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Lettera personale di Benny Hinn concernente il divorzio chiesto da sua moglie.

26 febbraio 2010

Lettera personale di Benny Hinn concernente il divorzio chiesto da sua moglie.

Lettera di Benny Hinn che riguarda il divorzio richiesto da sua moglie

Lettera di Benny Hinn che riguarda il divorzio richiesto da sua moglie


Leggete la lettera di Benny Hinn dal suo sito: Il sito di Benny Hinn.


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14 commenti leave one →
  1. maria permalink
    14 novembre 2010 00:13

    chiedo per favore se mi rispondete , desidero in italiano ,potete tradurre, la lettera, del fratello benny hinn ,e della moglie che a chiesto il divorzio? mille grazie, ciao….

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  2. 14 novembre 2010 11:23

    Pace, purtroppo io su questo non posso esserti d’aiuto.
    pace

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  3. rosanna cumia permalink
    28 dicembre 2010 22:21

    il mio non è propio un commento ma una domanda, visto che desidero sposarmi religiosamente e formare una famiglia, io sono divorziata civilmente,mai stata sposata con rito religioso. la doamnda quindi è: vale anche per mè il vincolo di non potermi mai più risposare? considerando il fatto che mio marito era una dultero?grazie anticipatamente per qualsiasi eventuale considerazione.

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  4. 3 gennaio 2011 11:37

    Pace Rosanna,
    sì, vale per tutti, nessuno escluso, chi è sposato, non importa se con rito civile o religioso, non può risposarsi con nessun altro, altrimenti sarà adultero.
    Il fatto che tuo marito abbia commesso adulterio, può essere un motivo per la separazione ma non per il risposarsi.
    Io ti consiglio di perdonare tuo marito e di riconciliarti con lui, e se pure non vuoi riconciliarti con lui, allora rimani così come sei, senza risposarti.
    Capisco che sarà difficile, e più lo sarà se sei giovane, ma sappi che se tu ti risposi e ti ritrovi in una situazione di adulterio non vivrai una vita felice e in pace, anzi, ti riempirai di guai, perché il Signore è un giusto giudice e gli adulteri li punisce.
    Questo ti dico in linea generale, in base a quello che tu mi hai detto, tuttavia per esprimere un giusto giudizio bisognerebbe conoscere esattamente la situazione.
    So bene che ci sono dei pastori evangelici che insegnano che dopo l’adulterio ci si può risposare, ma non è così, tale insegnamento è dovuto alla pressione del popolo e per non far allontanare delle anime dalla propria comunità sono disposti pure a mentire.
    La verità non è dolce. La verità non accarezza e non coccola. La verità non lusinga. La verità ti urta, ti schiaccia, ti sbatte per terra, ti fa piangere, ma la verità è la verità. Alla fine però si è costretti sempre a dire che la verità era l’unico modo per rimanere nella retta via ed avere meno dolore possibile.

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  5. Paolo permalink
    1 marzo 2011 19:50

    Cara rosanna nella parola di Dio sta scritto in Matteo cap 19,9:
    “or io vi dico che chiunque mandavia la propria moglie e ne sposa un altra eccetto in caso di fornicazione commette adulterio.
    Prega in questa parola e trova la risposta nel tuo cuore. Paolo

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  6. 1 marzo 2011 20:44

    Da uno studio su tutti i passi delle Scritture che riguardano l’argomento divorzio, si evince che in nessun caso ci si può risposare quando il coniuge è ancora vivo (cfr Romani 7:1-6; 1 Corinzi 7).

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  7. ela permalink
    22 agosto 2011 05:40

    questo é un argomento che verrá discusso fino alla fine dei tempi, non trovando accordo. Quoto quanto ha scritto Paolo. a me il versetto sembra chiaro. che l´adulterio di un coniuge sia quella chiamata da alcuni commentatori clausola di eccezione per le seconde nozze. ovviamente Dio non vuole che si divorzi per qualsiasi motivo. ma questo motivo si capirebbe che é diverso perché coinvolge una terza persona. vero é che ci sono circostanze in cui i coniugi possono tornare insieme, che si puó perdonare il coniuge infedele, ma mi sembra che il tornare insieme dipende soprattutto dalle circostanze e indipendentemente dal perdono che comunque deve accompagnare la vita cristiana (non si deve guardare rancori) bisogna guardare al caso concreto. ovviamente non voglio avere la sfacciataggine di affermare con sicurezza quanto dico, perció dico di prendere con le pinze quel che scrivo.a me il versetto sembra chiaro, che si tratti della decantata clausola di eccezione per potersi risposare. la cosa migliore da fare é proprio pregare, come ha scritto Paolo

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  8. 22 agosto 2011 17:11

    Pace a te Ela,
    mi rivolgo a te ma è valido per tutti coloro che leggeranno.
    Per quanto riguarda il passaggio a seconde nozze quando il primo coniuge è ancora vivo è vietato dalla Parola di Dio. Nella Bibbia ci sono diversi passi che riguardano l’argomento, e nello studiarli tutti si arriva alla conclusione che non è possibile risposarsi, perché altrimenti si commette adulterio e la cosa è grave, la grazia di Dio si ritira dai peccatori quindi non si può scherzare con tale argomento.
    Ora, siccome i favorevoli alle seconde nozze usano anche il passo di Matteo 19:9 voglio leggerlo ed esaminarlo per voi.
    “Matteo 19:9 – Ed io vi dico che chiunque manda via sua moglie, quando non sia per cagion di fornicazione, e ne sposa un’altra, commette adulterio.”
    Prima di tutto bisogna considerare che quelle parole di Gesù erano in primo luogo rivolte ai discepoli che lo seguivano, oltre che ai farisei. Se leggiamo il passo che segue, vedremo l’effetto che ha fatto tale passo detto da Gesù ai discepoli, perché essi capirono bene che in nessun caso era possibile risposarsi. Sta scritto:
    “Matteo 19:10 – I discepoli gli dissero: Se tale è il caso dell’uomo rispetto alla donna, non conviene di prender moglie.”
    La reazione dei discepoli era dovuta al fatto che capirono bene che gli insegnamenti di Gesù erano più forti, più gravosi di quelli di Mosè a riguardo del matrimonio, infatti Gesù sta affrontando appunto il cambiamento tra la legge di Mosè e quella di CrIsto, ma in questo caso la legge di Cristo era molto più gravosa di quella di Mosè, perché a differenza di quest’ultima essa non permette il risposarsi, IN NESSUN CASO; la legge di Mosè invece permetteva il risposarsi, e i discepoli erano già abituati a quella legge di Mosè, e se così fosse rimasto, perché se è come dite voi e dicono tanti sedicenti dottori, allora l’adulterio è uno dei casi in cui si poteva mandare via la moglie come prevedeva la legge di Mosè.
    Ma la reazione dei discepoli alle sue parole, dovute forse ad una maggiore spiegazione del caso, in quel momento o in altri momenti, è stata di sbigottimento, è stata una reazione forte, tale da affermare che se non si poteva mandare via la moglie, in nessun caso, era preferibile non preder moglie.
    Non so se voi capite bene tutto il discorso di Gesù, perché voi dovete capire che Gesù stava apportando un cambiamento in tal proposito alla legge di Mosè circa il divorzio e le nuove nozze. Tra le parole di Gesù vi ricordo che Egli ha detto anche le seguenti parole: “Matteo 19:5,6 – Perciò l’uomo lascerà il padre e la madre e s’unirà con la sua moglie e i due saranno una sola carne? Talché non son più due, ma una sola carne; quello dunque che Iddio ha congiunto, l’uomo nol separi.”
    Quando c’è la congiunzione matrimoniale si diventa inseparabili col coniuge, perchè l’uomo non può separare ciò che Dio unisce, e i due sono diventati una cosa sola col matrimonio.
    Ora faccio una domanda a coloro che si contrappongono alla volontà di Dio per dare sfogo alla carne: CHI SIETE VOI PER DIVIDERE CIO’ CHE DIO HA CONGIUTO?

    Non è finita qui, ci sono ancora diversi altri ragionamenti che si devono fare, e ne faremo altri due.
    Sicuramente l’apostolo Paolo conosceva la volontà di Dio in proposito al risposarsi, e infatti da le istruzioni a tutte le chiese dei santi a cui insegnava, tra le quali cose, ai corinzi, ha scritto queste parole:
    “1 Corinzi 7:8 – Ai celibi e alle vedove, però, dico che è bene per loro che se ne stiano come sto anch’io. Ma se non si contengono, sposino; perché è meglio sposarsi che ardere.”
    Vedete, come dice la Parola di Dio? Paolo riferisce le parole E’ MEGLIO SPOSARSI CHE ARDERE ai CELIBI E ALLE VEDOVE, non ai coniugi. Errano grandemente tutti quei pastori e dottori che inducono i fratelli a peccare e a risposarsi, citando questa frase, perché essa è rivolta, lo ripeto, AI CELIBI E ALLE VEDOVE SOLTANTO.
    Ma Paolo ha scritto anche ai coniugi, e rivolge loro queste parole:
    “1 Corinzi 7:10,11 – Ma ai coniugi ordino non io ma il Signore, che la moglie non si separi dal marito, (e se mai si separa, rimanga senza maritarsi o si riconcili col marito); e che il marito non lasci la moglie.”
    Vedete quali istruzioni da Paolo ai coniugi? gli obblighi sono due principalmente, e sono senza eccezioni; il primo è che non bisogna lasciare il coniuge; il secondo è che se lo lascia per qualche motivo, anche l’adulterio è compreso, allora deve rimanere SENZA MARITARSI.

    Voglio chiudere con un ragionamento, che dovrebbe togliere ogni dubbio. Sta scritto:
    “Romani 7:2-4 – Infatti la donna maritata è per la legge legata al marito mentre egli vive; ma se il marito muore, ella è sciolta dalla legge che la lega al marito. Ond’è che se mentre vive il marito ella passa ad un altro uomo, sarà chiamata adultera; ma se il marito muore, ella è libera di fronte a quella legge; in guisa che non è adultera se divien moglie d’un altro uomo. Così, fratelli miei, anche voi siete divenuti morti alla legge mediante il corpo di Cristo, per appartenere ad un altro, cioè a colui che è risuscitato dai morti, e questo affinché portiamo del frutto a Dio.”
    In questi versetti, Paolo prende ad esempio il legame matrimoniale, e spiega chiaramente che il legame matrimoniale si spezza solo con la morte del coniuge. Ma la cosa che voglio che notiate è il fatto che al legame matrimoniale Paolo raffigura il legame degli uomini alla legge di Mosè. Quindi, usa il legame matrimoniale come similitudine, infatti USA LA PAROLA “COSI'” che indica una similitudine di un concetto con l’altro, viene preso come figura.
    Paolo ha voluto dire che, come i coniugi sono legati dal vincolo matrimoniale che può essere sciolto solo con la morte di uno dei due, così anche tutti gli uomini sono legati a causa del peccato alla condanna della legge di Mosè, dalla cui condanna l’umo viene liberato, sciolto soltanto con la morte di Gesù Cristo. E questo è avvenuto in chi è nato di nuovo, e per fede nel sacrificio di Cristo sulla croce si muore alla legge, tal che la legge dopo morto (in Cristo) non lo signoreggerà più.
    Ora, noi che siamo cristiani, che siamo nati di nuovo, che siami morti in Cristo alla legge per non essere più schiavi del peccato e della legge, dico noi sappiamo che è solo per mezzo di Cristo Gesù che si viene salvati e liberati dalla schiavitù della legge.
    E questo lo abbiamo imparato anche dalle epistole di Paolo, quindi, non essendoci altre possibilità di sciogliere il legame della legge di Mosè sull’uomo, e avendo Paolo raffigurato questo legame della legge con il legame matrimoniale, i cui entrambi i legami possono essere sciolti solo esclusivamente attraverso LA MORTE, risulta evidente che NON CI SONO ALTRE POSSIBILITA’ Nè PER L’UNA Nè PER L’ALTRA COSA.
    Chi afferma che ci si può risposare, fa cadere a terra tale figura e sta annullando quando raffigurato da Paolo e indirettamente sta AFFERMANDO che la salvezza si può OTTENERE ANCHE FUORI DALLA MORTE DI CRISTO, e questo non è assolutamente possibile, come sa bene chi è stato purificato dai suoi peccati per mezzo della fede nel sacrificio di Cristo.

    Io vi esorto a studiare le sacre e Scritture e a pregare, in ginocchio, il più tempo possibile, affinché Iddio vi faccia intendere la verità, che pure la vostra coscienza comunque vi attesta.

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  9. antonina permalink
    4 febbraio 2012 10:57

    voglio capire come posso arrivare a messagiare con il fratello benny volevo sapere se verra mai ha palermo ho una sorella che stata trpiantata di rene pancreas e da quel giorno 5 mesi fa sta bene con gli organi ricevuti ma e rimasta cieca trammite uneschemia che ha provocato un’eschemia occipitale siamodisperati volevo chiedere aiuto spirituale a nostro fralellonelle pregliere l’unione fa la forza amennn

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  10. 4 febbraio 2012 12:59

    Pace a te Antonina,
    perseverate nelle preghiere, abbiate fede in Dio, perché è il Signore Iddio che guarisce e non gli uomini.
    Iddio può guarire senza Benny Hinn, anzi, soprattutto senza Benny Hinn.
    Riponete la vostra fiducia solo in Dio, perché Egli ha detto: IO SONO L’ETERNO CHE TI GUARISCO.
    Abbiate fede in Dio, ma dovete anche sapere che le guarigioni avvengono se è volontà di Dio di guarire, altrimentin non sarà donata nessuna guarigione. Ecco cosa dice la Scrittura:
    «E questa è la confidanza che abbiamo in lui: che se domandiamo qualcosa secondo la sua volontà, Egli ci esaudisce;» (1 Giovanni 5:14)
    Quindi, voi pregate con fede, perché senza fiducia in Dio non si può ricevere nulla, tuttavia la guarigione avverrà solo se è secondo la volontà di Dio.
    Pace a voi e che Dio vi conceda ciò che il vostro cuore desidera e domanda.

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  11. gian ferdinando callegaro permalink
    1 ottobre 2012 20:27

    la Bibbia dice che la moglie e’ legata al marito fino a quando questi vive e non viceversa che il marito e’ legato alla moglie….perche’ la donna e’ proprieta’ del marito. infatti in 1 corinzi 7 dice per l’uomo: sei sciolto da moglie , non cercare moglie , ma se prendi moglie non pecchi….. questo e’ per l’uomo….infatti se un uomo sposa una donna gia’ moglie di un altro commette adulterio, ma questo vale per l’uomo e non per la donna…. il verbo greco tradotto : sei sciolto da moglie e’ apolusai che vuol dire sei stato sciolto da moglie… e non come viene tradotto in certe bibbie…: sei senza moglie…non cercare moglie ma se prendi moglie non pecchi, perche’ se uno non ha mai avuto moglie , e’ biblico che puo’ sposarsi e non c’era bisogno che paolo lo autorizzasse…..se un uomo si congiunge con una donna cacciata via da suo marito, commette adulterio perche’ quella donna appartiene per legge a quel suo marito. invece sempre in 1 corinzi 7 dice: per la moglie: che puo’ separarsi dal marito ma deve stare cosi’ come e’, cioe’ non puo’ prendere un altro uomo come marito, oppure puo’ riconciliarsi con suo marito……la chiesa cattolica, lo stato hanno imposto un arbitrio sul matrimonio, infatti non hanno autorita’ per dire a un marito di lasciare o no la moglie o di prenderne un’altra se la prima lo ha lasciato….

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  12. 4 ottobre 2012 16:24

    La tua affermazione dscriminante nei confronti delle donne non è corretta e neppure sostenuta dalla Parola di Dio.
    Sta scritto: «Sei tu legato a una moglie? Non cercare di esserne sciolto.» (1 Cor. 7:27).
    Queste parole, viste nel contesto precedente, stanno appunto ad affermare chiaramente che nel matrimonio sia l’uomo è legato alla moglie, sia la moglie è legata al marito, in maniera paritaria. Insomma, non c’è differenza di legami e di rapporti nel matrimonio.
    Iddio è giusto, e non tratta il peccato di adulterio diversamente tra uomo e donna, ma le situazioni che valgono per l’uomo valgono anche per la donna in maniera assolutamente paritaria.
    Il Greek bombing, cioé il tentativo di ANNULLARE ciò che chiaramente è scritto in lingua volgare facendo uso delle lingue originali, non dimostra niente, anzi, è una chiara affermazione che non ci sono argomenti biblici validi per poter annullare ciò che la Bibbia dice chiaramente.
    In conclusione, con lo studio degli insegnamenti fatti da Gesù a riguardo del matrimonio e dell’adulterio, seguite dagli insegnamenti dell’apostolo Paolo di 1 Cor. 7:1-40 e Romani 7:1-25, si comprende chiaramente che nel matrimonio non ci sono differenze di legame tra uomo e donna, ed è adultero il coniuge che passa a nuove nozze se il primo coniuge è ancora in vita; per nessuno motivo si può passare a nuove nozze senza commettere adulterio. Se vi è qualcuno che si separa dalla moglie o dal marito, deve rimanere così in quello stato, senza maritarsi, altrimenti diventa un adultero.
    Qui l’autorità che dispone di non risposarsi non è la chiesa cattolica, che a suo piacimento divide le coppie sposate oppure no, ma è il Signore Iddio, che in nessun caso prevede la possibilità di risposarsi quando è in vita il primo o precedente coniuge.
    Stai attento, quindi, che se tu o altri pure, siete RISPOSATI, vi trovate in una situazione di adulterio, di peccato, siete pertanto fuori dalla volontà di Dio, siete debitori di Dio, e se non vi ravvedete e non chiedete perdono, a suo tempo i giudizi di Dio cadranno sul vostro capo.
    Io esorto tutti i fratelli in Cristo a guardarsi da coloro che fanno uso delle lingue originali per annullare il concetto e dottrina presente nella Bibbia in lingua volgare, perché viene fatto in quanto a pochi è concesso di andare a verificare in greco o in ebraico se tali cose dette sono realmente in tale maniera in cui vengono presentate. Inoltre, considerate anche questo, che se i traduttori in lingua volgare della Bibbia, hanno ritenuto opportuno tradurre in quella maniera determinate parole, considerato che se ne intendevano di lingue originali e fino ad oggi ne vediamo ancora i benefici, significa che anche per noi è più attendibile ciò che sta scritto che quello che questi sedicenti dottori dicono cercando di annullare ciò che hanno detto quelli prima di loro e che ritroviamo nelle Scritture.
    State attenti, dunque, fratelli, state attenti e guardatevi come vi guardereste da un cobra quando qualcuno annulla la Parola di Dio facendo uso delle lingue originali.

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  13. G.Plinio permalink
    29 settembre 2014 23:13

    per Rosanna Cumia (anche se sono trascorsi 4 anni): Paolo, nello scrivere “Cara rosanna nella parola di Dio sta scritto in Matteo cap 19,9:
    “or io vi dico che chiunque manda via la propria moglie e ne sposa un altra eccetto in caso di fornicazione commette adulterio.
    Prega in questa parola e trova la risposta nel tuo cuore. Paolo” , ti ha detto quanto di meglio tu possa fare, cioè pregare e una preghiera sincera al Signore vale molto ma molto di più di qualunque cosa ciascuno di noi possa dirti

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  14. 30 settembre 2014 13:46

    La verità si trova sempre nella somma della Parola di Dio. Leggiamo queste parole che ha scritto l’apostolo Paolo sull’argomento:
    «Infatti la donna maritata è per la legge legata al marito mentre egli vive; ma se il marito muore, ella è sciolta dalla legge che la lega al marito. Ond’è che se mentre vive il marito ella passa ad un altro uomo, sarà chiamata adultera; ma se il marito muore, ella è libera di fronte a quella legge; in guisa che non è adultera se divien moglie d’un altro uomo.» (Romani 7:2,3)
    Qui si capisce che l’unica cosa che SCIOGLIE dal legame matrimoniale è la morte del coniuge.

    A tale scioglimento del matrimonio, viene equiparato da Paolo la salvezza, secondo quanto ha scritto:
    «Così, fratelli miei, anche voi siete divenuti morti alla legge mediante il corpo di Cristo, per appartenere ad un altro, cioè a colui che è risuscitato dai morti, e questo affinché portiamo del frutto a Dio.» (Romani 7:4)
    quindi, Paolo vuole dire che per essere salvati, e passare dall’appartenere al diavolo e al regno delle tenebre, bisogna morire con Cristo, è la SOLA MORTE DI CRISTO che può far passare dal regno delle tenebre al regno della luce, equiparando tale passaggio dal regno delle tenebre a quello della luce, al matrimonio che si scioglie soltanto con la morte del coniuge che lo tiene legato a sè.
    Questo paragone cade, se si comincia a insegnare che la donna o l’uomo sposato può in certi casi passare a nuove nozze, anche se il coniuge è ancora vivo, è come dire che ci potrebbe essere UNA SALVEZZA che non è strettamente legata alla morte di Cristo Gesù, e noi sappiamo tutti quanti molto bene che ciò non è possibile.

    Quindi, alla luce di quanto abbiamo detto, e andando a rileggere altri passaggi biblici, possiamo spiegarli senza cadere in contrddizione con la somma della Parola. Leggiamo dai vangeli:
    «Ma io vi dico: Chiunque manda via la moglie, salvo che per cagion di fornicazione, la fa essere adultera; e chiunque sposa colei ch’è mandata via, commette adulterio.» (Matteo 5:32)
    Cacciando via la moglie, la si fa essere adultera anche se non ha commesso adulterio, e se si sposa colei che è stata mandata via, si commette adulterio.
    «Ed io vi dico che chiunque manda via sua moglie, quando non sia per cagion di fornicazione, e ne sposa un’altra, commette adulterio.» (Matteo 19:9)
    Qui dice che commette adulterio chi manda via la moglie e ne sposa un’altra, e commette adulterio anche se la moglie che ha mandato via era adultera.

    Ora leggiamo dalle parole di Gesù come reagirono i discepoli a tali parole di Gesù:
    «I discepoli gli dissero: Se tale è il caso dell’uomo rispetto alla donna, non conviene di prender moglie.» (Matteo 19:10)
    Dalle parole riportate da Matteo, noi intendiamo chiaramente che i discepoli compresero che con quelle parole Gesù voleva introdurre il fatto che il legame matrimoniale non poteva in alcun modo essere sciolto, a differenza di quanto era insegnato nella legge di Mosè, che permetteva di mandare via la moglie.
    Queste cose insegnano le Scritture, e così dobbiamo credere e a nostra volta insegnare.
    Di conseguenza, tutti voi che siete sposati due volte e avete il primo coniuge ancora vivo, voi siete in una situazione di ADULTERIO, e certamente anche la vostra coscienza ve lo attesta chiaramente.
    Pertanto, voi che siete adulteri, dovete chiedere perdono e misericordia a Dio, affinché Egli vi perdoni questo peccato. Inoltre, vi faccio sapere che coloro che hanno due mogli, anche se perdonati dal Signore, non possono assumere gli uffici di Anziano e di Diacono, perché è richiesto che per assumere tali incarichi bisogna essere sposati ad una sola moglie in vita.

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