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Errori dei Pentecostali Zaccardiani: La negazione dell’eterna preesistenza del Figlio di Dio

10 giugno 2011

Errori dei Pentecostali Zaccardiani: La negazione dell’eterna preesistenza del Figlio di Dio

Gli Zaccardiani negano l’eterna preesistenza del Figliuolo di Dio, in quanto sostengono che Dio al principio prima ha creato Gesù e poi tramite lui tutte le cose. Il giorno 1 Gennaio 2010 ho telefonato a Francesco Coco, che è l’anziano della Chiesa Zaccardiana di Vittoria (Ragusa) ed uno dei più importanti ed influenti fra gli anziani zaccardiani in Italia, a cui ho sottoposto alcune domande in merito alla preesistenza di Cristo per avere una conferma o una smentita a delle voci che mi erano giunte. Quando gli ho detto: ‘Da quello che mi risulta, poi, correggimi se sbaglio, voi praticamente insegnate che Dio prima ha creato Gesù, e poi tramite Gesù tutte le altre cose’, lui mi ha detto: ‘Certo, certo!’ E mi ha invitato a chiedere in merito a questo argomento anche a Crocetti Sergio, l’anziano della Chiesa Zaccardiana di Roma, in quanto ‘con lui siamo sempre la stessa cosa’ (e difatti mi risulta che anche Crocetti Sergio insegna la stessa cosa), e non solo con lui ma anche con tutti gli altri Zaccardiani d’Italia. E poi quando gli ho ribadito quello che avevo capito sulla loro posizione: ‘Da quello che mi pare di avere capito, correggimi se sbaglio, Francesco, avete una dottrina che esalta la divinità di Gesù però fa di Gesù la prima creatura, il primogenito di ogni creatura’, lui mi ha detto: ‘Sì, sì’. Nonostante ciò, però, gli Zaccardiani adorano Gesù, lo pregano e lo invocano considerandolo Dio (come anche sostengono che lo Spirito Santo è Dio, ma non lo pregano e non lo invocano come invece avviene in molte Chiese Pentecostali).

Questo insegnamento degli Zaccardiani che nega l’eterna preesistenza di Gesù Cristo è falso, in quanto la Sacra Scrittura insegna che prima della sua incarnazione, Gesù Cristo esisteva come essere divino INCREATO da ogni eternità, e quindi eterno come e con Dio Padre. Vediamo di dimostrarlo con la Scrittura.

Innanzi tutto diciamo che Gesù Cristo, il Figlio di Dio, esisteva come persona prima della sua incarnazione. Questo lo attestò Gesù Cristo stesso quando disse: “E che sarebbe se vedeste il Figliuol dell’uomo ascendere dov’era prima?” (Giovanni 6:62), “Son disceso dal cielo per fare non la mia volontà, ma la volontà di Colui che mi ha mandato” (Giovanni 6:38); “Ed ora, o Padre, glorificami tu presso te stesso della gloria che avevo presso di te avanti che il mondo fosse” (Giovanni 17:5); “Padre, io voglio che dove son io, siano meco anche quelli che tu m’hai dati, affinché veggano la mia gloria che tu m’hai data; poiché tu m’hai amato avanti la fondazion del mondo” (Giovanni 17:24).

Anche Giovanni il Battista, che fu mandato dinnanzi al Cristo, attestò la preesistenza del Signore Gesù Cristo come persona, infatti egli diceva alle turbe: “Colui che vien dietro a me mi ha preceduto, perché era prima di me …. Dietro a me viene un uomo che mi ha preceduto, perché egli era prima di me” (Giovanni 1:15, 30).

Paolo fece la stessa cosa quando disse ai santi di Colosse: “Egli ci ha riscossi dalla potestà delle tenebre e ci ha trasportati nel regno del suo amato Figliuolo, nel quale abbiamo la redenzione, la remissione dei peccati; il quale è l’immagine dell’invisibile Iddio, il primogenito d’ogni creatura; poiché in lui sono state create tutte le cose che sono nei cieli e sulla terra; le visibili e le invisibili; siano troni, siano signorie, siano principati, siano potestà; tutte le cose sono state create per mezzo di lui e in vista di lui; ed egli è avanti ogni cosa, e tutte le cose sussistono in lui” (Colossesi 1:13-17). Notate infatti che Paolo dice che tutte le cose sono state create per mezzo di lui e in vista di lui e che Lui è avanti ogni cosa.

A questo punto è lecito farsi questa domanda: ‘Ma Gesù Cristo ebbe un inizio presso il Padre?’ La risposta è no, in quanto Gesù stesso disse: “Prima che Abramo fosse nato, io sono” (Giovanni 8:58). L’affermazione di Gesù è una chiara ed inequivocabile attestazione della sua eterna preesistenza, prima di venire nel mondo. Egli non disse ‘Io ero’, ma ‘Io sono’, appunto perché Egli era un essere divino INCREATO prima della sua incarnazione.

Anche l’apostolo Giovanni smentisce qualsiasi creazione del Figlio di Dio prima di venire in questo mondo, secondo che dice: “Nel principio era la Parola, e la Parola era con Dio, e la Parola era Dio. Essa era nel principio con Dio. Ogni cosa é stata fatta per mezzo di lei; e senza di lei neppure una delle cose fatte è stata fatta…. E la Parola è stata fatta carne ed ha abitato per un tempo fra noi, piena di grazia e di verità; e noi abbiam contemplata la sua gloria, gloria come quella dell’Unigenito venuto da presso al Padre” (Giovanni 1:1-3;14). Notate infatti che egli dice chiaramente che nel principio la Parola era Dio e poi che la Parola è stata fatta carne, e che la Parola fatta carne è il Figlio di Dio venuto da presso al Padre; per cui è evidente che prima di venire in questo mondo il Figlio di Dio, essendo Dio, non poteva essere stato creato.

Gesù Cristo quindi, prima di venire nel mondo, era un essere divino INCREATO, che esisteva presso il Padre da ogni eternità. Gli Zaccardiani quindi errano grandemente per mancanza di conoscenza.

Alla luce di ciò dunque, gli Zaccardiani non si possono definire Trinitariani (1) perché la dottrina della Trinità afferma che il Padre, il Figliuolo e lo Spirito Santo sono tre persone divine distinte che esistono da sempre e che nello stesso tempo sono un solo Dio, mentre gli Zaccardiani negano l’eterna preesistenza del Figlio di Dio. So bene che essi affermano di credere nella Trinità, cioè che la Divinità è composta dal Padre, dal Figlio e dallo Spirito Santo, che sono tre persone ma un solo Dio, ma questa loro posizione contro l’eterna preesistenza di Cristo non è conciliabile con la dottrina della Trinità che esclude in maniera categorica la creazione del Figlio di Dio prima della sua venuta in questo mondo.

Peraltro voglio anche far notare che se fosse così come dicono gli Zaccardiani, allora essi, adorando Gesù si rendono colpevoli di idolatria, perché adorano una creatura anziché il Creatore!

I Zaccardiani prendono i seguenti passi della Scrittura per affermare che Gesù Cristo non è sempre esistito assieme a Dio suo Padre: “Queste cose dice l’Amen, il testimone fedele e verace, il principio della creazione di Dio…” (Apocalisse 3:14); e: “Il quale è l’immagine dell’invisibile Iddio, il primogenito d’ogni creatura… egli che è il principio” (Colossesi 1:15,18). Come potete vedere in questi passi Gesù è chiamato il principio della creazione di Dio, il primogenito d’ogni creatura e il principio. Ora, apparentemente sembra che Cristo sia definito una creatura di Dio, ma confrontando questi passi della Scrittura con l’affermazione di Giovanni “la Parola era con Dio e la Parola era Dio”, e quella di Gesù “Prima che Abramo fosse nato, io sono” si evince che le cose non stanno così, perché Cristo non è stato mai creato ma è sempre esistito come Dio suo Padre e come lo Spirito Santo.

Ma allora se Gesù non è una creatura di Dio, che significato hanno le suddette Scritture citate dagli Zaccardiani? Esse significano che Cristo è il principio della creazione di Dio ed il primogenito di ogni creatura nel senso che egli è superiore alla creazione e ad ogni creatura essendo che è scritto che Egli “è sopra tutte le cose” (Romani 9:5) e “sopra tutti” (Giovanni 3:31), ed anche nel senso che tutta la creazione ha il suo principio in Lui; ma non che egli è la prima creatura di Dio perché il Figlio di Dio è ab eterno in eterno con il Padre. E poi facciamo notare che se si dovesse affermare che Gesù un giorno fu creato perché è chiamato “il principio” (Colossesi 1:18) la stessa cosa si dovrebbe dire anche di Dio Padre perché anche lui è chiamato “il principio” (Apocalisse 21:6). Come mai allora quando Paolo dice che Gesù è il principio, gli Zaccardiani dicono che ciò significa che egli ha avuto un inizio, mentre quando Dio dice di essere lui “il principio” gli Zaccardiani non ardiscono dire che Dio ha avuto un inizio? E’ evidente la ragione, perché essi si accostano alla Bibbia per fargli dire quello che essi vogliono. Il termine primogenito poi, nel suddetto verso ai Colossesi indica la supremazia di Cristo sopra tutte le creature di Dio; come quando nei Salmi è detto: “Io altresì lo farò il primogenito, il più eccelso dei re della terra” (Salmo 89:27). Non può dunque sussistere alla luce delle Scritture la sopra citata spiegazione di quei versi biblici dati dagli Zaccardiani. Ma c’è dell’altro che vorrei dire, e precisamente a riguardo del passo scritto nei Salmi: “Io spiegherò il decreto: L’Eterno mi disse: Tu sei il mio figliuolo, oggi io t’ho generato” (Salmo 2:7), perché esso viene preso dagli Zaccardiani per confermare che il Figlio ebbe un principio in quanto fu generato o creato da Dio Padre. Questo passo non si riferisce affatto alla creazione del Figlio, perché si riferisce alla resurrezione di Cristo Gesù, in quanto l’apostolo Paolo lo citò nella sua predicazione che fece nella sinagoga di Antiochia di Pisidia in relazione alla resurrezione corporale di Gesù. Ecco le parole di Paolo: “Ma Iddio lo risuscitò dai morti; e per molti giorni egli si fece vedere da coloro ch’eran con lui saliti dalla Galilea a Gerusalemme, i quali sono ora suoi testimoni presso il popolo. E noi vi rechiamo la buona novella che la promessa fatta ai padri, Iddio l’ha adempiuta per noi, loro figliuoli, risuscitando Gesù, siccome anche è scritto nel salmo secondo: Tu sei il mio Figliuolo, oggi Io ti ho generato. E siccome lo ha risuscitato dai morti per non tornar più nella corruzione, Egli ha detto così: Io vi manterrò le sacre e fedeli promesse fatte a Davide. Difatti egli dice anche in un altro luogo: Tu non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione. Poiché Davide, dopo aver servito al consiglio di Dio nella sua generazione, si è addormentato, ed è stato riunito coi suoi padri, e ha veduto la corruzione; ma colui che Dio ha risuscitato, non ha veduto la corruzione” (Atti 13:30-37).

Diciamo adesso qualcosa circa un’altro passo della Scrittura, scritto nei Proverbi, preso dagli Zaccardiani per dire che il Figlio non è sempre esistito come Dio Padre: “L’Eterno mi formò (altri traducono: L’Eterno mi produsse, o: mi ebbe con sé) al principio de’ suoi atti, prima di fare alcuna delle opere sue, ab antico” (Proverbi 8:22). Ora, secondo gli Zaccardiani queste parole confermano che Cristo fu creato anche lui da Dio e che non è eterno; e questo perché la Scrittura lo definisce “sapienza di Dio” (1 Corinzi 1:24) e “la sapienza di Dio” (Luca 11:49). Ma le cose non stanno affatto così perché da una attenta lettura delle parole della sapienza di Dio si nota che Essa parla in questa maniera per far capire a coloro che l’ascoltano quanto importante sia prestare attenzione a tutto quello che Essa dice. In altre parole Essa dice che esisteva assieme a Dio ancora prima che Dio creasse tutte le cose e fu testimone della creazione compiuta da Dio e quindi vale la pena prestarle ascolto perché Essa sa perfettamente ciò che è bene per l’uomo fare e ciò che non è bene per l’uomo fare. Ma riflettete: Non sarebbe assurdo asserire che la sapienza con quelle parole ha asserito di essere stata anch’essa creata da Dio? Certo che lo sarebbe, perché in tal caso dovremmo giungere alla conclusione che ci fu un tempo in cui Dio fu senza sapienza! E quindi che Egli non è sempre stato lo stesso, cosa che andrebbe contro le parole di Dio: “Io, l’Eterno, non muto” (Malachia 3:6). Ma poi, in questo caso verrebbe giustamente da domandarsi: Come fece Dio senza sapienza a creare la sapienza? Non si può dunque accettare la spiegazione data dagli Zaccardiani alle suddette parole di Salomone.

1) Nella mia confutazione audio ‘Contro l’eresia degli Zaccardiani’, del 4/11/2009  ho definito gli Zaccardiani ‘Pentecostali Trinitariani’ perché ancora non ero venuto a conoscenza di questa loro dottrina su Gesù.

[Tratto dal libro: “I pentecostali zaccardiani“, storia, dottrine, regole e confutazioni dei loro errori; di Giacinto Butindaro V.D.M.]

[Ascolta e guarda i video in questa pagina sugli zaccardiani: I pentecostali zaccardiani: cenni storici, dottrine, regole e confutazione dei loro errori ]

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