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Contro l’aborto e contro quegli ‘Evangelici’ che lo approvano

28 novembre 2009

Contro l’aborto e contro quegli ‘Evangelici’ che lo approvano

Io sono per la vita, per la vita soltanto. A sentir parlare dell’aborto mi si inacerbisce lo spirito dentro di me. A pensare che dei credenti, degli evangelici sono a favore dell’aborto mi fa sentire male, provo una sensazione stranissima che si approssima al vomito.
L’aborto è omicidio, e Dio chiederà conto a coloro che lo hanno praticato e a coloro che lo approvano.
Vergognatevi! Siete spietati, e poi vi riempite la bocca con le parole: amore, Gesù, salvezza, Bibbia, Parola di Dio. Vergognatevi e non pronunciate più la parola “Gesù!”
Perchè Egli è per la vita e non per la morte (Giuseppe Piredda).

Questo video descrive innanzi tutto con immagini eloquenti come Dio forma la sua creatura nel grembo della donna, e poi fa sentire la voce di Letizia Tomassone, pastora valdese, che è vicepresidente della FCEI, che durante una intervista approva l’aborto. A quegli ‘evangelici’ che approvano le parole della Tomassone dico: ‘Ravvedetevi e convertitevi dalle vostre vie malvagie, altrimenti Dio domanderà contro del sangue degli innocenti alle vostre mani. Dio condanna l’aborto e la sua faccia è contro coloro che lo approvano e lo praticano (Giacinto Butindaro).
” Io sono stato creato in maniera meravigliosa”

Quanto è grande la gloria di Dio, e gli uomini la vogliono sopprimere, uccidono le CREATURE che Dio crea.
A voi che siete a favore dell’aborto, dico: quando il Signore deciderà di visitarvi, dove pensate di nascondervi?
Cadere nelle mani dell’Iddio vivente è terribile! (Giuseppe Piredda)


Collegatevi a questa pagina per vedere le chiese che fanno parte della F.C.E.I. (Federazione delle chiese evangeliche in Italia).


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– Una testimonianza contro l’aborto;

– Contro l’aborto. Voce di un bambino mai nato.

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9 commenti leave one →
  1. giovanni permalink
    29 novembre 2009 13:53

    non ho voluto ascoltare tutto il discorso di questa donna, perchè è tempo perduto!
    Cari valdesi, ravvedetevi da queste idee assassine nei confronti di vite create da Dio.

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  2. pierluigi permalink
    1 dicembre 2009 14:49

    La legge 194/1978 “Norme per la tutela sociale della maternità e sull’interruzione volontaria della gravidanza ” è una normativa piuttosto controversa ma bisogna sforzarsi di comprenderne il contenuto.
    All’art. 4 dice che ” Per l’interruzione volontaria della gravidanza entro i primi novanta giorni, la donna che accusi circostanze per le quali la prosecuzione della gravidanza, il parto o la maternità comporterebbero un serio pericolo per la sua salute fisica o psichica, in relazione o al suo stato di salute, o alle sue condizioni economiche, o sociali o familiari, o alle circostanze in cui e’ avvenuto il concepimento, o a previsioni di anomalie o malformazioni del concepito, si rivolge ad un consultorio pubblico (…..) o a una struttura socio-sanitaria a ciò abilitata dalla regione, o a un medico di sua fiducia”.
    Siamo ai primi tre mesi dal concepimento.A mio modestissimo avviso le condizioni economiche, sociali, familiari o le circostanze in cui è avvenuto il concepimento o anomalie /malformazioni del concepito non possano giustificare assolutamente la soppressione di una vita umana, poichè tale è anche entro i primi tre mesi dal concepimento. Sono situazioni troppo soggettive in cui la scelta è troppo discrezionale e può fondarsi, tutto sommato, anche su un capriccio o peggio su un pretesto per non prendersi le proprie responsabilità davanti a Dio (per chi crede) e davanti agli uomini. Francamente abortire in una delle predette circostanze previste dalla legge mi sembra veramente fuori luogo. Fermo restando che la legge pone un problema che a noi cristiani non deve lasciare indifferenti: se le circostanze suddette non giustificano l’aborto però ci evidenziano la necessità che queste donne in condizioni psichiche, economiche e sociali difficili vengano aiutate a gestire la gravidanza. Non vengano lasciate sole, perchè è facile criticarle quanto difficile venire loro incontro nel problema che dall’esterno sembra nulla ma per chi lo vive è una tragedia. Ci vuole fermezza nel dire cosa dice Dio ma misericordia nell’aiutare e capire i problemi delle donne in difficoltà. Ma credo siano problemi superabili che non giustificano affatto l’interruzione della gravidanza.
    Diversa è la previsione dell’art. 6 che si riporta:
    “6. L’interruzione volontaria della gravidanza, dopo i primi novanta giorni, puo’ essere praticata: a) quando la gravidanza o il parto comportino un grave pericolo per la vita della donna; b) quando siano accertati processi patologici, tra cui quelli relativi a rilevanti anomalie o malformazioni del nascituro, che determinino un grave pericolo per la salute fisica o psichica della donna”.
    Qui si tratta di affrontare il problema dell’interruzione di gravidanza dopo i primi 3 mesi di gestazione (affermo a scanso di equivoci che PER CHI SCRIVE LA VITA SORGE COL CONCEPIMENTO…DAVIDE NEL SALMO 139 DESCRIVE BENE QUESTA REALTA’).
    La previsione dell’aborto a mio avviso cambia quando, come nel caso descritto, è in pericolo la vita della donna o quando problemi del bambino determinino un grave pericolo per la vita della donna (almeno sul profilo fisico) mentre secondo me è discutibile quello psichico.
    Se venisse da voi il medico a dirvi:” se la gravidanza va avanti vostra moglie potrebbe morire con una percentuale vicina al 100%. Cosa fareste? E cosa farebbe la donna interessata? non si può sentenziare qui. Sono scelte difficili. Ma credo che ognuno di noi farebbe una scelta. Stabilite voi quale.
    Quando la vita della donna è in pericolo allora la questione non ha più contorni ben definiti. Ci vuole più attenzione a valutare le cose.
    Questa legge meriterebbe di essere rivista e corretta perchè nel caso dell’art. 4 si presta a soprusi intollerabili. Ma nel caso dell’art. 6 il problema diventa serio per qualsiasi marito o moglie che si trovino a scegliere. E non credo sia criticabile la scelta dolorosissima di una moglie e futura madre che scelga di vivere e rimandare la gravidanza ad un’altra occasione.
    Le donne in difficoltà vanno assistite e curate. Mai lasciate sole. Mai giudicate. I problemi potrebbero essere seri. Anche se la Parola di Dio va spiegata con amore e fermezza.
    Fermezza, dunque, ma anche misericordia. Potrebbe toccare ad ogni donna che legge o ad ogni marito che sta accanto ad una donna in pericolo di vita a causa della gravidanza.
    Spero che apprezzerete questo mio sforzo chiarificatore che vuol solo far luce e chiarezza.
    Fermo è il mio no all’aborto. ma guardando ai casi concreti in cui la donna potrebbe morire.
    Un saluto a G. Piredda.
    Grazie.
    Dio vi benedica

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  3. 2 dicembre 2009 18:15

    Pace Pierluigi, grazie per il tuo intervento e per i tuoi saluti.
    Io sono dell’opinione che in tutti i casi possibili sia doveroso salvare delle vite umane e mai ucciderle, e mi riferisco oltre che agli aborti anche all’eutanasia che si sta facendo strada oggi nel mondo.
    Io credo che Dio guarisce ed è importante che tutti i credenti oltre che schierarsi contro l’aborto facciano saper che Dio guarisce, in modo che le persone abbiano smepre una speranza a cui appigliarsi e non pensare come prima possibilità alla morte.
    Inoltre volevo aggiungere che nella maggior parte dei casi di aborto, in quel giorno muoiono sia i feti sia le madri che dimorano dentro le donne, come ha fatto comprendere una psicologa.
    La maggior parte delle donne che abortiscono non sono più le stesse, nei rapporti con gli uomini, in quelli familiari e soffrono talvolta anche di gravi malattie psichiche.
    Mi ha fatto tanto piacere che tu abbia parlato del fatto che le donne incinte e dopo le madri debbano essere aiutate, in particolare anche le giovani ragazze madri, questa è una cosa che ho in cuore già da tempo e che i cattolici romani hanno già iniziato ed hanno delle strutture apposite, in questo ringrazio tutti i cattolici che si impegnano a favore della vita in tale campo.

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  4. pierluigi permalink
    2 dicembre 2009 19:40

    mi associo al tuo commento….abbiamo tanto bisogno di vedere Dio compiere le sue grandi meraviglie! certamente gli effetti sulla vita delle donne dopo un aborto sono tremendi! ti auguro di realizzare il tuo obiettivo di poter aiutare ragazze madri in difficoltà a far fronte ai loro problemi e disagi poichè credo che un supporto del genere lo dobbiamo a chi ne necessita! sono situazioni complesse che meritano la considerazione dei credenti! poi…sono d’accordo…la vita prima di tutto! essa appartiene a Dio!
    grazie per la tua risposta!
    Dio ti benedica!

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  5. giovanni permalink
    3 dicembre 2009 14:13

    Non sarà facile, sicuramente è impossibile evitare che avvengano gli aborti.
    Ma si può sicuramente avvisare le donne che l’aborto è un errore grandissimo! è un omicidio; anche se molti sono titubanti nel dare questo termine, perchè sono convinti che quando il bimbo è nel grembo della propria madre non sia in vita. in realtà uno scienziato ha messo in rete una radiografia di un aborto e si vede benissimo il bambino di tre mesi che quando sente un corpo estraneo che lo disturba cerca di ritrarsi indietro con le gambine perchè avverte il pericolo.
    quando viene azionata la trivella che distrugge il bimbo, si vede benissimo quest’ultimo che urla per il dolore; è un video raccapricciante ma che bisogna guardare per rendersi conto che il bambino è vivo.
    Valeria marini la famosa soubrette della tv, ha ammesso di aver avuto tre aborti semplicemente per non interrompere il suo successo.
    Non possiamo negare che ci sono donne che per qualche motivo sono costrette ad abortire, ma voglio tenere presente a tutti che ci sono moltissime donne che lo fanno semplicemente perchè non vogliono avere un figlio.
    Migliaia di donne si sono battute anni addietro per ottenere la legge a favore dell’aborto, la maggioranza erano di movimenti femministi e hanno voluto intraprendere questa lotta semplicemente per avere una vittoria sull’ uomo che mette le leggi. questo dimostra perchè paolo dice che la donna non deve insegnare. comunque aldilà di questo, io personalmente ho conosciuto una ragazza che ha 16 anni per errore è rimasta incinta, la madre gli ha ordinato di abortire senza chiedere il suo parere. a distanza di 10 anni dall’aborto lei piange ancora, perchè avrebbe voluto tenerlo. mi ha confidato che ogni tanto di notte sogna il bimbo dentro di se che piange e lei continua a vivere con i sensi di colpa.
    purtroppo io non ero convertito quando questa ragazza mi ha confidato queste cose e non ho potuto aiutarla.
    Non l’ho più vista ne sentita, ma spero che il signore l’aiuti perchè solo lui può fare qualcosa.
    Chi approva l’aborto si rende complice di un omicidio.
    Tutte le donne soffrono moralmente dopo l’aborto, anche se lo nascondono.

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  6. giovanni permalink
    4 dicembre 2009 13:13

    Ho notato un brusco cambiamento nel mondo, tutti hanno paura di tutto, trascurando il fatto che siamo prima figli di Dio e poi uomini.
    Pochi si prendono la briga di far valere la verità e la morale che abbiamo appreso dalle sacre scritture.
    Ho notato che molti cristiani evangelici fanno ragionamenti del mondo per giustificare l’ingiustificabile.
    Se un non convertito fa dei ragionamenti che portano ad un sistema anarchico o di estremo rigore politico, posso capirlo perchè prima di conoscere Cristo anche io ragionavo come quelli del mondo.
    Ma non riesco a capire coloro che hanno conosciuto Dio e poi iniziano a non sopportare di dover camminare in quella striscia di terra che Dio ci ha messo a disposizione.
    Mi rendo conto che non è facile, ma se teniamo conto che prima non avevamo neanche quella stradina da percorrere allora ci consoliamo e andiamo avanti senza cercare di allargare la strada messaci a disposizione.
    Non possiamo deviare i ragionamenti biblici per renderli soffici e alla portata di chi non accetta tali insegnamenti e tali giudizi che le sacre scritture riportano.
    Quando non conoscevo il Signore anche io gridavo “libertà!” mi dava fastidio quando qualcuno mi faceva notare i miei errori, sopratutto quelli nei confronti di Dio, mi irritava molto, ma dentro di me non potevo negare che ero in torto.
    Oggi oltre a ringraziare Dio che è lui che mi ha salvato posso ringraziare mio cognato, perchè mi ha sempre in qualche modo irritato, infastidito, con i suoi giudizi biblici insopportabili e bigotti; ma grazie a questi giudizi, la mia coscenza mi riprendeva a tal punto che mi son dovuto arrendere ed accettare che la mia vita non valeva niente, che vivevo nell’errore, i miei valori politici di libertà e anarchia erano solo polvere.
    Oggi posso dire che chi mi ha giudicato e ha messo alla luce i miei errori, lo faceva perchè mi voleva bene e tutte le persone che sembrava mi amassero perchè non mi giudicavano mai per quello che facevo si sono allontanate da me e posso garantire che erano veramente tante.
    Da questo ho anche imparato che migliaia di persone che mi sorridono non potranno mai darmi la vita eterna.
    Ecco perchè chiedo a tutti; se qualcuno sta prendendo una decisione devastante o sta percorrendo una strada che porta alla morte, è giusto riprenderlo? o è meglio lasciarlo morire? e se muore, consapevoli che non abbiamo fatto nulla per evitarlo ci sentiremo poi sereni?
    io conosco una sola strada, stretta e tortuosa e quella strada la consiglio a tutti, anche al costo di essere odiato!
    Io continuerò per tutta la mia vita a giudicare l’aborto un omicidio, continuerò a dire a tutte le donne che scelgono di abortire che commettono un omicidio; sicuramente sarò odiato ma non sarò complice di un omicidio.
    Quando uno rinasce in Cristo, la legge di Cristo viene scolpita nel suo cuore e quella legge va difesa con tutte le forze..
    Ma il maligno fa di tutto per deviare il cristiano dagli insegnamenti di Cristo.

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  7. giovanni permalink
    4 dicembre 2009 13:23

    vorrei puntualizzare che quando dico “donne che scelgono di abortire ” intendo quelle donne che lo fanno perchè non accettano il bambino o comunque ci siano motivi futili.

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  8. 22 gennaio 2010 07:36

    Come si fa’ ha BUTTARE via un BAMBINO?Mia zia che voleva un maschietto(dopo4femminucce),e il medico(per non curanza)gli va’ a dire che era un’altra femmina,e lei nel magone che fa’,VA’ AD ABORTIRE…E invece era un maschietto…Dopo non ha avuto piu’ figli,i sali per abortire l’hanno resa STERILE.Cio’ e’ successo tanti anni fa’ ma il dolore che ha tuttora nell’ANIMA e’ inestinguibile.Non abortite mai e troppo doloroso fisicamente e SPIRITUALMENTE,un bambino appena concepito E’ DIRITTO di DIO(non ti ho formato io quando eri ancora nel ventre),l’aborto E’ OMICIDIO davanti gli occhi di DIO.Sono disposto a fare GUERRA contro tutti su questo punto,non mi importa se la chiesa cattolica tollera cio’ e qualche “CHIESETTA”(“evangelica”),che RUBA l’8×1000 agli italiani approvano cio’.La VITA appartiene a DIO ed anche i Bambini nel PANCIONE,e non agli uomini.La CHIESA regno DI DIO(dove ricopro l’ufficio pastorale),e’ assolutamente contraria all’aborto,ed IO come SUPERVISORE in capo dispongo la SCOMUNICA dei membri che praticano tale ABOMINAZIONE!by.rev.GIAMMONA GIUSEPPE:

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  9. pierluigi permalink
    31 marzo 2010 17:19

    egregio reverendo giammona,
    mi auguro che, se dovesse accadere che nella sua comunità qualche donna incinta dovesse avere bisogno di aiuto, o sostegno, o di essere ascoltata per evitare un gesto come l’aborto, di cui ci si potesse pentire, più che “scomunicarla” lei si compiacesse nell’aiutarla a venire fuori dalla sua paura e condizione infelice.
    cerchiamo di capire il perchè le donne, al di la dei casi di pura scelleratezza, spesso si indirizzano verso l’aborto e vediamo se, con la grazia di Dio, è possibile venire loro incontro facendole sentire accolte e immerse in un ambiente di misericordia.
    capisca il mio intervento che non riguarda il puro “capriccio” di una donna ma i seri problemi che spesso deve affrontare. aiutiamole ad affrontarli e decideranno anche loro per la vita.
    calmiamoci un po tutti, ok?? l’amore trionfa sempre e chi si sente amato amerà anche quel che porta in grembo e si sentirà sostenuto. SE UN MEMBRO SOFFRE TUTTI SOFFRONO….E NON…SE UN MEMBRO SOFFRE TUTTI GIUDICANO…O SCOMUNICANO.
    La ringrazio
    saluti

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