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Chi sono e cosa caratterizza gli “antipentecostali”?

10 aprile 2010

Chi sono e cosa caratterizza gli “antipentecostali”?

apostolic faith 1906

Il giornale che veniva stampato ai tempi del risveglio agli inizi del XX secolo dalla chiesa pentecostale di Azusa Street in America

Gli antipentecostali sono coloro che si contrappongono ai pentecostali.

Essi non credono che ancora oggi, dopo aver creduto ed essere nati di nuovo, il Signore Gesù battezza con lo Spirito santo con il segno delle lingue.

Essi dicono che quando il credente viene rigenerato da Dio riceve tutto lo Spirito santo in una volta (ma la Scrittura non insegna questo, perchè sta scritto nel vangelo di Giovanni che Gesù prima disse ai discepoli: “Ricevete lo Spirito santo e soffiò su di loro”, poi circa 50 giorni più tardi furono battezzati con lo Spirito santo secondo la promessa e furono RIPIENI DI SPIRITO SANTO).

Gli antipentecostali si irrigidiscono e si spaventano, quando parli loro di lingue e dei carismi dello Spirito santo.

Gli antipentecostali associano nella loro mente automaticamente le lingue al diavolo.

Gli antipentecostali poco parlano di esperienze spirituali interiori, forse perchè non ne vivono e non sentono in loro la presenza dello Spirito santo. Ciò è comprensibile, in quanto contrastano lo Spirito santo ed Egli non può che spegnersi in loro.

Gli antipentecostali guardano dentro le chiese pentecostali e vedendovi confusione, allora dichiarano falso tutto ciò che insegnano a riguardo del battesimo con lo Spirito santo e delle lingue conseguenti (ma le verità bibliche non possono essere tratte dalle pratiche che si vedono nelle comunità).

Gli antipentecostali si affidano ciecamente alla loro conoscenza, che talvolta sfocia in filosofia e in sapienza umana, carnale, che si ferma a livello mentale ma non alberga nel loro cuore.

Gli antipentecostali non sopportano le lingue e le attaccano dichiarando che è meglio dire 5 parole comprensibili che diecimila in lingua incomprensibile. Tuttavia, i loro libri e i loro studi sono infarciti delle lingue greche ed ebraiche, che quasi tutti i credenti non conoscono e quindi sono per loro incomprensibili, di conseguenza praticano ciò che loro stessi condannano sugli altri, infatti una lingua incomprensibile agli altri è sempre una lingua incomprensibile anche se studiata sui libri e non proveniente dallo Spirito santo.

Gli antipentecostali pensano che tutti i pentecostali siano stati sedotti dal maligno, e si guardano bene da loro. Taluni all’occorrenza dicono che ammettono il dialogo con alcune denominazioni pentecostali, ma nelle loro stanze segrete covano contro di loro ritenendoli sedotti dal diavolo.

Gli antipentecostali hanno ridotto la forza, la potenza e la pienezza di Dio, infatti insegnano che i segni e i prodigi oggigiorno Iddio non li fa più, il diavolo li può fare, mentre Dio no. Iddio per loro è mutato, si è rimpicciolito, prima faceva grandi segni e prodigi ed oggi non li fa più (la scrittura c’ insegna che Iddio non può mutare, Egli rimane sempre lo stesso nei secoli dei secoli).

Gli antipentecostali guardano a Benny Hinn e altri del Toronto Blessing e pensano che tutti i pentecostali siano come loro. Ma se accade che i pentecostali guardando gli scandali dei valdesi, metodisti e altre chiese riformate e storiche li accusano che anche loro sono in tale modo, allora ti dicono che non è buono fare di tutta un’erba un fascio, ma bisogna distinguere le denominazioni (ma io dico, come mai quando giudicano alcuni pentecostali loro generalizzano, mentre noi pentecostali quando citiamo loro qualche scandalo perpetrato da qualche membro delle chiese protestanti storiche sbagliamo a generalizzare? Usano, quindi, due pesi e due misure, come fa loro comodo).

Gli antipentecostali sono agguerritissimi contro i pentecostali, mentre non combattono al loro interno l’indifferenza dei loro membri comunicanti, il peccato, la mancanza di santificazione, la carenza nella preghiera, la mancanza di conoscenza della Parola di Dio.

I maggiori esponenti studiano molto, filosofie varie e anche psicologia, ed è per essa che riescono a comunicare con i loro membri, non certo perché sospinti dallo Spirito santo. Guai a noi se lo diciamo questo, dicono loro: è vero che hanno studiato psicologia, ma non ne fanno uso in mezzo alla chiesa di Dio.

Gli antipentecostali li riconosci, quando s’ incontrano si dicono “ciao”. Così come i pentecostali si riconoscono perché quando s’ incontrano si salutano con la pace del Signore.

Ci sono certi antipentecostali che si sentono autorizzati ad insultare e confutare Benny Hinn e altri, ma se vengono a loro volta confutati, ebbene allora ti ricoprono d’ insulti, ma non lo fanno direttamente, loro lo fanno pacatamente, secondo il frutto dello Spirito santo, non mettono i nomi e se tu li riprendi ti dicono che non lo hanno detto a te, quindi non hai il diritto di riprenderli per quello. Alla fine, loro ti hanno insultato, ma tu sei stato intemperante, per il fatto che hai chiesto loro di rendere conto di ciò che hanno detto.

Sempre questi stessi antipentecostali, se li metti alle strette biblicamente e non sanno cosa risponderti, allora ti scherniscono, ma mai ammetteranno che un pentecostale li ha svergognati biblicamente (e questo succede e succederà sempre più spesso, perché i fratelli pentecostali impareranno vie più a conoscere le scritture per svergognarli quando ne incontreranno uno).

Gli antipentecostali sono quelli che se si parla della salvezza per fede in Cristo Gesù, sono capaci di citarti moltissimi passi, perchè li hanno studiati, se invece ti devono parlare delle lingue, ne hanno imparato uno solo, quello dove dice che “le lingue CESSERANNO” (e gli altri passi non servono, hanno trovato quello che fa loro comodo, e si attaccano a quello come si aggrappa un uomo al paracadute dopo che si è buttato da un aereo).

Gli antipentecostali a parole possono anche dirti che le lingue Iddio può darle, ma prova ad andare in una loro comunità e parlare in lingue e vedrai come ti cacciano fuori, non ti fanno neppure finire che ti sollevano di peso e ti portano via a forza. Non solo, prova a dire a voce alta, come si fa nelle chiese pentecostali, durante un loro culto: Gloria a Dio, Alleluia, e già si girano tutti a guardarti, perché sanno che in mezzo a loro c’è un pericoloso pentecostale.

Gli antipentecostali provano ad aprirsi con i pentecostali, li frequentano, ma se si trovano alle strette e sanno che da un momento all’altro si manifesteranno le lingue, se la danno a gambe levate. Per loro le lingue è uno spauracchio terribile, hanno più timore delle lingue che di Dio.

Gli antipentecostali si offendono se li chiami così, ma bisogna chiamarli così in contrapposizione ai pentecostali, nella stessa maniera col quale si usano le parole “tesi” e “antitesi”, per mostrare che l’una è opposta all’altra. Noi li definiamo anche “cessazionisti”, perchè dicono che Dio ha cessato di dare i suoi carismi spirituali e ha cessato di compiere potenti miracoli. Possiamo definirli anche con la parola “non-pentecostali”. Qualsiasi forma verbale si scelga per definirli, non cambia ciò che loro pensano e dicono contro i pentecostali.

Fratelli, vi ricordo le parole che disse l’apostolo Paolo, affinché le pratichiate:
1 Corinzi 14:39 “Pertanto, fratelli, bramate il profetare, e non impedite il parlare in altre lingue;”

Diletti nel Signore, dico a voi pentecostali, raccontate anche voi nei commenti le caratteristiche che avete notato sugli antipentecostali, così che possiamo condividere le nostre esperienze ed avere tutti un quadro più completo.

Giuseppe Piredda

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