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Lettera di Remo Cristallo e risposta di Giacinto Butindaro

27 settembre 2010

Lettera di Remo Cristallo e risposta di Giacinto Butindaro

[Tratto dal blog “Chi ha orecchie da udire oda, curato da Giacinto Butindaro]

 

Federazione Chiese Pentecostali

Federazione Chiese Pentecostali

INTRODUZIONE

Fratelli nel Signore, in data 25 Settembre 2010 ho ricevuto una lettera da parte di Remo Cristallo, in merito al mio articolo del 15 Settembre 2010 dal titolo ‘Remo Cristallo, presidente della Federazione delle Chiese Evangeliche Pentecostali (FCP): la decisione del Sinodo Valdese di benedire le coppie omosessuali va rispettata ma non condivisa’.
La pubblico come mi ha chiesto l’interessato, ma con una mia risposta, perché questa lettera esige una risposta.

Ecco la sua lettera:

‘Caro fratello Butindaro,
In occasione dell’articolo comparso in data 15/9/2010 sul sito “la nuova via”, poiché mi sono giunte molte reazioni al tuo scritto, ritengo opportuno scriverti per spiegare il punto di vista sulla vicenda e sul punto controverso della mia intervista rilasciata a “Oltre”.
“Ogni decisione presa in pura coscienza e con libertà va rispettata sempre quando essa non provoca danni ad altre persone ………. Ecco perché la decisione va rispettata, ma non può essere condivisa”
Chi mi conosce più da vicino sa che il tuo giudizio rivolto alla mia persona è ingeneroso e lontano dalla realtà.
Penso che le persone che si occupano di comunicazione pubblica, e chi come te ne ha fatto una ragione di servizio cristiano dovrebbe svolgere il suo lavoro all’interno di un confine etico molto delicato con la preoccupazione costante di onorare la verità e nello stesso tempo di non cadere in atteggiamenti di “giudizio” che facilmente potrebbero ledere all’onorabilità di uomini di Dio e persone.
Proprio quest’anno ho compiuto 50 anni di ministero spesi in maniera integra e fedele al servizio del Signore. La mia testimonianza di integrità è conosciuta e attestata da tanti credenti e pastori in tutto il paese, mi meraviglio pertanto quando il tono del discorso si abbassa ai livelli della “vergogna” oppure di chi si svende per qualche beneficio personale o ecclesiale.
I fratelli Valdesi e Metodisti non hanno preso questa decisione a cuor leggero semplicemente per amore del “peccato omosessuale”, la loro convinzione parte da una tesi scientifica sull’omosessualità e da una interpretazione storico/critica sui testi della scrittura che condannano l’omosessualità. La mia convinzione è diametralmente opposta e penso che dal testo dell’intervista sia chiaro.
Ti assicuro che non rispetto il peccato e non ho difficoltà a denunciarlo a voce alta. Come tutti gli altri pastori, ho solo compassione per i peccatori.
La comunicazione scritta, come quella verbale, non sempre riesce a trasferire in maniera precisa il proprio pensiero, così è probabilmente accaduto nell’intervista rilasciata ad “Oltre” in data 5/9/2010 E’ evidente che in un documento di 2000 parole dove viene chiaramente illustrata la posizione contraria alla benedizione delle coppie omosessuali non si può soffermarsi su un periodo del testo e tirare le più avverse deduzioni.
Non sarebbe piuttosto preferibile invitarmi ad un chiarimento per una espressione “malintesa” nella mia intervista piuttosto che redarguirmi in maniera così pubblica?
A me sembra che la scrittura dia sempre una possibilità di chiarificazione personale prima di rendere pubblica una posizione sbagliata, ci insegna: “ .. poi dillo alla chiesa” Matteo 18:17
Con questa procedura etica si è mosso il direttore di IC news ( Agenzia di informazione cristiana) quando, interpellato da un lettore sulla questione della benedizione delle coppie omosessuali, mi ha invitato a chiarire le mie affermazioni che a giudizio del lettore sembravano “Accomodanti”.
Per onestà fraterna e rispetto della verità, ti pregherei di pubblicare alle tue osservazioni anche il mio comunicato che IC NEWS ha pubblicato in data 13/9/2010 (immagino che ne eri a conoscenza) dove la mia posizione è ulteriormente chiarita in maniera precisa. Spero che in futuro possiamo avere altre occasioni per interloquire e reagire nel reciproco rispetto e nella comprensione fraterna. Un saluto anche ai lettori del tuo Blog. Remo Cristallo’.

Ecco di seguito anche il comunicato pubblicato da IC NEWS:

‘Caro Direttore,
grazie per la possibilità che mi dai di rispondere al commento del lettore Francesco alla mia intervista da te gentilmente pubblicata sull’apertura delle chiese Valdesi e metodiste alla benedizione delle coppie omosessuali .
Mi sembra di capire che il punto dell’ intervista che ha potuto far ritenere al lettore un discorso “comodo per non prendere una posizione” sia quella relativa alla seguente domanda:
D. Ma una decisione che va rispettata può essere anche condivisa?
R. No; sono due sfere completamente diverse. Ogni decisione presa in pura coscienza e con libertà va rispettata sempre quando essa non provoca danni ad altre persone; ma la condivisione non può essere riferita solo a questa dimensione.
Vengo a chiarire questa mia affermazione che presa fuori dal contesto generale dell’intervista, può generare una incomprensione al lettore frettoloso.
Dal mio punto di vista la presa di distanza è netta, chiara e precisa e solo chi vuole strumentalizzare o non ha letto l’intera intervista può comprendere diversamente. Come ampiamente detto nell’intervista e in precedenti dichiarazioni di dominio pubblico, noi siamo su posizioni teologiche contrarie alla benedizione delle coppie omosessuali. Infatti è detto: “Noi riteniamo che il dato biblico sull’argomento è insuperabile; vale a dire che alla luce di quanto emerge dalle Scritture l’omosessualità non può essere ritenuta una condizione lecita.”
Di conseguenza non saprei cosa altro aggiungere se non che nel caso in cui lo Stato Italiano dovesse approvare una legge per legittimare i matrimoni omosessuali io esprimerei la mia più netta e convinta disapprovazione. Ma non mi pare che si stia parlando di questo. Se poi per posizione accomodante si intende il fatto che io non abbia usato un linguaggio aggressivo nei confronti della Chiesa Valdese; tengo a chiarire che non è nel nostro stile e vorrei ricordare il monito apostolico di accompagnare la verità con la carità; perciò le stesse cose possono essere dette anche con tono pacato senza per questo togliere forza alla verità e alla decisione con la quale si dicono.
Come riportato nell’intervista “Sia sul piano personale che su quello istituzionale non ho mai mancato di far presente in tutte le sedi e le occasioni e con pubbliche dichiarazioni che il mondo pentecostale rappresentato dalla Federazione su questo tema ha una convinzione opposta a quella della Chiesa Valdese; recentemente c’è stata anche una presa di posizione del Consiglio Nazionale sull’argomento.” Il documento è stato redatto in occasione della benedizione di una coppia omosessuale impartita dal Pastore della Chiesa Valdese di Trapani, ancor prima della pronuncia del Sinodo. Spero che questa mia precisazione serva a fugare qualsiasi dubbio.
Grazie per l’ospitalità e il contributo di I.C.N. news al dibattito sull’argomento.
Con l’affetto di sempre.
Past. Remo Cristallo
Presidente Federazione Chiese Pentecostali’

LA MIA RISPOSTA

Remo, pace a te. Sono contento che ti siano giunte molte reazioni al mio scritto, perché questo significa che tanti fratelli hanno compreso la gravità di quello che hai detto sulla decisione del Sinodo Valdese di benedire le coppie omosessuali, che però vedo purtroppo ancora tu non capisci o fai finta di non capire, e che ti ostini a non riconoscere il tuo grosso errore, perché di grosso errore si tratta. E allora te lo ridico: affermare come hai fatto tu che la decisione del Sinodo Valdese di benedire le coppie omosessuali – che in base a quanto ha detto Maria Bonafede ‘vuol dire che la chiesa chiede al Signore di accompagnare due persone che responsabilmente affermano di voler condividere la loro vita’ (http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/09/13/tre-messaggi-dal-sinodo-valdese/60047/) – VA RISPETTATA MA NON PUO’ ESSERE CONDIVISA, è un affermazione estremamente sbagliata, in quanto ambigua, che lascia delle ombre e crea confusione sul peccato dell’omosessualità, perché di una tale decisione non si può dire una simile cosa, essendo una decisione aberrante.

Un Cristiano può dire una cosa del genere – cioè che la convinzione di un fratello va rispettata anche se non la si condivide – quando per esempio deve dire quello che pensa sulla decisione di un fratello di astenersi (per il Signore) dalla carne, o sulla decisione di un fratello di stimare (per il Signore) un certo giorno più degli altri, perché in questo caso egli può dire di rispettare la convinzione del fratello anche se non la condivide.

Questo perché l’apostolo Paolo afferma nell’epistola ai Romani: “Quanto a colui che è debole nella fede, accoglietelo, ma non per discutere opinioni. L’uno crede di poter mangiare di tutto, mentre l’altro, che è debole, mangia legumi. Colui che mangia di tutto, non sprezzi colui che non mangia di tutto; e colui che non mangia di tutto, non giudichi colui che mangia di tutto; perché Dio l’ha accolto. Chi sei tu che giudichi il domestico altrui? Se sta in piedi o se cade è cosa che riguarda il suo padrone; ma egli sarà tenuto in piè, perché il Signore è potente da farlo stare in piè. L’uno stima un giorno più d’un altro; l’altro stima tutti i giorni uguali; sia ciascuno pienamente convinto nella propria mente. Chi ha riguardo al giorno, lo fa per il Signore; e chi mangia di tutto, lo fa per il Signore, poiché rende grazie a Dio; e chi non mangia di tutto fa così per il Signore, e rende grazie a Dio. Poiché nessuno di noi vive per se stesso, e nessuno muore per se stesso; perché, se viviamo, viviamo per il Signore; e se moriamo, moriamo per il Signore; sia dunque che viviamo o che moriamo, noi siamo del Signore. Poiché a questo fine Cristo è morto ed è tornato in vita: per essere il Signore e de’ morti e de’ viventi. Ma tu, perché giudichi il tuo fratello? E anche tu, perché disprezzi il tuo fratello? Poiché tutti compariremo davanti al tribunale di Dio; infatti sta scritto: Com’io vivo, dice il Signore, ogni ginocchio si piegherà davanti a me, ed ogni lingua darà gloria a Dio. Così dunque ciascun di noi renderà conto di se stesso a Dio. Non ci giudichiamo dunque più gli uni gli altri, ma giudicate piuttosto che non dovete porre pietra d’inciampo sulla via del fratello, né essergli occasion di caduta. Io so e son persuaso nel Signor Gesù che nessuna cosa è impura in se stessa; però se uno stima che una cosa è impura, per lui è impura. Ora, se a motivo di un cibo il tuo fratello è contristato, tu non procedi più secondo carità. Non perdere, col tuo cibo, colui per il quale Cristo è morto! Il privilegio che avete, non sia dunque oggetto di biasimo; perché il regno di Dio non consiste in vivanda né in bevanda, ma è giustizia, pace ed allegrezza nello Spirito Santo. Poiché chi serve in questo a Cristo, è gradito a Dio e approvato dagli uomini. Cerchiamo dunque le cose che contribuiscono alla pace e alla mutua edificazione. Non disfare, per un cibo, l’opera di Dio. Certo, tutte le cose son pure; ma è male quand’uno mangia dando intoppo. È bene non mangiar carne, né bever vino, né far cosa alcuna che possa esser d’intoppo al fratello. Tu, la convinzione che hai, serbala per te stesso dinanzi a Dio. Beato colui che non condanna se stesso in quello che approva. Ma colui che sta in dubbio, se mangia è condannato, perché non mangia con convinzione; e tutto quello che non vien da convinzione è peccato” (Romani 14:1-23).

Come puoi vedere, Paolo dice che ‘Chi ha riguardo al giorno, lo fa per il Signore; e chi mangia di tutto, lo fa per il Signore, poiché rende grazie a Dio; e chi non mangia di tutto fa così per il Signore, e rende grazie a Dio’, ed è per questo che la convinzione del fratello va rispettata anche se non si è d’accordo, perché egli quella decisione l’ha presa per il Signore. E dunque dobbiamo accogliere il nostro fratello, ma senza discutere opinioni, senza sprezzarlo o giudicarlo, perché quello che fa lo fa per una sua convinzione personale e per il Signore; e ‘per il Signore’ significa per la gloria del Signore, per onorare il Signore.

Ma qui, Remo, siamo nel campo delle convinzioni personali in tema di cibi e bevande, o di giorni, ma la decisione del Sinodo Valdese non rientra per nulla in questa categoria di decisioni di un fratello che vanno rispettate anche se non si condividono, e questo perché la decisione del Sinodo Valdese rappresenta un potente avallo al peccato di omosessualità, che come tu sai molto bene la Bibbia condanna senza mezzi termini con queste parole: “Non avrai con un uomo relazioni carnali come si hanno con una donna: è cosa abominevole” (Levitico 18:22).

Ora, vorrei farti notare il termine ‘abominevole’, che è forte, molto forte, e che rende bene l’idea di quello che pensa Dio, il Creatore di tutte le cose, sull’omosessualità. Ti vorrei domandare questo: ‘Supponiamo per un momento di fare una ‘intervista’ a Dio per chiedergli cosa pensa della decisione del Sinodo Valdese di benedire le coppie omosessuali: quale sarebbe la sua risposta? Sarebbe come la tua, cioè ‘la decisione va rispettata, ma non può essere condivisa’? Io ritengo proprio di no, perché sicuramente direbbe ‘E’ cosa abominevole!’ E questo perché Dio condanna l’omosessualità, e quindi condanna anche qualsiasi decisione umana di giustificare, incoraggiare, e diffondere questo peccato.

Ma hai letto cosa ha detto Maria Bonafede? Impartire la benedizione agli omosessuali significa ‘che la chiesa chiede al Signore di accompagnare due persone che responsabilmente affermano di voler condividere la loro vita’! E tu questa la chiami una decisione da rispettare? I pastori valdesi si metteranno a chiedere a Dio di fare una cosa contraria alla Sua volontà. Praticamente chiederanno a Dio di non dare agli omosessuali il ravvedimento, ma di unire le coppie omosessuali sempre di più fino alla fine della loro vita, di onorare la loro decisione di mettersi assieme ed unirsi carnalmente! La Bibbia dice che “La maledizione dell’Eterno è nella casa dell’empio, ma egli benedice la dimora dei giusti” (Proverbi 3:33), e questi hanno deciso di far passare Dio per un Dio la cui benedizione è nella casa degli empi, e di far passare gli empi come giusti, e tu questa loro decisione hai l’ardire di chiamarla decisione da rispettare? Ma vergognati, e non accusarmi di usare un linguaggio improprio, perché qui veramente ti devi vergognare di avere detto una cosa del genere, che porta un discredito enorme alla dottrina di Dio, che ti ricordo i pastori e gli anziani devono difendere dagli attacchi degli stolti, turandogli la bocca, come dice di fare l’apostolo Paolo a Tito, secondo che è scritto che l’anziano deve essere “attaccato alla fedel Parola quale gli è stata insegnata, onde sia capace d’esortare nella sana dottrina e di convincere i contradittori. Poiché vi son molti ribelli, cianciatori e seduttori di menti, specialmente fra quelli della circoncisione, ai quali bisogna turar la bocca; uomini che sovvertono le case intere, insegnando cose che non dovrebbero, per amor di disonesto guadagno” (Tito 1:9-11). E tu invece che hai fatto dicendo che la decisione del Sinodo Valdese di benedire le coppie omosessuali VA RISPETTATA? Gli hai chiuso la bocca ai Valdesi-Metodisti che hanno preso questa decisione? A me non pare proprio, ma gliel’hai lasciata aperta.

A proposito del verbo ‘rispettare’, vorrei farti presente alcuni passi biblici in cui esso è usato:
– “Chi sprezza la parola si costituisce, di fronte ad essa, debitore, ma chi rispetta il comandamento sarà ricompensato” (Proverbi 13:13);
– “Allora quelli che temono l’Eterno si son parlati l’uno all’altro e l’Eterno è stato attento ed ha ascoltato; e un libro è stato scritto davanti a lui, per conservare il ricordo di quelli che temono l’Eterno e rispettano il suo nome” (Malachia 3:16);
– “Così parla l’Eterno: Rispettate il diritto, e fate ciò ch’è giusto; poiché la mia salvezza sta per venire, e la mia giustizia sta per essere rivelata” (Isaia 56:1).
Ora, come puoi vedere, dobbiamo rispettare il nome Dio, i Suoi comandamenti, come anche il diritto. Alla luce della Scrittura dunque, quando tu dici che la decisione di benedire le coppie omosessuali va rispettata, dici una insensatezza di inaudita gravità, perché è come se dicessi che ciò che è in abominio a Dio, è degno di rispetto anziché di essere detestato, odiato, e aborrito. Ma da quando in qua nella Bibbia ci sono esortazioni o comandamenti a rispettare il male? Ma ti rendi allora conto di quello che hai detto?

E non mi venire a dire: ‘Proprio quest’anno ho compiuto 50 anni di ministero spesi in maniera integra e fedele al servizio del Signore. La mia testimonianza di integrità è conosciuta e attestata da tanti credenti e pastori in tutto il paese’, perché io qua non mi sono messo a contestarti cose storte che non hai detto e che non fai fatto, ma una cosa storta che hai realmente detto e pure pubblicamente. O pensi che tu non abbia il dovere di essere contestato e ripreso pubblicamente per eventuali cose storte che dici o fai pubblicamente? Non vorrei che fosti diventato un altro ‘papa’ evangelico ‘intoccabile’ (cioè che si ritiene non confutabile e non riprendibile quando dice o fa cose sbagliate). Io se dicessi pubblicamente una cosa storta, vorrei essere ripreso, perchè amo la riprensione, perché voglio piacere al Signore con tutta la mia condotta. Ma non mi pare però che tu abbia lo stesso mio sentimento.

Che vuoi dire poi quando mi dici ‘di non cadere in atteggiamenti di “giudizio” che facilmente potrebbero ledere all’onorabilità di uomini di Dio e persone’? Che non dovrei pubblicamente giudicare come storte e perverse, false e antibibliche, frasi come le tue? O magari che non dovrei giudicare come cianciatori e seduttori di menti i pastori italiani che insegnano dottrine di uomini che voltano le spalle alla verità o che fomentano scandali contro l’insegnamento che abbiamo ricevuto? E per quale ragione? Per non ledere l’onorabilità di uomini di Dio. Innanzi tutto bisogna vedere se tutti quelli a cui fai riferimento sono uomini di Dio, perché molti di questi cosiddetti pastori non sono servitori di Dio ma di Mammona, e poi qua non si lede l’onorabilità di nessuno, perché non li si sta diffamando, ma li si sta riprendendo severamente per le loro ciance, i loro scandali, le loro false dottrine, come bisogna fare secondo la Bibbia, per amore della verità e dei santi.
Vedo però che ti preoccupi dell’onorabilità dei predicatori che insegnano false dottrine, e che io ho confutato pubblicamente, ma dell’onorabilità della dottrina di Dio vedo che ti interessa ben poco; e d’altronde, lo hai dimostrato non condannando la decisione del Sinodo Valdese di benedire le coppie omosessuali. Non vorrei che anche a riguardo delle false dottrine insegnate da pastori italiani e stranieri, che sono tuoi amici o con cui hai buoni rapporti, che tu non condividi, tu dica ‘Le rispetto, ma non le condivido’.
Per ritornare alle parole di Paolo ‘‘Chi ha riguardo al giorno, lo fa per il Signore; e chi mangia di tutto, lo fa per il Signore, poiché rende grazie a Dio; e chi non mangia di tutto fa così per il Signore, e rende grazie a Dio’, è evidente che se dovessimo usare il tuo metro di giudizio sulla decisione del Sinodo Valdese, dovremmo dire che ‘chi benedice le coppie omosessuali, lo fa per il Signore’, e quindi la sua decisione o convinzione va rispettata perché quella decisione o convinzione è per la gloria di Dio e per onorare Dio! E come si fa a dire una cosa simile, quando quella decisione è stata presa per piacere agli uomini, per soddisfare le concupiscenze carnali degli omosessuali, per incoraggiarli e farli sentire a loro agio? Ma ti rendi conto della confusione e dello sconcerto che crea la tua dichiarazione?

Tu affermi nella tua lettera: ‘I fratelli Valdesi e Metodisti non hanno preso questa decisione a cuor leggero semplicemente per amore del “peccato omosessuale”, la loro convinzione parte da una tesi scientifica sull’omosessualità e da una interpretazione storico/critica sui testi della scrittura che condannano l’omosessualità. La mia convinzione è diametralmente opposta e penso che dal testo dell’intervista sia chiaro. Ti assicuro che non rispetto il peccato e non ho difficoltà a denunciarlo a voce alta. Come tutti gli altri pastori, ho solo compassione per i peccatori’.
Guarda, io conosco molto bene le tesi, le interpretazioni, e le convinzioni dei Valdesi-Metodisti sull’omosessualità, avendole studiate, e ti posso dire che sono abominevoli nel cospetto di Dio, e siccome che da una cosa impura non si può trarre una cosa pura, queste loro tesi abominevoli hanno partorito una decisione abominevole, che è appunto quella di benedire le coppie omosessuali, che poi culminerà un giorno nello ‘sposare’ le coppie omosessuali, e questo avverrà quando anche la legislazione di questo paese sancirà la liceità del matrimonio gay. E’ solo una questione di tempo, tutto volge in quella direzione.
Già, tu dici che la tua convinzione sull’omosessualità è diametralmente opposta a quella dei tuoi fratelli Valdesi e Metodisti che hanno preso questa decisione; ma questo lo sapevamo già ancora prima che tu rilasciassi questa intervista, quello che non sapevamo però era che tu RISPETTI QUESTA LORO DECISIONE ED ESORTI LA FRATELLANZA A RISPETTARLA, ecco cosa ignoravamo. Io infatti nel mio scritto non ti ho contestato la tua posizione sull’omosessualità, che so essere contraria, ma la tua posizione sulla decisione del Sinodo Valdese di benedire le coppie omosessuali, che in sostanza è una posizione di rispetto verso di essa, RISPETTO che non ci può e non deve essere, perché come ti ho detto è una decisione abominevole nel cospetto di Dio, e quindi Dio ci chiama a riprovarla, a condannarla, a rigettarla, a disprezzarla.
Ma tu persisti a rispettarla, e perché questo? Perché non la ritieni peccato, infatti siccome prima nell’intervista hai affermato che la decisione del Sinodo Valdese di benedire le coppie omosessuali ‘va rispettata, ma non può essere condivisa’, e poi in questa tua lettera affermi: ‘Ti assicuro che non rispetto il peccato e non ho difficoltà a denunciarlo a voce alta’, ciò significa per forza di cose – e non è una mia congettura, perché le tue parole si integrano molto bene, direi perfettamente – che per te la decisione del Sinodo Valdese di benedire le coppie omosessuali non è peccato, altrimenti non la rispetteresti e non esorteresti a rispettarla. Ma non ti vergogni di dire una simile cosa? Ma io dico: ‘Ma lo sai cosa è il peccato?’ L’apostolo Giovanni dice: “Chi fa il peccato commette una violazione della legge; e il peccato è la violazione della legge” (1 Giovanni 3:4). Come ardisci dire dunque che quella decisione non è peccato? Non è forse una decisione che viola la legge santa di Dio, perché assicura la benedizione in nome di Dio a degli empi, cioè a uomini e donne perversi che commettono tra di loro cose turpi, e che fa passare l’omosessualità come una tendenza sessuale lecita all’uomo? Ma come la leggi la Bibbia? Ti esorto dunque, a rientrare in te stesso, e a metterti a considerare peccato la decisione del Sinodo Valdese, e quindi a denunciarla a voce alta, perché essa E’ PECCATO AGLI OCCHI DI DIO.

Tu dici che ‘come tutti gli altri pastori, ho solo compassione per i peccatori’, ma a noi pare che oltre ad avere compassione per i peccatori, ne hai altrettanto anche per il peccato che hanno commesso quelli del Sinodo Valdese che hanno deciso di benedire le coppie omosessuali, e le tue parole non lasciano dubbi a riguardo.
Eppure anche tu dici nelle tue prediche ‘Dio odia il peccato’; o mi sbaglio? Come mai dunque tu invece non odi il peccato che hanno commesso quelli del Sinodo Valdese, ma lo rispetti? Non mi pare infatti che odi la decisione del Sinodo Valdese – COME LA ODIA DIO – perché tu LA RISPETTI! E la ragione? Perché secondo te quelli del Sinodo Valdese che hanno preso la decisione di benedire le coppie omosessuali non hanno commesso nessun peccato!

Tu dici anche: ‘E’ evidente che in un documento di 2000 parole dove viene chiaramente illustrata la posizione contraria alla benedizione delle coppie omosessuali non si può soffermarsi su un periodo del testo e tirare le più avverse deduzioni’.
Al che ti rispondo dicendo che invece ci si può, anzi ci si deve soffermare su questa tua dichiarazione, perché è sbagliata, in quanto non mostra per niente totale e assoluta contrarietà alla decisione del Sinodo Valdese, appunto perché hai osato affermare che la loro decisione deve essere rispettata.
Ho tirato le più avverse deduzioni? Non mi pare proprio. Magari lo hanno fatto altri, ma certamente non io che sono stato chiaro quanto lo sei stato tu. Tu hai detto che essa va rispettata, e io invece ho detto che va condannata, riprovata e disprezzata e tu questo non lo hai fatto. Questa non è una deduzione mia, ma una constatazione oggettiva di quanto tu hai detto.

E’ sconcertante poi che tu chiami fratelli quelli che hanno preso questa decisione. Ma lo sai che tra quelli che hanno preso questa decisione, cioè che hanno votato ‘sì’, ci sono delle persone omosessuali? E tu queste persone li chiami ‘fratelli’, e quindi fratelli di Gesù? Ma ti rendi conto di quello che dici? Non lo sai che Gesù ha detto: “Poiché chiunque avrà fatta la volontà del Padre mio che è ne’ cieli, esso mi è fratello e sorella e madre” (Matteo 12:50)? E non lo sai che la volontà di Dio è che noi ci santifichiamo, e che conserviamo il nostro corpo in santità ed onore senza darci a passioni di concupiscenza come fanno i pagani che non conoscono Dio (cf. 1 Tessalonicesi 4:3-5), proprio quello che non fanno questi cosiddetti evangelici omosessuali, che invece si corrompono andando dietro a vizi contro natura, come facevano gli abitanti di Sodoma e Gomorra? Come fai dunque a chiamare fratelli persone che fanno la loro propria volontà perversa e non la buona, giusta e santa volontà di Dio?
Certamente, questi individui che hanno preso questa decisione non sono nostri fratelli. Ma se tu li chiami fratelli vuol dire che devi andare a ripassarti quello che dice la Bibbia sui fratelli di Gesù, perché te lo sei dimenticato. La Bibbia sai come li chiama costoro? Empi, secondo che è scritto: “empî che volgon in dissolutezza la grazia del nostro Dio e negano il nostro unico Padrone e Signore Gesù Cristo” (Giuda 4), altro che fratelli!

Dunque, Remo, io ti esorto ad abbandonare questo tuo parlare ambiguo, questi tuoi giri di parole in riferimento alla decisione del Sinodo Valdese di benedire le coppie omosessuali, e di riconoscere di avere detto una cosa sbagliata, e di metterti a condannarla, riprovarla, disprezzarla, come deve fare ogni ministro di Dio, anzi come deve fare ogni Cristiano. Smetti di chiamarla ‘decisione da rispettare’ e comincia a definirla ‘decisione aberrante, iniqua, ingiusta, malvagia’.

Tu dici poi: Non sarebbe piuttosto preferibile invitarmi ad un chiarimento per una espressione “malintesa” nella mia intervista piuttosto che redarguirmi in maniera così pubblica? A me sembra che la scrittura dia sempre una possibilità di chiarificazione personale prima di rendere pubblica una posizione sbagliata, ci insegna: “ .. poi dillo alla chiesa” Matteo 18:17 Con questa procedura etica si è mosso il direttore di IC news ( Agenzia di informazione cristiana) quando, interpellato da un lettore sulla questione della benedizione delle coppie omosessuali, mi ha invitato a chiarire le mie affermazioni che a giudizio del lettore sembravano “Accomodanti”.
Al che ti rispondo dicendoti che non c’era bisogno di un chiarimento sulla tua espressione, perché era molto chiara; e poi che non è stata intesa male appunto perché chiara.
Perché ti ho ripreso pubblicamente? Perché la tua intervista è pubblica, e quindi tutti la possono leggere, e quindi era necessario una riprensione pubblica. In merito al passo di Matteo 18:17, da te citato a supporto della tua tesi secondo cui prima avrei dovuto contattarti personalmente e privatamente, e poi in caso di un tuo rifiuto ad accettare la riprensione di dirlo alla Chiesa, ti voglio ricordare che questa procedura l’avrei dovuta seguire nel caso tu avessi peccato contro di me, infatti tutto il contesto dice: “Se poi il tuo fratello ha peccato contro di te, va’ e riprendilo fra te e lui solo. Se t’ascolta, avrai guadagnato il tuo fratello; ma, se non t’ascolta, prendi teco ancora una o due persone, affinché ogni parola sia confermata per bocca di due o tre testimoni. E se rifiuta d’ascoltarli, dillo alla chiesa; e se rifiuta di ascoltare anche la chiesa, siati come il pagano e il pubblicano. Io vi dico in verità che tutte le cose che avrete legate sulla terra, saranno legate nel cielo; e tutte le cose che avrete sciolte sulla terra, saranno sciolte nel cielo” (Matteo 18:15-18). Hai peccato contro di me? Mi hai fatto qualche torto che dovevo prima venire da te privatamente a riprenderti, prima di dirlo alla Chiesa? Non mi pare.
Vedi, Remo, la tua dichiarazione sulla decisione del Sinodo Valdese è stata resa pubblica, e quindi dato che alla luce della Parola di Dio è sbagliata, e la possono leggere tutti, è giusto che essa vada riprovata pubblicamente. Ho scritto un breve trattato su questo argomento, che ti invito a leggere integralmente. Qui ti metto solo una parte di quel mio scritto: ‘La falsa dottrina o lo scandalo diffuso tramite Internet o la radio o la televisione o a mezzo stampa sono come dei virus che si diffondono molto velocemente, e che fanno delle vittime poche o tante che siano. Quello che voglio dire è che fanno comunque un danno al Vangelo e alla Chiesa. E’ quindi doveroso che la riprovazione e la riprensione siano subito pubbliche, affinché tutti coloro che hanno ascoltato, visto, guardato, letto la cosa storta, possano avere subito la possibilità di sapere che quella cosa è sbagliata e non si deve fare o insegnare. In altre parole, il veleno diffuso pubblicamente, deve avere subito un antidoto pubblico. E poi, la immediata riprensione pubblica serve a suscitare timore in coloro che sono tentati a dire o fare le stesse cose, secondo che è scritto: “Quelli che peccano, riprendili in presenza di tutti, onde anche gli altri abbian timore” (1 Timoteo 5:20).’
Non si capisce dunque per quale recondito motivo, tu possa pubblicamente affermare che rispetti quella decisione abominevole, e io non possa dire altrettanto pubblicamente che hai fatto una dichiarazione insensata che porta disonore al Vangelo, perché te lo ripeto: ‘Rispettare significa ‘onorare, stimare, riconoscere la dignità, il valore di qualcosa’. Bisogna dunque porsi questa domanda: ‘Alla luce di quanto dice la Scrittura, la decisione del Sinodo Valdese possiede qualche valore o qualche dignità, che va rispettata?’ No, anzi possiede tutte le caratteristiche per essere disprezzata, detestata, e rigettata, perché essa è UNA FORMA DI MALE. Non ha forse detto l’apostolo Paolo: ‘Aborrite il male” (Romani 13:9)?’
Ma dimmi un po’, quando Pietro ad Antiochia si mise a costringere i Gentili a giudaizzare, e con la sua simulazione trascinò dietro a sé altri credenti tra cui anche Barnaba, che fece Paolo? Lo chiamò in disparte, e lo riprese privatamente prima di farlo davanti a tutti? Non mi pare proprio, ma lo riprese subito davanti a tutti, e questo perché Pietro si era messo a procedere pubblicamente in maniera storta verso la verità del Vangelo (Galati 2:14). Egli era da condannare, dice Paolo. E tu che hai fatto con questa tua affermazione pubblica sulla rispettabilità della decisione del Sinodo Valdese di benedire le coppie omosessuali? Non hai fatto forse una cosa simile? In altre parole, non è forse vero che tu pubblicamente non hai proceduto con dirittura rispetto alla dottrina di Dio? Che ti aspettavi dunque? Un trattamento diverso da quello che ricevette Pietro?
Ritengo dunque che tu debba rivedere anche l’interpretazione data da te a quel passo di Matteo, perché non può essere applicato nel caso un credente ha compiuto uno scandalo o insegnato una eresia o fatto una affermazione insensata di dominio pubblico. In questo caso infatti la riprensione e la riprovazione devono essere pubbliche.

Ti voglio ricordare inoltre che le decisioni si possono condannare. Ti propongo alcuni esempi, tra i tantissimi che esistono.

– Ad Assisi al termine del 64esimo convegno giovani (27-30 dicembre 2009), promosso dalla Pro Civitate Christiana e da Pax Christi, dal tema “Il sasso nell”Acqua”, è stato lanciato un appello in cui viene detto tra le altre cose:
‘ …. Per questo noi condanniamo la decisione del Parlamento italiano del 19/11/09 di privatizzare l’acqua: è un atto gravissimo che noi riteniamo immorale. Per questo noi chiediamo che l’acqua rimanga gestita esclusivamente e direttamente dalle comunità locali, che hanno da sempre diritto di garantirne la distribuzione per tutti al costo più basso possibile. ….
Tratto da: http://www.tuttoggi.info/articolo-20067.php
– Il governo Francese ha condannato la decisione del governo Iraniano di mettere a morte un omosessuale, ecco infatti cosa si legge in un dispaccio dell’agenzia Ansa del 1 Settembre 2010: ‘ (ANSA) – PARIGI, 1 SET – La Francia ha chiesto la liberazione di Ebrahim Hamidi, il giovane iraniano di 18 anni condannato a morte nel suo paese perche’ omosessuale. Lo ha comunicato il ministero degli Esteri che in una nota: ‘La Francia esprime viva preoccupazione dopo la condanna a morte di Hamidi’, ha riferito il portavoce del Quai d’Orsay. ‘Condanniamo questa decisione che rivolta le coscienze per le gravi violazioni dei diritti umani fondati sugli orientamenti sessuali in Iran’.
Tratto da: http://wwwext.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2010/09/01/visualizza_new.html_1788039083.html
– La Comunità Europea ha condannato la decisione del pastore Terry Jones di bruciare il Corano (decisione che poi il Jones non ha attuato perché ci ha ripensato):
L’ alto rappresentante della politica estera della Ue Catherine Ashton «condanna nella maniera più forte possibile» l’invito a «bruciare in piazza il Corano» nell’anniversario dell’11 settembre, lanciato da un pastore battista americano. «Condanniamo fortemente questo appello», ha detto la portavoce della Ashton, rilevando che da parte della Ue c’è il «pieno rispetto per tutte le fedi religiose».
Tratto da: http://www.ilgiornaledipozzallo.net/39901/rogo-corano-linterpol-lancia-allarme-globale/
– L’esponente Udc Rocco Buttiglione, in merito alla decisione presa dalla Corte europea dei diritti dell’uomo in merito alla presenza del crocifisso nelle aule scolastiche, secondo cui essa costituisce “una violazione della libertà dei genitori ad educare i figli secondo le loro convinzioni e della libertà di religione degli alunni”, ha parlato di “decisione aberrante”.
Tratto da: http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/scuola_e_universita/servizi/crocefissi-aule/crocefissi-aule/crocefissi-aule.html

Ora, dico io, se persone del mondo condannano senza mezzi termini delle decisioni di singoli o di governi che secondo loro violano certi diritti, quanto più i ministri di Dio, e in generale i Cristiani, devono condannare tutte quelle decisioni che vanno contro la Parola di Dio. Non mi pare che le persone citate qua sopra abbiano usato la formula ‘La decisione va rispettata, ma non possiamo condividerla’. No, perché non solo rifiutano di condividerla, ma rifiutano anche di rispettarla.
Quindi io ritengo che tu adottando questa espressione ‘La decisione va rispettata, ma non può essere condivisa’, in merito alla decisione del Sinodo Valdese di benedire le coppie omosessuali, decisione che va apertamente contro la legge di Dio, e quindi è condannata da Dio, ti sei comportato con molto meno coraggio di quanto facciano tante persone del mondo quando devono esprimere la loro riprovazione nei confronti di certe decisioni. E non solo con molto meno coraggio, ma anche con molta meno chiarezza.
I ministri di Dio devono invece portarsi virilmente, con coraggio, senza paura di niente e di nessuno, e devono riprovare con ogni franchezza le opere infruttuose delle tenebre, come facevano gli apostoli, e quando un organo ecclesiastico, come quello del Sinodo Valdese, prende una decisione del genere, devono avere il coraggio e la forza di denunciarla, di riprovarla, di condannarla, e di disprezzarla pubblicamente, SENZA SE E SENZA MA, e senza nessun giro di parole. E tu non solo questo non lo hai fatto, ma hai addirittura detto che quella decisione va rispettata. Hai detto dunque il contrario di quello che avresti dovuto dire. Non metterti a fare giri di parole, perché l’italiano lo comprendiamo bene, e sappiamo cosa significa che una decisione va rispettata!
Ma allora mi domando io: ‘Se un giorno un organo ecclesiastico di una qualche Chiesa Protestante dovesse sancire la benedizione delle coppie formate da una donna o un uomo con una bestia, o da un uomo e sua figlia, o una donna e suo figlio, in base al tuo modo di ragionare, non si dovrebbero condannare neppure queste decisioni? Anche in questo caso si dovrebbero rispettare?’ Tu forse mi dirai: ‘No, in questo caso sarebbero da condannare!’ E no, Remo, perché se sei coerente con te stesso, dovresti rispondere di sì, perché l’omosessualità è messa assieme a questi altri peccati nella Bibbia, è condannata come lo sono gli altri peccati da me menzionati qua sopra. Ma ti rendi conto allora della gravità della frase che hai detto? Ti rendi conto a cosa può portare?
Tu quindi non hai condannato la decisione del Sinodo Valdese, Remo, e mi pare di capire che non hai nessuna intenzione di farlo. Avrai certamente i tuoi interessi nel non condannarla, ma sappi che quando si antepongono i propri interessi alla dottrina di Dio, si smette di servire il Signore, perché si cerca di piacere agli uomini. Non ha forse detto l’apostolo Paolo: “Vado io forse cercando di conciliarmi il favore degli uomini, ovvero quello di Dio? O cerco io di piacere agli uomini? Se cercassi ancora di piacere agli uomini, non sarei servitore di Cristo” (Galati 1:10)? E’ evidente dunque che nel momento che un ministro di Dio comincia con il suo parlare e la sua condotta a piacere agli uomini, egli non serve più Cristo. Tu vuoi piacere ai tuoi fratelli Valdesi-Metodisti, lo abbiamo capito tutti noi questo. D’altronde tu sei in buoni rapporti con loro, e difatti hai pure pastori valdesi che insegnano nella Facoltà Pentecostale di Aversa, e non hai intenzione di rinunciare ad essi! E’ quindi inevitabile che tu abbia deciso di adottare questo linguaggio ambiguo, non aggressivo (già perché il nostro linguaggio per te è ‘aggressivo’, ma hai dimenticato che lo era anche quello di Gesù e degli apostoli quando riprovavano il male), non chiaro, che peraltro getta scompiglio in quelle famiglie di credenti dove ci sono persone omosessuali, che adesso si sentiranno dire: ‘Ma pure il pastore Remo Cristallo ha detto che rispetta la decisione del Sinodo Valdese di benedire le coppie omosessuali: perché dunque non rispettate la mia decisione di essere omosessuale e di farmi benedire assieme al mio ‘compagno’ da un pastore Valdese?’
Credo che tu non immagini neppure i danni che queste tue stolte parole produrranno nel tempo, perché costituiscono del lievito malvagio che farà lievitare tutta la pasta. Non ti illudere, queste tue parole costituiscono un incoraggiamento alla pratica omosessuale, appunto perché tu dici che la decisione del Sinodo Valdese va rispettata. E quello che hai detto per chiarire il tuo pensiero non ha affatto risolto il problema, perché non hai rinnegato quello che hai detto nell’intervista.

Tu infatti dici: ‘Noi siamo su posizioni teologiche contrarie alla benedizione delle coppie omosessuali’. E che significa questo? Non significa mica che voi condannate quella decisione! Che voi avete una posizione teologica contraria, lo si sapeva, ma il problema sussiste perché voi non dite di DETESTARE, ODIARE, RIGETTARE, RIPROVARE NELLA MANIERA PIU’ FORTE POSSIBILE la decisione dei Valdesi di benedire le coppie omosessuali.
Quello che voglio dire è che non è affatto soddisfacente questo tuo modo di parlare, perché in base all’esempio che ci hanno lasciato prima i profeti, e poi Gesù e gli apostoli, queste affermazioni che contrastano la verità vanno riprovate energicamente, e severamente. Paolo disse infatti a Tito in merito a coloro che insegnavano cose perverse: “Riprendili perciò severamente, affinché siano sani nella fede, non dando retta a favole giudaiche né a comandamenti d’uomini che voltan le spalle alla verità” (Tito 1:13-14). E noi non vediamo nessuna severità nelle tue parole contro i Valdesi-Metodisti che hanno preso questa aberrante decisione!

Tu dici ‘non è nel nostro stile’; male, molto male, perché questo significa che voi non seguite lo stile di Gesù e neppure quello degli apostoli. E’ ora dunque che cambiate stile.

Tu dici anche: ‘le stesse cose possono essere dette anche con tono pacato senza per questo togliere forza alla verità e alla decisione con la quale si dicono’, ma il problema qua è che tu non hai detto le stesse cose che diciamo noi, o meglio che dice la Parola di Dio, su tale decisione dei Valdesi, ma con tono pacato, ma hai detto altre cose, cose che non si devono per niente dire né in maniera ‘aggressiva’ e neppure ‘con tono pacato’. Hai capito sì o no?

Ascolta, dunque, io ti esorto a fare un comunicato in cui dici espressamente una frase del genere ‘Condanniamo la decisione del Sinodo Valdese di benedire le coppie omosessuali, in quanto aberrante, contraria alla legge santa di Dio’. Fallo, per amore della verità e dei santi, altrimenti porterai la pena di queste tue parole stolte.

E sappi che fino a che avrò un alito di vita, e fino a che non la condannerai, quando ne avrò l’opportunità condannerò la tua dichiarazione. E con me faranno questo tutti quelli che temono Dio e rispettano il Suo nome.

Ti saluto nel Signore

Giacinto Butindaro

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31 commenti leave one →
  1. CHIARA permalink
    5 ottobre 2010 19:12

    CARO FRATELLO IN CRISTO RINGRAZIO DIO CHE CI SONO FRATELLI COME TE CHE TAGLIANO DIRITTO LA PAROLA,OGGI STIAMO NEGLI ULTIMI TEMPI CHE LA BABILONIA STA PER CADERE IN TERRA,PUTROPPO NON VOGLIONO METTERSI IN TESTA CHE IL CAPO E SOLO LUI CRISTO IL SIGNORE,E LA CHIESA E DI SUA PROPRIETà.ASPETTO CON AMORE IL SUO RITORNO CHE METTERA FINE A TUTTE LE FALSITà.DIO è AMORE,MA ANCHE SANTO.FINE A QUANDO SORPORTA CHE IL VANGELO SIA CALPESTATO?E CHE GESù E LA VERITà MA SAPPI CHE QUANTI E QUANTI FIGLI STANNO A GRIDARE A LUI CHE RITORNA PRESTO.SONO CONVINTA “LE PECORE SANNO ASCOLTARE LA VOCE DEL PASTORE”,IL VERO PASTORE. E NESUNO DICO NESUNO LE RAPIRA DALLA SUA MANO CHIEDO AL NOSTRO SALVATORE CHE TI RIEMPE SEMPRE DI PIù DI SPIRITO SANTO NON TEMERE VAI SEMPRE AVANTI SI SEMPRE FEDELE CHI E FEDELE NEL PICCOLO E FEDELE ANCHE NEL GRANDE LA GLORIA APPARTIENE SEMPRE A DIO IN CRISTO GESù.

    SORELLA IN CRISTO
    CHIARA

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  2. 7 ottobre 2010 22:22

    Pace sorella,
    ti ringrazio per l’incoraggiamento, ne abbiamo tanto bisogno in tempi come questi, dove la Parola di Dio molti conduttori se le sono gettata dietro le spalle.
    Ma Iddio opera e preserva i suoi 7000 da ogni inganno.
    pace e che Dio ti benedica e ti guidi sempre in tutta la verità della Scrittura.
    Giuseppe Piredda

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  3. CHIARA permalink
    8 ottobre 2010 16:50

    Un Re regnerà il suo regno non avra mai fine Gesù a detto a Simone se lo amava, pasci le mie pecore se non ami lui come potrai amare il gregio,l’amore non è dominare. la carità non è sentirsi superiore. Amare il Cristo vivente e dipendere da lui solo il Dio invisibile sa tutto. Gesu la notte cHe fu tradito lavo i piedi ai discepoli e disse voi mi chiamate Signore e maestro dite bene perche io lo sono. Quanti oggi si fanno chiamare senor, quando il Signore e solo lui. Quanto ci ama Gesu non potremo mai amarlo come lo merita, vedi fratello io non finiro mai di amarlo abbastanza, che onore abbiamo da amarlo in sion lui regna su noi. E non temere mai dalla sua bocca e una spada a due taglia e sappiamo bene che la parola quella santa parola che si è fatta carne. DIO TI BENEDICA.

    tua sorella in Cristo
    Chiara.

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  4. 4 novembre 2010 07:52

    Per me rispettare le decisioni degli altri, anche se queste sono sbagliate, non significa approvarle. Significa rispetto della libertà che Dio da a tutti gli uomini di sbagliare. Rispettare la decisione degli altri non significa che io sono debole o che non ho il coraggio di dirti quello che penso, significa solo non accanirsi contro inutilmente. Significa che, se Dio vorrà, ci saranno altre occasioni e altre sedi in cui discutere e mettere in chiaro ogni cosa. Aver detto “non condivido” significa già aver preso una posizione, significa già aver manifestato abbastanza chiaramente che si è contrari. Rispettare le decisioni degli altri non significa accettarle come buone. Il rispetto della libertà è una cosa fondamentale per la condivisione del vangelo. Non ha forse detto l’apostolo Paolo di essere stato gentile con i gentili e ebreo con gli ebrei, ecc.? Con questo non voglio dire che bisogna essere peccatore con i peccatori, ma bisogna ogni tanto scendere dal pulpito e caminare al loro fianco, cercare un punto per dialogare senza sparare addosso ogni volta.
    Inoltre rispettare l’opinione degli altri – per me, e ripeto per me, e mi prendo la libertà che Dio mi dà – significa “essere nel mondo e non essere del mondo”. Se Dio vuole ogni cosa succede, se Dio non vuole allora è inutile che metti mattoni su mattoni.
    Dio ti benedica!

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  5. 12 novembre 2010 19:00

    Ascoltami, sono degne di rispetto solo quelle cose in cui ci si può trovare qualche onore, lode e gloria a Dio; una qualche virtù umana, ma nel RISPETTARE delle decisioni prese in favore dell’omosessualità non c’è nulla di onorevole, solo accondiscendenza COL PECCATO.
    L’apostolo Paolo ha detto: “E non partecipate alle opere infruttuose delle tenebre; anzi, piuttosto riprendetele;” (Efesini 5:11)
    Ora, alla luce delle parole dell’apostolo Paolo, domandiamoci se nell’omosessualità e in tutte quelle decisioni di accettare in qualche modo la loro condizione, non vi è forse UNA OPERA INFRUTTUOSA DELLE TENEBRE? Certo, è un’opera che viene dal diavolo, quindi NON DOBBIAMO SOLTANTO NON PARTECIPARE AD ESSE, MA DOBBIAMO RIPRENDERLE LE OPERE INFRUTTUOSE DELLE TENEBRE. In questo Remo Cristallo è mancato, e i motivi sono pure chiari, infatti, ci giungono informazioni che hanno contatti con le chiese valdesi, una sorta di gemellaggio per ora solo tacito, ma che fra non molto potrebbe diventare un accordo scritto, come pure hanno fatto le A.D..
    Bisogna riprendere le opere infruttuose delle tenebre, non bisogna “RISPETTARLE” come ha fatto REMO CRISTALLO! Benché dica che non le condivide e non è favorevole alla omosessualità, ma se tale è la sua situazione, perché non LO DICE CHIARAMENTE?
    Allora noi aspettiamo che lo scriva chiaramente in qualche giornale, rivista o altro che è chiaramente contro il peccato di omosessualità, contro il loro matrimonio, contro il LORO RICONOSCIMENTO, lo dica chiaramente.
    Per me L’AMBIGUITA’ è da considerarsi come essere a favore della omosessualità. Per me l’affermazione ambigua e contradditoria fatta da Remo Cristallo è da considerarsi A FAVORE della omosessualità, nulla di più e nulla di meno. Tutte le tue e le sue giustificazioni non mi convincono, ma il parlare ambiguo è motivato da particolari interessi, che si possono ben comprendere.

    Ascoltate TUTTI fratelli, e leggete cosa dice l’apostolo Giuda: (v. 18 – 23) “Nell’ultimo tempo vi saranno degli schernitori che cammineranno secondo le loro empie concupiscenze. Costoro son quelli che provocano le divisioni, gente sensuale, che non ha lo Spirito. … Abbiate pietà di quelli che sono nel dubbio; salvateli, strappandoli dal fuoco; e degli altri abbiate pietà mista a timore, odiando perfino la veste contaminata dalla carne.”
    Quindi, dobbiamo avere pietà mista a timore per i peccatori, e odiare persino le vesti dei peccatori, non c’è nessun tipo di rispetto NELLA CONDUZIONE DELLA VITA DEI PECCATORI, degli omosessuali.
    Io dico, per amore dei fratelli tutti e in particolare dei membri dell’organizzazione di Remo Cristallo: NO ALL’AMBIGUITA’! IO DICO NO ALL’AMBIGUITA’ SUGLI OMOSESSUALI, che vanno ripresi e non tollerati, come vorrebbe fare Remo Cristallo. VERGOGNA! Quando un PRESIDENTE di una organizzazione parla ed esprime il pensiero, per chi ascolta è come se esprimesse LA POSIZIONE DI TUTTI I MEMBRI della organizzaizione, egli non doveva e non poteva fare una tale affermazione, perché sono certo che ancora molti sono contrari al RISPETTO SU TUTTO CIO’ CHE RIGUARDA GLI OMOSESSUALI.
    Io dico ‘no’ all’accettazione degli omosessuali come condizione sessuale normale. Io dico no al loro matrimonio, alla loro benedizione, IO DICO CHE SI DEVONO CONVERTIRE, ALTRIMENTI SARANNO DISTRUTTI E SCARAVENTATI ALL’INFERNO, e la DISTRUZIONE di Sodoma e di Gomorra ancora grida dalla notte dei tempi, e dice NO AL PECCATO DI OMOSESSUALITA’.

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  6. 12 novembre 2010 21:33

    Ancora una volta mostri che non hai capito il contesto del teso, ti piace spaziare e uscire fuori testo per dire quello che ti piace. La dichiarazione è semplice a la possono capire tutti e tu devi attenerti al contesto della frase: chi rispetta le opinioni degli altri significa che sta rispettando il suo libero arbistri, punto e basta, Se poi per te rispettare il libero arbitrio è una cosa sbagliata ti faccio notare che Dio stesso lo rispetta e tu non sei superiore a Dio, impara a rispettare il libero arbitrio degli altri. Rispettare le decisoni, anche se sbagliate, non significa approvarle, significa solo rispettare la sua libertà. Quindi, dire: “rispetto ma non condivido”, significa che rispetto il tuo libero arbitrio, ma non approvo quello che fai.
    Lo capiscono anche i bambini, chi non lo capisce significa che non lo vuole capire e prende spunto da queste parole PER DIRE ALTRO.
    Mostrami la tua pace, fratello, io vedo solo la tua guerra.

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  7. 12 novembre 2010 21:42

    Ecco qua un’altra risposta piena di ignoranza nella conoscenza delle Sacre Scritture, perché NON ESISTE IL LIBERO ARBITRIO, tutto procede secondo i piani che Dio ha stabilito, prima della fondazione del mondo, ma qui siamo di nuovo in campo biblico, e tu che non conosci le scritture e parli solo perché hai sentito qualcosa dal pulpito senza andare ad accertarti se le cose sono scritte così nella Bibbia, le ripeti bovinamente senza comprenderne il senso.
    Credo che il nostro scambio di opinioni abbia qui il termine.
    Vai pure a perdere tempo altrove, qui hai fatto il tuo tempo; hai avuto modo di dire la tua, ma hai sprecato ben quattro occasioni ed io non ho tempo da perdere con persone che non vogliono seguire la Parola di Dio per aver già preso la strada sdrucciolevole della gloria degli uomini.
    Pace a te e che un giorno Iddio ti faccia comprendere la verità.

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  8. danya permalink
    13 novembre 2010 12:15

    pace a tutti leggendo questo articolo mi sono indignata nel leggere con quanta facilità questo fratello Giuseppe a cui va il mio rispetto,spari sentenze contro un uomo di Dio la cui testimonianza ho conosciuto personalmente!per questo ho voluto lasciare pacatamente il mio punto di vista dicendo semplicemente che non è giusto nè cristiano fare la guerra ad altri fratelli se non si conoscono realmente di persona nè il loro vivere nè il loro pieno pensiero su certe questioni che per quanto riguarda il past Remo è molto kiaro e lo è sempre stato la sua contrarietà all omosessualità!solo cm Dio ci isegna,e come tutti dovremmo fare,condanna il peccato ma non il peccatore!detto questo vi lascio la pace del Signore DIO VI BENEDICA

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  9. 13 novembre 2010 14:07

    Pace a te,
    mi ha fatto piacere che tu abbia provato il sentimento di INDIGNAZIONE leggendo questo articolo e i commenti, perché devi sapere che è lo stesso sentimento che provo io, ed anche più forte, quando vedo che la Parola di Dio non viene RISPETTATA, anzi molte volte viene CALPESTATA e gettata via.
    Oltre alla mancanza di RISPETTO verso la Parola di Dio mi fa indignare L’AMBIGUITA’ dei pastori, presidenti e DIRIGENTI VARI delle vari organizzazioni.
    Remo Cristallo fa bene ad essere contro il peccato e contro l’omosessualità, ma alle sue parole devono seguire LA CHIARA DENUNCIA di tali peccati, SENZA LASCIARE OMBRA DI IPOCRISIA E DI AMBIGUITA’.
    Cosa significa che RISPETTA la decisione del Sinodo Valdese di benedire le coppie omosessuali? Bisogna dire chiaramente che è una decisione sbagliata, NON CHE VA RISPETTATA!
    Cosa disse Gesù all’adultera nel Tempio? Ecco cosa disse:
    (Giovanni 8:11) “Ed ella rispose: Nessuno, Signore. E Gesù le disse: Neppure io ti condanno; va’ e non peccar più.” Vero è che Gesù non condannò quella donna adultera, perché Gesù la CONSIDERO’ ADULTERA, tuttavia le disse: VA E NON PECCAR PIU’.
    Così doveva parlare Remo Cristallo, doveva dire che l’omosessualità è peccato e la decisione presa dal sinodo valdese di BENEDIRE le coppie omosessuali è sbagliato, non è per nulla da rispettare.
    E’ AMBIGUA LA FRASE: RISPETTO MA NON CONDIVIDO. E’ degna del miglior politico, ma è UNA COSA AMBIGUA nella bocca di uno che si definisce ministro di Cristo.
    L’ambiguità è l’anticamera della stanza dell’ipocrisia, quindi, se uno si trova in quell’anticamera non è distante dalla stanza dell’ipocrisia.
    CI VUOLE CHIAREZZA NEL PARLARE, i fratelli hanno bisogno di CHIAREZZA, bisogna dire chiaramente SE GLI OMOSESSUALI DEVONO ESSERE ACCETTATI NELLE COMUNITA’ COSì COME SONO OPPURE NO! Lo deve dire chiaramente, i membri della sua organizzazione a mio parere devono chiedere una DICHIARAZIONE FORTE E DECISA CONTRO L’OMOSESSUALITA’, in modo che SIA CHIARO ANCHE PER I VALDESI e PER GLI OMOSESSUALI.
    Io devo provare rispetto sul fatto che uno osserva la domenica per il Signore, anche se non condivido la scelta, ma lo fa per il SIGNORE e non vi è mescolanza col peccato; poi ciò è anche disciplinato nelle Scritture sacre.

    Ora ti dico io a cosa è servita quella frase: RISPETTO MA NON CONDIVIDO.
    I valdesi e gli omosessuali sono soddisfatti da quella frase perché il loro stato e la loro decisione è RISPETTATA DA REMO CRISTALLO; mentre i membri della organizzazione sono soddisfatti perché ha detto che non CONDIVIDE.
    Ma è una cosa ambigua, perché non si può CREDERE E POSIZIONARSI SU un punto e sul contrario di esso, è contro ogni logica, e chi lo fa è una persona ambigua, che ha l’interesse di ESSERE ACCETTATO da una parte e dall’altra.
    Io dico no all’ambiguità! Io dico agli omosessuali e a chi li approva: RAVVEDETEVI E CONVERTITEVI ALLA VERITA’!
    Ora ti ho risposto, ma non pensare che vada sempre così, sento nelle tue parole ipocrisia e spirito di parte, quindi sarebbe inutile continuare un dibattito all’infinito.
    Ho capito la tua posizione e tu spero che abbia capito la mia.
    Bene, pace.

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  10. CHIARA permalink
    29 dicembre 2010 22:01

    Non capisco come certi fratelli vogliono approvare le parole degli uomini e adultare la parola di Dio ma chi amano di più il cristo o la vanagloria degli uomini?Che vergognia,ma Dio non lo sa che il signore sa tutto.Il primo comandamento dice:ama il signore Dio con tutto te stesso con quale spirito commenta sulla sua parola,ripeto Dio è amore ma anche santo.Se un giudice terreno fa rispettare le leggi quanto di più il re dell’universo quanto in quel giorno dira andate via da me operatore di iniquità sara il stridore dei denti e il pianto.La parola di Dio e Gesù stesso che parla,la parola vivente il timore di Dio deve albergare nei cuori e nonn quelli degli uomini.

    Fratello Giuseppe Piredda vai avanti con le esortazioni anche se adesso alcuni fratelli non ti comprendono,che lo fai con amore perchè ami il signore e la sua parola e per la fratellanza Dio ti benedica.

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  11. CHIARA permalink
    30 dicembre 2010 14:43

    Quello che grandemente esaltato fra gli uomini è inabominevole avanti a Dio il figlio dell’uomo perchè e venuto a salvare ciò che era perduto.Il cristo ama i gay e le prostitute,ma vuole che si ravvedano perchè il regno dei celi e vicino,i riscattati del agnelo devono lavare le loro veste nel sangue del agnelo i corpi nostri sono le sue membri se Dio ci fa sedere nei luoghi celesti, cristo come potrebbe benedire dei corpi impuri?non sapete che i nostri corpi sono il tempio suo.L’amore la santificazione camina in sieme chi ci santifica e il signore,invece di simulare il parlare di Remo Cristalo ma parlare diritto ai valdesi se l’opinione di rispetare non ritengo che sia uomo di Dio, se vuole piacere agli uomini non puo servire Dio. Paolo di tarso a sempre ripreso il pecato apertamente chi vuole vivere pienamente in Cristo Gesù sara perseguitato.Il seme caduto fra le spine la sollecitudine di questo mondo soffocano la parola un’altra cosa,lo spirito santo glorifica Gesù e no un uomo.L’amato l’unigenito e solo lui la pietra angolare e non attaccate i fratelli che dicono la verità in Cristo,ma pregate il Signore che vi da il collirio agli occhi.Ricordati chi dice Signore signore entra nel regno dei cielI ma cHi fa la volonta del prade suo.Caro fratello Giacinto Butindaro e Giuseppe Piredda non vi conosco di persona ma uniti nello spirto vi amo nel Signore,chi e da Dio ascolta la parola di Dio,Gesù ha preso gli sputi in faccia per amor nostro e non sie mai offeso,il padre la grandamente esaltato ma quando ha guardato la morte in faccia,distruggi questo tempio e in 3 giorni lo ricostruiro. Che grande amore e il maestro il santo di israele se non diventiamo come piccoli fanciulli non si entra nel regnio dei cieli e i ministri e pastori non vogliono capire che il piu piccolo,esso e grande nel regno dei cieli,non uomini grandi.Che il maestro vi guida sempre di più il mio amore Gesù vi benedica sempre.

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  12. 3 gennaio 2011 11:50

    Pace sorella Chiara,
    grazie per l’esortazione ad andare avanti, in mezzo a tanti nemici è bello sentire anche una voce amica.
    Concordo con quanto hai detto.
    Che Dio ti benedica e ti continui a guidare nella verità in ogni cosa.
    pace.

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  13. 3 gennaio 2011 11:53

    Amen!

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  14. manuela permalink
    21 marzo 2011 16:58

    mha… adesso addirittura il fratello giuseppe parla di nemici!?
    non voglio entrare nel vivo della discussione, perche ogniuno puo avere il suo parere, in merito all’affermazione del pastore remo cristallo.
    che Dio non apprezzi l’omosessualità (non gli omosessuali) lo sanno tutti, quello che non capisco è perche “noi” CHE DOVREMMO essere fratelli in Cristo ripieni di spirito, di pace e di fratellanza, per scambiare i nostri pareri ci “scanniamo” come gli uomini del mondo!
    continate a ripetere Dio è giusto, Dio è giusto! Certamente è un DIo giusto ma certamente è anche un DIo misericordioso e pieno d’amore cosa che non vedo in questi commenti!
    come diceva il fratello precedentemente, io vedo solo la vostra guerra, ma dove sono finiti l’amore, la fratellanza, il perdono.. ecc ecc ecc

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  15. 21 marzo 2011 18:32

    Hai detto bene, perché noi non siamo in vacanza, ma in guerra, infatti è scritto:
    (2 Corinzi 10:4) “infatti le armi della nostra guerra non sono carnali, ma potenti nel cospetto di Dio a distruggere le fortezze;”
    (1 Timoteo 1:18) “Io t’affido quest’incarico, o figliuol mio Timoteo, in armonia con le profezie che sono state innanzi fatte a tuo riguardo, affinché tu guerreggi in virtù d’esse la buona guerra,”

    Noi siamo in guerra contro I FALSI MINISTRI DI CRISTO, contro i falsi fratelli, contro le false dottrine, contro l’ipocrisia, contro il peccato. Non capisco perché molti si sentano in vacanza in questa terra, e sicuramente magari si dispiacciono pure di lasciare questa terra.

    Anche Gesù ha detto:
    (Luca 12:51-53) “Pensate voi ch’io sia venuto a metter pace in terra? No, vi dico; ma piuttosto divisione; perché, da ora innanzi, se vi sono cinque persone in una casa, saranno divise tre contro due, e due contro tre; saranno divisi il padre contro il figliuolo, e il figliuolo contro li padre; la madre contro la figliuola, e la figliuola contro la madre; la suocera contro la nuora, e la nuora contro la suocera.”
    Bisogna che LE CAPRE siano divise dalle PECORE del SIGNORE, non si può sempre andare d’accordo con tutti.
    Per quanto riguarda GLI OMOSESSUALI e tutti i peccatori in genere, non sta scritto da nessuna parte nella Bibbia che Dio odia il peccato MA AMA IL PECCATORE. Tutti quando sono peccatori SONO FIGLIOLI D’IRA (cfr Efesini 2:3), quindi, Dio manifesta il suo amore quando i PECCATORI VANNO A LUI PER CHIEDERGLI PERDONO, ma di certo non sono amati mentre vivono nel peccato. Ma chi ve le insegna queste cose CONTRARIE ALLA SCRITTURA? Da chi vi siete fatti sedurre in questa maniera? O siete stati sedotti ed ora siete ciechi, oppure, che la tesi accreditata per molti, VIVETE nel peccato e non avete per nulla intenzione di abbandonarlo, tanto, VI SIETE ILLUSI che Di vi ami lo stesso.
    Io vi esorto a riflettere biblicamente su cosa significhi RAVVEDERSI, e portare FRUTTI DEGNI DEL RAVVEDIMENTO, e vi renderete conto che vi state illudendo.
    Questo pensiero dell’essere AMATI DA DIO anche come peccatori è una radice VELENOSA, e a tal riguardo, la Parola di Dio dice:
    (Deuteronomio 29:18-19) “Non siavi tra voi uomo o donna o famiglia o tribù che volga oggi il cuore lungi dall’Eterno, ch’è il nostro Dio, per andare a servire agli dèi di quelle nazioni; non siavi tra voi radice alcuna che produca veleno e assenzio; e non avvenga che alcuno, dopo aver udito le parole di questo giuramento, si lusinghi in cuor suo dicendo: “Avrò pace, anche se camminerò secondo la caparbietà del mio cuore”; in guisa che chi ha bevuto largamente tragga a perdizione chi ha sete.”
    Quindi, fratelli, non illudetevi, perchè SE CAMMINERETE NEL PECCATO, VOI SIETE DEGLI ILLUSI, e se pensate quelle parole “Avrò pace, anche se camminerò secondo la caparbietà del mio cuore”, ebbene, sappiate che vi state ILLUDENDO e Dio vi tratterà secondo le vostre opere.
    Come mai sta scritto: “(Romani 2:9) Tribolazione e angoscia sopra ogni anima d’uomo che fa il male;“? Non mi pare che Dio faccia capire che ami coloro che fanno il male, infatti dice che sopra CHI FA IL MALE gli ricadrà addosso TRIBOLAZIONE E ANGOSCIA, e se considerate quanti fratelli ci sono nella comunità che soffrono di DEPRESSIONE e sono ANGOSCIATI e ANSIOSI, ora sapete perchè: E’ IL LORO PECCATO!
    Potrei fare tanti altri discorsi, ma i FONDAMENTI di molti sono rovinati, e il giusto non può fare molto, ma piano piano, articolo dopo articolo, MOSTREREMO ai santi ciò che devono credere e ciò che devono fare SECONDO LE SCRITTURE e non secondo GLI ORDINI DELLE ORGANIZZAZIONI e gli interessi personali.

    Volete qualcosa dalla Parola di Dio sull’omosessualità, eccovi questi passi, che dimostrano come IDDIO non ami gli omosessuali, se non si ravvedono e non abbandonano quella pratica, altro che accettare le benedizioni, altro che sofismi per non farli sentire peccatori e perduti. Che si vergogni REMO CRISTALLO, perché le sue parole AMBIGUE equivalgono all’approvazione del peccato dell’omosessualità, equivale AD UNA APERTURA, ad una preparazione a future decisioni, perché la falsità è il peccato penetrano nelle chiese piano piano, di soppiatto, non forzatamente, ma noi ci opponiamo, e chiunque ama la verità DOVRA’ OPPORSI, altrimenti sarà come se si schierasse con l’ambiguità e la falsità ed avrà da Dio ciò che si merita, ciò che è dovuto ai codardi e ai tiepidi.
    Leggete, fratelli, cosa dice l’apostolo Paolo degli omosessuali, e giudicate da voi stessi se SONO AMATI DA DIO:
    (Romani 1:26-32) “Perciò Iddio li ha abbandonati a passioni infami: poiché le loro femmine hanno mutato l’uso naturale in quello che è contro natura, e similmente anche i maschi, lasciando l’uso naturale della donna, si sono infiammati nella loro libidine gli uni per gli altri, commettendo uomini con uomini cose turpi, e ricevendo in loro stessi la condegna mercede del proprio traviamento. E siccome non si sono curati di ritenere la conoscenza di Dio, Iddio li ha abbandonati ad una mente reproba, perché facessero le cose che sono sconvenienti, essendo essi ricolmi d’ogni ingiustizia, malvagità, cupidigia, malizia; pieni d’invidia, d’omicidio, di contesa, di frode, di malignità; delatori, maldicenti, abominevoli a Dio, insolenti, superbi, vanagloriosi, inventori di mali, disubbidienti ai genitori, insensati, senza fede nei patti, senza affezione naturale, spietati; i quali, pur conoscendo che secondo il giudizio di Dio quelli che fanno codeste cose son degni di morte, non soltanto le fanno, ma anche approvano chi le commette.”
    Mi domando, ma la leggono la Bibbia questi predicatori? A me pare che peschino dalla Bibbia, i concetti che più piace loro, e ci sono molti credenti che gli vanno pure dietro, perché dormono un sonno spirituale profondo.
    In quei passi citati sopra io non CI LEGGO NESSUN AMORE, ma solo IRA E INDIGNAZIONE DI DIO contro i PECCATORI e non contro il peccato, perché non esiste il peccato SEPARATO dal peccatore. Questa separazione è un’altra astuzia del diavolo.

    Va bene, mettiamola così, non credete alle mie parole, ma almeno siete costretti a credere in ciò che sta scritto, perché è Parola di Dio, pregate e domandate a Dio quale sia il vero senso da dare alle varie parti della Bibbia citata, e vedrete come Dio vi aprirà la mente per intendere la verità.
    Chi ha orecchie oda.

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  16. manuela permalink
    25 marzo 2011 15:32

    Fratello giuseppe ti ringrazio per la ripassata, ma i versetti li conoscevo…
    vedo che conosci molto bene la Bibbia e conoscerai anche questo versetto (lettera a tito cap. 3 vers. 9) Ma quanto alle questioni stolte, alle genealogie, alle contese, alle dispute intorno alla legge, evitatele perche sono inutili e vane!
    e poi scusate e questo e riferito a tutti i fratelli che fanno questo, ma come vi permettete di dire “quello è un falso predicatore” quell’altro e un ipocrita… scusate ma voi conoscete la fede e ilpercorso di quel fratello??? vi siete avventati contro il pastore remo cristallo che io non conosco e non giudico anche perche c’è scritto e non scrivo il versetto, ma c’è scritto che non non siamo nessuno per giudicare altri uomini, ma solo lui sarà il giudice…
    Che ci siano falsi predicatori e falsi profeti lo sappiamo tutti, ma secondo me nessuno di noi puo indicarli o giudicarli, perche questo non è un compito che tocca a noi, ma solo a Dio.
    sinceramente fratello io nn vado a guardare se il fratello a fianco è un bravo fratello, e non lo giudico, ma penso io a essere e diventare sempre di piu come piace a Dio.
    per quanto riguarda il fatto che Dio non ama i peccatori, ma dico.. non è forse venuto per i Peccatori e non per i giusti?? non eravamo tutti peccatori prima della venuta di Gesu?.. e se Dio non avesse amato il peccatore avrebbe mandato suo figlio a morire e a resuscitare per cosa scusa???
    Ecco perche molta gente abbandona la chiesa e la chiamata, perche voi non parlate mai dell’amore di Dio ma solo della sua giustizia, della sua venedetta… fate spaventare le persone insegnado loro che se commettono peccato Dio li abbandona.. e la gente scappa..
    Fratello perchè fai la volontà di DIo tu??
    perchè lo ami… e come fai ad amarlo.. perche l’hai conosciuto.. allora viene spontaneo fare la sua volontà.. Facciamo conoscere alle persone l’amore che Dio ha per noi, quello che lui ha fatto per noi.. la sua grazia.. la sua misericordia.. e dopo è ovvio che bisogna fare la sua volontà dopo è ovvio che spieghiamo alle persone che è un Dio giusto ecc..ecc..
    (lettera a timoteo) tu dunque figlio mio, fortificati nella Grazia di Gesu Cristo…
    caro fratello Gesu è venuto per salvarci, non per condannarci…
    Non siamo forse stati salvati per grazia, e non per le opere che facciamo?
    Allora la salvezza è per grazia o è un premio??
    Fratello, tu non pecchi mai? sei santo??
    e se pecchi Dio ti abbandona??
    L’amore di Dio è eterno e se pecchi e chiedi perdono Dio ti perdona! qante volte?.. all’infinito…
    Dio vuole che ci santifichiamo, e che ci comportiamo bene, per dare testimonianza e per benedirci, e ogni figlio di DIo ha il dovere di comportarsi come le scritture comandano, ma se sbagli, se cadi il Signore ti rialza.. non ti lascia li dove sei.
    cmq potremo stare qui a parlare delle diverse interpretazioni della bibbia all’infinito… Non la finiremo mai.. Bisogna cercare solo la verità dataci dalle scritture, se il mio pastore (terreno) mi dice una cosa, con tutta la stima e l’affetto che posso avere per lui, io vado a vedere se le scritture dicono la stessa cosa.. non mi attengo alle cose che dice l’uomo, qualsiasi uomo.
    Pero fratello io so che lui non ci abbandona mai, e se pecchiamo e chiediamo perdono ci perdona, certo dobbiamo cercare di non peccare, ma se lo facciamo lui non ci cancella dal libbro della vita. Io non conosco il tuo percorso forse tu non pecchi mai, io invece si ho peccato è mi capita di peccare ancora ma il signore non mi ha mai abbandonato.
    a proposito di remo cristallo, non è stata un approvazione, sono la prima a essere indignata per la “benedizione delle coppie omosessuali” benedizione di cosa e di chi sopratutto.. vabbè, ma remo ha solo detto va rispettata ma non condivisa! è l’italiano rimane lìitaliano ha detto NON CONDIVISA! cosa doveva dire???
    nessuno di noi è favorevole a questa cosa, ma non possiamo mica eliminarli…
    Giuseppe volevo chiederti ( e non per polemizzare assolutamente)
    quale chiesa frequenti e se sei di napoli.

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  17. manuela permalink
    25 marzo 2011 15:42

    visto che parlare di Dio è sempre costruttivo, cosa ne pensi delle persone convertite che non sono battezzate nello spirito santo.

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  18. 21 aprile 2011 21:17

    Pace a te,
    il passo di Tito è corretto, solamente che non si riferisce al nostro caso, perché il nostro caso riguarda un principio di approvazione del peccato di omosessualità, e siccome sta scritto che i santi devono non solo RIPROVARE il peccato ma anche RIPRENDERLO, ecco che ne è nata questo dibattito, tra noi e il pastore e presidente Remo Cristallo, col quale intendiamo manifestare chiaramente e con forza che disapproviamo e condanniamo il peccato di omosessualità e disapproviamo anche tutti coloro che debolmente e ambiguamente parlano di tale peccato. Con la spinta degli omosessuali nella società moderna noi intendiamo posizionarci chiaramente contro tutto ciò che può far cadere in errore e creare una sorta di accettazione degli omosessuali come se fosse una condizione normale, invece tale peccato è una vera e propria perversione che Dio odia e che nella storia ha sempre punito e punirà sempre (vgs la storia di Sodoma e di Gomorra).
    Quindi, per concludere su questo argomento, qui non stiamo trattando di questioni stolte, di genealogie o disputando su cose riguardo alla legge, non stiamo dibattendo sulla osservanza di giorni e di feste o di mangiare carne di maiale oppure no; ma stiamo dibattendo DI UNO DEI PECCATI PIU’ DIFFUSI NEL MONDO E CHE STA INCOMINCIANDO A PENETRARE ANCHE NELLA CHIESA. A mio parere non è una questione da prendere sottogamba, ma che ogni credente deve condannare tale peccato con forza.
    Il fatto che io non conosca personalmente il pastore Remo Cristallo non mi impedisce di esprimere il mio parere su delle affermazioni che questo ha fatto. Sono molte le persone che non abbiamo mai conosciuto ma siamo dovuti intervenire e dimostrare che hanno detto delle falsità e insegnato delle ERESIE.
    Per quanto concerne un passato glorioso dei ministri di Dio, ebbene, la Scrittura ci insegna sempre a considerare come la fine della condotta di una persona, come hanno terminato la loro vita, e non come hanno cominciato (cfr Ebrei 12:7). Inoltre, l’apostolo Paolo quando ha ripreso Pietro per aver sbagliato, perché era da condannare (cfr Galati 2:11 e segg.), non ha giustamente considerato il fatto che Pietro era apostolo prima di lui, ma ha sbagliato e per il bene della verità e dei santi è intervenuto riprendendolo DAVANTI A TUTTI.
    Sta scritto che i santi possono e devono giudicare di ogni cosa, come la bocca assapora le vivande, così le orecchie giudicano dei discorsi, quindi è impossibile non esprimere mai un giudizio e il Signore Gesù non ha insegnato che NON SI DEVE GIUDICARE MAI, ma che bisogna giudicare giustamente, non basandosi sull’apparenza (cercate nel mio blog gli studi biblici che dimostrano che i santi possono e devono giudicare).
    Per quanto riguarda il giudicare voglio porre alla vostra attenzione questo ragionamento: ho dei figli piccoli e quando vado in giro, ogni tanto mi capita di incrociare delle persone che portano a passeggio dei cani, e vi devo confessare che quando vedo delle razze canine che sono conosciute come aggressive e che possono scattare da un momento all’altro, controllo il loro movimento e tengo i bambini vicini a me e non permetto che li tocchino o facciano loro nessun segno.
    Ora, questo accade anche nella chiesa, ci sono i cani, ci sono i lupi, ci sono i falsi dottori, ci sono i falsi pastori, i falsi profeti e tanti cattivi operai oltre a falsi fratelli, da cui bisogna guardarsi e stare attenti, per non essere sbranati e uccisi spiritualmente da costoro.
    Capite fratelli? Come si sta attenti alla vita fisica, ai pericoli, così nella stessa maniera bisogna stare attenti anche alla vita spirituale per non averne danno.
    Non mi sto inventando niente, perché sia Gesù che gli apostoli hanno messo in guardia i santi, i passi sono tanti, e voi dovete conoscerli e andare a leggerli, perché i vostri FALSI PASTORI E FALSI DOTTORI non ve li citeranno di certo, li dovete trovare e studiare da soli, per il bene dell’anima vostra.
    La carità gioisce con la verità, ed è per amore che i fratelli che sbagliano vanno corretti, perché se non vengono corretti significa che non c’è interesse verso di loro, non c’è amore.
    Quindi, non è come dice questa sorella, né come dicono tanti altri, che l’amore si manifesta nel NON GIUDICARE NESSUNO E NEPPURE SI DEVONO RIPRENDERE COLORO CHE PECCANO, perché se noi amiamo qualcuno, desideriamo anche che questi non subiscano danni e giungano senza smarrirsi dalla fede alla fine della loro vita.
    Prima della nostra conversione noi eravamo figlioli d’ira, non eravamo di certo amati da Dio, ma Dio nella sua misericordia, anche quando eravamo ancora nemici di Dio, nelle nostre opere e nei nostri pensieri, Egli ci ha salvati e purificati da ogni peccato. Ma ricordatevi che questo è avvenuto per SCELTA E PER ASSOLUTA VOLONTA’ SOLO DI DIO e non anche degli uomini.
    Iddio sa chi salverà, chi sceglie di salvare, ma noi non lo sappiamo e dobbiamo dire che i peccatori sono tutti sotto l’ira di Dio, perché così è, e lo sono fino a che Iddio non ha misericordia di loro e li salva.
    Chi commette il peccato non è amato da Dio, infatti sta scritto: “Non v’illudete; né i fornicatori, né gli idolatri, né gli adulteri, né gli effeminati, né i sodomiti, né i ladri, né gli avari, né gli ubriachi, né gli oltraggiatori, né i rapaci EREDERANNO IL REGNO DI DIO” (1 Cor. 6:9,10).
    Quindi, non si può dire a questi che si trovano in queste situazioni che sono amati da Dio, perché se non si ravvedono da tali situazioni di vita andranno a finire all’inferno, e questo vale anche per i credenti che si trovano anche in una sola di quelle situazioni di vita, e ce ne sono tante e stanno aumentando, infatti ci sono molti adulteri che vengono BENEDETTI DAI PASTORI E INCITATI A CONTINUARE A STARE IN QUELLA SITUAZIONE.
    Ed io dovrei starmene zitto vedendo che tante persone rischiano di perire per colpa delle prediche di questi PASTORI CORROTTI? Così non sia, io annunzio la verità e coloro che devono capire capiranno, gli altri, che Dio abbia misericordia di loro.
    La gente abbandona certe chiese perché si rendono conto di essere circondati da persone ipocrite e prive di fede e di verità, che vivono mondanamente e che chiedono continuamente SOLDI, E ANCORA SOLDI E ANCORA SOLDI, che pensano solo a costruire locali di culto, ma non si interessano dello stato di salute fisica e spirituale dei membri delle chiese, non li vanno a trovare, e taluni salutano anche a fatica.
    Certamente anche io devo migliorarmi, e se vengo ripreso ascolto, mi ravvedo e combatto per non sbagliare più; ma c’è una notevole differenza con coloro che sbagliano e PRETENDONO DI NON ESSERE RIPRESI E GIUSTIFICANO IL LORO PECCATO.
    Quando faccio la volontà di Dio, Egli me lo attesta e mi conferma, così come quando faccio il male lo Spirito santo me lo attesta, si contrista e mi spinge a ravvedermi. In questo che faccio qui sto ricevendo l’approvazione di Dio, e anche di tanti fratelli.
    Non sono d’accordo come hai messo insieme LA SALVEZZA PER GRAZIA CON LE OPERE.
    Tutti gli uomini sono salvati per grazia mediante la fede in Cristo Gesù, senza le opere della legge. Tuttavia c’è da puntualizzare, che le opere SONO LA MANIFESTAZIONE DELLA FEDE, quindi, un credente senza opere è un credente morto quanto alla fede. Quindi, un credente che non ha una condotta santa, non dico perfetta, ma santa, sincera e tendente alla perfezione, dico, se un credente ha una condotta santa MANIFESTA di essere stato salvato; ma se un credente non ha opere, non si santifica, non conosce le Scritture, anche se è RINATO, pure è morto spiritualmente.
    È per questo motivo che noi esortiamo i santi a santificarsi e ad abbandonare il peccato, a studiare le Scritture e a pregare del continuo, perché così facendo saranno guidata da Dio e non si perderanno lungo il cammino.
    (fratelli leggete l’epistola di Giacomo e vi renderete conto che ciò che vi ho detto con le mie parole, l’apostolo Giacomo le ha dette già tanti secoli fa)
    Se un credente pecca e non chiede perdono a Dio e non si impegna a non peccare più, allora viene abbandonato da Dio, certo che viene abbandonato, ritorna ad essere e vivere come peccatore, quindi ritorna sotto l’ira di Dio. Se un credente pecca, ma chiede perdono a Dio viene ristabilito, ed è questo che noi vogliamo, che i santi riconoscano il loro peccato, chiedano perdono a Dio e poi lo abbandonino.
    Invece, molti che vengono ripresi cosa fanno, si induriscono di più insultando e sbraitando contro di noi, gridando contro di noi che non abbiamo amore, ma l’amore si manifesta anche nella riprensione, perché prima di tutto bisogna amare Iddio e la sua Parola, e se non si ama Iddio e la sua Parola non ci può neppure essere l’amore verso i fratelli.
    Certo, molti santi lo sanno questo, che se peccano e chiedono perdono a Dio, Egli li perdona. Tuttavia, i santi che continuamente peccano e non si conducono in modo santo, non s’impegnano e sono privi di opere, finiscono coll’addormentarsi spiritualmente e cominciano a non sentire più la comunione con Dio, non riconoscono il peccato che compiono e NON CHIEDONO PERDONO A DIO e Dio non li perdona. Ed ecco che ci siamo noi e altri fratelli come noi, visto che i pastori non lo fanno perché dormono, che facciamo notare ai santi che si stanno conducendo NON BENE e rischiano la MORTE SPIRITUALE, sono invitati ad esaminare loro stessi con la Parola di Dio e se accettano la correzione e chiedono perdono a Dio, essi vengono perdonati, benedetti e ristabiliti nella Gloria di Dio.
    L’italiano è l’italiano, la Parola di Dio è la Parola di Dio, e tutti e due vanno usati insieme e con un accordo che deve essere sincronizzato e tendente allo stesso obiettivo.
    Ora, noi sappiamo che Remo Cristallo è in buoni rapporti con i valdesi, che hanno approvato la benedizione delle coppie omosessuali, e non volendo fare torto a gli uni e non volendo risvegliare i membri della sua organizzazione si è inventato la FORMULA DI STARE CON TUTTI E DUE.
    La sua ambiguità è peggio della benedizione dei valdesi, perché almeno i valdesi sono stati chiari e chi li vuole seguire li segue, chi no, non li segue. Ma Remo Cristallo parlando in modo ambiguo e facendo in modo DA METTERE DUE PIEDI IN UNA STAFFA, vuole conservarsi tutti, quelli FAVOREVOLI ALLA BENEDIZIONE E QUELIL CONTRARI.
    Ora, che comunione ci può essere tra una denominazione che ammette e benedice GLI OMOSESSUALI e degli altri credenti che non ammettono l’omosessualità? Ebbene, se questa comunione tra i due gruppi esiste, allora uno DEI DUE SI STA CONDUCENDO IN MODO IPOCRITA. Spetta ai fratelli membri scoprirlo, noi abbiamo dato loro degli elementi su cui riflettere.
    Bisogna che si sappia che i falsi ministri, i lupi, i cattivi operai, gli ipocriti, parlano in modo doppio e INTRODUCONO DI SOPPIATO LE FALSE DOTTRINE E LA TOLLERANZA DEL PECCATO. A cagione di ciò ci vogliono delle sentinelle che avvisino i fratelli, ed eccoci, qua, grazie a Dio e gloria a Dio, il Signore ha stabilito delle sentinelle per la sua CHIESA, che non ha denominazione e non ha etichette.
    Purtroppo, benché ci stiamo prodigando a mostrare il vero STATO DI SALUTE DELLA CHIESA UNIVERSALE EVANGELICA, ma ci sono ancora molti che non VOGLIONO CAPIRE E NON INTENDONO CAMBIARE LA LORO VITA per adeguarla alla Scrittura, quindi, per costoro, noi non possiamo fare nulla, ma ci sono degli altri che quando viene loro mostrato la verità dei fatti, questi si destano e cominciano a condursi come piace al Signore.
    Non ci sono cristiani perfetti, non ci sono cristiani senza peccati, ma ci sono cristiani CHE NON SONO DOPPI, CHE VOGLIONO SANTIFICARSI E CHE VOGLIONO RICONOSCERE I LORO ERRORI.
    Chi ha orecchie oda.

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  19. 21 aprile 2011 21:22

    Anche questo è un bel problema, ma è una cosa naturale, perché all’uomo è dato di credere e di domandare in preghiera e il Signore deve rispondere.
    Riguardo a questo argomento, la cosa grave è che ci sono molti che DICONO di essere battezzati con lo Spirito santo ma non hanno ricevuto proprio niente, sono stati sedotti, è stato detto loro di parlare qualche parolina incomprensibile ed ecco costruito ad arte il battesimo con lo Spirito santo.
    Da dove si vede? Ma dalle stesse lingue, perché non sono vere lingue, e dalla vita che conducono, che non cambia per niente, ma scende sempre più in basso.
    Ho già scritto tanto anche su questo argomento, anche qui nel blog, ed ho anche una pagina nel sito dove ho raccolto diversi scritti sull’argomento, che faresti bene ad andare a leggere, perché anche questo argomento è molto tartassato e screditato dai falsi ministri e dai cattivi operai.
    Ecco il link: http://www.sentieriantichi.org/temi_caldi/lingue.html

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  20. giorgio permalink
    27 agosto 2013 15:34

    Ha dato la libertà di scegliere se essere salvati da Gesù o no? quello è il libero arbitrio, ha dato la possibilità di errore o n0? quello è il libero arbitrio, ha dato la libertà di chiedere il perdono o no? quello è il libero arbitrio. Chi condivide un uomo che uccide un altro, nessuno però l’ha fatto e ne pagherà le conseguenze e così chi sceglie la via dell’uomosessualità pagherà le conseguenze, il resto sono chiacchiere e dispute che non producno nulla

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  21. 2 ottobre 2013 20:09

    E’ evidente dalle tue parole che non conosci le SCritture, pertanto ti invito a studiarle con molta attenzione.
    Ti voglio lasciare con un passo su cui meditare:
    “Egli possiede la forza e l’abilità; da lui dipendono chi erra e chi fa errare.” (Giobbe 12:16)

    E ancora:
    “O Eterno, io so che la via dell’uomo non è in suo potere, e che non è in poter dell’uomo che cammina il dirigere i suoi passi.” (Geremia 10:23)

    Non c’è nessuna libertà di scelta, la salvezza ed ogni cosa dipende da Dio e non dall’uomo. Perciò a Dio solo va tutta la gloria, l’onore e la lode nei secoli dei secoli.

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  22. Enzo permalink
    3 ottobre 2013 11:30

    I passi scritturali che stai citando non confutano il libero arbitrio, anzi lo confermano. Il passo parla di “chi erra” e di “chi fa errare” due categorie di persone che fanno scelte sbagliate, cioè esercitano il libero arbitrio. Giobbe sta enunciando la grandezza di Dio, che ha creato ogni cosa, non sta dicendo che Dio fa “errare” come tu vorresti far intendere. Leggi bene tutto il capitolo, è una lode a Dio e un rimprovero a chi ha “scelto” di non seguire Dio e “si fa un dio della propria forza”. Chi decide di non seguire Dio, ma crede solo nella propria forza, nel “braccio di carne”. Sempre nello stesso capito potrai leggere che Dio è sempre pronto per chi vacilla.
    Anche Geremia sta decantando la potenza di Dio, perché grazie a lui che ha creato l’universo possiamo fare ogni cosa, tra cui anche quella di scegliere di non seguirlo.
    Ti siamo grati o Signore per ogni cosa e ti lodiamo per il tuo amore, la tua grazia, la tua intelligenza e bontà, e per averci fatto dono del libero arbitrio. Amen

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  23. 9 novembre 2013 18:40

    «Egli possiede la forza e l’abilità; da lui dipendono chi erra e chi fa errare.» (Giobbe 12:16) Certo, qui le Scritture esaltano la forza e la gloria dell’Eterno, appunto facendo comprendere che da Lui dipendono tutte le cose, sia chi erra, e sia chi fa errare.

    Ecco un esempio, ma si potrebbero fare tanti altri esempi:
    «E l’Eterno disse: – Chi sedurrà Achab affinché salga a Ramoth di Galaad e vi perisca? – E uno rispose in un modo e l’altro in un altro.
    Allora si fece avanti uno spirito, il quale si presentò dinanzi all’Eterno, e disse: – Lo sedurrò io. –
    L’Eterno gli disse: – E come? – Quegli rispose: – Io uscirò, e sarò spirito di menzogna in bocca a tutti i suoi profeti. – L’Eterno gli disse: – Sì, riuscirai a sedurlo; esci, e fa’ così. -» (1 Re 22:20-22)

    L’Eterno Regna, Egli fa tutto ciò che gli piace, porta avanti i suoi piani e mette ad effetto tutte le sue parole, secondo come Egli vuole, e nessuno può impedire che Egli operi. Non esiste nessun libero arbitrio per l’uomo, ed io lo ringrazio fortemente, perché in tal caso se ci fosse, e considerato che anche Adamo ed Eva non essendo contaminati dal peccato, sbagliarono, così tanto peggio oggi, che se gli uomini fossero lasciati completamente liberi non se ne salverebbe neppure uno, in quanto il peccato alberga nella carne dell’uomo.

    A Dio sia tutta la gloria, l’onore e la lode, nei secoli dei secoli. Amen!

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  24. Luigi permalink
    2 aprile 2014 16:00

    Cari nel Signore

    Leggendo un po nel blog , non ho pututo fare a meno di leggere questa sessione , dove si parla di benedizioni alle coppie omosessuali, e come credente in Cristo Gesù , Il Quale è anche il mio Meraviglioso Signore e Salvatore , volevo esprimere il mio pensiero , che è edito dalla Parola di Dio .

    E’ passato qualche anno e non conosco la posizione attuale della nuova pentecoste in merito alla discussione .
    Spero che ad oggi ,il Pastore Remo , abbia compreso l’errore contenuto nelle sue dichiarazione e si sia schierato nettamente a favore della Verità ,” sperando che sia stato solo un errore ,e non una sua posizione accomodante ,per avere ancora rapporti con le chiese valdesi poichè non conosco in fondo qual’è il pensiero del suo cuore a riguardo .

    caro Giuseppe scrivi :
    Ora ti dico io a cosa è servita quella frase: RISPETTO MA NON CONDIVIDO.
    I valdesi e gli omosessuali sono soddisfatti da quella frase perché il loro stato e la loro decisione è RISPETTATA DA REMO CRISTALLO; mentre i membri della organizzazione sono soddisfatti perché ha detto che non CONDIVIDE.

    Concordo pienamente con quanto scrivi .
    Infatti la sua decisione come rappresentante delle chiese è quella di tutti i credenti , la sua affermazione doveva essere categorica , ossia nettamente contro tale decisione di benedire coppie omosessuali , e poi chiamare in causa Dio per benedire una condizione di PECCATO , dove Dio si è espresso molto chiaramente a riguardo !!
    Concordo , che in quella circostanza , il pastore Remo Affinchè coloro che vivono queste abominazioni , fossero messi al corrente che Dio odia questo peccato,e così anche i credenti delle FCP , rappresentate dal Pastore Remo Cristallo, i quali non rispettano ne la decisione e nemmeno la condividono .
    Ma forse ci siamo dimenticati cosa dice Il Signore Dio ???

    Levitico 18, 22 Non avrai con un uomo relazioni carnali come si hanno con una donna: è cosa abominevole.

    Romani 1, 24 Per questo Dio li ha abbandonati all’impurità, secondo i desideri dei loro cuori, in modo da disonorare fra di loro i loro corpi; 25 essi, che hanno mutato la verità di Dio in menzogna e hanno adorato e servito la creatura invece del Creatore, che è benedetto in eterno. Amen.
    26 Perciò Dio li ha abbandonati a passioni infami: infatti le loro donne hanno cambiato l’uso naturale in quello che è contro natura; 27 similmente anche gli uomini, lasciando il rapporto naturale con la donna, si sono infiammati nella loro libidine gli uni per gli altri commettendo uomini con uomini atti infami, ricevendo in loro stessi la meritata ricompensa del proprio traviamento.

    Ma pensiamo forse ,che Cristo è Ministro del Peccato ??????
    Assurdo!!!

    Apriamo gli occhi Cari , è scritto un po di lievito fa fermentare tutta la pasta .
    Basta poco per uscire fuori strada , quando non si segue da vicino Il Grande Signore e Salvatore nostro ,; quando non si legge la Sua Parola del continuo; quando non spendiamo molto tempo ai Suoi piedi per imparare ;

    Lui che ci ha salvati col Suo Sangue Prezioso e Meraviglioso , e si sta preparando una Sposa Santa Casta , Pura e senza Macchia , e lo dico con fermezza l’omosessualità è un peccato, è una impurità , e nessuna cosa impura entrerà nel Regno di Dio !!!!!!!

    Con questa mia riflessione , non mi permetto di giudicare , condannare o fare il sapiente,

    Per alcuni mesi ho affrontato quest’argomento con pastori delle chiese valdesi sparsi sul territorio italiano, attraverso un confronto epistolare; e mettendo queste loro decisioni a confronto della Parola di Dio che condanna queste pratiche ,le loro risposte sono state raccapriccianti , ignorando completamente che Dio comanda ad allontanarsi da questo peccato .

    Dico che La Parola di Dio ci ammaestra e ci invita alla santificazione , cercando la Sua Presenza del continuo , affinchè non siamo portati fuori strada da strane dottrine ;affinchè avendo intrapreso il nostro cammino di fede , per Lo Spirito , non lo concludiamo seguendo le voglie della carne perchè è bene che le nostre anime siano cibate dal puro cibo della Parola di Dio , La Quale è senza scorie .

    E’ scritto : Apocalisse 22:11 Chi è ingiusto continui a praticare l’ingiustizia; chi è impuro continui a essere impuro; e chi è giusto continui a praticare la giustizia, e chi è santo si santifichi ancora».

    A Dio sia tutta la Gloria , l’Onore ,la Lode , e la nostra ubbidienza , nel Nome Glorioso e Meraviglioso di Gesù , il nostro Grande Dio e Salvatore .

    Che Dio ancora ci benedica ,e possa aprire i nostri occhi , per essere trovati senza macchia in quel giorno Meraviglioso del Suo ritorno che sia avvicina

    Vostro fratello in Cristo

    Luigi

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  25. Luigi permalink
    9 aprile 2014 12:41

    Ascolta, dunque, io ti esorto a fare un comunicato in cui dici espressamente una frase del genere ‘Condanniamo la decisione del Sinodo Valdese di benedire le coppie omosessuali, in quanto aberrante, contraria alla legge santa di Dio’. Fallo, per amore della verità e dei santi, altrimenti porterai la pena di queste tue parole stolte.

    E sappi che fino a che avrò un alito di vita, e fino a che non la condannerai, quando ne avrò l’opportunità condannerò la tua dichiarazione. E con me faranno questo tutti quelli che temono Dio e rispettano il Suo nome.

    Caro Giuseppe

    Ti chiedo , che tu sappia , il fratello pastore Cristallo, ha accolto l’invito del fratello Butindaro, a fare quel comunicato , come dall’invito su esposto ???

    Ti ringrazio e ti saluto nel Signore

    Luigi

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  26. 9 aprile 2014 17:29

    Pace, che io sappia Remo Cristallo non ha fatto nessuna dichiarazione integrativa o chiarificatoria oltre a quello che abbiamo già pubblicato. Se qualcuno ha qualcosa di scritto, qualche comunicato che ci è sfuggito, ce lo faccia sapere, per amore della verità.

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  27. Luigi permalink
    11 aprile 2014 19:29

    Grazie Caro per la tua risposta

    Luigi

    Mi piace

  28. marcello permalink
    19 luglio 2015 03:24

    Che ce ne facciamo di Dio padre .Gesú e Spirito Santo?con butindaro abbiamo giá un dio in terra,sottomesso dalla legge,che vive costantemente sotto il giogo del giudizio,che mai ha conosciuto la GRAZIA,e che vive un meraviglioso rapporto con Dio da padrone/schiavo,come il figlio prodigo,piuttosto che padre di.amore e figlio amato.grazie di esistere giacinto

    Mi piace

  29. 19 luglio 2015 11:44

    Sull’argomento così delicato e importante che riguarda una guida di molte persone della denominazione “La Nuova Pentecoste”, cioé l’operato e i discorsi di Remo Cristallo, tu per difenderlo non hai trovato di meglio che quelle parole che hai scritte?
    Prima di tutto hai insultato e nominato Iddio in maniera vana, per schernire un uomo.
    Poi hai accusato Butindaro di giudicare, quando tu in queste poche parole che hai scritto hai giudicato in modo insensato, cattivo e pure bestemmiando Iddio. Butindaro quando esprime un giudizio lo dimostra, con prove certe e validi ragionamenti biblici, ma tu, hai solo giudicato sull’apparenza e sui tuoi interessi personali.
    Tu sai cosa significa consocere la grazia di Dio? Tu sai cosa significa nascere di nuovo e ricevere il perdono dei propri peccati e diventare figli di Dio? No, da come usi la parola conoscere la grazia di Dio, si capisce che tu non sappia cosa ciò significhi.
    Se si osservano attentamente gli studi biblici di Butindaro, così come le sue predicazioni, ebbene si noterà che parla anche della misericordia e dell’amore di Dio, ma questi vanno visti sempre unitamente alla sua giustizia. Iddio non è solo buono e misericordioso, ma è anche giusto. Egli è misericordioso e buono verso quelli che si convertono dalle loro vie malvagie, ma è anche severo contro quelli che vivono nel peccato e non ne vogliono sapere di ravvedersi. Questo insegnano le Scritture, e Butindaro, ed io pure, non abbiamo gettato né tagliato via dalle nostre Bibbie nessuna pagina, nessuna caratteristica che riguarda Iddio.
    Parlare dei giudizi di Dio, non esclude la sua misericordia e non la annulla.
    Che bel messaggio che avete voi, Remo Cristallo in testo, che tu difendi, un bel messaggio per i peccatori, perché presentate il vostro dio come se fosse solo misericordia e non giudicasse nessuno, e non facesse morire nessuno e non facesse ammalare nessuno. Perché non leggete le Scritture, quelle del Nuovo Testamento, per vedere se Dio giudica i peccatori e li fa morire oppure no. Un esempio, leggete cosa accadde ad Anania e Saffira. Il vostro messaggio buonista è deleterio per i peccatori, e scoraggiante per chi vuole santificarsi. Il vostro messaggio distrugge e uccide i peccatori illudendoli, e scoraggia e porta coloro che vogliono santificarsi a smettere di farlo.
    Non credo che tu comprenda la portata di queste parole, non ho questa pretesa, ma confido sul fatto che qualcuno leggendo possa rendersi conto della gravità di certi insegnamenti contrari alle sacre Scritture che vengono oggi insegnati dalla Nuova Pentecoste, e non solo da essa.

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  30. Agostino Giuffre permalink
    18 agosto 2015 02:17

    Pace con voi che rispetta la pace.

    Mi piace

  31. 18 agosto 2015 12:52

    Non si capisce gran che quello che hai voluto dire, ma ricambio il saluto: che la pace di Gesù Cristo regni nel tuo cuore.

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