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Dio guarisce ancora – Come avviene la guarigione

22 aprile 2010

Dio guarisce ancora – Come avviene la guarigione

Malachia 4:2

Malachia 4:2

La guarigione di un malato può avvenire o tramite l’imposizione delle mani di un ministro del Vangelo, il quale gli impone le mani nel nome di Gesù dopo avere pregato per lui. Come nel caso di Paolo che dopo avere pregato per il padre di Publio che giaceva malato di febbre e di dissenteria, “gli impose le mani e lo guarì” (Atti 28:8), o come quando il malato chiama gli anziani della Chiesa i quali lo ungono nel nome del Signore e pregano su di lui. O sempre tramite imposizione delle mani nel nome di Gesù ma senza che questa imposizione delle mani sia preceduta o seguita da una particolare preghiera per lui. Chi impone le mani sul malato può semplicemente dirgli: ‘Nel nome di Gesù Cristo sii guarito!’ D’altronde Gesù ha detto: ‘”Nel mio nome … imporranno le mani agli infermi ed essi guariranno” (Mar. 16:18). Per ciò che concerne l’ungere i malati con olio per guarirli, la cosa è biblica infatti gli apostoli “ungevano d’olio molti infermi e li guarivano” (Mar. 6:13).

La guarigione di un malato può avvenire anche senza l’imposizione delle mani e senza l’unzione dell’olio ma solo con il comando di un servo di Dio che ha i doni di guarigioni, come nel caso di Pietro che comandò nel nome di Gesù Cristo allo zoppo di camminare (Atti 3:6), o come nel caso di Paolo che a quell’uomo zoppo dalla nascita che lo stava ascoltando a Listra gli disse: “Levati ritto in piè” (Atti 14:10).

La guarigione però può avvenire anche senza l’imposizione delle mani e senza l’unzione d’olio, e senza la preghiera o il comando di nessun credente, infatti può succedere pure che il malato viene all’improvviso guarito dalla potenza di Dio mentre sta camminando per strada o è seduto su una sedia o è sdraiato su un letto, o pure che al malato appare Gesù Cristo in persona il quale gli impone le mani o gli dice semplicemente: ‘Io ti guarisco’, o qualcosa d’altro, senza imporgli le mani.

Potrebbe pure succedere che la guarigione si ottenga tramite qualche asciugatoio o qualche grembiule che è stato su qualche uomo di Dio con dei doni di guarigioni e di potenza di operare miracoli, esattamente come avvenne a tanti malati in Asia ai giorni di Paolo secondo che è scritto: “E Iddio faceva de’ miracoli straordinari per le mani di Paolo; al punto che si portavano sui malati degli asciugatoi e de’ grembiuli che erano stati sul suo corpo, e le malattie si partivano da loro, e gli spiriti maligni se ne uscivano” (Atti 19:11-12). Ci tengo a precisare però che Paolo non pregava su quegli asciugatoi e grembiuli, e che non era lui che diceva di mettere i grembiuli e gli asciugatoi sul suo corpo per portarli poi sugli ammalati, dico questo perchè oggi ci sono certi predicatori che fanno tali cose.

E per finire potrebbe pure succedere che qualcuno viene guarito tramite l’ombra di un uomo di Dio che lo adombra, esattamente come avvenne a Gerusalemme ai giorni degli apostoli secondo che è scritto: “E di più in più si aggiungevano al Signore dei credenti, uomini e donne, in gran numero; tanto che portavano perfino gli infermi per le piazze, e li mettevano su lettucci e giacigli, affinché, quando Pietro passava, l’ombra sua almeno ne adombrasse qualcuno” (Atti 5:14-15); vorrei però precisare che anche in questo caso non era Pietro che diceva di mettere i malati per le piazze affinché lui li potesse adombrare.

Una cosa comunque va detta, in qualsiasi modo avvenga la guarigione, essa avviene per mezzo della fede del malato, è la sua fede in Cristo infatti che lo guarisce. Che disse Pietro alla folla di Giudei che si era radunata dopo che lui aveva comandato allo zoppo di camminare nel nome di Gesù? Egli disse: “E per la fede nel suo nome, il suo nome ha raffermato quest’uomo che vedete e conoscete; ed è la fede che si ha per mezzo di lui, che gli ha dato questa perfetta guarigione in presenza di voi tutti” (Atti 3:16). Ancora oggi quindi al malato guarito si deve dire: ‘La tua fede ti ha guarito!’ Non diceva forse la stessa cosa Gesù agli ammalati che lui guariva? Va di conseguenza, quindi, che in mancanza della fede da parte del malato, la guarigione non può avvenire. Come in mancanza della fede non può esserci salvezza, così in mancanza della fede non può esserci guarigione.

Un’altra cosa infine che vorrei dire è questa, la guarigione va chiesta, va desiderata, e cercata; tuttavia il Signore non ha promesso che essa sarà assicurata in ogni caso al credente, perché ci sono alcuni casi in cui il Signore decide di non guarire per ragioni che solo lui sa. Una di queste può essere perché ha deciso di portare con sé in cielo un credente. In questo caso quindi la malattia porterà il credente alla tomba come nel caso del profeta Eliseo di cui si dice che “cadde malato di quella malattia che lo doveva condurre alla morte” (2 Re 13:14). Non ci si preoccupi comunque di questi casi, si chieda sempre la guarigione e la si cerchi e ci si fermi di chiederla a Dio solo se Dio rivela che ha deciso la morte del credente o quando lo fa morire perchè è giunto il suo tempo.

Giacinto Butindaro

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