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Liberata dalla magia…

30 agosto 2011

Liberata dalla magia…

Daniela Pentola racconta come Cristo l’ha liberata dall’occultismo e fatta diventare una figliuola di Dio

Mi chiamo Daniela e voglio raccontarvi la mia storia. La mia vita prima di conoscere il Signore era apatica ed insoddisfatta anche se esteriormente questo non si notava. Silenziosamente cercavo il Signore perché sapevo che esisteva un Dio ma non riuscivo a trovarlo e questo fatto mi tormentava fortemente. Con il passare del tempo scoprii in me l’interesse per le cose occulte e mi disposi alla ricerca di questo mondo magico.

A 15 anni conobbi una maga molto brava e nel contempo furba, così la seguii da vicino. Il desiderio di sapere cresceva di giorno in giorno ed iniziai ad occuparmi della cartomanzia. Scoprii che a volte anche senza fare le carte riuscivo a dire ciò che doveva accadere o che era già accaduto a persone a me sconosciute; loro restavano turbati ed io, francamente, mi meravigliavo di me stessa. Il nemico con me giocava d’astuzia, più cercavo di disfarmi di queste cose, e più ne ero attratta e affascinata; in poco tempo la mia vita divenne un inferno, tutto mi sembrava irreale ed incomprensibile mentre in me il vuoto si faceva sempre più profondo. Un giorno d’estate conobbi un giovane di un altro paese che vide in me qualcosa di diverso dalle altre ragazze, ci parlammo e sentivo che in lui vi era qualcosa di magico, infatti anche lui si occupava delle stesse cose e addirittura leggeva la mano. Ne rimasi letteralmente affascinata, mi diede tutte le spiegazioni necessarie per addentrarmi in questa pratica, capii che non era difficile e quindi imparai un’altra cosa circa le arti magiche. Lui mi disse che aveva fatto degli studi particolari e che mi avrebbe mandato un libro che non era possibile reperire nel mio paese.

Non sapevo più cosa fare, ma in qualche modo mi sentivo obbligata ad andare avanti anche se in fondo al cuore desideravo lasciare ogni cosa. Per ogni mia necessità ricorrevo alle carte e nei casi più difficili a quella maga che scoprii invocava anche gli spiriti. Con il passare del tempo la mia disperazione si faceva insostenibile in quanto non sapevo come fare per liberarmi di tutto. Ma il Signore è così buono ed ha visto in me il desiderio sincero di voler uscire fuori da questo laccio di Satana nel quale ero caduta, per farlo si usò di mia madre. Sapevo che lei frequentava delle riunioni evangeliche, ma la cosa non mi interessava: ricordo però che ogni qualvolta mia madre mi parlava, la sua dolcezza era indefinibile e la sua calma era eccezionale, anche quando cercavi di portarla a reagire il suo comportamento non cambiava e questo mi dava ai nervi. Io non mi accorgevo che Dio era accanto a me e che da tempo mi cercava.

Il comportamento di mia madre era sempre lo stesso, ogni sua cosa era ripetitiva, ed io non riuscivo a sopportarla; soprattutto quando mi parlava del Signore in modo asfissiante infatti non capivo che il Signore voleva il mio cuore. A causa della situazione in cui mi trovavo facevo esattamente tutto il contrario di quanto mia madre mi diceva; in fondo al mio cuore sentivo di dovere andare in chiesa, ma quando mi disponevo a farlo mi sentivo come bloccata. Cercai di disfarmi delle cose diaboliche che usavo, ma i miei sforzi risultavano inutili; era come una voragine che mi inghiottiva mentre la mia disperazione cresceva sempre di più. Dopo un paio di mesi di queste battaglie, con vera fede chiesi a Dio di aiutarmi a lasciare tutto quanto governava la mia vita: stranamente, per me, trovai la forza di andare in chiesa, anche se qualche volta fu solo per curiosità. Io sentivo però che qualche cosa mi portava a cercare di comunicare con i credenti, ma il mio io si rifiutava. Il mio orgoglio mi impediva di dire apertamente ciò che Dio stava operando in me, anzi ogni volta che andavo ai culti mi prendevo gioco delle persone dicendo che erano pazze, ma quando tornavo a casa o mi trovavo con i miei amici, il mio modo di comportarmi era diverso, dentro di me c’era una lotta continua. Cominciai a frequentare la chiesa saltuariamente, fino a quando non vi andai più perché non dando spazio nel mio cuore al Signore me ne tornavo a casa vuota.

Mi rifiutavo di accettare Gesù nella mia vita. Le mie battaglie continuavano e diventavano dei tormenti, fin quando non potendone più mi chiusi nella mia cameretta e chiesi a Gesù di venire nella mia vita, di manifestarsi vivo per come Egli è e di liberarmi da tutto quanto avevo nel mio cuore. Dopo tanto tempo sentii nuovamente il desiderio di andare in chiesa: la sera che vi andai predicava un fratello di Pescara ed il messaggio era un invito di Gesù: “Venite a me voi tutti che siete travagliati ed aggravati ed io vi darò riposo….”. Era un messaggio ch’io presi totalmente per me e mi fece riflettere tanto; nonostante il mio orgoglio Dio era rimasto sempre vicino a me, ed io non esitai ad accettare Gesù mio unico e solo Salvatore, così diedi il mio cuore a Cristo ed Egli divenne il solo interesse della mia vita e grazie alla Sua misericordia ora sono una Sua figliuola. Avevo realizzato il fatto che: “Il figliuol dell’uomo è venuto per cercare e salvare ciò che era perito….”. Non dissi a nessuno di questa mia esperienza, ma dentro di me mi sentivo felice, leggera, sicura.

Nella comunità vennero a saperlo quando il Signore, qualche tempo dopo, mi battezzò con lo Spirito Santo. Dopo il battesimo le prove sono state innumerevoli, ma riconosco che solo il Signore mi ha dato la forza per non vacillare fortificandomi nella Sua potenza. Devo dire che la vita cristiana è faticosa, ma vale la pena viverla: infatti anche nelle avversità si scopre la Sua bontà. Non solo essa è di grande benedizione ora, ma perseverando fino alla fine vi sarà un premio eterno. Se stai leggendo in questo momento la mia storia, ti invito a lasciare entrare Gesù nel tuo cuore; sarà per te una esperienza gloriosa infatti solo Lui può darti la pace che cerchi.

La tua vita con Lui avrà una nuova svolta. Credimi, Gesù ci ama di un amore puro e profondo: accettaLo, non te ne pentirai.

Daniela Pentola

Testimonianza tratta da: http://www.adilanciano.it/Testimonianze3.htm

[Tratto dal libro: “Testimonianze“, Vol. 1, scritto da Giacinto Butindaro V.D.M.]

[Scarica il libro “Testimonianze” in formato zip]

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