Vai al contenuto

Pentecostali Zaccardiani: La disputa sul divieto di mangiare il sangue degli animali

3 giugno 2011

Pentecostali Zaccardiani: La disputa sul divieto di mangiare il sangue degli animali

Nel 1908, Pietro Ottolini e Giovanni Perou, avevano portato il messaggio pentecostale a New York, e tra coloro che lo avevano ricevuto c’era anche l’avvocato e giornalista Giuseppe Petrelli (1876-1957) – che si era convertito in seno ad una comunità Battista di Napoli durante l’ultimo decennio del diciannovesimo secolo -, allora pastore coadiutore di Agostino Dassori, pastore della grande Chiesa Battista Italiana denominata Marina Temple. Petrelli però farà l’esperienza del battesimo con lo Spirito nel 1915, e l’anno dopo lascerà la Chiesa Battista per darsi al ministerio itinerante tra le comunità pentecostali italo-americane, in seno alle quali diventò molto famoso perché presentava gli argomenti biblici allegorizzando a più non posso, e quindi questo lo faceva apparire molto spirituale, metodo questo però che porta a fare passare in secondo piano il significato letterale della Parola di Dio ed alcune volte a farlo scomparire cioè annullarlo; cose queste che si possono riscontrare negli scritti di Petrelli.

E proprio Petrelli fu la causa della scissione che si venne a creare in seno al Movimento Pentecostale Italiano, perché lui sosteneva che il divieto di mangiare il sangue degli animali, ribadito dall’Assemblea di Gerusalemme a metà del primo secolo dopo Cristo, era ormai superato, e quindi il sangue si poteva mangiare. Tutto nacque quando un credente andò a chiedere consiglio a Petrelli come comportarsi dinnanzi al divieto di mangiare il sangue e le carni soffocate, perché Petrelli rispose che si potevano mangiare in quanto secondo le parole di Cristo non c’è nulla fuori dell’uomo che entrando in lui possa contaminarlo. Egli ebbe a dichiarare in seguito: ‘Abbiamo udito alcuni dire: il sabato deve essere riverito ancora, perchè anteriore alla legge; altri ci insegnano che la ‘decima’ non fu abolita, perchè pagata da Abramo, quindi prima di Mosè; ed altri, che il divieto di mangiare il sangue è stato dato a Noè, cioè prima della legge Mosaica, quindi, a loro credere, ancora obbligatorio. Ma in Cristo, è tutto NUOVO. Nuova creazione; nuovo sabato; nuovo sacrificio; nuovo giorno; nuova legge; nuovo cibo; nuovo metodo di offrire le offerte e di amministrarle…’. (Giuseppe Petrelli, La Chiesa di Cristo, Bristol Pa, U.S.A. 1929, pag. 85-86).

Luigi Francescon si oppose strenuamente a questa arbitraria interpretazione di Petrelli, secondo cui i divieti dell’Assemblea di Gerusalemme erano superati e soltanto ‘un compromesso per quel tempo’, e scrisse una lettera circolare nella quale diceva che le parole ‘… e dal sangue’ (Atti 15:20) non erano una norma a sé ma la conclusione di un elenco ben preciso di cose da cui astenersi: ‘dalle cose contaminate nei sacrifici agli idoli, dalla fornicazione, dalle cose soffocate’ e che l’Assemblea di Gerusalemme non fu tenuta per formare un compromesso per quel tempo ma ‘per provvedere intorno a quelle cose e fu formato uno statuto per mandarlo alle chiese, acciocché osservassero quello che lo Spirito Santo consigliò, non per quel tempo, ma per sempre’ (Risposta a Giuseppe Petrelli, Chicago, Ill. 1927, Archivio ADI, Roma), e nella quale metteva in guardia i fratelli da Petrelli con queste parole: ‘Attenti, dunque figliuoli di Dio, perché questo spirito che porta alla disubbidienza della parola di Dio opera sotto forma di misericordia, e d’una apparente carità; pare che innalzi Cristo Gesù; e si fa tanto spirituale ricorrendo spesso al frutto dello Spirito (Gal. 5:22-23) per annullare gli statuti di Dio! Ma noi sappiamo che il vero Spirito di Dio è soltanto in quelli che mettono in opera i suoi comandamenti’ (op. cit.).

La controversia portò nel 1925 Luigi Francescon assieme ad altri fratelli a ritirarsi da coloro che in seno all’Assemblea Cristiana di Chicago si erano lasciati sedurre dai vani ragionamenti di Petrelli, e fondò una seconda comunità Pentecostale italiana che prese il nome di ‘Congregazione Cristiana di Chicago’. L’Assemblea Cristiana dunque si divise, una parte rimase sotto la presidenza di Pietro Menconi, e l’altra si ritirò sotto la guida di Francescon. Questa scissione fu seguita da una disputa intorno alla proprietà del locale di culto che fu portata dinnanzi al Tribunale di Chicago. Il processo durò dieci anni. Francesco Toppi chiama quel procedimento giuridico ‘un poco edificante processo civile’ (Francesco Toppi, Luigi Francescon, ADI-Media, Roma 2007, pag. 96). Mi domando come si possa chiamare una simile cosa in questa maniera, quando di edificante non ha nulla, e quando la Scrittura condanna il ricorrere ai tribunali degli infedeli da parte dei fratelli quando hanno una lite con altri fratelli (cfr. 1 Corinzi 6:1-9).

Anche in Italia naturalmente si ebbero delle ripercussioni, perché diverse comunità si isolarono dal resto del Movimento per andare dietro a quei vani ragionamenti di Petrelli. La Chiesa di Roma e molte altre Chiese però rimasero attaccate all’insegnamento della Scrittura che vieta di mangiare le cose soffocate e il sangue, come anche le cose sacrificate agli idoli.

[Tratto dal libro: “I pentecostali zaccardiani“, storia, dottrine, regole e confutazioni dei loro errori; di Giacinto Butindaro V.D.M.]

[Ascolta e guarda i video in questa pagina sugli zaccardiani: I pentecostali zaccardiani: cenni storici, dottrine, regole e confutazione dei loro errori]

Annunci
No comments yet

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

No Temas Sino Habla

Entonces él Señor dijo de noche en visión á Pablo: No temas, sino habla, y no calles: Porque yo estoy contigo, y ninguno te podrá hacer mal (Hechos 18:9-10)

Blog di Aldo Prendi

Per la diffusione e la difesa delle dottrine bibliche

Acordai-vos

Tocai a trombeta em Sião, e dai o alarma no meu santo monte.

Egli è altresì scritto...

Blog di Nicola Iannazzo

Destatevi

"Suonate la tromba in Sion e date l'allarme sul mio santo monte" (Gioele 2:1)

Il Buon Deposito

Dottrine della Bibbia

La Massoneria Smascherata

"non v'è niente di nascosto che non abbia ad essere scoperto" (Matteo 10:26)

Listen to the sound of the sword

«Stand in the ways and see, and ask for the old paths, where the good way is, and walk in it» (Jeremiah 6:16)

Sana Dottrina

Perché verrà il tempo che non sopporteranno la sana dottrina; ma per prurito d'udire si accumuleranno dottori secondo le loro proprie voglie e distoglieranno le orecchie dalla verità e si volgeranno alle favole.(2Timoteo 4:3-4)

La Buona Strada

Blog di Giuseppe Piredda, cristiano evangelico pentecostale trinitariano fondamentalista

He who has ears let him hear

A voice crying in the wilderness

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: