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Avventisti del settimo giorno: “GLI ULTIMI EVENTI – Il RITORNO DI CRISTO E IL MILLENNIO”

23 maggio 2011

Avventisti del settimo giorno: “GLI ULTIMI EVENTI – Il RITORNO DI CRISTO E IL MILLENNIO”

La dottrina avventista

Poco prima del ritorno di Cristo, mentre avrà luogo la battaglia di Har-Maghedon, risorgeranno coloro che sono morti nella fede del messaggio del terzo angelo e coloro che condannarono e trafissero Gesù, i quali assisteranno al suo ritorno. Quando poi Cristo tornerà coloro che non hanno osservato il sabato saranno coperti di vergogna e condannati, e i risorti e i santi viventi che verranno mutati regneranno in cielo con Cristo per mille anni, mentre sulla terra desolata Satana andrà vagando portando i peccati di tutti.

Gli Avventisti credono nel secondo avvento di Cristo; essi credo­no che esso sarà visibile, personale e glorioso e che con esso inizierà il millennio. A differenza di Miller, che stabilì l’anno esatto del ritorno di Cristo e da cui essi traggono le loro origini, gli Avventisti di oggi, benché credono che il ritorno di Cristo sia imminente, non stabiliscono date: ‘Noi crediamo che il ritorno del nostro Signore è imminente, a un tempo che è vicino ma non svelato’.[1]

La battaglia di Harmaghedon.

Poco prima del ritorno in gloria di Cristo ci sarà la battaglia di Har-Maghedon. Essa sarà un conflitto politico-militare mondiale tra le nazioni. ‘La sorda rivolta contro Dio e il disprezzo dell’uomo per il suo simile che da millenni si traduce in violenza, guerra e distruzione ad Harmaghedon assumeranno un parossismo catastrofico: tutte le nazioni saranno coinvolte e per l’ultima volta. Sarà il disastro totale, definitivo, conseguenza logica del rifiuto di Dio e della sua Legge’.[2] Sarà anche un conflitto religioso tra le chiese apostate e il rimanente fedele. ‘Harmaghedon avrà un risvolto religioso non solo perché saranno forze spirituali a scatenarsi (Dragone, Bestia e Falso profeta), ma perché queste stesse forze si scaglieranno contro la chiesa del rimanente ‘colpevole’ di resistenza decisa all’ultima, colossale seduzione satanica. La chiesa fedele dovrà patire la finale, rabbiosa persecuzione’.[3] Ed infine sarà anche un conflitto tra le forze celesti e quelle terrestri, perché gli eserciti celesti (capeggiati da Cristo) sconfiggeranno quelli terrestri. La battaglia di Harmaghedon sarà dunque interrotta e avrà fine con l’apparizione dal cielo di Cristo. Da ciò che dice Hans K. LaRondelle, noto professore della Andrews University, si evince che Harmaghedon non deve intendersi letteralmente come una posizione geografica specifica sulla terra di Palestina. Egli dice infatti: ‘Sia Meghiddo che Sion sono luoghi simbolici (…) un Monte Meghiddo letterale non è mai menzionato nell’A.T. e non esiste affatto (…) il Monte Meghiddo deve essere definito, negli stessi termini, come il luogo della maledizione e della rovina dell’Anticristo’.[4] Questo è il motivo per cui il prosciugamento del fiume Eufrate di Apocalisse 16:12 è considerato dagli Avventisti simbolicamente.

Le risurrezioni speciali.

Ma poco prima del ritorno di Cristo dal cielo ci sarà la risurrezione di alcuni giusti e di alcuni ingiusti (insomma delle risurrezioni speciali), i quali avranno il privilegio di assistere al ritorno di Cristo. Questo è attestato da Ellen G. White in questi termini: ‘Le tombe si aprono e molti di coloro che dormono nella polvere della terra si risveglieranno: gli uni per la vita eterna, gli altri per l’obbrobrio, per una eterna infamia” Daniele 12:2. Tutti coloro che sono morti nella fede del messaggio del terzo angelo escono dai sepolcri glorificati e odono il patto di pace di Dio concluso con chi ha osservato la sua legge. Anche quelli che lo trafissero Apocalisse 1:7, coloro che disprezzarono e derisero l’agonia mortale di Cristo e i più violenti oppositori della sua verità e del suo popolo, risusciteranno per contemplare la sua gloria e l’onore conferito ai fedeli e agli ubbidienti’.[5] In altre parole, coloro che hanno dato retta al messaggio del terzo angelo (cfr. Ap. 14:9-11) predicato dal 1846 circa in poi avranno il privilegio di risuscitare poco prima del ritor­no di Cristo, prima di tutti i giusti,[6] per potere contemplare il ritorno di Cristo.[7] Per quanto riguarda invece gli ingiusti che parteciperanno a questa risurrezione ‘speciale’, essi sono coloro che furono responsabili della condanna e della croci­fissione di Cristo.[8]

Il terrore da cui saranno presi i trasgressori del sabato.

Sempre poco prima del ritorno di Cristo avverrà qualcosa che fa capire quanto l’inosservanza del sabato per gli Avventisti meni in perdizione. Ecco le parole della White: ‘Poi, stagliata contro lo sfondo del firmamento, appare una mano che regge due tavole di pietra piegate insieme (…) La mano apre le due tavole, e su di esse si vedono i precetti del Decalogo scritti come con una penna di fuoco. Le parole sono talmente chiare che tutti le possono leggere (…) E’ impossibile descrivere l’orrore e la disperazione di coloro che hanno calpestato le esigenze divine (…) hanno anche cercato di costringere il popolo di Dio a profanare il suo sabato. Ora essi sono condannati proprio da quella legge che hanno disprezzato. Con paurosa chiarezza, si rendono conto di esser inescusabili (…) I nemici della legge di Dio, dai ministri ai più oscuri infedeli, hanno ora un nuovo concetto della verità e del dovere. Troppo tardi, però, si accorgono che il sabato del quarto comandamento è il suggello dell’Iddio vivente. Troppo tardi scorgono la natura del loro falso giorno di riposo e vedono i fondamenti di sabbia sui quali hanno edificato. Si rendono conto di aver lottato contro Dio. Conduttori religiosi, hanno portato le anime alla perdizione pur dicendo di guidarle verso le porte del paradiso’.[9] E’ chiara dunque la cosa; al ritorno di Cristo coloro che non avranno insegnato ad osservare il sabato saranno condannati assieme a coloro che li hanno seguiti. Notate che la White chiama il sabato il suggello dell’Iddio vivente e perciò chi non avrà questo suggello non scamperà all’ira di Dio, e dice che conduttori religiosi hanno lottato contro Dio e condotto tante anime in perdizione per non avere insegnato ad osservare il sabato: quindi saranno distrutti assieme a tutti gli empi, nessuna pietà per loro, hanno trasgredito il quarto comandamento del decalogo, il più grande e glorioso comandamento divino!! (Qui veramente si capisce che per gli Avventisti per scampare all’ira di Dio non è sufficiente avere creduto in Cristo perché se manca l’osservanza del sabato ciò che aspetta il credente è la condanna e non la salvezza! Giudicate da voi stessi fratelli quello che ha detto la White).

La distruzione degli empi e l’incatenamento di Satana al ritorno di Cristo.

Quando Cristo tornerà dal cielo,[10] i peccatori saranno presi dal terrore e saranno distrutti mediante il fuoco fiammeggiante nel quale apparirà e la spada che gli esce dalla bocca. ‘La ‘bestia’ e ‘il falso profeta’ simboli dell’organizzata apostasia in precedenti visioni della Rivelazione, che sono accusati di sedurre gli uomini malvagi dentro una continua ribellione contro Dio (into continued rebellion against God), sono descritti come gettati vivi in un lago di fuoco (…) e Rivelazione 19 conclude la descrizione della totale distruzione dei malvagi con le parole: E il rimanente [i peccatori che rimangono] fu ucciso con la spada che usciva dalla bocca di colui che cavalcava il cavallo; e tutti gli uccelli si satollarono delle loro carni…’.[11] In altre parole, coloro che tra i malvagi non periranno nella battaglia di Harmaghedon (in cui ci sarà un massacro senza precedenti) saranno distrutti dall’apparizione di Cristo. ‘L’evento seguente descritto nel libro della Rivelazione (capitolo 20:1-3) è il legamento di Satana con una grossa catena, sotto la figura del dragone, affinché egli non possa sedurre le nazioni per un migliaio di anni. Dato che questa è una scena simbolica, non è necessario supporre che sia la catena o l’abisso sia lette­rale (…) La terra è in completa desolazione, con corpi morti dap­pertutto. E’ solo necessario quindi capire dai simboli che Satana è consegnato per divino decreto alla terra, là per un migliaio di anni a riflettere sui risultati della sua ribellione contro Dio’.[12] Tutto ciò si collega con la dottrina avventista che dice che come il capro destinato ad Azazel, che doveva essere caricato (per mezzo del sommo sacerdote) delle iniquità di Israele il giorno dell’espiazione e mandato nel deserto (tutto ciò è de­scritto nel Levitico), è Satana, così quando Cristo, Sommo Sacer­dote, uscirà dal Luogo Santissimo poserà su Satana tutti i pecca­ti del mondo e lo confinerà sulla terra desolata per mille anni. Questo è quello che avverrà ai peccatori ancora viventi e al diavolo quando Gesù tornerà dal cielo.

La risurrezione generale dei giusti dopo il ritorno di Cristo.

Dopo che Cristo sarà tornato, contemplato nel suo ritorno solo da alcuni dei giusti risorti (e da alcuni ingiusti risorti), e Satana sarà stato ‘legato’, risusciteranno anche tutti i veri credenti morti prima del 1846,[13] e tutti coloro morti nel Signore dopo il 1846 che non sentirono mai e non si convinsero mai della verità rivelata per mezzo del messaggio del terzo angelo.[14] Per quanto riguarda i credenti che saranno ancora in vita essi saran­no trasformati e glorificati e rapiti sulle nuvole a incontrare Cristo nell’aria, dopodiché saranno portati in paradiso, nella nuova Gerusalemme.[15]

Il millennio, il giudizio degli empi e la loro distruzione.

Inizierà allora il millennio: ‘Durante i mille anni la terra è deserta e ritorna nel caos. Satana e i suoi angeli sono legati da una catena di circostanze e indotti alla più assoluta inazione. Durante questo periodo i salvati regneranno con Cristo su nel cielo e non sulla terra[16] e, sotto la direzione di Cristo re e giudice, parteciperanno al giudizio degli empi e degli angeli caduti (…) Gli empi saranno giudicati secondo le loro opere e la norma, cioè la legge di Dio che è servita per la grande inchiesta, servirà anche per il giudizio degli empi. La sentenza che fissa la pena dei singoli terrà conto delle respon­sabilità, delle colpe, poiché tutto viene misurato secondo la luce avuta e i doni ricevuti (…) La sentenza sarà giusta e la pena proporzionata al grado di colpevolezza. Tutti gli empi, però, sono votati alla finale e definitiva distruzione. Alcuni la subiranno senza soffrire, mentre altri dovranno espiare numerose colpe’.[17] La sentenza del giudizio compiuto durante i mille anni da Cristo e i redenti sarà eseguita alla fine del millennio ed è preparata da questi tre avvenimenti: ‘I. Cristo, i suoi angeli e la moltitudine dei redenti scendono dal cielo con la nuova Gerusalemme (…) II. Tutti gli empi, sia quelli che sono morti nel corso dei secoli, sia quelli che sono stati distrutti dal fuoco all’avvento di Cristo, all’inizio dei mille anni, risuscitano per subire il castigo decretato per loro (…) III. Satana è sciolto, cioè la risurrezione degli empi lo strappa al suo isolamento e gli fa ritrovare numero­si sudditi sui quali può di nuovo esercitare la propria autorità. Egli li spinge alla guerra contro la nuova Gerusalemme e i suoi abitanti. Nel momento tragico in cui gli empi, condotti da Sata­na, investono la nuova Gerusalemme, Dio interviene e, dopo averli accusati della loro colpevolezza, lascia che subiscano la senten­za pronunciata contro di loro. Essi sono distrutti, dopo avere più o meno sofferto secondo il grado della loro colpa. Satana, a sua volta, è anch’egli distrutto. Il male non c’è più e la morte è annientata’.[18]

Come potete vedere gli Avventisti insegnano che durante il millennio in cielo gli eletti in collaborazione con Gesù compiranno un giudizio investigativo nei confronti dei peccatori, giudizio che stabilirà quanto devono soffrire i peccatori tra la loro risurrezione (che avverrà alla fine del millennio) e il loro annichilimento. Poi insegnano che alla fine del millennio Cristo, i suoi angeli e tutti i santi scenderanno sulla terra assieme alla Nuova Gerusalemme. Allora saranno risuscitati i peccatori e Satana sarà ‘slegato’. Il diavolo allora sedurrà la moltitudine dei malvagi appena risuscitati e con loro attaccherà il campo dei santi. Ma dal cielo scenderà il fuoco che annienterà sia lui che tutti coloro che lo hanno seguito.

Confutazione

Abbiamo visto per sommi capi cosa insegnano gli Avventisti a ri­guardo del ritorno di Cristo, delle risurrezioni, del regno millenario e del castigo che subiranno il diavolo e gli empi. Naturalmente tra tutte le cose che essi insegnano ci sono delle cose giuste; prima fra tutte il ritorno glorioso e visibile di Cristo, e poi che i giusti risusciteranno all’inizio del millennio e che gli empi risusciteranno alla fine dei mille anni per essere puniti. Ma ci sono diverse cose false che sono mescolate assieme alle vere e che essi credono ugualmente; noi vogliamo confutare proprio queste.

La battaglia di Harmaghedon, il ritorno di Cristo, la prima risurrezione, il millennio, la sorte di Satana, la seconda risurrezione e il giudizio degli empi

La battaglia di Harmaghedon.

Cominciamo col dire qualcosa a proposito della battaglia di Harmaghedon, battaglia di dimensioni uniche nella storia dell’umanità che deve avere luogo prima del ritorno di Cristo. Essa si combatterà in un luogo preciso del territorio di Israele, ossia presso il monte di Meghiddo. Nel libro dell’Apocalisse si legge infatti: “Poi il sesto angelo versò la sua coppa sul gran fiume Eufrate, e l’acqua ne fu asciugata affinché fosse preparata la via ai re che vengono dal levante. E vidi uscir dalla bocca del dragone e dalla bocca della bestia e dalla bocca del falso profeta tre spiriti immondi, simili a rane; perché sono spiriti di demonî che fan de’ segni e si recano dai re di tutto il mondo per radunar­li per la battaglia del gran giorno dell’Iddio Onnipotente… Ed essi li radunarono nel luogo che si chiama in ebraico Harmaghe­don”.[19] Come potete vedere Giovanni dice che prima che ad Harmaghedon si radunino i re di tutto il mondo Dio prosciugherà il fiume Eufrate per preparare la via ai re che vengono da Levante. Poi l’apostolo dice che i re di tutto il mondo verranno radunati per la grande battaglia da degli spiriti immondi, che lui stesso vide, in un luogo chiamato Harmaghedon, ossia il monte di Meghiddo. Questa località si trova nel territorio d’Israele e nell’antichità fu teatro di grandi battaglie, tra cui segnaliamo quella tra l’eser­cito di Giuda capeggiato dal re Giosia e quello di faraone Neco; in quella battaglia il re Giosia morì.[20] Quindi è errato pensare che Harmaghedon sia da intendere simbolicamente (come anche è errato pensare che il prosciugamento dell’Eufrate sia da intendere simbolicamente).

Il ritorno di Cristo e la risurrezione dei giusti.

In quel luogo, che si chiama in ebraico Harmaghedon, la bestia e i re della terra (che saranno di un medesimo pensiero, e per questo essi daranno la loro potenza e la loro autorità alla bestia) guerreggeranno contro Cristo che cavalcherà un cavallo bianco e contro l’esercito suo,[21] ma Egli “li vincerà, perché egli è il Signor dei signori e il Re dei re; e vinceranno anche quelli che sono con lui, i chiamati, gli eletti e fedeli”.[22] La bestia e il falso profeta verranno presi e gettati vivi nello stagno ardente di fuoco e di zolfo, e il rimanente sarà ucciso con la spada che esce dalla bocca di colui che cavalcherà il cavallo bianco, cioè Gesù Cristo. Dei loro cadaveri si satolleranno gli uccelli del cielo che verranno chiamati a questo convito da un angelo del Signore con queste parole: “Venite, adunatevi per il gran convito di Dio, per mangiar carni di re e carni di capitani e carni di prodi e carni di cavalli e di cavalieri, e carni d’ogni sorta d’uomini, liberi e schiavi, piccoli e grandi”.[23]

Veniamo ora alla risurrezione dei giusti che è la prima risurrezione. La Scrittura insegna che non ci saranno credenti privilegiati che risusciteranno prima del ritorno di Cristo, perché tutti i giusti morti risusciteranno contempora­neamente alla venuta di Cristo. Paolo infatti dice ai Tessaloni­cesi: “Il Signore stesso, con potente grido, con voce d’arcangelo e con la tromba di Dio, scenderà dal cielo, e i morti in Cristo risusciteranno i primi…”.[24] E’ quindi del tutto priva di ogni fondamento scritturale la dottrina avventista che i credenti morti nella fede del messaggio del terzo angelo ‘predicato dal 1846 in poi’ avranno il privilegio di risuscitare prima degli altri. Anche per quanto riguarda la risurrezione di coloro che condannarono e trafissero Gesù, che secondo gli Avventisti avverrà prima che Cristo ritorni per permettergli di assistere al suo ritorno, si deve dire che è priva di fondamento scritturale: di certo lo vedranno tornare pure loro, ma affermare che risusciteranno poco prima del ritorno di Cristo per assistere al suo ritorno e agli onori che saranno concessi ai santi è cosa priva di ogni fondamento scritturale.

Per quanto riguarda la descrizione della White dell’apparizione nel cielo della mano con le due tavole di pietra con su scritte le dieci parole, e la disperazione in quel giorno di coloro che non avranno insegnato ed osservato il sabato diciamo che si tratta di menzogne perché la Scrittura insegna che tutti coloro che sono nati di nuovo, pur non avendo osservato il sabato come dice la legge (e questo lo ribadiamo giustamente perché essi non sono più sotto la legge), saranno salvati e non condannati. Paolo dice che non c’è dunque ora alcuna condanna per quelli che sono in Cristo Gesù,[25] e questa è la ragione per cui egli dice che quel che importa è l’esser una nuova creatura, perché egli sapeva che è diventando una nuova creatura in Cristo che si viene liberati dall’ira a venire. Non è affatto mettendoci a osservare il sabato che possiamo essere sicuri di essere salvati dall’ira a venire, ma solo rimanendo nella fede e dimorando nel suo amore. Giovanni dice: “Figliuoletti, dimorate in lui, affinché, quando egli apparirà, abbiam confidanza e alla sua venuta non abbiam da ritrarci da lui coperti di vergogna”.[26] E dimorare in lui, lo sappiano bene gli Avventisti questo, significa credere nel nome del Figliuolo di Dio e amarci gli uni gli altri. Perché lo stesso apostolo dice più avanti: “E questo è il suo comandamento: che crediamo nel nome del suo Figliuolo Gesù Cristo, e ci amiamo gli uni gli altri, com’Egli ce ne ha dato il comandamento. E chi osserva i suoi comandamenti dimora in Lui…”.[27] Qui non si tratta di osservare il sabato o meno, ma di credere e di amare i fratelli. E’ pienamente legittima dunque la nostra diffidenza nei confronti degli Avventisti del settimo giorno, perché essi parlando come fa la White fanno dipendere la salvezza finale di una persona dall’osservanza del sabato e non dalla sua fede in Cristo. Avete compreso dunque perché gli Avventisti si studiano di annunciare agli uomini più il sabato che Cristo: perché alla fin fine per loro credere in Cristo non è sufficiente per salvarsi perché alla fede va aggiunta l’osservanza del sabato! Avete compreso il perché quando si parla con loro è subito scontro aperto sul sabato? Perché per loro è di suprema importanza! E poi come possiamo, dopo avere letto le eloquenti parole della White, onestamente credergli quando essi affermano che per loro la salvezza è solo per grazia?

L’incatenamento di Satana.

Passiamo ora all’incatenamento di Satana che gli Avventisti inter­pretano simbolicamente. Giovanni dice: “Poi vidi un angelo che scendeva dal cielo e avea la chiave dell’abisso e una gran catena in mano. Ed egli afferrò il dragone, il serpente antico, che è il Diavolo e Satana e lo legò per mille anni, lo gettò nell’abisso che chiuse e suggellò sopra di lui onde non seducesse più le nazioni finché fossero compiti i mille anni; dopo di che egli ha da essere sciolto per un pò di tempo”.[28] Da quello che dice l’apostolo quindi, Satana sarà lette­ralmente legato e gettato nell’abisso per mille anni e non potrà più sedurre le nazioni sulla terra. Dunque siccome l’incate­namento di Satana è letterale, bisogna dire che il suo vagare per la terra desolata e nel caos con tutte le iniquità degli uomini su di lui è una fantasticheria. A riguardo di queste ultime loro asserzioni non si può non riconoscere che la fallace interpretazione allegorica data al capro destinato ad Azazel ha portato gli Avventisti a negare un letterale incatenamento di Satana all’inizio del millennio (ed anche l’instaurazione del regno di Cristo sulla terra durante il millennio), perché hanno dovuto far vagare il ‘capro-Satana’ per il deserto, e questo deserto lo hanno trovato nella terra. Ancora una volta dobbiamo farvi notare come un antiscritturale senso allegorico porta sempre a negare qualche Scrittura. Ecco perché occorre stare molto attenti ai sensi allegorici dati, perché se un senso allegorico è errato le spiegazioni che saranno date per sostenerlo a tutti i costi porteranno a negare qualche dottrina o il significato letterale di qualche passo della Scrittura.

Il regno millenario.

Passiamo ora al regno millenario. La Scrittura insegna che i santi regneranno sulla terra durante quei mille anni e non in cielo. E’ scritto infatti: “Ne hai fatto per il nostro Dio un regno e de’ sacerdoti; e regneranno sulla terra”,[29] ed anche: “Il suo dominio si estenderà da un mare all’altro, e dal fiume sino alle estremità della terra”.[30] E ciò è confermato dal fatto che nell’Apocalisse è scritto che dopo che Satana sarà sciolto dalla sua prigione e sedurrà le nazioni ai quattro canti della terra esse “salirono sulla distesa della terra e attorniarono il campo dei santi e la città diletta; ma dal cielo discese del fuoco e le divorò”,[31] Ora, dov’era questo campo dei santi se non sulla distesa della terra? Dire quindi come fanno loro che i santi durante il millennio non regneranno sulla terra significa andare contro la Scrittura.

Il giudizio degli empi.

Per quanto riguarda il giudizio degli empi che secondo gli Avventisti avverrà durante il millennio esso annulla la dottrina del giudizio del gran giorno descritto nell’Apocalisse che avverrà alla fine dei mille anni quando risusciteranno tutti gli empi secondo che è scritto: “Poi vidi un gran trono bianco e Colui che vi sedeva sopra, dalla cui presenza fuggiron terra e cielo; e non fu più trovato posto per loro. E vidi i morti, grandi e piccoli, che stavan ritti davanti al trono; ed i libri furono aperti; e un altro libro fu aperto, che è il libro della vita; e i morti furon giudicati dalle cose scritte nei libri, secondo le opere loro”.[32] Per gli Avventisti infatti durante il millennio avverrà un giudizio investigativo (del tipo di quello in atto adesso nei confronti dei credenti) nei confronti dei peccatori mediante il quale sarà stabilita la pena da infliggere ai peccatori, mentre alla fine del millennio avverrà solo l’ese­cuzione del giudizio. Ma la Scrittura insegna che durante il millennio i santi non giudicheranno il mondo e neppure gli angeli decaduti; perché questo avverrà nell’ultimo giorno dopo che il cielo e la terra scompariranno e il loro posto sarà preso dai nuovi cieli e la nuova terra. Che sia così lo si deduce anche dalle parole di Gesù ai suoi discepoli: “Io vi dico in verità che nella nuova creazio­ne, quando il Figliuol dell’uomo sederà sul trono della sua gloria, anche voi che m’avete seguitato, sederete su dodici troni a giudicare le dodici tribù d’Israele”.[33] Quindi i santi (gli apostoli giudicheranno in particolare le dodici tribù di Israele) giudicheranno sì il mondo e gli angeli ribelli, ma dopo il millennio al tempo fissato da Dio.


[1] Ibid., pag. 463

[2] Dizionario di dottrine bibliche, pag. 208

[3] Ibid., pag. 208

[4] Hans K. LaRondelle, ‘L’etimologia di Har-magedon (Apocalisse 16:16)’, in Adventus, n° 4, 1991, pag. 42,43

[5] E. G. White, Il gran conflitto, pag. 463. Questa dottrina è confermata sulla Scuola del Sabato in questi termini: ‘Ci sarà una limitata risurrezione di alcuni empi e di alcuni giusti prima del secondo avvento di Cristo’ (Scuola del Sabato, 2/89, pag. 115).

[6] In effetti però occorre dire che questi giusti non sono i primi giusti a sperimentare la risurrezione perché secondo gli Avventisti quei santi che risuscitarono alla morte di Gesù risuscitarono con un corpo immortale. Ecco cosa ha affermato la White: ‘Durante il suo ministero Gesù aveva chiamato dei morti alla vita. Aveva risuscitato il figlio della vedova di Nain, la figlia di un rettore e Lazzaro. Ma quei risorti non erano stati rivestiti di immortalità. Essi restarono, dopo essere ritornati in vita, sempre soggetti alla morte; mentre coloro che uscirono dalla tomba al momento della risurrezione di Cristo, ne uscirono per la vita eterna. Ascesero al cielo con lui, come trofei della sua vittoria sulla morte e sul sepolcro, non più prigionieri di Satana, ma redenti di Cristo. Gesù li aveva strappati alla tomba come primizie della sua potenza, per essere sempre con lui, senza più morte né dolore’ (Ellen G. White, La speranza dell’uomo, pag. 561). Anche Mosè – per la White – in quel giorno non risusciterà essendo stato risuscitato da Dio poco tempo dopo che morì (cfr. Ellen White, La speranza dell’uomo, pag. 300 e Conquistatori di pace, pag. 378-379). Ma questo non si può accettare perché Paolo dice ai Corinzi: “Poiché, come tutti muoiono in Adamo, così anche in Cristo saran tutti vivificati; ma ciascuno nel suo proprio ordine: Cristo, la primizia; poi quelli che son di Cristo, alla sua venuta…” (1 Cor. 15:22-23). Notate che coloro che sono di Cristo saranno vivificati alla sua venuta; dunque tutti i giusti risorgeranno alla venuta di Cristo. Quei santi che risuscitarono quando Cristo morì, videro dunque di nuovo la morte per risorgere quando Cristo tornerà dal cielo. Di Mosè va detto che il suo corpo è rimasto nella tomba e aspetta anch’esso di risuscitare alla venuta di Cristo.

[7] Ricordiamo che il punto cardine del messaggio del terzo angelo è l’osservanza del sabato che cominciò ad essere predicata dagli Avventisti un secolo e mezzo fa circa, quindi appare evi­dente che coloro che sono morti nella fede di questo messaggio sono appunto gli Avventisti del settimo giorno morti dal 1846 in poi e coloro che hanno accettato questo messaggio.

[8] Ci saranno quindi il sommo sacerdote, Erode, coloro che intrecciarono una corona di spine e gliela posero sul capo, che lo schernirono, gli sputarono addosso, e coloro che gli conficcarono i chiodi nelle mani e nei piedi e coloro che mentre era sulla croce lo schernirono (cfr. Ellen G. White, Il gran conflitto, pag. 467-468). Siccome però quando Cristo apparirà verranno distrutti tutti i peccatori, riteniamo di poter dire che coloro che condannarono Gesù risusciteranno due volte; una volta poco prima del ritorno di Cristo, e un’altra volta alla fine del millennio. Dunque costoro sperimenteranno due risurrezioni.

[9] Ellen G. White, Il gran conflitto, pag. 464,465

[10] La White ci fa sapere persino qual è il segno della sua venuta in questi termini: ‘Presto appare verso oriente una piccola nuvola nera, grande come la mano di un uomo. E’ la nube che circonda il Salvatore e che, a distanza, sembra avvolta dalle tenebre. Il popolo di Dio sa che questo è il segno della venuta del Figliuol dell’uomo’ (Ellen G. White, Il gran conflitto, pag. 466).

[11] Questions on Doctrine, pag. 491,492

[12] Ibid., pag. 492

[13] Del risorto Adamo la White dice: ‘Adamo, che è in mezzo alla folla dei risuscitati, si distingue per la sua altezza e per il suo portamento maestoso. Di statura leggermente inferiore a quella del Figliuolo di Dio, egli offre un contrasto stridente con gli uomini delle ultime generazioni…’ (Ellen G. White, Il gran conflitto, pag. 468). Non c’è che dire, la White aveva molta fantasia; faceva lavorare molto la sua immaginazione.

[14] Who ‘never heard and came under the conviction of the truth revealed by the third angel’s message’ (citato da Hoekema, op. cit., pag. 140).

[15] Diamo un altro saggio dell’immaginazione della White descrivendo l’incontro in cielo tra Adamo e Gesù così come lo descrive lei: ‘I due Adamo stanno per incontrarsi. Il Figliuolo di Dio apre le sue braccia al padre del genere umano, l’essere da lui creato, che peccò contro il proprio Creatore e per il peccato del quale si scorgono sul corpo del Salvatore i segni della crocifissione. Quando Adamo scorge le cicatrici delle ferite prodotte dai chiodi crudeli, non si getta fra le braccia del suo Signore, ma umilmente si prostra ai suoi piedi, esclamando: ‘Degno è l’Agnello che è stato immolato’. Il Salvatore lo rialza teneramente e lo invita a guardare di nuovo la dimora di Eden, dalla quale è stato per così lungo tempo esiliato’ (Ellen G. White, Il gran conflitto, pag. 470)

[16] Cristo secondo gli Avventisti non verrà per regnare sulla terra con i suoi sacerdoti durante quei mille anni; infatti essi dicono: ‘Un regno di mille anni dei santi con Cristo è predetto in Rivelazione 20:2-7, ma non c’è nessuna dichiarazione in quel capitolo che i santi regneranno con Cristo sulla terra durante questo periodo’ (Questions on Doctrine, pag. 489).

[17] Dizionario di dottrine bibliche, pag. 191-192

[18] Ibid., pag. 192

[19] Ap. 16:12-14,16

[20] Cfr. 2 Cron. 35:20-24

[21] Cfr. Ap. 17:13; 19:19

[22] Ap. 17:14

[23] Ap. 19:18

[24] 1 Tess. 4:16

[25] Cfr. Rom. 8:1

[26] 1 Giov. 2:28

[27] 1 Giov. 3:23-24

[28] Ap. 20:1-3

[29] Ap. 5:10

[30] Zacc. 9:10

[31] Ap. 20:9

[32] Ap. 20:11-12

[33] Matt. 19:28


[Tratto dal libro “Gli Avventisti del settimo giorno“, di Giacinto Butindaro V.D.M.]

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Dottrine della Bibbia

La Massoneria Smascherata

"non v'è niente di nascosto che non abbia ad essere scoperto" (Matteo 10:26)

Listen to the sound of the sword

«Stand in the ways and see, and ask for the old paths, where the good way is, and walk in it» (Jeremiah 6:16)

apologeticum

Siate sempre pronti a render conto della speranza che è in voi a tutti quelli che vi chiedono spiegazioni. Ma fatelo con mansuetudine e rispetto, e avendo la coscienza pulita (1 Pt 3, 15-16)

Sana Dottrina

Perché verrà il tempo che non sopporteranno la sana dottrina; ma per prurito d'udire si accumuleranno dottori secondo le loro proprie voglie e distoglieranno le orecchie dalla verità e si volgeranno alle favole.(2Timoteo 4:3-4)

La Buona Strada

Blog di Giuseppe Piredda, cristiano evangelico pentecostale trinitariano fondamentalista

He who has ears let him hear

A voice crying in the wilderness

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