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(2) [AGGIORNAMENTO] Davide Di Iorio, pastore ADI e segretario delle ADI: Elia ha gustato la morte

12 settembre 2010

(2) [AGGIORNAMENTO] Davide Di Iorio, pastore ADI e segretario delle ADI: Elia ha gustato la morte

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ADI

[AGGIORNAMENTO DEL 18.08.2010]

Lettera di rettifica da parte di Davide Di Iorio, al seguente articolo:

Davide Di Iorio, pastore ADI e segretario delle ADI: Elia ha gustato la morte

Dal blog “chi ha orecchie da udire oda”, si legge la lettera che Davide Di Iorio ha inviato a Giacinto Butindaro, che qui riporto integralmente:

“””” In data 18 Agosto 2010 mi è arrivata la seguente lettera da parte di Davide Di Iorio, […] che pubblico:

Caro Fratello Butindaro,

a chiarimento delle mie convinzioni personali riguardo all’ articolo (non è un libro):

LIBERAZIONE DAI FALSI MIRACOLI ED APPARIZIONI
(seconda parte)

preciso e ti prego fare rettifica che l’affermazione seguente:

Altre due morti con protagonisti che sono apparsi e che hanno parlato, sono Mosè ed Elia sul monte della trasfigurazione. Anche in questo caso si tratta di permessi divini accordati per sottolineare “dalla magnifica gloria” la superiorità di Cristo Gesù sulla Legge (Mosè) ed i Profeti (Elia) e quindi della dispensazione della Grazia: “Questo è il mio Figlio Diletto, nel quale mi sono compiaciuto; ascoltatelo“ (Matteo 17: 5)…

per errore materiale, manca della precisazione: “In realtà Elia non è mai morto, ma è stato solo rapito vivo in Cielo, mentre Mosè è stato seppellito da Dio stesso”.

Sarebbe stata molto gradita da parte tua una segnalazione fraterna e riservata che sarebbe stata subito apportata.

Ringraziandoti comunque, ricevi saluti cristiani.

Davide Di Iorio”””””””


Permettetemi un commento, fratelli, in quanto non ne posso fare a meno e per amore di verità e per una naturale predisposizione alla chiarezza dei fatti, mi sento sospinto ad esprimere le mie considerazioni sull’ultima modifica effettuata da Di Iorio all’articolo.

Eccovi, fratelli, uno stralcio originale del nuovo articolo, dove ho sottolineato la frase col quale Di Iorio ha inteso correggere il suo evidente errore biblico.

Ecco l’immagine:

Articolo modificato da Di Iorio dopo essere stato ripresoArticolo visibile in orginale a questo link: http://www.adi-rc.org/sitonew/articoli.asp?pagina=2&id=17

Ora, noi ci poniamo nei panni di un credente che è appena convertito e non conosce le sacre Scritture, e facciamo queste riflessioni: ma questo fratello che legge tale articolo, dove prima legge che Elia è considerato morto alla pari di Mosè, poi legge che in realtà Elia non è morto, non vi pare, diletti nel Signore, che il semplice fratello non rimanga un pochino confuso?

Se noi parliamo per farci comprendere dagli altri, per insegnare qualcosa agli altri, dobbiamo impegnarci affinché non ci siano parti oscure e soprattutto non ci siano parti che si contraddicono tra di loro, non credete anche voi che le cose debbano essere così?

Ma certo, qui la cura risulta peggiore del male stesso, perché non porta chiarezza, ma sul fuoco della confusione e della ignoranza è stata gettata della benzina e non dell’acqua!

Tuttavia, ritengo che ogni cosa serva affinché i santi sappiano con chi si ha a che fare e quale sapienza e quale umiltà muove certi pastori, in questo caso, ammirevole il fatto che Davide abbia voluto porre rimedio ad un errore grossolano biblico, ma il risultato finale è piuttosto scadente, per nulla chiarificatore.

Ci vuole maggiore impegno, più sapienza e consiglieri che diano dei giusti consigli a fianco dei conduttori, affinché i risultati siano efficaci.

Giuseppe Piredda

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5 commenti leave one →
  1. Roberto permalink
    12 settembre 2010 14:42

    Questo secondo scritto lo avrebbe potuto scrivere direttamente chiunque (senza aver scritto prima il primo), in questo caso non avremmo avvisato il fratello (chiunque esso sia) che sarebbe stato meglio fare “una sostituzione” della parola “morti” con “dipartiti” (o qualcosa di simile) per maggiore chiarezza?

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  2. 12 settembre 2010 20:21

    Non ho capito quello che vuoi dire.
    Riformula i concetti per cortesia, in maniera che comprenda il tuo pensiero, grazie e pace.

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  3. ciro langella permalink
    14 settembre 2010 13:56

    a dir la verita anch io non ho capito cosa significa la sostituzione morti con dipartiti nel contesto non ha lo stesso significato? quindi…….

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  4. Roberto permalink
    14 settembre 2010 19:03

    Quello che volevo dire è che se è da chiarire meglio una parola limitiamoci a questo. Non serve andare a rinfangare quanto è stato già ampiamente detto e ridetto su più fronti (qui, facebook,etc).

    Perciò avendo già chiarito lo scritto “incriminato”, non serve ridestare l’attenzione sullo stesso. Il chiarimento, o le cose da dire, sono state dette, il fratello ha preso atto e si è adoperato in tal senso. Se è rimasta una parola da correggere il fratello lo farà, o no? Qui si tratta di sostituire la parola “morti” con “dipartiti” (o qualcosa di simile), e questo può essere fatto contattando il fratello Di Iorio privatamente e invitandolo a tale correzione, può esserli sfuggita, o no? Anche se penso (è un pensiero mio) che il fratello Di Iorio non ha ritenuto di farlo in quanto ha chiarito in seguito. Perciò non vedo nè il problema ne la necessità di fare queste puntualizzazioni. Pace

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  5. 14 settembre 2010 19:42

    Pace Roberto,
    Come ho cercato di dire in questo articolo, dal tuo commento mi pare che non mi sono fatto capire molto bene, è che dopo la correzione il concetto si è ingarbugliato maggiormente.
    La mia richiesta e la mia speranza verso Davide e non solo lui, è che quando corregge qualcosa deve farlo bene, in modo chiaro senza lasciare adito a male interpretazioni.
    Sai, non vorrei che qualcuno pensasse che l’errata corrige ci sia passata inosservata o che non l’abbiamo compresa.
    Quindi, queste puntualizzazioni, sono necessarie affinché in futuro le persone siano più accorte e non ci sia più bisogno del nostro intervento chiarificatorio.
    Pace

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