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ADI: il profeta Elia ha gustato la morte

4 febbraio 2011

ADI: il profeta Elia ha gustato la morte

Logo delle ADINel Nuovo Commentario Biblico Illustrato, nella sezione dedicata ai due testimoni menzionati in Apocalisse capitolo 11, viene detto che uno dei due sarà Elia, mentre in relazione al nome dell’altro viene detto: ‘Quindi, ci si chiede chi sia il secondo testimone. Alcuni hanno pensato a Mosè in quanto si assomigliano con quelli descritti nell’Esodo, altri invece hanno pensato ad Enoc, in quanto è l’unico che non ha conosciuto la morte. In ogni caso, la Bibbia non menziona alcun nome per la qual cosa evitiamo di farlo anche noi’ (Merrill F. Hunger – Gary N. Larson, Nuovo Commentario Biblico Illustrato, ADI-Media, 2009, pag. 676 – Faccio presente però che, seguendo ormai una loro consolidata prassi diabolica che è quella di manipolare i libri che traducono, queste parole assieme a tante altre che riguardano sempre il commento ai due testimoni sono state AGGIUNTE dalle ADI in quanto non fanno parte del testo originale inglese e quindi del pensiero di Merrill F. Unger che era un’altro in quanto lui sosteneva che i due testimoni sono due membri del rimanente degli ultimi giorni: ‘These witnesses are evidently two members of the latter-day remnant’ che tradotto è ‘Questi testimoni sono evidentemente due membri del rimanente dei giorni nostri [o ‘degli ultimi giorni’] The New Unger’s Bible Handbook, Merrill F. Unger, revised by Gary N. Larson, Revised and Updated edition 2005, The Moody Bible Institute of Chicago, pag. 676).

Dunque, anche Elia ha gustato la morte per le ADI, e difatti quando parlano di Elia, per spiegare che Giovanni Battista non era Elia, affermano che quello di Giovanni Battista ‘non si tratta certamente di un caso di reincarnazione, ma di un ministerio adempiuto con lo “spirito e la potenza d’Elia” ‘ (Ibid., pag. 676), il che significa che secondo le ADI Elia è morto, in quanto quando si dice che Tizio non è la reincarnazione di Caio si dà come certo che Caio è morto, altrimenti non avrebbe senso parlare di reincarnazione.
A conferma di ciò, facciamo notare che le ADI nel ‘tradurre’ questo Commentario, HANNO TOLTO la seguente dichiarazione fatta da Merrill F. Hunger in merito alla traslazione di Elia:‘Enoch (Gen. 5:24; Heb 11:5) and Elijah (Mt 17:3-4) were the only two men ever to be translated without dying’ (The New Unger’s Bible Handbook, Merrill F. Unger, revised by Gary N. Larson, Revised and Updated edition 2005, The Moody Bible Institute of Chicago, pag. 185) che tradotta significa: ‘Enoc (Genesi 5:24; Ebrei 11:5) ed Elia (Matteo 17:3-4) furono i soli due uomini ad essere mai traslati senza morire’. Questa dichiarazione doveva trovarsi tra ‘in un turbine’ e ‘Questo Ghilgal’ a pagina 185 dell’Edizione Italiana ‘tradotta’ e pubblicata dalle ADI. La ragione è evidente: perchè secondo le ADI, Elia vide la morte.

Confutazione

Ora, che Enoc non ha veduto la morte è vero, ma è falso affermare che sia stato l’unico a non vederla, perchè pure Elia non è morto. Ecco le prove bibliche:

1) Elia fu trasportato da Dio in cielo perché non vedesse la morte, secondo che è scritto: “Or quando l’Eterno volle rapire in cielo Elia in un turbine, Elia si partì da Ghilgal con Eliseo. Ed Elia disse ad Eliseo: ‘Fermati qui, ti prego, poiché l’Eterno mi manda fino a Bethel’. Ma Eliseo rispose: ‘Com’è vero che l’Eterno vive, e che vive l’anima tua, io non ti lascerò’. Così discesero a Bethel. I discepoli dei profeti ch’erano a Bethel andarono a trovare Eliseo, e gli dissero: ‘Sai tu che l’Eterno quest’oggi rapirà in alto il tuo signore?’ Quegli rispose: ‘Sì, lo so; tacete!’ Ed Elia gli disse: ‘Eliseo, fermati qui, ti prego, poiché l’Eterno mi manda a Gerico’. Quegli rispose: ‘Com’è vero che l’Eterno vive, e che vive l’anima tua, io non ti lascerò’. Così se ne vennero a Gerico. I discepoli dei profeti ch’erano a Gerico s’accostarono ad Eliseo, e gli dissero: ‘Sai tu che l’Eterno quest’oggi rapirà in alto il tuo signore?’ Quegli rispose: ‘Sì, lo so; tacete!’ Ed Elia gli disse: ‘Fermati qui, ti prego, poiché l’Eterno mi manda al Giordano’. Quegli rispose: ‘Com’è vero che l’Eterno vive, e che vive l’anima, tua io non ti lascerò’. E proseguirono il cammino assieme. E cinquanta uomini di tra i discepoli dei profeti andarono dietro a loro e si fermarono dirimpetto al Giordano, da lungi, mentre Elia ed Eliseo si fermarono sulla riva del Giordano. Allora Elia prese il suo mantello, lo rotolò, e percosse le acque, le quali si divisero di qua e di là, in guisa che passarono ambedue a piedi asciutti. E, passati che furono, Elia disse ad Eliseo: ‘Chiedi quello che vuoi ch’io faccia per te, prima ch’io ti sia tolto’. Eliseo rispose: ‘Ti prego, siami data una parte doppia del tuo spirito!’ Elia disse: ‘Tu domandi una cosa difficile; nondimeno, se tu mi vedi quando io ti sarò rapito, ti sarà dato quello che chiedi; ma se non mi vedi, non ti sarà dato’. E com’essi continuavano a camminare discorrendo assieme, ecco un carro di fuoco e de’ cavalli di fuoco che li separarono l’uno dall’altro, ed Elia salì al cielo in un turbine. E Eliseo lo vide e si mise a gridare: ‘Padre mio, padre mio! Carro d’Israele e sua cavalleria!’ Poi non lo vide più” (2 Re 2:1-12).

2) Elia deve venire, secondo che è scritto in Malachia: “Ecco, io vi mando Elia, il profeta, prima che venga il giorno dell’Eterno, giorno grande e spaventevole. Egli ricondurrà il cuore dei padri verso i figliuoli, e il cuore de’ figliuoli verso i padri, ond’io, venendo, non abbia a colpire il paese di sterminio” (Malachia 4:5-6). Venuta dunque che precederà il ritorno di Cristo, e che fu confermata da Gesù Cristo ai Suoi discepoli quando disse loro: “Certo, Elia deve venire e ristabilire ogni cosa” (Matteo 17:11).
Qualcuno dirà: Ma Giovanni Battista non era Elia allora?’ No, non lo era. Lui stesso lo disse a quei sacerdoti e leviti che gli domandarono se fosse Elia, secondo che è scritto: “Ed essi gli domandarono: Che dunque? Sei Elia? Ed egli rispose: Non lo sono” (Giovanni 1:21).
Quindi, fratelli, vi esorto a rigettare anche quest’altro falso insegnamento delle ADI.

Giacinto Butindaro

P.S. Alla luce di ciò, l’articolo di Davide Di Iorio in cui lui afferma che Elia era morto, e poi dopo la mia confutazione pubblica, ha modificato aggiungendo la frase ‘In realtà Elia non è mai morto, ma è stato solo rapito vivo in Cielo, mentre Mosè è stato seppellito da Dio stesso’, conferma quale sia la posizione ufficiale delle ADI su Elia.

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8 commenti leave one →
  1. giuseppe permalink
    8 febbraio 2011 22:50

    Ebbene si cari fratelli. La posizione ufficiale delle adi è che Elia è morto. Domenica 30 gennaio 2011 nella comunità adi di Benevento, dove io stesso ero presente, il Pastore della comunità Carmelo Fiscelli ha affermato che non è possibile che Elia non abbia gustato la morte perchè Cristo e solo Cristo è la primizia. Questa è la geniale trovata che è stata usata per calpestare la Parola del Signore. Fratelli cari: giudicate voi.

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  2. 30 agosto 2011 13:54

    ma la bibbia non dice che Elia non sia morto, ma bensì che “salì in cielo”. Questo dice semplicemente che prima della morte il suo corpo terreno fu portato verso l’alto.

    Non si può identificare l’alto come il Paradiso poiché all’epoca di Elia il soggiorno dei morti era ancora diviso in Ades e Seno di Abraamo (che non si trovano in alto ma in basso).

    Che Elia è morto è attestato proprio dai versetti che dicono che la primizia è Cristo (1 Corinzi 15:23). Se qualcun’altro fosse entrato in cielo con il corpo senza gustare la morte, Cristo non sarebbe la primizia e la Bibbia avrebbe mentito.

    Inoltre, Paolo in 1 Corinzi 15:51 dice: “non tutti morremo”, attestando quindi che dalla resurrezione di Cristo IN POI non tutti moriranno (quelli cioè che al ritorno del Signore saranno vivi non gusteranno la morte ma passeranno direttamente a vita eterna).

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  3. 30 agosto 2011 17:42

    Pace a te, ma le Scritture non dicono ciò che tu dici a riguardo di Elia. La Parola di Dio dice che Elia deve tornare sulla terra prima del grande giorno di Dio, come sta scritto in Malachia 4:5-6. Inoltre anche Gesù disse che Elia doveva venire, e ancora, Giovanni dice in Apocalisse 11 che i due testimoni, di cui uno sarà Elia, che sono i due ulivi che sono in cielo davanti a Dio, devono apparire ai tempi della bestia, dell’anticristo e saranno messi a morte da questi, quindi Elia deve ancora morire, ma per ora le Scritture dicono che è stato rapito in cielo ed è dove Iddio lo ha posto in attesa della missione che Dio ha preparato per lui. In definitiva Elia non è morto, quindi chi ti ha insegnato tali falsità TI HA INGANNATO, o volontariamente o per ignoranza, ma sempre tu sei nell’errore.
    Col fatto che diciamo che Elia sia in cielo in un posto dove lo ha messo Iddio in attesa della missione che dovrà compiere e poi morire, non stiamo dicendo che ha già raggiunto il paradiso prima di Gesù Cristo, ci guarderemo bene dal dire queste cose, perché Elia non ha ancora un corpo glorioso e non ha ancora gustato la morte.
    In cielo si può essere rapiti sia col corpo che senza il corpo, come conferma Paolo in questi passi e che proprio a lui riguardavano tali cose:
    II Corinzi 12:2 “Io conosco un uomo in Cristo, che quattordici anni fa (se fu col corpo non so, né so se fu senza il corpo; Iddio lo sa), fu rapito fino al terzo cielo.”
    Vedi, dunque, il fatto che Paolo potesse essere rapito fino al terzo cielo, che è il paradiso di Dio, e potesse essere fatto anche col corpo, non significa che Paolo entrò in paradiso con uin corpo glorioso, ma solo che fece visita a tali posti secondo la volontà di Dio. Non si sa quanto tempo rimase in tale luogo Paolo, ma per il Signore far sostare un uomo nel terzo cielo un giorno, due giorni o un anno o secoli è la medesima cosa, non c’è nessun problema, Egli fa quello che gli piace, e per lui un giorno è come mille anni e mille anni come un giorno.
    Quel passo che hai citato d 1 CORINZI 15:51 dice questo esattamente: I Corinzi 15:51-52 “Ecco, io vi dico un mistero: non tutti morremo, ma tutti saremo mutati, in un momento, in un batter d’occhio, al suon dell’ultima tromba. Perché la tromba suonerà, e i morti risusciteranno incorruttibili, e noi saremo mutati.”
    Quelle parole unitamente a queste scritte ai Tessalonicesi: I Tessalonicesi 4:15-17 “Poiché questo vi diciamo per parola del Signore: che noi viventi, i quali saremo rimasti fino alla venuta del Signore, non precederemo quelli che si sono addormentati; perché il Signore stesso, con potente grido, con voce d’arcangelo e con la tromba di Dio, scenderà dal cielo, e i morti in Cristo risusciteranno i primi; poi noi viventi, che saremo rimasti, verremo insiem con loro rapiti sulle nuvole, a incontrare il Signore nell’aria; e così saremo sempre col Signore.” significano che Paolo sta parlando in entrambi i passi della risurrezione dei morti alla venuta del Signore, e avverrà che i santi al ritorno del SIGNORE che saranno ancora vivi saranno mutati in un batter d’occhio, in un attimo, saranno rivestiti del corpo glorioso e saliranno in cielo per incontrare il Signore, insieme a quelli morti che nel frattempo sono risuscitati con un corpo glorioso.
    I tuoi errori nella conoscenza delle Scritture sono gravi, perché ti hanno insegnato falsamente che Elia è morto e che ci saranno DUE VENUTE DI GESU’, quando la Scrittura parla solo di UN SOLO RITORNO DI GESU’ CRISTO, e a questo proposito faresti bene a leggere questo scritto che ti aprirà la mente per intendere la verità, perché dalle tue parole è noto che sei palesemente nell’errore su diversi argomenti: CONFUTAZIONE DEL RAPIMENTO SEGRETO
    Comincia con lo studiare attentamente questa confutazione dei tuoi errori e comincerai a vedere tutte le cose argomentate con una nuova luce, molto più chiaramente.
    Digli pure a Di Iorio che si sbaglia nelle sue convinzioni, anche se per lui non è una novità, gli è già stato fatto presente anche personalmente, e non ha potuto ribadire verbo contro la verità.
    Pace

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  4. Eleazar permalink
    7 giugno 2013 14:09

    1. Elia deve tornare sulla terra prima del grande giorno di Dio, come sta scritto in Malachia 4:5-6

    Certo, solo che Gesù dice a proposito di Giovanni il Battista che “Se lo volete accettare, egli è l’Elia che doveva venire.” (Matteo 11.14). Ma se proprio non vuoi crederci, era sul Monte della trasfigurazione (Matteo 17:3), e se era li non era già tornato? Inoltre, per logica, se Elia non è morto è vivo. Visto che Elia non è vivo io dico che è morto, se tu dici che è vivo lo voglio conoscere!

    2. perché ti hanno insegnato falsamente che Elia è morto e che ci saranno DUE VENUTE DI GESU’, quando la Scrittura parla solo di UN SOLO RITORNO DI GESU’ CRISTO

    Strano che ce ne sia solo una, a quanto pare i migliori studiosi della Bibbia non hanno capito niente. Leggiamo un po’ di Bibbia: http://www.gotquestions.org/Italiano/rapimento-seconda-venuta.html

    hai detto a Luca: I tuoi errori nella conoscenza delle Scritture sono gravi. Forse prima di giudicare la conoscenza di chi non si conosce bisognerebbe studiare un po’, e mi domando quanto tempo dedichi tu allo studio della Bibbia visto quello che passi ad attaccare gli altri.

    Che Dio ti illumini

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  5. di girolamo santo permalink
    12 giugno 2013 15:45

    io penso che in adamo tutti muoiono.perchè carne e sangue non possono ereditare il regno di dio.

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  6. francesco permalink
    12 giugno 2013 18:50

    genesi.5-24.OR ENOK CAMMINO’ CON DIO,POI NON FU PIU’TROVATO,PERCHE DIO LO PRESE.EBREI11 5. PER FEDE ENOK FU TRASFERITO IN CIELO PERCHE NON VEDESSE LA MORTE,E NON FU PIU TROVATO PERCHE DIO LO AVEVA TRASFERITO,PRIMA INFATTI DI ESSERE PORTATO VIA ,EGLI RICEVETTE LA TESTIMONIANZA CHE ERA PIACIUTO A DIO.fratelli nel SIGNORE prima di confutare la PAROLA siate sicuri di quello che dite ,se non si fa vi mettete contro la VERITA .CHE IL GRANDE DIO POSSA DARE SAPIENZA HA QUANTI AMANO LA SUA PAROLA. PACE.

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  7. 12 giugno 2013 21:31

    @Di Girolamo Santo.
    Pace a te, ti faccio sapere subito che dicendo che Elia non è morto, non stiamo assolutamente dicendo che è stato assunto in cielo con carne e sangue, assolutamente no.
    Questo è chiaramente determinato da questi fatti specificati bene nelle sacre Scritture che ora voglio citare.
    Consideriamo il fatto che Elia è statp rapito in cielo vivo, con carne e sangue, leggiamo questi passaggi delle Scritture:

    «E io darò ai miei due testimoni di profetare, ed essi profeteranno per milleduecentosessanta giorni, vestiti di cilicio.
    Questi sono i due ulivi e i due candelabri che stanno nel cospetto del Signor della terra.» (Apocalisse 11:3,4)

    «E l’angelo che parlava meco tornò, e mi svegliò come si sveglia un uomo dal sonno.
    E mi disse: “Che vedi?” Io risposi: “Ecco, vedo un candelabro tutto d’oro, che ha in cima un vaso, ed è munito delle sue sette lampade, e di sette tubi per le lampade che stanno in cima; e vicino al candelabro stanno due ulivi; l’uno a destra del vaso, e l’altro alla sua sinistra”.
    E io presi a dire all’angelo che parlava meco: “Che significan queste cose, signor mio?” …
    E io riposi e gli dissi: “Che significano questi due ulivi a destra e a sinistra del candelabro?”
    E per la seconda volta io presi a dire: “Che significano questi due ramoscelli d’ulivo che stanno allato ai due condotti d’oro per cui scorre l’olio dorato?”
    Ed egli rispose e mi disse: “Non sai che significhino queste cose?” Io risposi: “No, signor mio”.
    Allora egli disse: “Questi sono i due unti che stanno presso il Signore di tutta la terra”.» (Zaccaria 4:1-4; 11-14)

    «Essi hanno il potere di chiudere il cielo onde non cada pioggia durante i giorni della loro profezia; e hanno potestà sulle acque di convertirle in sangue, e potestà di percuotere la terra di qualunque piaga, quante volte vorranno.
    E quando avranno compiuta la loro testimonianza, la bestia che sale dall’abisso moverà loro guerra e li vincerà e li ucciderà.
    E i loro corpi morti giaceranno sulla piazza della gran città, che spiritualmente si chiama Sodoma ed Egitto, dove anche il Signor loro è stato crocifisso.
    E gli uomini dei vari popoli e tribù e lingue e nazioni vedranno i loro corpi morti per tre giorni e mezzo, e non lasceranno che i loro corpi morti siano posti in un sepolcro.
    E gli abitanti della terra si rallegreranno di loro e faranno festa e si manderanno regali gli uni agli altri, perché questi due profeti avranno tormentati gli abitanti della terra.» (Apocalisse 11:6-10)

    Ora, quello che si può chiaramente capire da quei passi citati è che i due profeti ORA SONO DAVANTI A DIO, sono i due unti che sono davanti al Signore di tutta la terra. Poi abbiamo letto che saranno messi a morte, quindi si capisce chiaramente che nei giorni della loro profezia, saranno uomini di carne ed ossa.

    Se leggiamo anche questi passaggi in Malachia:
    «Ecco, io vi mando Elia, il profeta, prima che venga il giorno dell’Eterno, giorno grande e spaventevole.
    Egli ricondurrà il cuore dei padri verso i figliuoli, e il cuore dei figliuoli verso i padri, ond’io, venendo, non abbia a colpire il paese di sterminio.» (Malachia 4:5,6)

    E questi passaggi nei vangeli:
    «E questa è la testimonianza di Giovanni, quando i Giudei mandarono da Gerusalemme de’ sacerdoti e dei leviti per domandargli: Tu chi sei?
    Ed egli lo confessò e non lo negò; lo confessò dicendo: Io non sono il Cristo.
    Ed essi gli domandarono: Che dunque? Sei Elia? Ed egli rispose: Non lo sono. Sei tu il profeta? Ed egli rispose: No.
    Essi dunque gli dissero: Chi sei? affinché diamo una risposta a coloro che ci hanno mandato. Che dici tu di te stesso?
    Egli disse: Io son la voce d’uno che grida nel deserto: Addirizzate la via del Signore, come ha detto il profeta Isaia.» (Giovanni 1:19-23)

    Comprendiamo chiaramente che Elia, non essendo morto, ma essendo stato rapito in cielo vivo, in carne ed ossa, dovrà poi tornare sulla terra per profetizzare prima del giorno grande e tremendo del ritorno del Signore Gesù, poi sarà messo a morte.
    L’altro testimone pure sarà un profeta, ed è una persona a cui è toccata la medesiam sorte di Elia, di essere rapito in cielo e di essere ancora vivo in carne ed ossa, e di essere profeta. Chi è l’uomo che è citato dalle Scritture che ha delle caratteristiche simili a quelle di Elia?
    È Enoc, che è scomparso perché Dio lo prese e perché anche profetizzò ai suoi tempi, secondo quanto è scritto di lui:

    «Ed Enoc camminò con Dio; poi disparve, perché Iddio lo prese.» (Genesi 5:24)

    «Per fede Enoc fu trasportato perché non vedesse la morte; e non fu più trovato, perché Dio l’avea trasportato; poiché avanti che fosse trasportato fu di lui testimoniato ch’egli era piaciuto a Dio.» (Ebrei 11:5)

    «Per loro pure profetizzò Enoc, il settimo da Adamo, dicendo: Ecco, il Signore è venuto con le sue sante miriadi per fare giudicio contro tutti, e per convincere tutti gli empi di tutte le opere d’empietà che hanno empiamente commesse, e di tutti gli insulti che gli empi peccatori hanno proferiti contro di lui.» (Giuda 1:14,15)

    Mi pare chiaro che mettendo insieme questi passi, tutto combacia perfettamente, quindi, le cose stanno come si leggono, che Elia non è morto ed è davanti a Dio, come anche Enoc, e poi torneranno a profetizzare sulla terra e saranno messi a morte, e si adempie in loro la Parola di Dio che dice:

    «E come è stabilito che gli uomini muoiano una volta sola, dopo di che viene il giudizio» (Ebrei 9:27)

    Quello che meraviglia molti è come possano degli uomini di carne ed ossa stare davanti a Dio, non in gloria, ma in carne ed ossa stare davanti al Signore di tutta la terra.
    Ma ciò è perfettamente possibile, come anche il nostro caro fratello Paolo ha scritto:

    «Io conosco un uomo in Cristo, che quattordici anni fa (se fu col corpo non so, né so se fu senza il corpo; Iddio lo sa), fu rapito fino al terzo cielo.» (2 Corinzi 12:2)

    Paolo parla di sè stesso, e racconta appunto che fu rapito fino al terzo cielo, e non sapeva se ciò avvenne con il corpo o senza il corpo di carne ed ossa. Sicuramente se egli sapeva che con il corpo non si potesse andare davanti al Signore nel terzo cielo, non avrebbe sicuramente scritto in quella maniera, non vi pare? Ma Paolo sapeva bene che Dio poteva rapire gli uomini sia solo con l’anima sia con il corpo.
    Ora, se Paolo è potuto stare dei momenti in cielo, nel terzo cielo, davanti al Signore, momenti che potevano essere giorni, ore o altro, ma ciò non è importante, per quale motivo noi dobbiamo ritenere che davanti a Dio non possono stare delle persone in carne ed ossa davanti a Dio per aspettare il momento da Lui stabilito per portare un determinato messaggio sulla terra prima del ritorno del Signore Gesù?

    Io vedo in tutti questi passi una connessione ed una correlazione che è precisa e ben definita, ma naturalmente comprendo anche che non a tutti è dato di comprendere i misteri del regno dei cieli.

    Chi ha orecchie ascolti ciò che la Parola di Dio dice alle chiese.

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  8. 9 novembre 2013 18:24

    Elia è stato rapito in cielo da vivo, questo è quanto è scritto nella Parola di Dio.
    In Malachia è scritto che Elia deve venire.
    In apocalisse è scritto che devono venire i due testimoni che sono davanti a Dio e che poi morranno uccisi dall’anticristo (Apocalisse 11).
    Gesù disse di Giovanni Battista che egli è l’Elia che doveva venire con la condizione “SE LO VOLETE ACCETTARE”. Quindi, a questo proposito bisogna domandarsi per quale motivo accettarlo come ELIA oppure no.
    Questa domanda se egli fosse Elia oppure no gli è stata fatta direttamente a Giovanni Battista, e la risposta fu no, secondo quanto è scritto:
    «Ed essi gli domandarono: Che dunque? Sei Elia? Ed egli rispose: Non lo sono.» (Giovanni 1:21)
    Ecco perché noi diciamo che Giovanni Battista non era l’Elia che doveva venire, ma che Elia DEVE ANCORA venire com’è scritto di lui, lo diciamo perché se lo fosse stato lo stesso Giovanni Battista lo avrebbe dichiarato, invece egli ha detto che NON ERA ELIA.
    Giovanni Battista venne con lo Spirito santo e la potenza di Elia, ma non era Elia. Elia deve ancora venire, prima del ritorno del Signore Gesù Cristo.

    Per quanto riguarda le due venute di Gesù Cristo sulla terra, di cui una dovrà avvenire segretamente, ebbene leggete attentamente da questo studio biblico la confutazione a tale falsità. Questa del rapimento segreto della Chiesa è tra le FALSITA’ insegnate nella Chiesa da QUASI TUTTI GLI STUDIOSI organizzati nelle chiese istituzionali, tra le più assurde, in quanto da nessuna parte si parla DI DUE RITORNI, né di UN RITORNO SEGRETO.

    Ecco lo studio confutatorio a tale falsa dottrina del rapimento segreto:
    http://www.sentieriantichi.org/dottrina/rapimento_segreto.html

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