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Ci sono credenti che dicono: se io non lo sperimento di persona non credo

13 giugno 2011

Ci sono credenti che dicono: se io non lo sperimento di persona non credo

«Or la fede è certezza di cose che si sperano, dimostrazione di cose che non si vedono.» (Ebrei 11:1)

Fratelli nel Signore, mi sono sentito sospinto a scrivervi questa breve esortazione, in quanto navigando sul web mi sono trovato a leggere delle parole insensate scritte da certi credenti che manifestano ignoranza e mancanza di fede nelle sacre Scritture.

Cari nel Signore, vi esorto a guardarvi da tutti coloro che fanno ragionamenti insensati contro le promesse di Dio che sono scritte nella Bibbia, pronunciando ad esempio queste parole: “Fino a quando non lo sperimenterò di persona io non ci crederò!” oppure: “fino a quando non lo vedrò coi miei occhi non ci crederò!

Tali parole, pronunciate a voce o per iscritto, devono essere certamente esaminate e considerate alla luce dell’intero discorso in cui sono inserite, tuttavia, esse sono per la maggior parte delle volte una chiara manifestazione di mancanza di fede a riguardo di qualche promessa scritta nella Parola di Dio. Chi dubita nelle promesse di Dio pecca contro Dio, facendolo passare per bugiardo. Sì, perché dubitare, che è il contrario di avere fede in Dio, significa disprezzare la Parola del Signore e coloro che si macchiano di una tale azione si costituiscono come DEBITORI di fronte ad essa (cfr Prov. 13:13).

Gesù ha ripreso Tommaso per non aver creduto alle parole degli altri discepoli che testimoniavano della risurrezione corporale del Signore che era da poco tempo avvenuta:

«Or Toma, detto Didimo, uno de’ dodici, non era con loro quando venne Gesù. Gli altri discepoli dunque gli dissero: Abbiam veduto il Signore! Ma egli disse loro: Se io non vedo nelle sue mani il segno de’ chiodi, e se non metto il mio dito nel segno de’ chiodi, e se non metto la mia mano nel suo costato, io non crederò. E otto giorni dopo, i suoi discepoli erano di nuovo in casa, e Toma era con loro. Venne Gesù, a porte chiuse, e si presentò in mezzo a loro, e disse: Pace a voi! Poi disse a Toma: Porgi qua il dito, e vedi le mie mani; e porgi la mano e mettila nel mio costato; e non essere incredulo, ma credente.» (Giovanni 20:24-27)

Fratelli, avete letto, quindi, che Tommaso ha detto: “Se io non vedo … io non crederò”? Per quelle parole è stato ripreso da Gesù, che lo ha esortato a NON ESSERE INCREDULO, ma credente, perché Toma pronunciando quelle parole ha manifestato chiaramente il DUBBIO che albergava nel suo cuore. Ancora oggi ci sono molti credenti nati di nuovo che pronunciano quelle parole a riguardo di certe promesse di Dio presenti nella Bibbia, manifestando in tal modo la stessa incredulità di Tommaso; ma la riprensione di Gesù è ancora valida ed è rivolta anche a costoro.

Ora, badate bene, diletti, che non voglio dire che bisogna essere CREDULONI, cioè credere a tutto ciò che si dice, (cfr Prov. 14:15), ma voglio esortarvi a credere a tutte le parole di Gesù, a tutta la Parola di Dio, perché questo è gradito a Dio, ed è una cosa che tutti dobbiamo fare, non è un qualche cosa di facoltativo, ma è una cosa obbligatoria, perché si deve avere fiducia nella Parola di Dio.

Dovete sapere, fratelli, che se una persona non crede a tutto ciò che sta scritto nella Parola di Dio, alle parole di Gesù Cristo, ma crede solo a ciò che gli fa più comodo, questa persona ne porterà la pena e certamente non condurrà una vita in sintonia con la volontà divina e la sapienza e la conoscenza spirituale non lo sosterranno di certo.

A conferma del fatto che mancando di fiducia nelle parole del Signore un credente commette peccato, vi riporto dei passi della Scrittura che lo confermano.

Uno di questi è l’annuncio della nascita di Giovanni Battista data dall’angelo Gabriele a Zaccaria, suo padre. Ecco cosa dice la Parola di Dio:

«Or avvenne che esercitando Zaccaria il sacerdozio dinanzi a Dio nell’ordine della sua muta, secondo l’usanza del sacerdozio, gli toccò a sorte d’entrar Del tempio del Signore per offrirvi il profumo; e tutta la moltitudine del popolo stava di fuori in preghiera nell’ora del profumo. E gli apparve un angelo del Signore, ritto alla destra dell’altare de’ profumi. E Zaccaria, vedutolo, fu turbato e preso da spavento. Ma l’angelo gli disse: Non temere, Zaccaria, perché la tua preghiera è stata esaudita; e tua moglie Elisabetta ti partorirà un figliuolo, al quale porrai nome Giovanni. E tu ne avrai gioia ed allegrezza, e molti si rallegreranno per la sua nascita. Poiché sarà grande nel cospetto del Signore; non berrà né vino né cervogia, e sarà ripieno dello Spirito Santo fin dal seno di sua madre, e convertirà molti de’ figliuoli d’Israele al Signore Iddio loro; ed egli andrà innanzi a lui con lo spirito e con la potenza d’Elia, per volgere i cuori de’ padri ai figliuoli e i ribelli alla saviezza de’ giusti, affin di preparare al Signore un popolo ben disposto. E Zaccaria disse all’angelo: A che conoscerò io questo? Perch’io son vecchio e mia moglie è avanti nell’età. E l’angelo, rispondendo, gli disse: Io son Gabriele, che sto davanti a Dio; e sono stato mandato a parlarti e recarti questa buona notizia. Ed ecco, tu sarai muto, e non potrai parlare fino al giorno che queste cose avverranno, perché non hai creduto alle mie parole che si adempiranno a suo tempo.» (Luca 1:8-20)

Avete letto, dunque, che Zaccaria per non aver creduto alla promessa di Dio annunciatagli dall’angelo ha peccato d’ incredulità ed è stato perciò punito.

Come l’angelo ha portato la Parola datagli da Dio per Zaccaria, così le sacre Scritture sono Parola di Dio rivolta a ciascun uomo, e guai a colui che non crede a ciò che sta scritto, perché ne porterà la pena.

Dunque, noi figlioli di Dio, siamo chiamati ad avere fiducia nella Parola di Dio, e per prima cosa è necessario sapere cosa voglia dire avere fede. Per questo ho voluto rammentarvi, fratelli, che in Ebrei 11:1 la Parola di Dio definisce cosa è la ‘fede’. Tale passo è composto da due parti: la prima è composta da quella parte che riguarda anche la speranza della nostra salvezza, cioè per fede noi crediamo che siamo stati salvati e che al ritorno di Cristo Gesù saremo rapiti sulle nuvole per incontrare il Signore nell’aria e da quel momento saremo sempre con Lui; la seconda parte riguarda la fiducia che dobbiamo avere in Dio in riferimento alle cose che Egli ci fa sapere e che noi ancora non vediamo. Infatti, noi anche se non abbiamo visto come i cieli e la terra sono stati creati, pure crediamo che è Dio che li ha fatti e che li ha fatti venire all’esistenza dal nulla. Non tutti i credenti hanno veduto la Nuova Gerusalemme, o l’inferno, pure tutti dobbiamo credere che questi luoghi esistono. È necessario credere per mezzo di quella fede che ci è stata donata da Dio, non dobbiamo assolutamente essere increduli e fare spazio al dubbio nel nostro cuore. Non tutti i santi hanno veduto degli angeli nel loro splendore, eppure sappiamo che essi esistono ed operano al servizio di Dio a pro dei santi.

Tutte le cose che ci vengono fatte conoscere dalle sacre Scritture, noi siamo tenuti a credere in esse, anche quando non ne troviamo una ragione, quando non riusciamo a capire con la nostra mente, dobbiamo lo stesso credere ed accettarle come verità per mezzo della ‘fede’. Nella Bibbia non ci sono scritte solo tali cose che ho citato sopra, ma ce ne sono anche molte altre a cui dobbiamo credere, perché sono Parola di Dio, e Dio non è un uomo che possa mentire.

Ora citiamo altre promesse, le quali benché siano chiaramente scritte nella Parola di Dio, pure da una certa frangia di credenti sono rigettate e annullate con vani ragionamenti insensati.

Nella Parola di Dio è scritto che Iddio ha promesso di battezzare i suoi figlioli con lo Spirito santo:

«E Pietro a loro: Ravvedetevi, e ciascun di voi sia battezzato nel nome di Gesù Cristo, per la remission de’ vostri peccati, e voi riceverete il dono dello Spirito Santo. Poiché per voi è la promessa, e per i vostri figliuoli, e per tutti quelli che son lontani, per quanti il Signore Iddio nostro ne chiamerà.» (Atti 2:38,39)

Vedete, fratelli, tale promessa è rivolta agli ebrei ed ai gentili, era rivolta alle popolazioni di quell’epoca, ma anche a quanti Iddio ne avrebbe chiamato in futuro, comprese la nostra epoca in cui oggi viviamo. Tale promessa è valida ancora oggi e i santi sono tenuti a crederci fermamente e a domandarla a Dio.

Il nostro Signore Gesù Cristo ha esortato tutti coloro che hanno Iddio come Padre a domandare lo Spirito santo in preghiera al Padre Celeste, infatti sta scritto:

«Se voi dunque, che siete malvagi, sapete dare buoni doni ai vostri figliuoli, quanto più il vostro Padre celeste donerà lo Spirito Santo a coloro che glielo domandano!» (Luca 11:13)

Diletti, sappiate che se non avete ancora ricevuto il battesimo CON LO Spirito santo, voi siete tenuti a domandarlo a Dio in preghiera, e se non lo domandate, voi MANIFESTATE di non credere alle parole di Gesù, alla Parola di Dio; manifestate di non avere fede in quelle parole, nella stessa maniera di Tommaso e di Zaccaria, e ricordatevi che questi sono stati ripresi per la loro incredulità. Volete voi essere ripresi da Dio? Se non volete esserlo, allora dovete credere a tutto ciò che sta scritto nella Bibbia.

Poi ci sono i doni spirituali (cfr 1 Cor. 12:1-11), i quali dobbiamo desiderare e domandare a Dio, com’è scritto:

«Ma desiderate ardentemente i doni maggiori.» (1 Corinzi 12:31)

«Pertanto, fratelli, bramate il profetare, e non impedite il parlare in altre lingue; ma ogni cosa sia fatta con decoro e con ordine.» (1 Corinzi 14:39,40)

«Perciò, chi parla in altra lingua preghi di poter interpretare;» (1 Corinzi 14:13)

Vedete, la Parola di Dio esorta tutti i credenti a desiderare ARDENTEMENTE i doni spirituali maggiori, a bramare il profetare, ed esorta persino a pregare per riceverli da Dio.

Non è assolutamente vero come professano GLI ANTIPENTECOSTALI che oggi a motivo della chiusura del canone della Bibbia non sono più necessari i doni spirituali. In tale maniera si mostrano irriverenti verso la Parola di Dio rifiutandosi di ricevere i doni che Dio ha preparato per i suoi figlioli. Questi, citando la raggiunta perfezione del canone biblico, non dimostrano la dovuta riverenza alle sacre Scritture, e benché la ritengano l’unica guida del credente, pure non l’ascoltano e non si fanno guidare né ammaestrare da essa, anzi, la disprezzano rigettando molte parti. È vero che la Parola di Dio è la nostra guida, e chi segue i precetti di Dio non si smarrisce e non si svia dalla verità, ma è altrettanto vero che coloro che seguono vie contrarie ad essa si smarriscono e si danno a seguire delle vie storte che producono frutti cattivi: la MANCANZA DI FEDE e il DUBBIO.

Gli antipentecostali affermano che bisogna considerare solo la Bibbia, e questo è giusto, ma è proprio perché noi ci riferiamo solo alla Bibbia e crediamo in ciò che sta scritto in essa, che insegniamo che il dono spirituale della profezia non è assolutamente cessato, ma è ancora perfettamente attuale ancora oggi.

Infatti nelle Scritture leggiamo queste parole che ci confermano quanto abbiamo appena detto:

«E io darò ai miei due testimoni di profetare, ed essi profeteranno per milleduecentosessanta giorni, vestiti di cilicio. Questi sono i due ulivi e i due candelabri che stanno nel cospetto del Signor della terra. E se alcuno li vuole offendere, esce dalla lor bocca un fuoco che divora i loro nemici; e se alcuno li vuole offendere bisogna ch’ei sia ucciso in questa maniera. Essi hanno il potere di chiudere il cielo onde non cada pioggia durante i giorni della loro profezia; e hanno potestà sulle acque di convertirle in sangue, e potestà di percuotere la terra di qualunque piaga, quante volte vorranno.» (Apocalisse 11:3-6)

A riguardo di questi passi, che concernono i due testimoni, bisogna considerare alcune cose: che dovranno ancora venire e sarà loro dato di profetare e di compiere potenti operazioni.

Quindi, fratelli ANTIPENTECOSTALI che siete pieni di DUBBI, non mostrate voi di essere insensati nel dire che le profezie e le potenti operazioni sono cessati perché il canone è oramai chiuso? Certo, vero è che il canone è chiuso, ma voi mostrate la vostra INCREDULITA’ a riguardo dei doni potenti che Dio ha preparato di donare alla sua chiesa, e mostrate anche IGNORANZA nella conoscenza delle sacre Scritture, perché se considerate attentamente questi ultimi passi citati che riguardano i due testimoni che verranno, ai quali sarà dato di profetizzare, come profetizzavano i profeti antichi, né più né meno, questi dimostrano chiaramente che quei doni non sono ancora cessati e sono ancora utili per la chiesa dei santi. Sì, perché tutti i doni spirituali sono dati per l’utilità comune della chiesa, pertanto, fino a che ci sarà la chiesa sulla terra per quale motivo il Signore dovrebbe mai privarla di doni che Lui stesso ha stabilito di darle che le sono utili? Che i doni spirituali siano utili alla chiesa lo leggiamo in questo passo:

«Or a ciascuno è data la manifestazione dello Spirito per l’utile comune.» (1 Corinzi 12:7)

Badate bene, fratelli antipentecostali, che la profezia è una manifestazione dello Spirito santo, la quale non dipende dalla volontà dell’uomo (cfr 2 Pietro 1:20-21), ma viene donata da Dio ai santi perché è utile per la chiesa. Abbiamo letto in precedenza, che nelle Scritture tale carisma dello Spirito sarà dato da Dio ai due testimoni che dovranno ancora venire, per tale ragione non si può assolutamente asserire che tale dono di Dio è cessato, a motivo del fatto che il canone della Bibbia è chiuso.

Se tale motivazione fosse valida realmente, ci dovremmo domandare: per quale recondito motivo che a noi sfugge, il dono di profezia dovrà tornare utile alla chiesa quando verranno i due testimoni? Se riteniamo che prima dei due testimoni il dono della profezia è cessato, perché non ritenuto più utile, come mai quando verranno i due testimoni il dono della profezia sarà di nuovo operante ed utile? Non è un controsenso il vostro credere? Non è una contraddizione asserire le cose che voi asserite contro il dono della profezia alla luce della Parola di Dio? Certo, voi vi contraddite, mostrate di non conoscere e di non accettare quanto le Scritture vi insegnano e la disprezzate, e insieme ad essa molti di voi disprezzano e scherniscono anche coloro che invece ci credono.

No, fratelli ANTIPENTECOSTALI, non arrovellatevi le meningi nel cercare delle spiegazioni cervellotiche che tendono ad annullare la verità della Parola di Dio, perché non si può nulla contro la verità, e i vostri scherni e le vostre parole pronunciate contro la verità e contro la Parola di Dio un giorno vi saranno poste davanti e ne dovrete rendere conto a Dio.

La spiegazione a tutti quei passi è semplice, non sforzatevi, non inventatevi nulla, non fate nessuna ginnastica mentale e non fate ricorso al ‘greek bombing’, perché la risposta è semplicemente questa: Iddio dal giorno della pentecoste ha incominciato a distribuire i suoi doni potenti alla sua chiesa e lo continuerà a fare fino a quando non tornerà il Signore nostro Gesù Cristo, perché questo e SOLO QUESTO evento è messo come termine della cessazione della distribuzione dei doni spirituali, come è scritto:

«Quanto alle profezie, esse verranno abolite; quanto alle lingue, esse cesseranno; quanto alla conoscenza, essa verrà abolita; poiché noi conosciamo in parte, e in parte profetizziamo; ma quando la perfezione sarà venuta, quello che è solo in parte, sarà abolito.» (1 Corinzi 13:8-10)

Come leggete? Cosa sta scritto? Non è forse scritto che la profezia cesserà quando la perfezione sarà venuta? Certo, è scritto così, ma questa perfezione non è la perfezione del canone della Bibbia, ma la venuta di Gesù Cristo. Se così non fosse, sarebbe un controsenso affermare che le profezie sono già cessate dopo che gli apostoli hanno terminato il canone biblico e successivamente Iddio faccia di nuovo profetizzare i due testimoni che ancora devono venire.

No! Non ha alcun senso la spiegazione che voi date a riguardo della cessazione dei doni potenti di Dio, tale vostro ragionamento è insensato e la vostra stoltezza ormai è stata resa nota a tutti. Per chi lo vuole accettare, le cose stanno proprio così come vi ho esposto!

Fratelli, sappiate che i doni spirituali che Dio ha stabilito di donare alla sua chiesa non sono assolutamente cessati e soprattutto sono utili, perché sono dei doni che il Signore ha stabilito che i santi di Dio ricevano per l’utilità comune della chiesa, per il servizio nel Signore, e nessuno è autorizzato a disprezzarli, a prendere in giro chi parla di quei doni, a schernirli, perché in tale caso si farebbero beffe delle PAROLE DELL’IDDIO VIVENTE E VERO, e noi sappiamo che chi si mette contro Dio non ha alcuna speranza di uscirne vincitore e neppure in modo onorevole, ma ne uscirà SVERGOGNATO e si riempirà di guai.

Fratelli antipentecostali, so bene che le vostre menti deboli quando si parla di certi argomenti vanno a finire sempre a pensare a Benny Hinn, alla benedizione di Toronto di Kenneth Hagin, a tutte quelle false profezie che si sentono di continuo nelle chiese pentecostali, a tutti quei falsi profeti che circolano, ma la falsità di certi movimenti pentecostali e le false profezie non possono assolutamente annullare le verità bibliche. Come non viene annullata la dottrina della salvezza, qualora ci sia nelle chiese un falso credente e questi provochi degli scandali, così non possono essere annullate le verità bibliche dei doni spirituali a causa dell’esistenza di molti falsi profeti e dall’esistenza di molte false profezie. Ancora, non si può dire che a causa del fatto ci siano dei falsi cristi non esista neppure quello vero, anzi, quelli falsi esistono appunto per avvalorare il Vero Cristo di Dio.

Voi antipentecostali, essendo privi di potenza e di sapienza spirituale, non essendo in grado di discernere un dono vero da uno falso, temete terribilmente che nelle vostre comunità qualcuno si alzi e profetizzi e dica: “Così parla il Signore vostro Dio, ….”, ed è a causa della vostra paura che avete rigettato sia il vero che il falso; voi avete gettato via il bambino con l’acqua sporca, agendo così da insensati. Purtroppo tale paura vi state impegnando anche a trasmetterla continuamente a tutti i nuovi membri. Per voi gli unici nemici sono i pentecostali e le loro dottrine, ma non avete il discernimento necessario per comprendere profondamente le Scritture sacre, come ormai è noto a tutti gli evangelici, perché sono stati confutati, pesati e sono stati trovati molto mancanti nella fede, nella conoscenza e nella buona coscienza.

Conclusione

Eccovi, dunque, fratelli miei diletti, la mia esortazione, rivolta a voi che avete fede che Dio ancora oggi distribuisca i suoi doni spirituali, quelli perfetti che provengono dall’alto (cfr Giacomo 1:16-17), affinché continuiate a domandare a Dio di distribuire i suoi doni potenti alla chiesa e stiate attenti a coloro che non credono, che manifestano DUBBIO inverso la Parola di Dio e ne rigettano parti MOLTO IMPORTANTI, adoperandovi a turare loro la bocca e con parole decise facciate loro sapere che errano grandemente, perché non conoscono la Potenza di Dio, né le Scritture. Sappiate fratelli, che come si trasmette da un uomo all’altro la fede, così si può diffondere anche la paura delle cose spirituali, quindi, fratelli, badate a voi stessi e separatevi da tutti coloro che vi mettono dei dubbi nel cuore anziché promuovere di continuo la fede nei doni e nelle promesse di Dio.

Ed ora una esortazione a voi, fratelli ANTIPENTECOSTALI, che per la vostra paura delle manifestazioni dello Spirito santo vi siete dati a vani ragionamenti, manifestando così MANCANZA DI FEDE, DUBBIO nella Parola di Dio, che arrivate persino a dire delle cose così insensate, beffarde e schernitrici nei confronti di tali dottrine Bibliche, da manifestarvi come dei beffardi nei confronti di Dio. Certo, Iddio vi rende confusi ed è manifesto a tutti che voi siete divenuti insensati, lo mostrano chiaramente i ragionamenti che fate, perché voi contrastate la Parola di Dio, la quale non è parola di un uomo, pure andate contro le parole proferite dall’Iddio Altissimo, vivente e vero, a cui appartengono la gloria, l’onore e la lode in sempiterno. Amen!

Oh, fratelli antipentecostali, quand’è che vi sveglierete dal sonno e cercherete veramente con tutto il cuore il Signore, nella vostra cameretta, in ginocchio, affinché Egli stesso vi risponda personalmente, come personalmente Gesù vi ha salvati e fatti nascere di nuovo, e nessuna forza malvagia si è potuta interporre tra voi e Iddio Padre? Quando rientrerete in voi stessi e vi libererete dai lacci della paura che vi tengono prigionieri?

Io lo dichiaro davanti a tutti, sono netto del vostro sangue, vi ho esortati a ricercare la verità e ad avere FEDE in Dio e nella Sua Parola, perché come sta scritto in Luca (cfr Luca 11:9-13), se voi domanderete qualcosa in preghiera al Signore, Egli non permetterà che il maligno si intrometta e non permetterà che voi cadiate vittima di esso. Semmai siete divenuti vittime dei vostri conduttori insensati, che vi incutono timore del maligno più che di Dio, inculcando in voi la paura dicendovi che se domandate in preghiera i doni spirituali il diavolo può mettersi tra voi e Dio e può farvi prigionieri; ma dovete sapere che ciò non è assolutamente possibile, e il passo di Luca che vi ho citato lo dimostra chiaramente. Vi esorto a leggerlo attentamente e a credere in ciò che sta scritto. Inoltre, ricordatevi che sta scritto che Colui che abita in voi è più forte del maligno (cfr 1 Giov. 4:4) e non può farvi alcun male, se voi siete in comunione con Dio lo respingerete con lo scudo della FEDE (cfr Efesini 6:16).

Fratelli nel Signore, “guardate che non vi sia alcuno che faccia di voi sua preda con la filosofia e con vanità ingannatrice secondo la tradizione degli uomini, gli elementi del mondo, e non secondo Cristo;” (Colossesi 2:8)

Fratelli nel Signore, imparate a discernere i discorsi che sono tratti dalla Parola di Dio da quelli che provengono da vedute personali, umane; questi ultimi si riconoscono perché sono imbottiti di filosofia, di nozioni scientifiche, di favole, di vani ragionamenti e discorsi complicati e contorti. Taluni usano persino affermare che non citano le Scritture per non fare “versettologia”, credendo di fare chissà quale favore ai santi, invece non fanno altro che insegnare che si può fare a meno dei passi delle Scritture e si può anche parlare prescindendo da esse. Diletti, non vi rendete conto, non comprendete anche voi che tali giustificazioni sono solo una copertura per nascondere la loro ignoranza nelle sacre Scritture? Io lo vedo! Molti di voi sono stati ingannati da ragionamenti umani, pieni di sapienza carnale che non proviene da Dio, e voi ci avete creduto e siete caduti loro prigionieri.

La mia richiesta a Dio per voi è che vi liberi dal laccio dell’uccellatore che vi ha fatti prigionieri.

Salvato per grazia mediante la fede in Cristo Gesù: Giuseppe Piredda

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