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La potenza dello Spirito santo a confronto con Dianetics. Testimonianza di Giovanni Massari

12 novembre 2009

…ella mi disse che sarebbe servito a misurare la potenza della mia mente, mi assicurò che ad ogni modo non avrei superato il 10% di potenza mentale.

Erano circa le sei di sera, stavo percorrendo via Garibaldi a Torino per recarmi a scuola, quando una donna sui 50 anni molto curata mi ha fermato chiedendomi se volevo provare a misurare la funzionalità della mia mente, ovvero capire se le mie potenzialità superano un certo livello, che a suo dire nessun essere umano ha mai provato a superare nonostante avrebbe il potere di farlo.

Mi chiese di seguirla all’interno di un cortile dove c’era un negozio adibito ad ufficio. Durante il tragitto mi chiese se avessi mai sentito parlare di Dianetics, allora le risposi giustamente che per sentito dire conoscevo qualcosa ma vagamente e mai mi ero interessato alla cosa.

Non che in quel momento mi sarebbe interessato, ma visto che ormai eravamo all’interno del locale mi sono detto: “ma si facciamo questo test così la faccio contenta, chissà per quante ore era li fuori a prendere freddo e a perdere tempo in attesa di adescare qualcuno a cui vendere film o libri molto costosi e, ahimè, inutili.”

Mi fece sedere in un piccolo scomparto, tipo quegli scomparti che ci sono nei centri commerciali, in cui si stipulano finanziamenti per gli acquisti che superano un certo valore.

Su di una scrivania c’erano posizionati in bella vista libri, dvd, cd, opuscoli ecc., riguardanti questo dianetics.

C’era una macchinario strano, ella mi disse che sarebbe servito a misurare la potenza della mia mente, mi assicurò che ad ogni modo non avrei superato il 10% di potenza mentale.

Il macchinario in questione funzionava a pile, come forma era tipo una vecchia macchina da scrivere elettrica, con un pulsante di accensione e un rettangolo leggermente curvo, con un vetro e all’interno una lancetta e dei numeri che partiva da 5; 10; e così via fino ad arrivare a 100, sembrava quasi un contagiri di quelli che c’erano nelle automobili di qualche anno fa.

Poi mi diede due manopole di ferro collegate a questo macchinario con due rispettivi cavi, io avrei dovuto tenere in mano queste manopole senza stringerle e restare rilassato.

Allora la signora mi spiegò che mi avrebbe fatto qualche domanda e io avrei dovuto solo pensare alla risposta, e la macchina si sarebbe mossa in base a quello che io avrei pensato, in base alla potenza che il mio pensiero avrebbe sprigionato pensando a quello che questa signora mi chiedeva di pensare.

Io sinceramente ero già annoiato da tutta questa situazione, ma mi sono detto: “diamo questa soddisfazione a questa signora poi vado via.”

Era tutto pronto, io tenevo in mano le due manopole il macchinario era acceso, tutto era pronto, ella mi disse di pensare alla cosa che mi ha dato più soddisfazione, felicità, a qualcosa che ha cambiato la mia vita con grande potenza. Non ho potuto fare a meno di pensare all’unica situazione che mi ha dato felicità, gioia di vivere! Ho pensato al giorno in cui sono rinato per grazia di Dio! Ho pensato al mio incontro con Gesù! e in quel momento ho sentito una forte unzione dello Spirito santo dentro di me una sensazione bellissima, la stessa che sento quando prego il Signore nella mia cameretta.

In quello stesso momento la lancetta di quel macchinario di colpo arrivò al limite possibile e non scendeva da quella posizione. La donna spalancò gli occhi stupita perché non riusciva a capire cosa stesse succedendo, poi mi guardò e mi chiese, con un balbettare che suonava di sconfitta, a che cosa avessi pensato, io gli risposi: “sto pensando al giorno in cui ho conosciuto Gesù!”

Ella mi guardò stupita, riguardò ancora una volta la lancetta che pian piano riprendeva la posizione iniziale.

Con una certa emozione la signora mi chiese in che modo conobbi Gesù e gli raccontai in breve la mia testimonianza.

A quel punto ella capii che non avevo di certo bisogno di leggere dianetics, ma provò comunque a convincermi che avevo bisogno di qualcosa, ma ad ogni sua domanda io avevo sempre una sola risposta, Gesù!
Mi chiese: dove prendi la voglia di vivere? Da Gesù!

Come fai ad affrontare i problemi? Grazie a Gesù li affronto a testa alta!

Vorresti avere una mente più astuta per migliorare la tua posizione economica? No! Io non ho bisogno di denaro, perché Gesù non mi fa mancare mai nulla!

Ma non senti il bisogno di cambiare questo mondo? No questo mondo non mi appartiene!

Mi fece altre domande che evito di scrivere.

Per ultimo mi descrisse l’autore del libro che non ricordo neanche più il nome e io gli ho risposto che ho sessantasei libri da leggere e rileggere scritti sotto la guida dello Spirito santo, di certo non mi metto a leggere libri o estratti di mente umana che non portano a nulla, anzi potrebbero solo danneggiare la mente di una persona.

Mi rivolgo a convertiti e non, fate attenzione perché a volte dentro le pagine di un libro non c’è solo inchiostro stampato, ma si nasconde un inganno, l’inganno del maligno che cerca di sviare chi legge tali studi fatti da menti perverse e contorte. E per chi non conosce Gesù è un rischio maggiore perché non fa altro che allontanare sempre di più la speranza di conoscere Dio.

Giovanni Massari

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