Vai al contenuto

Chiesa ADI di Milano scrive a Babbo Natale

4 marzo 2011

Chiesa ADI di Milano scrive a Babbo Natale

“Signor Babbo Natale”, anzitutto mi perdoni se tralascio l’aggettivo “caro”, ma visto i tempi che corrono bisogna risparmiare anche sulle parole. Lei sicuramente è a conoscenza della drammatica situazione in cui versa il mondo. Tutti sono in attesa di una svolta, che cambi radicalmente l’esistenza. Purtroppo le notizie che ci giungono quotidianamente stanno facendo vacillare le certezze che in tanti anni ritenevamo acquisite. L’orizzonte dinanzi a noi è sempre più contornato di nuvole nere e questa visione, devo dirle che inquieta, mette apprensione e crea tanta ansia. Ma, al di là di questo, mi stupiscono due cose: l’indifferenza di molti e questo relativismo culturale che tende a svuotare di significato i valori in cui crediamo, rendendo la nostra società più fragile. Eppure i bisogni di questa umanità sono sotto gli occhi di tutti. Non bisogna essere degli esperti o dei luminari per capire che la fame del mondo non è solo quella di pane, ma di una parola forte che produca concordia, fratellanza, amicizia, sicurezza, pace, speranza, carità, onestà, dignità, diritto, libertà, amore. Non voglio peccare di qualunquismo avendo un atteggiamento di sfiducia nelle istituzioni, di diffidenza e ostilità. Dico che la situazione è drammatica e che l’umanità non può fare a meno. Lui, che ha parole di vita eterna. Lui, che è il vero pane della vita, il vero regalo perchè è il dono di Dio per l’intero universo. “Poichè Dio ha tanto amato il mondo che ha dato il suo figlio unigenito affinché chi crede in Lui non perisca, ma abbia vita eterna. (GV 3,16)”. Allora, prima di salutarla, le chiedo di mettere nel sacco dei regali al posto di cellulari, carte prepagate, playstation e quant’altro la cosa più preziosa che si possa avere: “una copia della parola di Dio, la Bibbia”. Intendiamoci, Signor Babbo Natale, lo so che lei non esiste, eppure tutti ci credono. Non si offenda, però, se le dico che preferisco credere a Colui che a differenza sua non si vede, ma è più reale di quanto si possa immaginare. Buon Natale? Preferisco dire, Dio ci benedica.

A cura della chiesa Cristiana Evangelica ADI di Corsico

‘LETTERA A BABBO NATALE’, Il Giornale di Corsico, anno XXVII, numero 10, Dicembre 2005, pag. 10

Tratto da: http://www.comune.corsico.mi.it/


Ecco un’altra prova di come oggi anche molte Chiese Pentecostali evangelizzano in maniera frivola, superficiale, direi mondana, senza quella gravità che deve contraddistinguere l’evangelizzazione che la Chiesa rivolge al mondo, omettendo di trasmettere ai peccatori il messaggio fondamentale che Dio ha comandato di trasmettergli che è questo: ‘Ravvedetevi e credete nel Vangelo’, che è il messaggio che Gesù Cristo prima e poi gli apostoli hanno predicato al mondo. Ma questa – come vado ribadendo da tempo – non è una novità, perchè ormai è ben noto che la stragrande maggioranza delle Chiese Evangeliche anche in Italia ha smesso di evangelizzare il mondo come si conviene, cioè ha smesso di portargli l’ordine da parte di Dio di ravvedersi e credere nel Vangelo. Un segno dei tempi malvagi e difficili, che preannunciano la venuta dell’apostasia.

Giacinto Butindaro


Fratelli nel Signore, considerate voi se è conveniente associare l’Evangelo alla favola di Babbo Natale. Questa associazione è deleteria per la verità dell’Evangelo.

Se non fosse indicato nella lettera che è stata scritta dalle ADI, avrei pensato che fosse una lettera scritta dai cattolici romani, perché presenta poca spiritualità biblica e molta sapienza umana.

Adesso aspettiamo la lettera alla befana.

Giuseppe Piredda

3 commenti leave one →
  1. 4 marzo 2011 18:44

    Giudicate voi, fratelli, se è lecito associare l’evangelizzazione a Babbo Natale. Mentre Evangelizzare è un momento altamente drammatico, in cui ci può essere la decisione del luogo in cui andrà a finire per l’eternità un’anima; invece, Babbo Natale è una favoletta da fanciulli e da vecchie, che nulla ha a che fare con l’evangelizzazione. Un inconvertito, sapendo bene che Babbo Natale è una invenzione dell’uomo, così penserà pure dell’Evangelo. Chiaro, quindi, che le favole, il teatro, la finzione, non si devono associare al MESSAGGIO DELL’EVANGELO, perché bisogna sapere che una delle macchinazioni di Satana contro il Vangelo è proprio quello di ingannare gli uomini facendo credere loro che è UNA FAVOLA.
    Fratelli, vi esorto ad associare alle parole spirituali cose spirituali, non le favole.

    "Mi piace"

  2. Giovanni permalink
    9 marzo 2011 19:28

    Mi sono imbattuto per caso nel vostro sito e devo dire che state facendo un grande lavoro. Ho notato la vostra preparazione teologica e spirituale, si vede che siete dei cultori dei testi antichi che avete dimestichezza con l’ermeneutica e l’esegesi dei testi. Riuscite a mettere in risalto le verità in maniera ovvia e chiara. Mi sono meravigliato che sapete interpretare i fatti secondo le regole della scuola letterale storica e grammaticale senza polemizzare con la scuola critica. Questa si che è preparazione. Che dire ? Una sola cosa. Vergognatevi dell’opera di distruzione che state facendo nel movimento evangelico. Questa è l’unica critica che mi sento di fare, per il resto siete molto bravi, o bravo…..

    "Mi piace"

  3. 9 marzo 2011 20:21

    Pace a te,
    permettimi di correggere solo una piccola cosa del tuo commento “ironico”: noi stiamo distruggendo solo LE FAVOLE, LE MENZOGNE, GLI SCANDALI, LE FALSE DOTTRINE, e altre cose da cui i santi si devono guardare.
    Ah, dimenticavo, stiamo cercando anche di insegnare ai fratelli che non devono nascondersi nell’anonimato o nei nickname, ma devono essere coraggiosi e forti, e non devono vergognarsi di parlare se stanno dicendo delle cose sensate, oneste e conformi alla Parola di Dio. Spero che nei tuoi testi esegetici, ermeneutici e in quelli della scuola critica facciano dei cenni sul coraggio e sul fatto che i credenti non devono nascondersi quando si dibatte con altre persone, neppure quando si dimostra il proprio dissenso.
    Ora te lo voglio insegnare io, così se non lo dicono i tuoi molti testi scolastici colmiamo una lacuna, prima di essere cristiani bisogna essere “UOMINI” coraggiosi e non dimenati come una canna al vento, e solo dopo si potrà dire di essere cristiani, confermando con la propria condotta, con la propria conoscenza biblica e con la sapienza spirituale che viene da Dio.
    Giovanni, o come ti chiami, vai a navigare in siti che sono fatti per la tua statura e non su questo o simili. Grazie per aver dato il tuo parere, ma basta così, perchè non amo perdere tempo con le affermazioni scellerate intrise di stoltizia.
    Perdonami per la mia franchezza, ma fa parte del mio bagaglio rispondere allo stolto secondo la sua follia, che non abbia a credersi savio, ma lo voglio fare una volta sola, altrimenti devo perdere anche altro tempo.
    Tu evangelizza pure con Babbo Natale, con Biancaneve e i sette nani, con Alice nel paese delle meraviglie e con la befana, ma permetti a chi teme Iddio di dissentire da questi ACCOSTAMENTI tra FAVOLE ed EVANGELO.
    Pace a te dal Signore Gesù Cristo (devo salutarti così perché non è mia abitudine salutare con BUON BABBO NATALE, preferisco attenermi a ciò che ha insegnato Gesù nella sua Parola, senza ermeneutica, senza scuola critica e tutti i bagagli della tradizione umana, perché queste cose sono i farisei moderni che ne fanno uso, per trovare dei sofismi ed annullare così i precetti di Dio scritti nella Sua Parola santa).

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...