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Nicola Martella CONTRO Nicola Martella sulla presenza delle donne il giorno della Pentecoste!

23 settembre 2011

Nicola Martella CONTRO Nicola Martella sulla presenza delle donne il giorno della Pentecoste!

Nicola Martella nel suo articolo ‘A PENTECOSTE LO SPIRITO DISCESE SOLO SUI DODICI APOSTOLI’, afferma quanto segue:
‘La quarta scena (At 2,1ss) avvenne il giorno della Pentecoste, Qui si realizzò quanto il Signore promise nella prima scena ai soli apostoli. Luca dapprima evidenziò che «Mattia… fu associato agli undici apostoli» (At 1,26); poi, sebbene, gli eventi non avvennero lo stesso giorno, aggiunse subito: «E come il giorno della Pentecoste fu giunto, tutti erano insieme nel medesimo luogo» (2,1); tale «tutti» si riferiva all’elenco degli apostoli di At 1,13 e al nuovo nominato, Mattia (v. 26). Qui non erano «tutti quelli, che credevano» a essere insieme (così At 2,44), ma solo gli apostoli per una specie di riunione di consiglio. Che gli apostoli fossero tutti nel medesimo luogo insieme, non era scontato, visto che dovevano procurarsi quotidianamente il cibo, lavorando (cfr. già Gv 21,3; cfr. anche 20,24); ciò fu possibile pure perché Pentecoste era una delle feste comandate ai Giudei, in cui era proibito lavorare. Si noti pure che, mentre in At 1,14 al «tutti costoro», riferito agli apostoli (v. 13), furono associati le donne (tra cui Maria) e i fratelli carnali di Gesù, e in atti 1,15ss si parla di circa 120 credenti maschi, in Atti 2,1ss non si parla d’altre persone, e ciò vale per l’intero capitolo, in cui si parla solo di Pietro e degli altri undici apostoli (At 2,14). Era, quindi, un incontro particolare, come Gesù aveva comandato loro. Gesù per quaranta giorni diede «comandamenti agli apostoli, che aveva scelto» (At 1,2), «ordinò loro di non dipartirsi da Gerusalemme» (v. 4), promise loro che «voi sarete immersi nello Spirito Santo» (v. 5) e che «voi riceverete potenza, quando lo Spirito Santo verrà su voi» (v. 8). Ciò escludeva tutti gli altri credenti’. 2.2. ANALISI DI ATTI 2: Oltre a quanto già detto, si osservino i seguenti aspetti. I fatti: Atti 2,1 recita letteralmente: «E nell’adempiersi il giorno del cinquantesimo, erano tutti dappresso [homou] l’uno con l’altro [epì tò autó]».Tutti chi? Le persone appena menzionate nel verso precedente: gli undici apostoli e Mattia, che era stato associato a loro (At 1,26). Tale verso intendeva esprimere l’unita tra i Dodici, compreso il neo-eletto Mattia. Qui l’autore, dopo aver menzionato che essi «erano tutti dappresso» (ossia presenti contemporaneamente nel medesimo luogo), riferito ai soli apostoli per le ragioni appena esposte, parlò di «ciascuno di loro» quanto alle «lingue come di fuoco» (v. 3) e al fatto che essi «tutti furono ripieni dello Spirito Santo» (v. 4). In tale modo, Luca voleva evidenziare la legittimazione di tutti e dodici gli apostoli del Signore, nessuno escluso, compreso Mattia, il neo-eletto. Non si parlò di altri credenti insieme a loro.

Da: http://puntoacroce.altervista.org/_Den/A1-Pentecost_Spirit_12_Avv.htm

E nel suo articolo ‘A PENTECOSTE LO SPIRITO DISCESE SOLO SUI DODICI APOSTOLI? – PARLIAMONE 2 – I fatti dall’ascensione a Pentecoste’, afferma quanto segue:
‘Quarta scena (At 2,1ss): Il giorno della Pentecoste, si trattava di una riunione speciale dei soli apostoli (At 1,26 determina 2,1); allora avvenne sugli apostoli ciò, che Gesù promise nella prima scena solo a loro. Coloro, che parlarono in altri linguaggi e furono capiti dai Giudei della diaspora, furono chiamati tutti «Galilei» (2,7; come nella prima scena), quali erano appunto tutti e dodici apostoli. Infatti, in tutto il capitolo furono menzionati solo Pietro e gli undici altri apostoli (v. 14), ma nessun altro credente. Poi, si ravvidero 3.000 Giudei’.

Da: http://puntoacroce.altervista.org/_Den/T1-Pentecost_Spirit_12-2_EdF.htm

Come potete vedere, da quella riunione il giorno della Pentecoste in cui aspettavano lo Spirito Santo (Atti 2:1) egli esclude le donne.

Ma in questo altro suo scritto dal titolo ‘LA DONNA NELLA CHIESA’, egli afferma il contrario, infatti dice:
‘ I. PIENAMENTE PARTECIPI – Il confronto storico-culturale: Il giudaismo del tempo di Gesú impediva alle donne quasi ogni partecipazione al culto. Se confrontato con ciò, la prassi della chiesa cristiana appariva proprio rivoluzionaria. D’altra parte, se si tengono presenti le posizioni di primo piano che le donne rivestivano nei culti pagani del tempo, alcune limitazioni presenti al riguardo negli Scritti neotestamentari, possono far apparire questi ultimi come «antifemministi». Piena partecipazione alla grazia: Gli Atti degli apostoli testimoniano che anche le donne erano radunate insieme con i discepoli, per aspettare lo Spirito Santo (At 2,1ss). Quando egli arrivò, anche loro furono riempite e ricevettero cosí una piena misura dello Spirito, quale dono della nuova era salvifica, appena iniziata. In tal modo, nel messaggio inaugurale della chiesa, a pentecoste, Pietro può testimoniare l’adempimento della promessa fatta da Dio in Gioele 3,1-5 (At 2,19s). Piena partecipazione alla chiesa: Della piena partecipazione della donna alla chiesa, non c’è assolutamente da dubitare (At 1,14; 12,12). Questo fatto è espresso anche dalla designazione adelfé «sorella» parallela ad adelfós «fratello» (Rm 16,1; 1 Cor 9,5; Fil 2) e mathétria «discepola» parallela a mathetés «discepolo» (At 9,36). Destinatarie dell’Evangelo: La missione cristiana guadagna pure le donne nella sequela, ad esempio: Lidia in Filippi At 16,13s; donne nobili in Tessalonica e Berea 17,4.12.34; Damaris in Atene 17,34; Priscilla 18,1s. Si ha l’impressione che, qua e là, nelle comunità paoline, la maggioranza fosse formata da donne (At 16,14; 17,4.12)’.

Queste sue parole sono parte del suo libro Generi e ruoli 2 (Punto°A°Croce, Roma 1996), pp. 3-8.

Da: http://www.puntoacroce.altervista.org/Lese/Let_GeR2.htm

Come potete vedere, dunque, Martella si contraddice in maniera evidente. Infatti da un lato afferma che oltre i dodici apostoli non c’erano altri credenti il giorno della Pentecoste ad aspettare la promessa dello Spirito Santo, mentre dall’altro lato afferma che il giorno della Pentecoste ‘anche le donne erano radunate insieme con i discepoli, per aspettare lo Spirito Santo’ e cita a supporto di ciò Atti 2:1 e successivi passi.

A noi pare molto evidente questa contraddizione.

Vi rinnoviamo dunque l’invito a guardarvi da Nicola Martella, perchè è doppio nel parlare.

Superfluo che vi dica che anche questa volta, noi ci aspettiamo che egli manipoli le sue parole dall’articolo sul suo sito. Ma abbiamo la certezza che nelle copie del suddetto libro già in circolazione queste cose non le potrà togliere e neppure manipolare.

Chi ha orecchi da udire, oda.

Giacinto Butindaro

[Tratto dal blog “Chi ha orecchie da udire oda”, curato da Giacinto Butindaro V.D.M.]

Leggi anche questi articoli precedenti:

1) Nicola Martella CONTRO Nicola Martella sul numero di quelli che parlarono in lingue il giorno della Pentecoste!!!;

2) Nicola Martella ha manipolato le sue dichiarazioni;

3) Nicola Martella contro le Chiese dei Fratelli sul numero di coloro che il giorno della Pentecoste parlarono in lingue;

4) René Pache contro Nicola Martella anche sul profeta Agabo;

5) René Pache contro Nicola Martella sul numero di coloro che parlarono in lingue il giorno della Pentecoste;

6) La promessa dello Spirito santo è anche per noi Gentili. Così insegnano le Scritture;

7) La promessa del Padre è anche per noi;

8 ) L’antipentecostale Nicola Martella confutato;

9) Solo gli apostoli parlarono in lingue il giorno della Pentecoste?;

10) Nicola Martella e il battesimo con lo Spirito Santo;

11) Le lingue a Pentecoste non furono date per evangelizzare, come erroneamente insegna l’antipentecostale Nicola Martella;

12) Schiacciamo le pulci, allontaniamo gli elefanti dal nostro villaggio e cavalchiamo i cammelli nel deserto;

13) Difendiamo il profeta Agabo dagli attacchi di Nicola Martella;

14) Mancanza di veracità sul sito di Nicola Martella (antipentecostale), a proposito di Daniel Ekechukwu, che Dio lo ha risuscitato dai morti dopo tre giorni.

Giuseppe Piredda

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