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Chiesa e Politica: pastori ADI offrono collaborazione al sindaco di Riposto (Catania)

30 marzo 2011

Chiesa e Politica: pastori ADI offrono collaborazione al sindaco di Riposto (Catania)

Logo delle ADIIn questo comunicato stampa datato 07/02/2008 dal titolo ‘Incontro tra il sindaco e i pastori delle Chiese Cristiane Evangeliche’ apparso su http://www.paesietneioggi.net si legge quanto segue:

‘Incontro lo scorso 2 febbraio tra il sindaco del comune di Riposto, avv. Carmelo D’Urso, ed i pastori delle Chiese Cristiane Evangeliche dell’Adi (assemblee di Dio in Italia). Il primo cittadino ha così raccolto una richiesta avanzata dal pastore Michele Pennisi della Chiesa cristiana evangelica di Riposto di venire in visita al comune. Il sindaco ha sottolineato il particolare significato dell’incontro nella vita del comune, che ha costantemente ispirato l’attività al principio supremo di laicità dello Stato. «L’incontro di oggi – ha detto D’Urso – è certamente un fatto nuovo ma è anche conseguenza di un atteggiamento di apertura di questo Comune nei confronti di tutte le confessioni religiose». Il sindaco ha continuato sottolineando ancora come «in una visione moderna della laicità l’indipendenza dallo Stato di tutte le confessioni non esclude che le istituzioni civili possano venire incontro alle esigenze delle Chiese al fine di rendere possibile ilo soddisfacimento dei bisogni religiosi, purché questo avvenga nel più rigoroso rispetto della libertà e dell’uguaglianza di tutti».

Sono, quindi, intervenuti i pastori Gaetano Montante da Raffadali (Ag), legale rappresentante dell’ente ecclesiastico Betesda, di Macchia di Giarre, Rosario La Spina, da Acireale, Antonino Barbera da Giarre, Paolo Mercante da Francofonte, Giuseppe Conserva da Caltanissetta e Michele Pennisi. Tutti, nel ringraziare il sindaco, hanno messo in rilievo le attività svolte nel mondo dalle Chiese cristiane evangeliche ed hanno dichiarato la loro disponibilità a collaborare con l’amministrazione comunale nelle materie di comune interesse‘.

Tratto da: http://www.paesietneioggi.net/riposto%20febbraio%202008.htm

Le parole secondo cui i pastori ADI che hanno partecipato a questo incontro con il sindaco‘hanno dichiarato la loro disponibilità a collaborare con l’amministrazione comunale nelle materie di comune interesse’ sono veramente sconcertanti e preoccupanti, perchè mostrano come ormai anche nelle ADI ci sono pastori che a livello locale si mettono tranquillamente con Cesare, e questa alleanza prevede una chiara disponibilità a collaborare con Cesare nelle ‘materie di comune interesse’. E quali sarebbero queste materie di comune interesse?

In verità questi pastori si sono messi con gli infedeli, cosa che la Bibbia vieta di fare perchè non è un giogo per noi figliuoli di Dio, secondo che è scritto: “Non vi mettete con gl’infedeli sotto un giogo che non è per voi; perché qual comunanza v’è egli fra la giustizia e l’iniquità? O qual comunione fra la luce e le tenebre? E quale armonia fra Cristo e Beliar? O che v’è di comune tra il fedele e l’infedele? E quale accordo fra il tempio di Dio e gl’idoli? Poiché noi siamo il tempio dell’Iddio vivente, come disse Iddio: Io abiterò in mezzo a loro e camminerò fra loro; e sarò loro Dio, ed essi saranno mio popolo. Perciò Uscite di mezzo a loro e separatevene, dice il Signore, e non toccate nulla d’immondo; ed io v’accoglierò, e vi sarò per Padre e voi mi sarete per figliuoli e per figliuole, dice il Signore onnipotente” (2 Corinzi 6:14-18). Ma evidentemente per le ADI il giogo con il potere politico è un giogo che fa per loro.

Nè Gesù e neppure gli apostoli offrirono la loro disponibilità al potere politico di allora, non importa se locale o nazionale, in cosiddette materie di comune interesse, e questo perchè essi non avevano niente in comune con il potere politico di allora. E d’altronde, non c’è niente di comune tra il credente e il non credente, perchè Paolo domanda ai santi di Corinto: “O che v’è di comune tra il fedele e l’infedele?” Ma come si può vedere, questi pastori ADI hanno delle materie di comune interesse con l’amministrazione comunale di quel paese!

Che dire? Le ADI ormai assomigliano ad una nave che sta lentamente affondando in quanto sta entrando acqua da tutte le parti, e la maggior parte di quelli che ci stanno sopra non si stanno accorgendo di nulla.

Fratelli che frequentate Chiese ADI, vi esorto a svegliarvi e a correre alle scialuppe per mettervi in salvo, prima che sia troppo tardi per voi.

Giacinto Butindaro

[Tratto dal blog “Chi ha orecchie da udire oda”, curato da Giacinto Butindaro V.D.M.]

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