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I servi devono stare sottomessi ai loro padroni

8 gennaio 2011

I servi devono stare sottomessi ai loro padroni

Esorta i servi ad esser sottomessi ai loro padroni, a compiacerli in ogni cosa, a non contradirli, a non frodarli, ma a mostrar sempre lealtà perfetta, onde onorino la dottrina di Dio, nostro Salvatore, in ogni cosa.”Tito 2:9,10 )

Commenti passi bibliciConsiderato che ci sono ancora oggi molti credenti che lavorano alle dipendenze di altre persone, hanno, cioé, dei padroni secondo la carne, è bene ricordare loro che la Parola di Dio ci insegna come il credente deve comportarsi per piacere al Signore. Inoltre, i servitori del Signore, tra le altre cose, devono insegnare anche queste cose, perchè l’apostolo Paolo ha esortato Timoteo ad insegnare queste cose, affinché i santi siano appieno forniti in ogni cosa e sappiano come comportarsi per fare in modo che la dottrina di Dio non sia biasimata.

A tal proposito leggiamo:

“Tutti coloro che sono sotto il giogo della servitù, reputino i loro padroni come degni d’ogni onore, affinché il nome di Dio e la dottrina non vengano biasimati. E quelli che hanno padroni credenti non li disprezzino perché son fratelli, ma tanto più li servano, perché quelli che ricevono il beneficio del loro servizio sono fedeli e diletti. Queste cose insegna e ad esse esorta.” (1 Timoteo 6:1,2)

E ancora:

“Servi, ubbidite ai vostri signori secondo la carne, con timore e tremore, nella semplicità del cuor vostro, come a Cristo, non servendo all’occhio come per piacere agli uomini, ma, come servi di Cristo, facendo il voler di Dio d’animo; servendo con benevolenza, come se serviste il Signore e non gli uomini; sapendo che ognuno, quand’abbia fatto qualche bene, ne riceverà la retribuzione dal Signore, servo o libero che sia.” (Efesini 6:5-8)

“Servi, ubbidite in ogni cosa ai vostri padroni secondo la carne; non servendoli soltanto quando vi vedono come per piacere agli uomini, ma con semplicità di cuore, temendo il Signore. Qualunque cosa facciate, operate di buon animo, come per il Signore e non per gli uomini;”  (Colossesi 3:22,23)

“Domestici, siate con ogni timore soggetti ai vostri padroni; non solo ai buoni e moderati, ma anche a quelli che son difficili. Poiché questo è accettevole: se alcuno, per motivo di coscienza davanti a Dio, sopporta afflizioni, patendo ingiustamente. Infatti, che vanto c’è se, peccando ed essendo malmenati, voi sopportate pazientemente? Ma se facendo il bene, eppur patendo, voi sopportate pazientemente, questa è cosa grata a Dio.”  (1 Pietro 2:18-20)

Come avete letto, dunque, anche per quanto riguarda il lavoro, i fedeli in Cristo devono stare soggetti ai loro padroni secondo la carne, sottolineo sotto la carne, perché nello spirito dobbiamo avere un solo Padrone e Signore, cioè Cristo Gesù nostro Signore e Salvatore. Quanti di noi credenti hanno per questioni di lavoro qualche persona che è sopra di noi, che ha una autorità su di noi? La Parola dice che dobbiamo stare sottomessi a loro ed ubbidirgli in ogni cosa, non soltanto quando questi ci vedono o per timore di un loro giudizio, ma fare il loro bene nel lavoro in modo che il nome di Dio non venga bestemmiato, anzi sia resa gloria a Dio per la dottrina di Dio. Dobbiamo, quindi, essere fedeli in ogni cosa ed anche leali cono loro, e quando sono dei padroni difficili da sopportare dobbiamo ugualmente stare loro sottomessi. Ciò è cosa gradita a Dio, soprattutto quando siamo maltrattati ingiustamente, dobbiamo sopportare pazientemente come anche Gesù ha sopportato tutte le sue sofferenze per darci un esempio in ogni cosa.

Considerate questo, che ciò che facciamo per i nostri padroni secondo la carne lo facciamo non tanto per loro, ma è come se lo facessimo per il nostro Signore Gesù; infatti, da Lui avremo premio, se pure perseveriamo nel bene e nella fede sino alla fine.

Ora, rivolgiamo una parola ai fratelli che hanno alle loro dipendenze delle persone che li servono, sì una parola anche a loro perché la Parola di Dio rivolge anche a loro degli ammonimenti.

Leggiamo i seguenti passi:

“Padroni, date ai vostri servi ciò che è giusto ed equo, sapendo che anche voi avete un Padrone nel cielo.”  ( Colossesi 4:1 )

“Ecco, il salario dei lavoratori che han mietuto i vostri campi, e del quale li avete frodati, grida; e le grida di quelli che han mietuto sono giunte alle orecchie del Signor degli eserciti.” (Giacomo 5:4)

Dunque, fratelli, guardatevi bene dal frodare le persone che lavorano per voi; guardatevi bene dallo sfruttare i loro bisogni; pagate sempre tutto, dico tutto quanto dovete pagare per il lavoro da loro svolto per voi. Guardatevi dal non frodarli, perché Iddio è un vendicatore di tutte queste cose. Le grida di coloro che vengono sfruttati giungerà agli orecchi del Signore. Guardatevi dall’agire disonestamente sia se si tratta di dipendenti credenti, sia non credenti; voi dovete versare tutto quanto spetta loro senza fargli mancare nulla. Non devono biasimarvi per nessuna ragione.

Badate bene, che seppure voi frodate i vostri dipendenti in qualcosa, potrete pur nascondervi alle autorità, ma non potrete sfuggire ai giudizi dell’Iddio vivente, i cui occhi scrutano i recessi più nascosti di tutti gli uomini. Iddio non ha riguardi personali, coloro che frodano qualcuno vengono da puniti da Dio, non importa se a farlo sono dei credenti in Cristo oppure non credenti, chi froda il suo prossimo e lo priva del suo giusto salario, avrà da Dio ciò che si merita.

Salvato per grazia mediante la fede in Cristo Gesù: Giuseppe Piredda

[Tratto dal sito: Sentieri Antichi]

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