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Molti si domandano: ma a cosa serve riprendere le opere infruttuose delle tenebre?

26 aprile 2010

Molti si domandano: ma a cosa serve riprendere le opere infruttuose delle tenebre?

“E non partecipate alle opere infruttuose delle tenebre; anzi, piuttosto riprendetele;” (Efesini 5:11)

Molti si domandano se è giusto riprendere le opere infruttuose delle tenebre

Molti si domandano se è giusto riprendere le opere infruttuose delle tenebre

Riprendere le opere infruttuose delle tenebre non è mai vano, perché i fratelli che leggono si rendono conto in pratica di ciò che è giusto e di ciò che è sbagliato e quali sono gli effetti e le conseguenze di certi gesti e di certi falsi insegnamenti.

Io ritengo che sia buono e conforme alle sacre Scritture riprendere le opere infruttuose delle tenebre, come si legge nel passo riportato sopra, anche quando chi viene ripreso non si pente del male fatto, perché la reazione alla riprensione delle opere infruttuose delle tenebre pone in evidenza il vero carattere di colui che è stato ripreso e nello stesso tempo TUTTI IMPARANO, come è scritto:
“Quelli che peccano, riprendili in presenza di tutti, onde anche gli altri abbian timore.” (1 Timoteo 5:20)
Quindi è giusto che un anziano, che pecca davanti a tutto il pubblico di internet, venga ripreso davanti a tutto il pubblico di internet.
Così gli anziani che parlano e pubblicano i loro discorsi sul web e fanno propaganda delle loro idee e delle loro prediche (perché rendendo pubblici certi discorsi non fanno altro che tentare di influenzare e orientare il maggior numero di persone) stanno più attenti a quello che dicono, altrimenti vengono ripresi, confutati e svergognati davanti a tutti quelli che intendeva AMMAESTRARE E INDIRIZZARE.

Basta pensare ai falsi profeti e ai falsi dottori che pullulano sul web e non solo, ciò rende necessario che qualcuno dica a quei fratelli che inconsciamente rimangono vittime di costoro, quale sia la verità, poi da sé stessi decideranno cosa credere, l’importante è che dopo un falso insegnamento sia loro presentato anche quello vero, quello corretto biblicamente affinché riflettano ed escano dal laccio dell’errore in cui erano caduti.

Quindi, la riprensione pubblica PORTA UN GRANDE BENEFICIO a tutta la chiesa, perché la chiesa che è presente sul web è la stessa che è presente nelle comunità.

Certamente coloro che vengono ripresi, i loro seguaci e tutti coloro che non amano la verità, non sono molto contenti, e si danno a ragionamenti insensati, ma anche in questo caso si adempiono i passi della Parola di Dio che dicono:
“Chi tien conto della correzione, segue il cammino della vita; ma chi non fa caso della riprensione si smarrisce.” (Prov. 10:17)
“Chi ama la correzione ama la scienza, ma chi odia la riprensione è uno stupido.” (Prov. 12:1)
“Miseria e vergogna a chi rigetta la correzione, ma chi dà retta alla riprensione è onorato.” (Prov. 13:18)
“Una dura correzione aspetta chi lascia la diritta via; chi odia la riprensione morrà.” (Prov. 15:10)
“Chi rigetta l’istruzione disprezza l’anima sua, ma chi dà retta alla riprensione acquista senno.” (Prov. 15:32)
(Eccles. 7:5) “Meglio vale udire la riprensione del savio, che udire la canzone degli stolti.”

Fratelli, avete letto cosa dice il Signore Iddio tramite le parole di Salomone, e farete bene a riflettere a quelle parole.

Coloro che vengono ripresi, anziché darsi a imprecazioni e a discorsi insensati che attaccano chi li ha ripresi e confutati, devono spiegare specificatamente le loro ragioni citando la Bibbia, come faceva Gesù, infatti è scritto:
“Allora il diavolo lo menò seco nella santa città e lo pose sul pinnacolo del tempio, e gli disse: Se tu sei Figliuol di Dio, gettati giù; poiché sta scritto: Egli darà ordine di suoi angeli intorno a te, ed essi ti porteranno sulle loro mani, che talora tu non urti col piede contro una pietra.
Gesù gli disse: Egli è altresì scritto: Non tentare il Signore Iddio tuo.” (Matteo 4:5-7)

Quindi, come si legge, vero è che anche Satana conosce le Scritture e le cita, tuttavia Gesù GLI HA RISPOSTO CON: “E’ ALTRESI’ SCRITTO”, di conseguenza, chi vuole dimostrare di avere ragione biblicamente non può limitarsi a dire che anche satana conosce e cita le Scritture, perché tale ragionamento non è completo e preso solo in parte è fuorviante, ma deve essere preso tutto per intero per ricevere il corretto ammaestramento, infatti Gesù ha risposto a Satana sempre con le Scritture.

Anche su questo i santi devono riflettere, perché le Scritture devono essere conosciute e applicate secondo il senso di Dio e non secondo le proprie necessità del momento, qui sta la differenza tra un insegnamento biblico e uno fatto per motivi interessati.

Che Dio conceda a tutti i suoi figli di comprendere la verità e di discernere i falsi ministri da quelli veri.

Salvato per grazia mediante la fede in Cristo Gesù: Giuseppe Piredda

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