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Ciò che fa di un credente un “ministro di Dio” è forse il TESSERINO di studi di teologia?

20 aprile 2010

Ciò che fa di un credente un “ministro di Dio” è forse il TESSERINO di studi di teologia?

Cattedra di PietroCon questo breve articolo, rispondiamo a coloro che affermano l’assoluta necessità di possedere un diploma di studi teologici per poter ministrare il ministerio di dottore.

Risponderemo dimostrando due cose: la prima è che pur avendo un diploma, o laurea in teologia si può essere ugualmente perduti nei propri peccati, quindi non sono gli studi che uno fa che lo possono trasformare in un uomo di Dio; la seconda è che si può diventare ministri di Dio anche se non si seguono studi teologici nelle scuole bibliche, questo verrà dimostrato appunto con i passi della Bibbia che ci dicono che Gesù non aveva studiato nelle le scuole “farisaiche” del tempo.

I.
Parliamo di uno dei fondatori di un grande risveglio di qualche secolo fa: John Wesley, il quale benché studiò, predicò e insegnò, fu per diverso tempo privo della grazia di Dio, e lui stesso si riconosceva cieco guida di ciechi.

Eccovi uno stralcio della biografica di Wesley, tratto da alcune pagine del libro: “John Wesley, di Basil Miller”, ADI-MEDIA, 2006.

« Lo studente di Oxford
Wesley entrò nel Christ Chruch College di oxford, il 24 giugno 1720, con una borsa di studio di quaranta sterline. Questa cifra, unita ai pochi e miseri contributi della gente di Epworth, rese possibile i suoi studi universitari.
Oxford fece poco per migliorare la vita spirituale di John. In realtà l’università aveva raggiunto uno dei livelli più bassi nella sua storia accademica e religiosa ed aveva poco da offrire allo studente, al di fuori di vitto, alloggio e lezioni da frequentare.
Le lauree venivano ottenute in virtù della residenza, nel senso che la frequentazione dell’ambiente universitario, vale a dire la sola presenza fisica, presupponeva l’abitudine di studiare.
Gibbon, entrando ad Oxford quarant’anni dopo disse del proprio soggiorno: “Sono stati i quattordici mesi più inutili e meno proficui della mia vita… Gli studenti pensavano di assolvere ai richiami della loro coscienza leggendo, meditando, o scrivendo”.
[…]
(J. Wesley) “Recitavo ancora le preghiere”, fa notare, “sia in pubblico, che in privato; e leggevo, oltre alle scritture, numerosi libri religiosi, soprattutto commentari del Nuovo Testamento. Tuttavia in questo tempo non avevo ancora acquisita una concezione di santità interiore; anzi, continuavo abitualmente e spesso con soddisfazione a commettere peccati a me ben noti; anche se con qualche interruzione e brevi lotte, soprattutto prima e dopo la Santa Cena, che ero obbligato a ricevere due volte l’anno”.
[…]
Fino a quel tempo John era stato il docente universitario, l’insegnante qualunque fosse il gruppo in cui si trovava, e come tale non era felice di comportarsi da apprendista. Avendo scoperto che spiritualmente era un cieco che conduceva altri ciechi, era disposto a gettarsi ai piedi di chiunque possedesse la vera fonte della conoscenza cristiana. »

II.
Ora, parliamo di Gesù il nostro Maestro, duce e PERFETTO esempio di fede.

“Onde i Giudei si maravigliavano e dicevano: Come mai s’intende costui di lettere, senz’aver fatto studi?” (Giovanni 7:15)
Vedete, dunque, Gesù sfuggiva a tutti i canali esistenti allora che sfornavano predicatori e insegnanti della Legge, ma Gesù aveva ricevuto direttamente da Dio il suo mandato, la sapienza ed ogni cosa.
La sapienza e la conoscenza di Gesù erano tali da lasciare meravigliati tutti, infatti tutti si domandavano da dove gli proveniva tutta quella sapienza? come mai s’intendeva di lettere, della legge di Mosè e dei profeti, senza essere stato ammaestrato da alcuno di loro?

Purtroppo ci sono dei ciechi col tesserino, che guidano altri ciechi, che rimangono meravigliati se qualcuno mostra sapienza e conoscenza della Parola di Dio, e non trovano di meglio da fare che attaccare tali uomini di Dio, criticandoli del fatto che non hanno il tesserino e che quindi non hanno quelle basi teologiche che si acquistano solo nelle scuole di teologia. Essi, invece di curarsi di ciò che viene insegnato, si curano di come si sia preparato il dottore della Parola di Dio. Costoro tendono i loro sforzi a screditare questi uomini di Dio che “non si sono conformati alle tradizioni di questi tempi”, nella stessa maniera come avvenne ai giorni in cui la terra vide nascere il cristianesimo.

Ponete mente, fratelli miei, che gli uomini di Dio di oggi, come quelli di ieri, non hanno bisogno di tesserini, né di lettere di raccomandazione per predicare agli uomini, perché Iddio provvede loro ogni cosa, i mezzi per annunziare la verità e gli uomini che devono udire il messaggio. Infatti la Parola di Dio dice:
(2 Corinzi 3:1) “Cominciamo noi di nuovo a raccomandar noi stessi? O abbiam noi bisogno, come alcuni, di lettere di raccomandazione presso di voi o da voi?”
No, fratelli, gli uomini di Dio, quelli veramente costituiti da Dio, non hanno bisogno di nessun tesserino, né diploma e neppure di lettere di raccomandazione.

Tuttavia, i veri servi dell’Iddio vivente hanno ugualmente delle lettere, e queste lettere siete voi, cari fratelli, secondo quanto è scritto:
(2 Corinzi 3:2) “Siete voi la nostra lettera, scritta nei nostri cuori, conosciuta e letta da tutti gli uomini;
Siete voi, fratelli diletti, perché avete incominciato a studiare tutte le dottrine della Bibbia, avete aperto gli occhi su determinate cose spirituali, vi siete svegliati, vi state santificando e state crescendo nella conoscenza di Dio e tutti coloro che vi conoscevano prima e vi vedono ora, avvertono che voi siete diventati diversi, che siete ora veramente discepoli di Gesù Cristo, perché state osservando i comandamenti di Dio.

Paolo ha potuto dire che non ha ricevuto l’evangelo da nessun uomo, ma l’ha ricevuto direttamente da Gesù Cristo, talché, anche dopo, vi sono stati uomini che hanno ricevuto le verità di Dio dal Signore stesso, così ancora oggi possiamo dire che ci sono dei santi che studiando le Scritture e pregando, hanno ricevuto il ministerio con tutto quel bagaglio di capacità e di conoscenza necessario per esercitarlo, ma badate bene, come ha detto l’apostolo Paolo:
“Non già che siam di per noi stessi capaci di pensare alcun che, come venendo da noi; ma la nostra capacità viene da Dio, che ci ha anche resi capaci d’esser ministri d’un nuovo patto, non di lettera, ma di spirito; perché la lettera uccide, ma lo spirito vivifica.” (2 Corinzi 3:5,6)

In conclusione, fratelli, guardate alla vera lettera di raccomandazione dei ministri di Dio, che è l’edificazione che voi ricevete nei vostri cuori, questa è una raccomandazione di Dio per lo Spirito santo, e nessuno potrà disconoscerla, senon i nemici della verità e di tutto l’evangelo.

Un cenno di risposta era dovuto anche a questa argomentazione, che taluni fanno vibrare come una spada in cerca di teste, delle nostre teste, ma grazie siano rese a Dio che sempre ci porta in trionfo in Cristo e sempre ci sostiene nel distruggere tutti quei ragionamenti che si elevano contro la conoscenza di Dio, contro la verità della Parola di Dio.

La mia richiesta a Dio per tutti i santi è che vi dia sempre più maggiore conoscenza, sapienza spirituale e coraggio per annunziare quanto l’Iddio onnipotente vi rivelerà per il vostro bene e per quello di tutta la chiesa dei santi.

Salvato per grazia mediante la fede in Cristo Gesù: Giuseppe Piredda
(In questo mio solito saluto vi è il più grande TITOLO di cui un uomo possa fregiarsi: ‘SALVATO’)

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