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Risposte ad alcune obiezioni sull’opera che stiamo compiendo

15 maggio 2011

Risposte ad alcune obiezioni sull’opera che stiamo compiendo

Ritengo che sia utile pubblicare questa lettera, perché corrisponde allo stesso pensiero di molti visitatori, e la mia relativa risposta, in modo che rispondendo a questo fratello ho risposto a tutti coloro che vorrebbero contrapporre le stesse obiezioni

[E-mail ricevuta Saturday, May 14th, 2011 at 11:16 am]

> Oggetto: Pace!
>
> My Text Area 1: Pace fratello mi sono imbattuto nel tuo sito e lo trovato interessante, apprezzo quando c’è lo zelo per Cristo nelle persone però ho una cosa da dirti e spero di non essere frainteso perchè non voglio creare polemiche o quant’altro… Ora non metto in dubbio gli errori dottrinali di alcune chiese evangeliche però non mi sembra giusto mostrare apertamente tali differenze… Io sono dell’idea che non esiste una chiesa perfetta (vedi lettere alle 7 chiese Apocalisse 2-3) e che come dice la Bibbia chiunque accetta Cristo Gesù diventa Figlio di Dio poi se ci sono errori nel corso della vita sicuramente ci si puo privare di qualcosa; Credo di poterti dire che mi riferisco alle chiese battiste, valdesi, metodiste, ecc… per quanto riguarda i doni delle lingue e dei miracoli… Anche io sono pentecostale e so che qual’è la verità però non mi sembra giusto infangare chiese dove si predica Cristo(salvo casi) solo per degli errori che non toccano la salvezza,(ricordo che le chiese battiste hanno sfornato uomini di Dio come Matthew Henry e Charles H. Spurgeon) perchè a me non risulta che le lingue o i miracoli salvano, solo Gesù lo fa.
> Nonostante le differenze dobbiamo ammettere che tutte le denominazioni evangeliche predicano Cristo e hanno una base dottrinale sana, io credo che tutti insieme siamo il corpo di Cristo… non so te come la pensi a meno che ci sono errori che comportano l’esclusione alla salvezza.
> Spero di essere stato chiaro, ribadisco non voglio essere polemico ma solo mostrare il mio pensiero che io ho attinto dalla Bibbia. Pace e Dio ti benedica.

[La mia risposta]

Pace a te,

apprezzo i fratelli che con tatto manifestano il loro pensiero contrario, il loro dissenso, perché è giusto che sia così ed ognuno è libero di esprimere il proprio pensiero.

Mi è parso di capire che tu sia un cristiano evangelico della parte dei battisti, che ha in grande considerazione Spurgeon.

A proposito di Spurgeon, ti domando: perché avete lasciato che il pensiero di Spurgeon, i suoi libri fossero MANIPOLATI DA ADI-MEDIA senza fare niente per difenderlo? E’ questo il rispetto che voi portate per un tale uomo di Dio?

Bene, visto che voi vi siete taciuti, Iddio ha provveduto tramite Giacinto Butindaro a mostrare a tutta la fratellanza, voi compresi, che il pensiero di Spurgeon nei libri editi da ADI-MEDIA è stato alterato, è stato MANIPOLATO e sostituito con i pensieri di Toppi e della dirigenza ADI in genere. Siamo stati noi a difendere quell’uomo di Dio ed il suo pensiero, non voi che siete i più diretti discendenti. Come mai questo? Codardia? Menefreghismo? Non avete voglia di fare polemiche? Non volete entrare in contrasto con le ADI?(ma io so per certo che nei vostri salotti voi riempite di male parole i pentecostali, conosco bene anche il vostro ambiente, perché io provengo dal vostro ambiente). Mi piacciono le parole della Bibbia che dicono: PARLA E NON TACERE, e ciò veniva fatto a rischio della vita, oggi, invece, sia voi che tante altre denominazioni, fate uso del motto: TACETE, E NON PARLATE, PER NON FARE POLEMICHE E NON ATTIZZARE DELLE GUERRE CHE POTREBBERO MANIFESTARE MOLTE NOSTRE INCONGRUENZE E FALSE DOTTRINE.

Come ho detto all’inizio, ognuno è libero di fare ciò che vuole, ma i CODARDI non possono pretendere che TUTTI I SANTI SI COMPORTINO COME LORO.

Ma andiamo avanti, visto che ormai siamo lanciati nel parlare liberamente senza alcuna remora, continuiamo.

Il fratello Giacinto, SMASCHERANDO le manipolazioni dei libri di Spurgeon perpetrate da ADI-MEDIA, ha gettato forse FANGO su di loro? Non ha agito per riportare qualcosa che era sulla via CORROTTA alla sua VIA NORMALE? E’ stato inutile che taluni dei vostri abbiano detto che loro lo sapevano da tanto tempo, ma non hanno fatto niente per sistemare la faccenda. Codardia, questo è il mio J’ACCUSE nei vostri e nei confronti di tanti altri. Non basta dire: MA IO NON LO FACCIO, MA IO NON INSEGNO QUELLE COSE, MA IO …, bisogna agire per il bene di tutti e per far crescere la conoscenza di tutta la fratellanza.

Spieghiamo cosa significa “GETTARE FANGO”: significa accusare qualcuno di aver commesso qualcosa quando in realtà non l’ha commessa. Questo è gettare fango, ma se colui che è stato accusato le cose le ha commesse, il fango se l’è gettato addosso da solo, e chi lo riprende non fa altro che mostrarglielo, affinché provveda a fare pulizia. Quindi, fratello, bisogna pesare le parole che si dicono, noi lo stiamo facendo, e non stiamo gettando fango su nessuno, semmai se lo sono gettati da loro stessi il fango, e noi desideriamo che se lo puliscano ed escano dai pantani fangosi in cui molti si sono introdotti e provano piacere a rimanerci. Purtroppo molti hanno fatto come le scrofe, sono tornati a voltolarsi nel fango e pretendono di insegnare a tanti credenti come si debbono comportare: INSEGNANO A COMPORTARSI COME LORO, NATURALMENTE.

Se ai tempi della Riforma, ma anche prima, gli ex-cattolici che venivano a conoscenza della Verità non parlavano, e stavano zitti, COME TU ED ALTRI PRETENDETE CHE SI FACCIA OGGI, la Riforma non sarebbe mai partita. E’ con la parola che cresce la conoscenza, e gli animi più sensibili se ritengono che le cose dette siano giuste, si adeguano, i ribelli, continueranno nella loro via corrotta e ne renderanno conto a Dio. In Apocalisse leggiamo: Chi è ingiusto, sia ingiusto ancora…

Se non l’hai capito te lo dico io, oggi le cose stanno come ai tempi dei profeti, bisogna denunciare il peccato del popolo affinché questi lo abbandoni, si ravveda e ritorni alla Verità e alla Parola di Dio, e i suoi giudizi siano stornati da lui. Benché venga insegnato oggi che Dio è amore, che è vero, e non manda nessuna punizione sui suoi figlioli, e questo è falso, inganna i santi che vi credono, sono stati sedotti e vengono danneggiati spiritualmente, intaccando la loro speranza nelle promesse di Dio, perché sono stati AVVELENATI da CONCETTI PERSONALI E NON BIBLICI COL QUALE VENGONO ILLUSI (questi sono gli effetti delle radici velenose che la Scrittura riporta).

Veniamo ora alla questione del rendere pubbliche le malefatte e la MALSANADOTTRINA di cui molti oggi si sono macchiati e si sono dati a predicare. Questo problema va affrontato studiando le Scritture, non basandosi sui propri pensieri e i propri personali desideri, o, peggio ancora, seguendo i PROPRI PERSONALI INTERESSI.

A tal proposito cosa dice la Scrittura? La Parola di Dio dice in molti punti che il peccato del popolo deve essere reso pubblico per essere abbandonato, passando appunto per la via della vergogna e dell’obbrobrio. Questo affinché ci sia un freno nel peccare.

Mi pare che tu conosca gli uomini del passato, allora ritengo che tu conosca anche il pastore Richard Baxter, puritano, il quale ha scritto il libro: L’OPERA DEL PASTORE, una delle più grandi opere letterarie che riguardano il ministerio del pastore, e guarda caso, anche lui dice le medesime cose che asseriamo anche noi oggi: IL PECCATO DEVE ESSERE DENUNCIATO E CONFESSATO PUBBLICAMENTE, PER ESSERE POI ABBANDONATO.

Ma ritorniamo alla Parola di Dio; secondo il vostro dire, allora, Luca nello scrivere il libro degli Atti non avrebbe dovuto scrivere a riguardo di Anania e Saffira, o dell’ASPRA DISCUSSIONE AVVENUTA TRA PAOLO E BARNABA? Non ha Luca, secondo il parere tuo e quello di altri, gettato fango su PAOLO E BARNABA?

Quando Paolo ai Galati scrive che ha dovuto ammonire e riprendere davanti a tutti l’apostolo Pietro, cosa ha fatto maldicenza? Cos’ha buttato fango su Pietro, uno dei più autorevoli apostoli che hanno conosciuto Gesù?

Hai citato Apocalisse e le sette chiese, e non è forse scritto in esse le cose che non andavano bene nelle chiese e Gesù ha voluto che tramite Giovanni tali cose fossero risapute a tutte le comunità di allora e anche di oggi? Gesù ha voluto forse GETTARE FANGO SU QUEI PASTORI RENDENDO PUBBLICO IL LORO PECCATO E FACENDOLO SAPERE A TUTTE LE ALTRE CHIESE?

In una epistola di Paolo a Timoteo, dove egli dà delle istruzioni ed esortazioni delle modalità per mezzo dei quali si devono costituire i conduttori delle comunità e come questi si devono comportare, non lo ha forse esortato A RIPRENDERE PUBBLICAMENTE GLI ANZIANI CHE AVESSERO PECCATO? E questo affinché tutti imparassero a guardarsi dal peccare e a condursi come piace al Signore.

Ecco, quindi, dimostrato che quello che stiamo facendo non lo facciamo per il MALE DELLA CHIESA, MA PER IL SUO BENE, perché così insegnano le Scritture e così dobbiamo fare.

Per l’ennesima volta mi sono trovato a dire le stesse cose in difesa del nostro operato e di ciò che insegnano le Scritture.

Facciamo un’altra considerazione legata alla DIFFUSIONE DELLE FALSE DOTTRINE E DELLE ERESIE.

Se taluni diffondono le loro ERESIE, le loro false dottrine e vogliono far passare delle condotte errate e peccaminose come volontà di Dio, cosa dovrebbero fare i santi, riprendere lui solamente? Ma se così facessimo, tutti i libri e gli altri mezzi di diffusione utilizzati continuerebbero ad avvelenare i santi che leggono tali falsità. Ma noi SIAMO IN OBBLIGO DI IMMETTERE IN CIRCOLO L’ANTIDOTO contro queste false dottrine, contro queste condotte ritenute scellerate, affinché tutti i potenziali contaminati abbiano la possibilità di essere SANATI.

Anche BAXTER diceva: PECCATO PUBBLICO? RIPRENSIONE E CONFUTAZIONE PUBBLICA!

E questa è l’unica soluzione che si ha per vanificare gli effetti delle false dottrine e delle ERESIE.

Anche ai tempi della riforma, i papi chiedevano ai preti che si convertivano di non rendere pubbliche le loro idee per amore della SANTA MADRE CHIESA, per amore di unità e per non scandalizzare la moltitudine.

Non c’è niente di nuovo sotto il sole, le cose sono sempre le stesse, chi erra si difende sempre nella stessa maniera, chi denuncia il peccato della chiesa lo fa come è sempre stato fatto anticamente.

Persino Iddio non ha risparmiato di pubblicare davanti a tutto il mondo il PECCATO D’ ISRAELE ha permesso la distruzione del Tempio, casa che si era costruito dove era lodato il suo nome. Eppure davanti al peccato non lo ha risparmiato.

Per quale astruso motivo noi oggi dovremmo tacere di denunciare il peccato del popolo e chiedere il ravvedimento? No ti dico, quello che stiamo facendo è buono e se non si ravvedono non rimane che il giudizio di Dio sui disubbidienti, quindi, ciò che stiamo facendo è proprio per amore di tutti questi fratelli che errano, affinché ravvedendosi allontanino da loro i GIUDIZI DI DIO, i quali sono ben più terribili degli effetti delle nostre parole, che oltre a provocare solo un po’ di vergogna non fanno altro.

Ti ho scritto brevemente spiegandoti quale sia la nostra posizione in merito ai peccati e alle eresie del POPOLO DI DIO, con la speranza che tu rifletta sui passi della Scrittura e chieda a Dio lumi affinché ti faccia intendere quale sia LA SUA PERFETTA VOLONTA’.

Che il Signore ti benedica e ti guidi in ogni cosa.

Salvato per grazia mediante la fede in Cristo Gesù: Giuseppe Piredda

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