (tra cui i Testimoni di Geova e gli Avventisti).
    Innanzi tutto diciamo che nella Scrittura esistono diversi passi che dicono in una maniera o nell’altra che il presente cielo e la presente terra scompariranno (passeranno) e lasceranno il loro posto a dei nuovi cieli e a una nuova terra. Eccoli:
    ? Gesù disse: “Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno” (Matteo 24:35). Gesù ha usato questo termine di paragone tra il cielo e la terra e le sue parole, per spiegare che mentre il cielo e la terra che noi vediamo ora non dureranno per sempre perchè avranno fine, le sue parole dureranno per sempre. Se dunque il cielo e la terra attuali un giorno non cesseranno di esistere, quel “ma le mie parole non passeranno” non avrebbe senso e l’intera frase sarebbe una contraddizione in cui è caduto Gesù. Ma riflettiamo: ‘Se il cielo e la terra attuali – sebbene restaurati – dureranno sempre, perchè Gesù avrebbe detto che essi passeranno? Non avrebbe piuttosto dovuto dire che il cielo e la terra non passeranno nella stessa maniera che non passeranno le sue parole?
    […]

    >> … per leggere il seguito della risposta cliccare qui: Confutazione della dottrina delle A.D.I.: ‘I cieli e la terra non saranno annientati ma solo rinnovati. … >>


    4) Risposta in breve: Non esiste nella Bibbia nessun accenno al rapimento segreto della chiesa, ma il nostro adunamento con Cristo Gesù e la venuta del Signore Gesù avverrano nello stesso giorno.
    Quindi, la chiesa passerà attraverso la grande tribolazione. Così è scritto, e così vi verrà dimostrato.

    Risposta alla domanda n. 4
    Confutazione del ‘rapimento segreto‘ (di Giacinto Butindaro):
    Introduzione
    C’è una dottrina molto diffusa in ambito Evangelico che afferma che il ritorno di Cristo sarà suddiviso in due fasi.
    La prima fase consisterà nel ritorno di Cristo dal cielo per i suoi santi che sarà immediatamente seguito dalla risurrezione dei morti in Cristo prima e dalla traslazione dei credenti viventi dopo. Questo evento avrà luogo prima della grande tribolazione, per cui la Chiesa – i credenti viventi al tempo immediatamente precedente alla tribolazione assieme con i morti in Cristo risuscitati – sarà rapita prima che inizi la tribolazione. Questo ritorno di Cristo è invisibile (e oltre a ciò può avvenire in ogni istante), per cui la Chiesa sarà presa in maniera invisibile: il mondo non vedrà nulla. I motivi addotti si possono racchiudere in uno solo che è questo; la Tribolazione è un periodo in cui Dio riverserà la sua ardente ira sul mondo e la sua Chiesa non è stata destinata ad ira. A sostegno di questa tesi vengono presi gli esempi di Lot e di Noè, che furono messi al sicuro prima che Dio riversasse la sua ira sugli empi. Subito dopo il rapimento segreto della Chiesa sarà manifestato l’uomo del peccato ovvero l’anticristo, che perseguiterà gli Ebrei che durante questo periodo si convertiranno a Cristo come anche quei Cristiani freddi o sviati che al ‘ ritorno di Cristo’ saranno lasciati sulla terra essendo non preparati ad incontrarlo e che durante il regno dell’anticristo si convertiranno a Cristo ma a costo della loro vita (moriranno infatti martiri).
    La seconda fase consisterà nel ritorno di Cristo con i suoi santi, che avverrà in maniera visibile dopo la grande tribolazione (durante la quale come ho detto regnerà l’anticristo e i giudizi di Dio si abbatteranno contro il mondo, e ci sarà una dura persecuzione contro gli Israeliti che si convertiranno a Cristo durante questo periodo). A questo punto Cristo giudicherà l’anticristo e darà inizio al Millennio, durante il quale i Suoi santi regneranno con Lui sulla terra.
    Le Chiese dei Fratelli insegnano il rapimento segreto, infatti nel libro di René Pache Il Ritorno di Gesù Cristo (gli scritti di Pache sono molto apprezzati in mezzo a queste Chiese) c’è una sezione che tratta il rapimento segreto della Chiesa, che comincia a pagina 91 e finisce a pagina 110.
    Anche le A.D.I. (Assemblee di Dio in Italia) sostengono ‘il rapimento segreto’ infatti nel libro Verità Fondamentali si legge quanto segue: ‘Le Scritture indicano che il ritorno di Gesù si articolerà in due fasi: 1) Gesù ritorna per i credenti 2) Gesù ritorna con i credenti. Il ritorno di Gesù per i credenti viene chiamato anche il Rapimento, mentre il Suo ritorno con i credenti è definita la Rivelazione’ (Verità Fondamentali, ICI, 1/3, Roma 1996, pag. 265). Sì perché ci viene fatto sapere che non bisogna confondere questi due eventi: in uno studio che viene dato agli studenti del SIB che si intitola ‘Escatologia’ a firma di Francesco Toppi è scritto: ‘ 2. I due periodi della venuta di Cristo . Nelle epistole paoline vi sono tre parole usate per indicare il ritorno di Cristo: a) Epiphaneia Apparizione (2 Tess. 2 : 8; 2 Tim. 1 : 10). Termine generico che riguarda i due periodi . b) Parousia Presenza personale o venuta (1 Cor. 16 : 17; 2 Cor. 7 : 6-7; 1 Cor. 15 : 23; 1 Tess. 4 : 14-17). Si riferisce al primo periodo al Rapimento della Chiesa. c) Apokalupsis ‘ Rivelazione’, togliere il velo (2 Tess. 1 : 7; 1 Pietro 1:7-13). Si riferisce al Ritorno di Cristo con la Chiesa. 3) Diversità fra i due periodi . PAROUSIA Per la Chiesa nell’aria per i credenti inaspettatamente APOKALUPSIS Con la Chiesa sulla terra per il mondo dopo l’adempimento di se gni’ (Pag. 3). E’ dunque una dottrina ufficiale delle ADI, infatti essi affermano nel loro credo: ‘Crediamo … nel Suo personale ed imminente ritorno per i redenti e poi sulla terra in potenza e gloria per stabilire il Suo Regno’ (Articolo di fede n°4). Che cosa significa ‘imminente ritorno per i redenti’? Che il Suo ritorno o parousia può avvenire in qualsiasi momento, anche questa notte, infatti dal pulpito si sente spesso dire ai pastori delle ADI: ‘Gesù può tornare anche questa notte, sei tu pronto?’ Questo perché non ci sono segni particolari che preannunciano questo ritorno invisibile di Gesù, tanto è vero che nello stesso studio di Francesco Toppi appena citato si legge: ‘In realtà non esistono segni connessi con il rapimento (Parousia) della Chiesa, perché il ritorno del Signore per i Suoi Santi è sempre presentato come l’immediata speranza della Chiesa. I segni hanno a che fare soltanto con la rivelazione (Apokalupsis) di Cristo, quando verrà per regnare sul mondo’ (‘Escatologia’, pag. 4). […]

    Confutazione
    L’origine del ‘ rapimento segreto’
    Cominciamo con il dire che il rapimento segreto della Chiesa fu introdotto nella Chiesa nel 1830 da una giovane scozzese di nome Margaret MacDonald. Questa giovane faceva parte del movimento Irvingita, e appunto nel 1830 affermò di avere avuto una visione sul rapimento segreto dei credenti o meglio sul ritorno di Cristo (invisibile agli occhi del mondo) dal cielo. Ecco le parole della MacDonald in lingua inglese prima:
    ” . . . now look out for the sign of the Son of man. Here I was made to stop and cry out, O it is not known what the sign of the Son of man is; the people of God think they are waiting, but they know not what it is. I felt this needed to be revealed, and that there was great darkness and error about it; but suddenly what it was burst upon me with a glorious light I saw it was just the Lord himself descending from Heaven with a shout, just the glorified man. even Jesus; but that all must, as Stephen was, be filled with the Holy Ghost, that they might look up, and see the brightness of the Father’s glory. I saw the error to be, that men think that it will be something seen by the natural eye; but ‘tis spiritual discernment that is needed, the eye of God in his people. . . . be filled with the Spirit.’
    ed ora in italiano:
    … ora fate attenzione al segno del Figliuol dell’Uomo. Qui fui fatta fermare e piangere. Non si sa che cosa è il segno del Figliuol dell’uomo: il popolo di Dio pensa che sta aspettando, ma non sa di che cosa si tratta. Io sentii che questo doveva essere rivelato, e che c’era grande buio ed errore attorno ad esso; ma improvvisamente quello che mi apparve con una luce gloriosa io vidi che era il Signore stesso che discendeva dal cielo con un grido, proprio l’uomo glorificato, cioè Gesù; ma tutti devono essere ripieni di Spirito Santo come lo era Stefano, per poter guardare su e vedere lo splendore della gloria del Padre. Io vidi quale era l’errore, e cioè che gli uomini pensano che sarà qualcosa visto dall’occhio naturale; ma questo è il discernimento spirituale di cui c’è bisogno: l’occhio di Dio nel suo popolo … siate ripieni di Spirito’.
    [Questa è solo una parte del resoconto scritto dalla stessa Margaret Macdonald a proposito della sua rivelazione, come appare in Robert Norton’s Memoirs of James & George Macdonald of Port-Glasgow, 1840, pagine 171-176) […]

    >> … per leggere il seguito della risposta cliccare qui: Confutazione del ‘rapimento segreto’. … >>


    5) Risposta in breve: L’apostolo Paolo nella sua I epistola ai Corinzi scrive a riguardo dei doni spirituali che vi sono diversità di doni, quindi non doni uguali ma diversi. Per questo e altri passi delle Scritture è confermato che tra l’interpretazione delle lingue e la profezia non c’è uguaglianza. Studiate bene fratelli quest’altra risposta per uscire dalla vostra confusione mentale.

    Risposta alla domanda n. 5
    Confutazione della dottrina: ‘Le lingue più interpretazione corrispondono alla profezia’ (di Giacinto Butindaro)
    Introduzione
    Questa dottrina è insegnata quasi in tutte le chiese pentecostali sia in Italia che all’estero. Le ADI per esempio la insegnano, come pure la insegnano le Chiese ‘La Parola della Grazia’.
    ADI. Myer Pearlman, nel suo libro Le Dottrine della Bibbia , ha affermato: ‘Le lingue più interpretazione corrispondono alla profezia’. (Myer Pearlman, Le dottrine della Bibbia , ADI-Media, terza ediz. Roma 1988, pag. 258) Su questa linea si è espresso anche Donald Gee, che era un pastore delle Assemblee di Dio britanniche, nel suo libro I doni dello Spirito Santo : ‘E’ chiaramente affermato dalla Parola che, quando i doni complementari delle lingue e dell’interpretazione delle lingue venivano esercitati nel giusto ordine in seno alla chiesa, equivalevano al dono di profezia (…); perciò, poiché le cose stanno così, è generalmente ammesso che questi due doni costituiscono uno dei tanti metodi con i quali lo Spirito Santo può fare udire la Sua voce nella Chiesa’. (Donald Gee, I doni dello Spirito Santo , Roma 1988, ADI-Media, pag. 71-72) Citiamo infine un passo tratto da Il Battesimo nello Spirito Santo ; ‘Occorre a questo punto fare una distinzione tra il parlare in lingue, come segno del battesimo nello Spirito Santo e prezioso mezzo per il credente battezzato per adorare Dio nell’intimità, e fra quello che può chiamarsi in modo particolare il dono o carisma delle lingue, cioè la possibilità di trasmettere in una lingua diversa dall’usuale sotto la guida dello Spirito Santo, un messaggio di avvertimento, di esortazione, di consolazione, destinato alla comunità e che sarà interpretato da coloro che esercitano un altro carisma chiamato dono di interpretazione’. (AA. VV ., Il Battesimo nello Spirito Santo , Roma 1987, ADI-Media, pag. 32).
    Chiese ‘La Parola della Grazia’. Lirio Porrello, pastore della chiesa di Palermo, durante un insegnamento sul dono dell’interpretazione delle lingue, ha affermato: ‘Che cos’è il dono d’interpretazione delle lingue? …. Una manifestazione dello Spirito Santo per mezzo della quale una persona viene ispirata a spiegare il significato di un messaggio che viene dalla diversità di lingue …. Lo scopo dell’interpretazione è lo stesso della profezia perché diversità delle lingue più interpretazione è uguale a profezia. Scopo è quello di edificare, esortare e consolare’.
    Coloro che la insegnano si appoggiano su queste parole dell’apostolo Paolo: “Or io ben vorrei che tutti parlaste in altre lingue; ma molto più che profetaste; chi profetizza è superiore a chi parla in altre lingue, a meno ch’egli interpreti, affinché la chiesa ne riceva edificazione” (1 Corinzi 14:5), e: “Egli è scritto nella legge: Io parlerò a questo popolo per mezzo di gente d’altra lingua, e per mezzo di labbra straniere; e neppure così mi ascolteranno, dice il Signore” (1 Corinzi 14:21). In sostanza essi dicono: ‘Chi parla in altra lingua quando la Chiesa è radunata parla agli uomini e perciò l’interpretazione corrisponde ad un parlare rivolto agli uomini cioè ad una profezia’. Ma stanno le cose veramente così come essi dicono? E’ questo il significato delle suddette parole di Paolo ai Corinzi?
    La risposta è no, e adesso lo dimostrerò mediante le Scritture.

    Confutazione
    Il parlare in altre lingue è diretto a Dio
    L’apostolo Paolo ai Corinzi dice: “Procacciate la carità, non lasciando però di ricercare i doni spirituali, e principalmente il dono di profezia”; con queste parole l’apostolo esorta i santi a procacciare in primo luogo l’amore, ma senza trascurare di desiderare i doni spirituali perché anche quello di ricercare i doni spirituali è un ordine di Dio secondo che aveva lui stesso detto innanzi: “Ma desiderate ardentemente i doni maggiori” (1 Corinzi 12:31). Ma l’apostolo Paolo specifica che bisogna desiderare principalmente un dono in particolare, che è quello di profezia; lui dice infatti “principalmente il dono di profezia”, non ‘esclusivamente il dono di profezia’ perché di doni spirituali da desiderare ce ne sono altri che sono altresì utili per l’edificazione della Chiesa. A questo punto viene da domandarsi: ‘Ma perché Paolo, che era un ministro di Dio che poteva dire di parlare in altre lingue più di tutti i Corinzi, ha detto di ricercare “principalmente il dono di profezia”? Perché ha dato la priorità al dono di profezia? La ragione lui la spiega subito dopo quando dice: “Perché chi parla in altra lingua non parla agli uomini, ma a Dio; poiché nessuno l’intende, ma in ispirito proferisce misteri. Chi profetizza, invece, parla agli uomini un linguaggio di edificazione, di esortazione e di consolazione. Chi parla in altra lingua edifica se stesso; ma chi profetizza edifica la chiesa” (1 Corinzi 14:2-4).
    Come potete vedere, Paolo con queste parole comincia a spiegare perché si deve desiderare principalmente il dono di profezia e perché il dono di profezia è superiore al dono delle lingue; egli dice che è perché:
    – Chi profetizza parla agli uomini, mentre chi parla in altra lingua parla a Dio e in ispirito proferisce misteri;
    – Chi profetizza edifica la chiesa, mentre chi parla in altra lingua edifica se stesso.
    Ma io voglio ora soffermarmi sull’espressione di Paolo secondo la quale chi parla in altra lingua non parla agli uomini ma parla a Dio.
    […]

    >> … per leggere il seguito della risposta cliccare qui: Confutazione della dottrina: ‘Le lingue più interpretazione corrispondono alla profezia’. … >>


    Vi avverto, fratelli, che le risposte esposte in questo commento non sono pienamente esaurienti, ma necessitano di andare alla pagina indicata nel collegamento per arricchirsi di tutte le argomentazioni in risposta alle obiezioni sollevate. Se lo farete, Iddio vi darà di intendere e ne sarete arricchiti spiritualmente.

    Che Dio vi benedica e vi dia ciò che il vostro cuore desidera nel Signore.

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  6. Ester permalink
    2 febbraio 2010 22:14

    rispondo in breve
    1)fuoco allegorico dell’inferno: questa cosa mi è davvero nuova, e ne sono sconcertata; appurerò di persona con qualche pastore Adi.

    2) predestinazione e libero arbitrio: Io non ho ricevuto alcun insegnamento a riguardo ma per quel che ne so, la Bibbia li presenta entrambi. Infatti dice “aprirò i cuori a chi voglio” ma dice anche “cercatemi e io mi farò trovare”. Dice “siamo stati predestinati fin dalla fondazione del mondo” ma dice anche “chi viene a me io non lo lascerò fuori”. E io credo in ognuna di queste rivelazioni. Nelle chiese che ho visitato e nella mia, non ho mai sentito un insegnamento a riguardo, quindi non saprei dirti se c’è chi propende più per una o per l’altra.

    3) e 4) gap-theory e rapimento, possiamo considerarlo chiuso perché non ho espresso giudizi personali

    5) ho letto il tuo commento con i riferimenti Adi e mi sembra che anche loro distinguano la profezia dall’interpretazione; infatti dicono che sono due mezzi diversi ma che hanno il medesimo scopo, e questo è corretto. Inoltre distinguono persino il parlare in lingue semplice che è solo “un parlare a Dio” dal parlare e interpretare le lingue a scopo di annunciare un rivelazione alla chiesa. Anche qui mi sembra corretto.

    Tuttavia trovo corretto che si leggano le tesi da voi scritte. Pace.

    Posso chiedervi, se vi va di dirlo, a quale chiesa appartenete?

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  7. 2 febbraio 2010 22:35

    Hai risposto troppo presto, con tutto il materiale che ti ho citato e che necessitava una lettura attenta, hai espresso troppo presto le tue conclusioni. Ma questo non mi ha colto impreparato, infatti la mia speranza di non perdere tempo si è dimostrata “fondata”.
    Mi rimane il fatto che tutti coloro che si porranno gli stessi tuoi interrogativi avranno la risposta pronta.

    Devi leggere attentamente tutti quegli scritti, altrimenti è inutile che io te li abbia indicati ed è inutile che tu mi abbia fatto quelle domande. Prima mi fai delle domande, poi io ti rispondo e tu te ne esci così, in questa maniera.

    Difatti non mi ero sbagliato, comprenderai che quando io mi accorgo che chi scrive commenti è un perditempo, ho tutto il diritto di non permettergli di far perdere tempo anche a me.

    Non hai person occasione di essere irritante nei tuoi commenti, e sai bene a cosa mi riferisco, ma vuoi apparire pacata e onesta nel tuo modo di fare, cosa a mio parere discutibile.

    E poi i dati non sono completi, la firma deve essere completa, chi è Ester, chi è? E il cognome quale è?

    Perdonami di tutto cuore, ma secondo me dovresti andare a scrivere nei blog dove la pensano come te e non “levano mai critiche verso nessuno”, perché capisco che questo non sia il tuo ambiente.

    Che Iddio ti guidi e ti dia tutte quelle risposte di cui hai bisogno per crescere spiritualmente.
    (P.S. fammi la cortesia di non scrivere più per evitarmi lavoro inutile, grazie)

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  8. michele1966 permalink
    19 novembre 2014 13:05

    Di questa circolare non ho mai avuto notizie che esistesse, ma ricordo che allora fu dato un proclama di quello che è scritto nella stessa. E vero che ci sono movimenti che fanno una gran confusione, ma è pur vero che non tutti sono lo stesso dei più accesi, ma impedire di pensare, meglio togliere la ragione all’essere umano e cosa alquanto vergognosa, dispiace ma il mio pensiero è questo, piaccia o non piaccia o come dicono loro “questa è la ricetta”. forse perchè allora e fino a due anni fa frequentavo le ADI ma oggi vi posso dire che, a loro chi li controlla? Impongono, decidono, pressano, giudicano, affibiano, criticano, abbandonano chi è più bisognoso sono sempre in contatto con i più facoltosi, dispezzano alterano cose bibbliche, ma come si dice da quello che ho visto anche loro hanno gli scheletri nell’armadio, e quanti scheletri.

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