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La chiesa valdese e l’omosessualità

19 novembre 2009

La chiesa valdese e l’omosessualità

(1 Corinzi 6:9,10) Non v’illudete; né i fornicatori, né gl’idolatri, né gli adulteri, né gli effeminati, né i SODOMITI, né i ladri, né gli avari, né gli ubriachi, né gli oltraggiatori, né i rapaci EREDERANNO IL REGNO DI DIO.

Ditemi voi, fratelli, se noi e tutti quelli che amano la verità e la Parola di Dio non devono sollevarsi e mostrare il proprio dissenso contro tali scandali.

I santi devono guardarsi e stare lontani dai valdesi, e non fare patti con loro e scambiarsi i pastori, come invece hanno fatto le AD (Assemblee di Dio) che si sono separati dalle ADI e hanno fatto un patto con i valdesi, mostrando in tal modo la mancanza di amore verso la verità, verso la santità e la Parola di Dio.
Vergognatevi se vi rimane ancora qualcosa di spirituale dentro di voi, vergognatevi!
E voi pastori delle AD, vedete dove state portando i santi che vi sono toccati in sorte? Voi li portate ad essere ammaestrati da gente che ammette la perversione nel loro mezzo. Come possono avere l’autorità di Dio costoro se ammettono l’omosessualità in mezzo a loro? Mentre la Parola di Dio condanna tale peccato, questi la tollerano.
Giudicate da voi stessi, fratelli, come stanno le cose.
A voi che gridate contro di noi che giudichiamo, vi dico: “perché non pensate prima a togliere ogni scandalo da mezzo a voi stessi”? Solo dopo potete pensare a noi, che facciamo semplicemente sapere ai fratelli ciò che i pastori vogliono mantenere celate.
Considerate, diletti, se lo scandalo lo hanno prodotto i valdesi e gli omosessuali in mezzo a loro, oppure noi che dissentiamo da tali cose? (Giuseppe Piredda).

Eccovi anche il commento del fratello Giacinto Butindaro:
In questo video, che è un estratto da una puntata di Magazine sul 2, dal titolo ‘Omocristiani’, in ordine cronologico vedrete e sentirete parlare la pastora valdese Letizia Tomassone (che è vicepresidente della Federazione delle Chiese Evangeliche Italiane), la pastora valdese Anne Zell e Rosa Salamone, del gruppo Varco di Milano e vice presidente della REFO (Rete evangelica fede e omosessualità). Le loro parole a favore dell’omosessualità non possono che suscitare sdegno in tutti coloro che amano Dio e osservano i suoi comandamenti, perché gli omosessuali peccano contro natura e non erediteranno il Regno di Dio (cfr. Romani 1:26-27 e 1 Corinzi 6:9-10). L’ira di Dio è su di essi e se non si convertono dalle loro vie malvagie Dio li condannerà ad una eterna infamia nel fuoco eterno dove saranno tormentati nei secoli dei secoli.A queste donne che parlano nel video e a tutti coloro che in seno alle Chiese Evangeliche sono omosessuali e ragionano come loro sull’omosessualità dico dunque: ‘Ravvedetevi e convertitevi dalle vostre vie malvagie, per ottenere la remissione dei vostri peccati, altrimenti quello che vi aspetta è il fuoco eterno che vi tormenterà per i secoli dei secoli. Non vi illudete, l’ira di Dio è su di voi e se non vi convertite Dio vi condannerà ad una eterna infamia’.

A voi fratelli nel Signore invece dico: ‘Riprovate con forza il peccato dell’omosessualità che sta diffondendosi anche in seno ad alcune Chiese Evangeliche in questa nazione, ricordandovi quello che dice la Scrittura a proposito degli omosessuali e che vi ho sopra esposto sia pur brevemente’.

Leggi ‘Contro i perversi e vani ragionamenti fatti da alcune Chiese Evangeliche a favore dell’omosessualità’ (Giacinto Butindaro).

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7 commenti leave one →
  1. Marco permalink
    19 novembre 2009 18:26

    Che schifo!

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  2. giovanni permalink
    20 novembre 2009 12:41

    Non mi meraviglio più di nulla ormai, ma posso dire di non essere riuscito a vedere tutto il video perchè è orripilante! queste donne si gettano la condanna al fuoco eterno sulle loro anime.

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  3. GIANCARLO permalink
    20 novembre 2009 22:33

    CHE VERGOGNA….NO PER IL MINISTERO FEMMINILE MA X IL FATTO CHE SONO DONNE LESBICHE.

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  4. giovanni permalink
    22 novembre 2009 16:52

    la bibbia parla chiaro. la donna non deve insegnare se poi oltre ad insegnare sono anche sodomiti….giudicate voi!

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  5. 13 gennaio 2010 10:35

    Pace a te fratello
    io faccio parte di un piccolissimo gruppo di preghiera battista, un gruppo rinnovato, che acetta i principi della riforma. Non abbiamo una lettura letterale della Bibbia, non condivido spesso quello che leggo sul vostro sito, ma devo dire che dal vostro sito sono rimasto favorevolmente colpito, se non altro per la competenza, la serietà e la pacata ironia con la quale svolgete molti degli argomenti cruciali per la fede.
    Perchè vi scrivo? Dopo avervi letto per alcune settimane mi è capitato sott’occhio l’articolo che parla delle donne lesbiche membri delle chiese storiche. Devo però correggerti caro fratello perchè l’appartenenza di donne lesbiche alle chiese è persente anche in chiese pentecostali. Mi permetto di rispondere con un commento più ampio proprio per rompere alcuni “miti” che, ben protetti dalla proclamazione della parola di Dio, esistono purtroppo nella vita quotidiana della chiese. Per non parlare poi dell’ipocrisia e del pregiudizio. Un’ultima considerazione: in greco antico la parola malakos, che viene tradotta regolarmente come “effemminati” era intesa in tal senso solo secondariamente. Infatti il senso primario era “molle” anche di qualcosa molel al tocco. Ne deriva che il versetto che tu citi non si riferisce primariamente agli omosessuali o effemminati ma a coloro che non hanno forza di carattere, che dopo aver accolto la parola non riescono a dimorarvi perchè incapaci di non piegarsi ad altre volontà che non sono mose dallo Spirito di Dio. Chi ha fatto esperienza di una simile persona capisce molto bene la differenza. Tengo a specificare che io non sono uno specialista di greco antico ma mi avvalgo della capacità che la parola di Dio ha di generare in me domande permettendomi di andare oltre al significato letterale del testo.
    Un saluto nel Signore

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  6. 13 gennaio 2010 13:27

    Pace a te Michele,
    la mia attenzione è rimasta colpita in particolare dalle tue seguenti parole: “non abbiamo una lettura letterale della Bibbia”.
    La cosa che mi preme di più in assoluto è far comprendere ai fratelli il modo come ci si deve accostare alla Parola di Dio e come bisogna interpretarla, infatti tutto il lavoro che faccio lo faccio per questo, per comunicare un metodo nello studiare la Parola.
    Quella tua frase ha un enorme significato, spero che tu te ne renda conto.
    Chi lo decide quando un passo va preso letteralmente e quando no?
    Ti faccio un esempio, sta scritto: non uccidere! E ciò va preso letteralmente. Sta scritto ancora: non rubare, non commettere adulterio e altre cose che vanno prese letteralmente, così come sono.
    Quindi, devi convenire con me che molti passi della Bibbia DEVONO ESSERE OBBLIGATORIAMENTE PRESI LETTERALMENTE.
    Ora, il problema sorge quando si tratta di certi passi, che NON VENGONO PRESI LETTERALMENTE, in questo caso bisogna avere delle buone ragioni sempre bibliche per non prenderle letteralmente.
    Il non prendere dei passi biblici letteralmente, deve essere ampiamente giustificabile, altrimenti si sta o togliendo qualcosa alla Parola di Dio o aggiungendo qualcosa, altrimenti si fa dire alla Parola di Dio qualcosa che non vuole dire.
    La prima cosa che dobbiamo considerare è che se la Parola letteralmente dice una cosa, non possiamo noi con i nostri ragionamenti DIRE IL CONTRARIO DI QUELLO CHE viene detto letteralmente.
    Semmai per mezzo della grazia di Dio possiamo allargare il discorso, ma non annullarlo, cambiarlo o altro.
    Se tutti applicassero il metodo dello studio della Parola di Dio letteralmente, ci sarbbero molto meno divisioni, e molte meno invenzioni che provengono dalla mente dell’uomo.
    Le falsità nel movimento evangelico entrano perché si esce dalla Parola di Dio, si cerca di dare la propria interpretazione, il proprio significato al testo che si legge, ecco che sorgono tante credenze diverse da ciò che si legge letteralmente.

    Ora parliamo un po del passo che hai preso. Si può fare anche questo ragionamento: si può anche accettare che il significato sia molle di quella parola, nel senso di debolezza; ora noi sappiamo che sta anche scritto che la donna è il vaso più debole, quindi unendo le due cose ed usando sempre le Scritture per spiegare la Scrittura (e non la filosofia e i ragionamenti carnali umani), possiamo tranquillamente dire che quella debolezza degli uomini si riferisce a quella debolezza tipica femminile. Quindi, chi ha tradotto quella parola ed ha trovato giusto mettere effeminati, non ha sbagliato, può essere confermato biblicamente.
    Infatti, ancora a conferma di quanto ho detto sta ancora scritto:
    1 Corinzi 16:13 “Vegliate, state fermi nella fede, portatevi virilmente, fortificatevi.”
    Quindi, si apprende dalla Parola di Dio che portarsi mollemente ( o debolmente o in modo effeminato se si vuole) non è buono davanti a Dio, ma bisogna portarsi virilmente.

    Io personalmente non condivido l’uso delle lingue originali per cambiare il senso ai versetti, preferisco sempre spiegare un passo considerando tutta la Parola di Dio, perché quando una ragionamento è da Dio è sempre confermabile biblicamente, non contrasta con altri passi.
    Io lo chiamo il fenomeno del Greek Bombing, che serve per bombardare i fratelli da concetti difficilmente comprensibili ai semplici, i quali difficilmente possono andare a verificare se ciò è vero, creando così una SORTA DI DIPENDENZA dal predicatore per comprendere correttamente la Parola, creando in loro una frustrazione con conseguente abbandono dello studio personale a casa della Parola di Dio. Ecco come si diventa schiavi e succubi di un’altra persona, in modo quasi impercettibile.

    All’inizio della mia vita cristiana, anch’io ho subito questa pressione e questo tipo di influenza, ma Iddio mi ha posto davanti un cosiddetto dottore che leggeva la Parola di Dio meglio nelle lingue originali che in italiano. E’ sorto in me il desiderio di studiare le lingue originali, ma sapevo che ciò comportava un enorme dispendio di energie e di tempo.
    Tuttavia, quando sono un pochino cresciuto nella conoscenza delle Scritture ho compreso che quest’uomo non aveva fede nelle cose che diceva e non aveva neppure compreso molte parti della Parola di Dio, quindi questo desiderio in me si è spento, lasciando il posto allo studio della Parola di Dio servendomi di più versioni in lingua italiana, in modo da sopperire, eventualmente, a carenze di traduzione. Ebbene, è stato ed è tuttora molto più proficuo per la mia vita spirituale e molto più semplice capire per chi legge o ascolta quello che ho da comunicare.
    Mi pare che tu steso te ne sia accorto di questo, dal tuo commento traspare ciò.
    Grazie del tuo intervento, pace a te e che il Signore ti faccia comprendere quale via devi seguire per conoscere la sua perfetta volontà.

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  7. 22 gennaio 2010 07:09

    Che schifo!Reputare la Santita’ di DIO,alla misera logica umana…Ma c’e’ un passo che dice:Tutta la giustizia umana e’ come un panno sporco davanti a DIO.E cio’ e’ appropriato,la giustizia dei diritti degli omosessuali nelle chiese e per di piu’ ministri,sporca la santita’ e il decoro morale che si deve tenere alla presenza del POPOLO di DIO.Ma pensate a VALDO oppure a WESLEY che vedendo la chiesa valdese(e metodista)in italia,cosa devono pensare…?Loro due giganti della SANTITA’,il motto di WESLEY era(sottolineo ERA):Servire DIO in SANTITA’!Dove finiremo al punto che vedremo un pastore(uomo)predicare in minigonna?…. …. …..(SENZA PAROLE)… …. .

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