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Lo Spirito Santo non è Gesù Cristo e non è il Padre di Gesù

9 maggio 2010

Lo Spirito Santo non è Gesù Cristo e non è il Padre di Gesù

Articolo sulla Trinità

La dottrina unitariana

Lo Spirito Santo è il Padre di Gesù e Gesù Cristo stesso.

La negazione della Trinità ha delle inevitabili ripercussioni sulla differenza tra Dio Padre e lo Spirito Santo perché porta a credere che il Padre e lo Spirito Santo siano lo stesso essere. Ecco infatti come parla David Bernard a riguardo: ‘(….) il Padre e lo Spirito Santo sono identificati con un solo e come lo stesso essere: Il termine Spirito Santo descrive semplicemente quello che è il Padre. Lo Spirito Santo è letteralmente il Padre di Gesù, dato che Gesù fu concepito dallo Spirito Santo….’ (David Bernard, Essentials…., pag. 16). Come ha anche delle ripercussioni sulla differenza tra Gesù e lo Spirito Santo perché fa credere che lo Spirito Santo sia Cristo; ecco infatti come si esprime sempre David Bernard a riguardo: ‘La descrizione di Cristo dello Spirito Santo come ‘un altro Consolatore’ in Giovanni 14 indica una differenza di forma o di relazione, Cristo in Spirito piuttosto che in carne’ (ibid., pag. 17).

Confutazione

Lo Spirito Santo non è il Padre di Gesù e di conseguenza non è neppure il nostro Padre celeste

La Scrittura non fa del Padre e dello Spirito Santo lo stesso essere, ma bensì due esseri distinti. Ecco le prove.

Gesù quando promise lo Spirito Santo disse: “E io pregherò il Padre, ed Egli vi darà un altro Consolatore, perché stia con voi in perpetuo, lo Spirito della verità…” (Giov. 14:16) ed ancora: “Ma il Consolatore, lo Spirito Santo, che il Padre manderà nel mio nome, egli v’insegnerà ogni cosa e vi rammenterà tutto quello che v’ho detto” (Giov. 14:26). Come si può vedere, il Padre non può essere lo Spirito Santo e viceversa, perché Gesù disse che Egli, cioè lo Spirito Santo, sarebbe stato dato e mandato dal Padre suo. Di conseguenza è errato dire che lo Spirito Santo è il Padre di Gesù Cristo. Gesù sapeva di essere stato concepito per virtù dello Spirito Santo nel seno di sua madre e conosceva lo Spirito Santo, ma mai disse o fece capire in qualche maniera che lo Spirito Santo era il suo Padre celeste ma parlò del Padre suo come di un essere distinto dallo Spirito Santo.

Di conseguenza, dato che il Padre del nostro Signore Gesù Cristo è anche il nostro Padre perché noi siamo stati adottati da lui come figliuoli, lo Spirito Santo non è neppure il nostro Padre. Ed anche ciò è confermato dalla Scrittura. Gesù disse: “Se voi dunque, che siete malvagi, sapete dare buoni doni ai vostri figliuoli, quanto più il vostro Padre celeste donerà lo Spirito Santo a coloro che glielo domandano!” (Luca 11:13), attestando chiaramente che il Padre nostro celeste non è lo Spirito Santo. Pietro disse il giorno della Pentecoste: “Egli dunque, essendo stato esaltato dalla destra di Dio, e avendo ricevuto dal Padre lo Spirito Santo promesso, ha sparso quello che ora vedete e udite” (Atti 2:33), e nella sua seconda epistola dice: “Abbiamo pure la parola profetica, più ferma, alla quale fate bene di prestare attenzione, come a una lampada splendente in luogo oscuro, finché spunti il giorno e la stella mattutina sorga ne’ vostri cuori; sapendo prima di tutto questo: che nessuna profezia della Scrittura procede da vedute particolari; poiché non è dalla volontà dell’uomo che venne mai alcuna profezia, ma degli uomini hanno parlato da parte di Dio, perché sospinti dallo Spirito Santo” (2 Piet. 1:19-21).

Gli apostoli dissero davanti al Sinedrio: “Esso ha Iddio esaltato con la sua destra, costituendolo Principe e Salvatore, per dare ravvedimento a Israele, e remission dei peccati. E noi siam testimoni di queste cose; e anche lo Spirito Santo, che Dio ha dato a coloro che gli ubbidiscono” (Atti 5:31-32).

L’apostolo Paolo dice ai Corinzi: “Ma a noi Dio le ha rivelate per mezzo dello Spirito; perché lo spirito investiga ogni cosa, anche le cose profonde di Dio. Infatti, chi, fra gli uomini, conosce le cose dell’uomo se non lo spirito dell’uomo che è in lui? E così nessuno conosce le cose di Dio, se non lo Spirito di Dio. Or noi abbiam ricevuto non lo spirito del mondo, ma lo Spirito che vien da Dio, affinché conosciamo le cose che ci sono state donate da Dio” (1 Cor. 2:10-12). E agli Efesini: “Poiché per mezzo di lui e gli uni e gli altri abbiamo accesso al Padre in un medesimo Spirito” (Ef. 2:18).

Lo Spirito Santo non è Gesù Cristo e viceversa

La dottrina degli Unitariani secondo la quale lo Spirito Santo non è una persona ma una manifestazione del solo Dio, cioè Gesù, è falsa perché lo Spirito Santo è una persona, distinta sia dal Padre che dal Figliuolo, che è stata mandata dal Padre nel mondo dopo che Gesù fu assunto in cielo glorificato. Vediamo ora di spiegare mediante le Scritture che lo Spirito Santo è la terza persona della Divinità che è stata mandata sia da Dio Padre che dal Figliuolo (ma procede dal Padre) in seno alla Chiesa e che perciò non può essere la stessa persona di Gesù.

–  Gesù, nella notte in cui fu tradito, disse ai suoi discepoli: “Il Consolatore, lo Spirito Santo, che il Padre manderà nel mio nome, egli v’insegnerà ogni cosa e vi rammenterà tutto quello che v’ho detto” (Giov. 14:26); e: “Ma quando sarà venuto il Consolatore che io vi manderò da parte del Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli testimonierà di me” (Giov. 15:26); ed anche: “Pure, io vi dico la verità, egli v’é utile ch’io me ne vada; perché, se non me ne vo, non verrà a voi il Consolatore; ma se me ne vo, io ve lo manderò. E quando sarà venuto, convincerà il mondo quanto al peccato, alla giustizia, e al giudizio. Quanto al peccato, perché non credono in me; quanto alla giustizia, perché me ne vo al Padre e non mi vedrete più; quanto al giudizio, perché il principe di questo mondo è stato giudicato. Molte cose ho ancora da dirvi; ma non sono per ora alla vostra portata; ma quando sia venuto lui, lo Spirito della verità, egli vi guiderà in tutta la verità, perché non parlerà di suo, ma dirà tutto quello che avrà udito, e vi annunzierà le cose a venire. Egli mi glorificherà perché prenderà del mio e ve l’annunzierà. Tutte le cose che ha il Padre, son mie: per questo ho detto che prenderà del mio e ve l’annunzierà” (Giov. 16:7-15). Quando poi lo Spirito Santo fu sparso, Pietro disse a quei Giudei riunitisi all’udire il suono come di vento impetuoso e rimasti meravigliati nel sentirli parlare delle cose grandi di Dio nelle loro lingue natie: “Questo Gesù, Iddio l’ha risuscitato; del che noi tutti siamo testimoni. Egli dunque, essendo stato esaltato dalla destra di Dio, e avendo ricevuto dal Padre lo Spirito Santo promesso, ha sparso quello che ora vedete e udite” (Atti 2:32-33), confermando così che Gesù dopo che si assise alla destra di Dio mandò il Consolatore che aveva loro promesso per insegnargli ogni cosa, per ricordargli quello che gli aveva detto, e per convincere il mondo quanto al peccato, alla giustizia ed al giudizio. Quindi, è chiaro che siccome lo Spirito Santo è una persona perché insegna, ricorda, testimonia, convince, annuncia le cose a venire e glorifica Cristo, ed è stato mandato da Gesù dopo che egli fu assunto alla destra di Dio, lo Spirito Santo non è Gesù, il Figliuolo di Dio, perché quest’ultimo, quando lo Spirito Santo venne nel suo tempio, era in cielo alla destra di Dio.

–  Gesù, sempre nella notte in cui fu tradito, pronunciò le seguenti parole che confermano quanto esposto sin qua. Gesù disse ai suoi discepoli: “Se voi mi amate, osserverete i miei comandamenti. E io pregherò il Padre, ed Egli vi darà un altro Consolatore, perché stia con voi in perpetuo, lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere, perché non lo vede e non lo conosce” (Giov. 14:15-17). Ora, Gesù mentre era in terra era il Consolatore che Dio aveva promesso tramite i profeti di mandare al suo popolo, ma siccome egli doveva tornare al Padre che lo aveva mandato e sapeva che i suoi discepoli avrebbero avuto bisogno di un altro Consolatore che stesse con loro sempre ed in ogni luogo disse che avrebbe pregato il Padre che glielo mandasse. Quindi, siccome lo Spirito Santo fu chiamato da Gesù “un altro Consolatore”, noi giungiamo alla conclusione che Egli non è lo stesso Consolatore (la stessa persona di Gesù) che è stato assunto in cielo. E quindi Gesù non è lo Spirito Santo come sostengono gli Unitariani. Gli Unitariani sostengono che queste parole di Gesù indicano “una differenza di forma o di relazione” (David K. Bernard, op. cit., pag. 17), in altre parole è come se Gesù avesse detto ai suoi discepoli che sarebbe tornato in spirito invece che in carne. Ma questa spiegazione non regge proprio perché Gesù parlò dello Spirito Santo come di “un altro Consolatore”, quindi di qualcuno distinto da Lui. E questo è confermato da queste altre parole che lui disse poco dopo: “Pure, io vi dico la verità, egli v’è utile ch’io me ne vada; perché, se non me ne vo, non verrà a voi il Consolatore; ma se me ne vo, io ve lo manderò. E quando sarà venuto, convincerà il mondo quanto al peccato, alla giustizia, e al giudizio. Quanto al peccato, perché non credono in me; quanto alla giustizia, perché me ne vo al Padre e non mi vedrete più; quanto al giudizio, perché il principe di questo mondo è stato giudicato. Molte cose ho ancora da dirvi; ma non sono per ora alla vostra portata; ma quando sia venuto lui, lo Spirito della verità, egli vi guiderà in tutta la verità, perché non parlerà di suo, ma dirà tutto quello che avrà udito, e vi annunzierà le cose a venire. Egli mi glorificherà perché prenderà del mio e ve l’annunzierà. Tutte le cose che ha il Padre, son mie: per questo ho detto che prenderà del mio e ve l’annunzierà” (Giov. 16:7-15). Notate queste espressioni: “Io ve lo manderò” e: “Egli mi glorificherà”, “Egli prenderà del mio e ve l’annunzierà”; perché esse mettono in rilievo la distinzione tra la persona di Gesù e quella dello Spirito Santo. Se Gesù avesse promesso che sarebbe tornato sotto forma dello Spirito non avrebbe giammai parlato in quella maniera. In particolare si noti l’espressione “Egli mi glorificherà”, che associata a quest’altra detta poco prima: “Egli testimonierà di me” (Giov. 15:26) stanno a confermare che lo Spirito Santo non poteva essere Gesù perché avrebbe glorificato Gesù e reso testimonianza di Lui. Dunque Gesù pregò il Padre il quale mandò un altro Consolatore affinché rimanesse con i suoi discepoli per sempre, sì perché dato che Lui stava per lasciarli soli, essi avevano bisogno di qualcuno che rimanesse sempre con loro per guidarli.

–  Gesù un giorno disse: “Ed a chiunque parli contro il Figliuol dell’uomo, sarà perdonato; ma a chiunque parli contro lo Spirito Santo, non sarà perdonato né in questo mondo né in quello avvenire” (Matt. 12:32). Notate come Gesù parla di due ‘parlare contro’ ben distinti; uno contro il Figliuol dell’uomo e l’altro contro lo Spirito Santo. E’ evidente quindi che il Figliuol dell’uomo, cioè Gesù Cristo, non può essere anche lo Spirito Santo, perché se così fosse Gesù si sarebbe contraddetto in maniera evidente. Ma ditemi un po’ voi Unitariani: che senso avrebbe avuto dire da parte di Cristo che chi parlava contro il Figliuol dell’uomo poteva essere perdonato mentre chi parlava contro lo Spirito Santo non poteva esserlo, se il Figliuol dell’uomo era anche lo Spirito Santo o in avvenire si sarebbe manifestato sotto forma di Spirito Santo? Ancora una volta dunque la Scrittura fa emergere in maniera chiara che Gesù non è lo Spirito Santo e viceversa.

–  Paolo dice ai Romani: “Parimente ancora, lo Spirito sovviene alla nostra debolezza; perché noi non sappiamo pregare come si conviene; ma lo Spirito intercede egli stesso per noi con sospiri ineffabili; e Colui che investiga i cuori conosce qual sia il sentimento dello Spirito, perché esso intercede per i santi secondo Iddio” (Rom. 8:26-27), facendo capire che lo Spirito Santo sparso nei cuori dei credenti intercede per i santi con sospiri ineffabili (quando i santi pregano in altra lingua); ma poco dopo lo stesso apostolo afferma anche: “Cristo Gesù è quel che è morto; e, più che questo, è risuscitato; ed è alla destra di Dio; ed anche intercede per noi” (Rom. 8:34), facendo capire che anche Gesù Cristo che è alla destra di Dio intercede per noi. Come è possibile questo? E’ possibile perché il Figliuolo di Dio che è alla destra di Dio è una persona distinta e non la stessa persona dello Spirito Santo che qui in terra per bocca dei santi intercede per noi. Quindi, Cristo intercede per i santi in cielo, mentre lo Spirito Santo intercede per loro sulla terra (tramite coloro che parlano in altre lingue).

–  Lo stesso apostolo dice ancora ai Romani: “E se lo Spirito di colui che ha risuscitato Gesù dai morti abita in voi, Colui che ha risuscitato Cristo Gesù dai morti vivificherà anche i vostri corpi mortali per mezzo del suo Spirito che abita in voi” (Rom. 8:11). In queste parole sono menzionate le tre persone della Divinità, cioè lo Spirito Santo, Colui (il Padre) che ha risuscitato Gesù dai morti, e Gesù il suo Figliuolo; esse sono menzionate distintamente quantunque siano unite, perciò non si può accettare che lo Spirito di Colui che ha risuscitato Gesù dai morti sia Colui che è stato risuscitato dai morti cioè Gesù, perché questo annullerebbe la Scrittura.

–  Paolo dice ai Galati: “Ma quando giunse la pienezza de’ tempi, Iddio mandò il suo Figliuolo, nato di donna, nato sotto la legge, per riscattare quelli che erano sotto la legge, affinché noi ricevessimo l’adozione di figliuoli. E perché siete figliuoli, Dio ha mandato lo Spirito del suo Figliuolo nei nostri cuori, che grida: Abba, Padre” (Gal. 4:4-6). Come potete vedere Paolo prima dice che Dio nella pienezza dei tempi ha mandato il suo Figliuolo, e poi dice che ha mandato lo Spirito del suo Figliuolo nei nostri cuori; facendo distinzione tra la persona del Figliuolo e quella dello Spirito.

–  Paolo dice agli Efesini: “Poiché per mezzo di lui e gli uni e gli altri abbiamo accesso al Padre in un medesimo Spirito” (Ef. 2:18), ed anche: “V’è un corpo unico ed un unico Spirito, come pure siete stati chiamati ad un’unica speranza, quella della vostra vocazione. V’è un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo, un Dio unico e Padre di tutti, che è sopra tutti, fra tutti ed in tutti” (Ef. 4:4-6). Si noti come Paolo faccia distinzione tra lo Spirito e il Signore Gesù Cristo anche in questa sua epistola.

–  Paolo dice a Tito: “Ma quando la benignità di Dio, nostro Salvatore, e il suo amore verso gli uomini sono stati manifestati, Egli ci ha salvati non per opere giuste che noi avessimo fatte, ma secondo la sua misericordia, mediante il lavacro della rigenerazione e il rinnovamento dello Spirito Santo, ch’Egli ha copiosamente sparso su noi per mezzo di Gesù Cristo, nostro Salvatore” (Tito 3:4-6). Si noti come ancora una volta Paolo faccia distinzione tra Cristo e lo Spirito Santo, dicendo che lo Spirito è stato sparso su noi per mezzo di Gesù Cristo.

–  Lo scrittore agli Ebrei afferma: “Uno che abbia violato la legge di Mosè, muore senza misericordia sulla parola di due o tre testimoni. Di qual peggior castigo stimate voi che sarà giudicato degno colui che avrà calpestato il Figliuol di Dio e avrà tenuto per profano il sangue del patto col quale è stato santificato, e avrà oltraggiato lo Spirito della grazia?” (Ebr. 10:28-29). Notate come anche in questa Scrittura il Figliuolo viene distinto dallo Spirito.

Ritengo di avere dimostrato ampiamente che lo Spirito Santo non è la stessa persona di Gesù Cristo.

Conclusione

Voglio concludere questa parte dedicata alla difesa della Trinità dicendo questo: quando noi parliamo della diversità e della unità esistenti tra la persona del Padre, la persona del Figliuolo e la persona dello Spirito Santo, parliamo di qualche cosa che non riusciamo a comprendere appieno perché la sua conoscenza sorpassa di molto la comprensione umana. Per questo ci limitiamo a citare le Scritture che parlano di questa diversità e di questa unità perfetta che esiste fra loro, senza minimamente cercare di spiegare questo mistero che è grande. Ma il fatto di non riuscire a spiegare o conoscere appieno questo mistero che concerne la natura di Dio non desta in noi nessuna preoccupazione perché sappiamo che le cose occulte appartengono a Dio e ci saranno rivelate in quel giorno quando sarà venuta la perfezione.

Come rispondere dunque agli Unitariani che stanno continuamente a dire che noi professando la dottrina della Trinità abbiamo annullato l’unicità e l’indivisibilità di Dio? Occorre dire loro che è vero che la dottrina della Trinità sembra una dottrina che annulla l’unicità e l’indivisibilità di Dio, ma è altresì vero che ciò è solo apparenza perché le Scritture in svariate maniere fanno menzione, soprattutto nel Nuovo Testamento, di Tre persone divine, cioè il Padre, il Figliuolo e lo Spirito Santo, formanti un solo Dio. Non di tre titoli, o modi di essere, o manifestazioni del solo Dio, ma di tre persone. Lo abbiamo visto, le Scritture non ci permettono di professare la dottrina degli Unitariani perché essa è priva di un qualsiasi fondamento scritturale e porta a dire cose assurde sulla Divinità (oltre che a sovvertire – come vedremo fra poco – la dottrina sulla salvezza). La dottrina della Trinità invece è pienamente confermata dalle Scritture e non porta a dire cose assurde sulla Divinità e neppure sovverte la dottrina biblica della salvezza.

Giacinto Butindaro

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