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Il velo è importante che le donne lo portino quando pregano o profetizzano, nonostante molti pastori affermano il contrario

12 ottobre 2011

Il velo è importante che le donne lo portino quando pregano o profetizzano, nonostante molti pastori affermano il contrario

E’ importante che le donne portino il velo quando pregano o profetizzano perché se non lo portano disonorano il loro capo che è l’uomo secondo che è scritto: “Ma ogni donna che prega o profetizza senz’avere il capo coperto da un velo, fa disonore al suo capo” (1 Cor. 11:5).

Il velo è un segno dell’autorità da cui dipende la donna, e che essa deve portare a motivo degli angeli secondo che è scritto: “la donna deve, a motivo degli angeli, aver sul capo un segno dell’autorità da cui dipende” (1 Cor. 11:10).

Chi dunque insegna e ordina che la donna deve coprirsi il capo con un velo quando prega o profetizza, non insegna affatto una eresia ma insegna qualcosa di sano, qualcosa di perfettamente in armonia con la Scrittura.

Se poi a qualcuno piace essere contenzioso noi non abbiamo l’usanza di fare pregare o profetizzare le donne con il capo scoperto.

Ma allora, se secondo alcuni non è importante che una donna porti il velo quando prega o profetizza, allora per loro non è importante neppure che un uomo preghi o profetizzi con il capo scoperto, in altre parole per costoro un uomo può pure pregare o profetizzare con il capo coperto!! Ma che dice la Scrittura? Che “ogni uomo che prega o profetizza a capo coperto, fa disonore al suo capo” che è Cristo (1 Cor. 11:4).

Come potete quindi vedere da voi stessi, alla luce della Scrittura è importante che l’uomo non preghi con il capo coperto. Dunque, se è importante che l’uomo non preghi con il capo coperto, per forza di cose deve essere importante anche che la donna preghi con il capo coperto da un velo. Per cui si deve insegnare che mentre la donna deve coprirsi il capo quando prega o profetizza, l’uomo non deve farlo.

Chi ha orecchi da udire, oda.

Giacinto Butindaro

[Tratto dal blog “Chi ha orecchie da udire oda”, curato dal dottore della Parola di Dio, Giacinto Butindaro]

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10 commenti leave one →
  1. pierluigi permalink
    15 ottobre 2011 11:40

    ok fratello! spiegacene il motivo però! che vuol dire “a motivo degli angeli”?? puoi chiarire questi aspetti! forse che la preghiera di una donna a capo scoperto non sarà ascoltata dal Signore? o la preghiera di un uomo col cappello rimarrà fiato sprecato?
    grazie

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  2. 15 ottobre 2011 14:30

    La Parola di Dio non dice che se un uomo prega col capo coperto non viene ascoltato, o se una sorella prega col capo scoperto non viene ascoltato, ma dice chiaramente che se fanno tali cose DISONORANO IL LORO CAPO.
    Se l’uomo prega col capo coperto e così facendo disonora CRISTO, a parere tuo fa bene a fare così? Sta scritto nella Bibbia, non è un mio pensiero nè una mia invenzione.
    Se la donna prega col capo scoperto, invece, DISONORA il suo capo, che è l’uomo, e anche questo è scritto nella Parola di Dio.
    A motivo degli angeli ci fa comprendere che la donna deve pregare col capo coperto anche quando prega da sola, nella sua cameretta, perché benché non ci sono uomini, pure ci sono gli angeli attorno a lei che vedono se obbedisce alla Parola di Dio oppure no.
    Il velo manifesta se una donna è obbediente a Dio, se è fedele nelle cose minime, perché se non è fedele nelle cose minime, non lo è neppure nelle grandi.
    IL CONCETTO DI BASE DA CUI PROVIENE TUTTO E’ CHE LA DONNA DEVE STARE SOGGETTA ALL’UOMO NEL SIGNORE, ed è proprio questo che le donne non sopportano e gli uomini non hanno autorità nè forza per opporsi alla ribellione delle donne e cominciano a giustificare e a difendere una pretesa uguaglianza, che secondo il SIGNORE NON C’E’.
    Bada bene che non sono io che esprimo queste cose, perché io avrei potuto liberamente dire che le donne sono esattamente come gli uomini, ma io non devdo dire ciò che la mia mente imprefetta e carnale pensa, ma devo dire ciò che sta scritto nella Parola di Dio, secondo il senso delle cose di Dio.
    L’opposizione di molti al velo mi fa venire in mente questo passo delle Scritture:
    Giovanni 21:25 – “Or vi sono ancora molte altre cose che Gesù ha fatte, le quali se si scrivessero ad una ad una, credo che il mondo stesso non potrebbe contenere i libri che se ne scriverebbero.”
    Ora, alla luce di queste parole di Giovanni, ho sempre pensato che nella Parola di Dio è riportato tutto quello che Dio ha voluto farci sapere affinché noi cresciamo nella conoscenza di Dio e lo pratichiamo per ONORARLO.
    Coloro che si applicano per annullare una sola parola che sta scritta, SI OPPONGONO ALLA SAPIENZA E ALLA POTENZA DI DIO, e ne mieteranno il giusto frutto a suo tempo, quello che DIo riterrà opportuno.
    Per quanto mi riguarda, io desidero che in mezzo a tante mie imperfezioni di cui chiedo perdono a Dio e ai fratelli, non voglio che mi venga addebitata anche quella di non aver parlato di Dio e della sua Parola come si conviene e in verità. Insomma, non voglio prendermi i rimproveri che si sono presi gli amici di Giobbe (vgs Giobbe 42:7).
    Fratelli, consideratemi pure come una persona imperfetta, che deve ancora crescere spiritualmente, che deve crescere nella conoscenza, che non sono perfetto nel parlare, ma mi sto applicando affinché nè da voi nè da DIo mi venga addebitata l’accusa di AVER PARLATO DI DIO IN MODO CONTRARIO ALLA SUA PAROLA, o di AVER NASCOSTO PARTE DEL CONSIGLIO DI DIO AI SANTI.

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  3. pierluigi permalink
    15 ottobre 2011 18:47

    Apprezzo la buona fede da te mostrata nel commento e sono certo che metti il cuore in quello che dici. il fatto è che io, come penso molti, vorremmo capire qual è il motivo per cui la donna debba indossare il velo.
    Mi spiego. L’Apostolo Paolo afferma che se una donna non prega col capo coperto fa disonore al suo capo.
    Bene. Ma qual è il nesso tra l’avere il capo scoperto e il “disonorare” non ci è dato saperlo. Ed è qui che, talvolta, nascono problemi. Devo dire che è un argomento molto dibattuto e discusso che non trova pacificazione in una versione unitaria della sua spiegazione. Per questo chiedevo se ci fosse una matrice legata agli usi e costumi di allora.
    Credo che se ci fosse fornita una spiegazione sul punto sarebbe più facile per molte donne accettare la cosa. Vedi, un motivo ci sarà sicuramente. Resta da capire qual è e se è relegato al tempo trascorso o, diversamente, se si tratta di un comando di carattere generale ed allora valevole per tutti i tempi.
    La chiarezza è fondamentale dato che la Bibbia riunisce libri scritti in vari periodi della storia e che, talvolta, può far riferimento a particolari usanze di un determinato popolo.
    Spero di esser stato più esauriente.
    Grazie Giuseppe.
    Dio ci benedica.

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  4. 15 ottobre 2011 20:21

    Certo, gli usi di allora erano e sono ancora tra gli ebrei, che le preghiere le fanno col capo coperto, sia gli uomini che le donne.
    La vera novità di quel passo, la riforma consisteva nel fatto che l’uomo, essendo immagine e gloria di Dio. Mentre per la donna le cose rimangono così come stavano prima.
    Io ritengo che la questione vera non sia il velo, per molte donne e per molti uomini, ma la vera questione è cosa rappresenta quel velo, cioé l’autorità dell’uomo sulla donna.
    Io non credo che le donne che lavorano nelle cucine e portano il cappello del cuoco si rifiutino di portarlo, altrimenti il proprio padrone le licenzia o almeno le sgrida.
    Ci sono tanti lavori che le donne fanno e devono mettersi gli abiti stabiliti, pena il licenziamento.
    Iddio ha stabilito di mostrare la prova della obbedienza alla sua volontà anche con il velo, in particolare in tale maniera la donna deve SEMPRE RICORDARSI che l’uomo è l’autorità della donna.
    Io credo che non sia il sapere o capire lo scopo del velo, ma il problema per le donne sia quello di NON VELER sottomettersi all’uomo, che è la sua autorità superiore.
    Iddio ha anche stabilito che la donna non insegni la Parola di Dio, come anche aveva stabilito che Abramo dovesse mostrare la sua obbedienza a Dio e la sua fede offrendo il suo figlio Isacco. Iddio ha dato tanti comandamenti per saggiare l’obbedienza dei santi, sia uomini che donne, per fare in modo che il loro cuore si manifesti a tutti.
    Cosa dicono gli psicologi? Non dicono forse che il corpo manifesta ciò che abbiamo nel cuore’ NOn dicono forse che come ci vestiamo, come parliamo e che quando diciamo una cosa MENTENDO il nostro corpo fa la spia e manifesta che stiamo mentendo?
    La vera questione è che i comandamenti di Dio non sono rispettati, nè quando sono spiegati bene e si capisce perché, nè quando sono solo accennati e basta.
    Eppure è scritto che i santi non devono commettere adulterio, e ci sono coloro che commettono adulterio. Sta scritto che non si deve rubare, e ci sono i credenti che rubano. Sta scritto che bisogna donare ai poveri, e ci sono coloro che non danno ai poveri, ma si comprano locali costosi e inutili.
    Stanno scritte e spiegate tante cose, ma vengono lo stesso disattese e disubbidite.
    A mio parere, ai cuori ribelli, qualsiasi cosa gli dici e gli spieghi, se hanno deciso di disubbidire lo faranno senza freno. Invece ai cuori semplici che vogliono fare la volontà di Dio, basta un accenno ad un comando di Dio e subito lo osservano.
    Con questo non voglio dire che le donne debbano farlo per piacere agli uomini, ma devono essere felici di obbedire ad un ordine del Signore, perché è un ORDINE, infatti sta scritto che “DEVE”. Non è un consiglio, non è legato al loro tempo e non è legato a Corinto.
    Ora, poniamo il fatto che noi favorevoli al velo abbiamo terminato le argomentazioni bibliche, passiamo la parola a coloro che sono contrari, dovranno dimostrare biblicamente che il velo non è un comando, non è più per oggi e che lo era solo per i CORINTI. Queste cose devono dimostrare, ma attenzione, non ci bastano le chiacchiere, ma vogliamo la Parola di DIo.
    E che non citino la chioma come sostituto del velo perché Paolo è stato chiaro anche in questo, e non ha detto che lo sostituisce, ma che la natura confermi che la donna è differente dall’uomo e lo deve mostrare portando il velo quando prega.
    Sentiamoli, quindi, questi discorsi biblici che portano i contrari, se non ci sono argomenti a favore che convincono i contradditori, vediamo se costoro pososno offrire dei validi ragionamenti che ci possano convincere e su cui non abbiamo di che rispondere.
    Finora i contrari sono stati in grado solo di dire parole contrarie senza dimostrare nulla e senza presentare validi passi biblici.
    Termino con un ragionamento su questo passo biblico:
    1 Corinzi 11:16 – “Se poi ad alcuno piace d’esser contenzioso, noi non abbiamo tale usanza; e neppur le chiese di Dio.”
    Paolo, o meglio lo Spirito santo in quanto le parole sono state ispirate dallo Spirito santo, ben sapendo che sarebbero venuti dei contenziosi, ha scritto quelle parole, e voglio farti notare che queste contese, contro il velo, non le facevano LE CHIESE DI DIO, QUINDI LO STESSO INSEGNAMENTO LO CONOSCEVANO ANCHE LE ALTRE CHIESE DI DIO, perché non contendevano contro l’usanza che Paolo ha citato del velo.
    Ecco un esempio di consiglio di Paolo: (1 Corinzi 7:6,7) – “Ma questo dico per concessione, non per comando; perché io vorrei che tutti gli uomini fossero come son io;..”
    Questo per far comprendere ai lettori che quando il Signore ha voluto parlare di consigli, anziché di comandi, lo ha fatto capire, così se taluni passi sono dei comandamenti di Dio, lo si capisce.

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  5. ciro permalink
    12 dicembre 2011 22:19

    A cosa si riferiva questa vergogna?

    Alcuni hanno suggerito che Paolo stesse richiamando alla mente dei lettori un’ usanza delle donne che si prostituivano in quel tempo che, avevano proprio quest’usanza di radersi il capo , a delle sacerdotesse pagane che avevano l’abitudine di offrire sacrifici nei loro templi avendo proprio il capo rasato.

    Se fosse così,sarebbe stato così vergognoso per una donna pregare o profetizzare senza avere un velo sul loro capo, al punto di essere paragonate a questo tipo di donne.

    Vogliamo subito dire che, anche se questo fosse vero, non annullerebbe l’uso del velo per il nostro tempo,anzi, visto il paragone così forte fatto da Paolo con le prostitute e le sacerdotesse lo potrebbe soltanto confermare.

    È proprio a questo che Paolo si riferisce?

    Guardando il testo più da vicino sembra proprio di no. . Basta infatti leggere tutto il testo insieme senza la parentesi fatta da Paolo per capirlo chiaramente.

    Perché è come se fosse rasa. . Perché se la donna non ha il capo coperto,si faccia anche tagliare i capelli! Ma se per una donna è cosa vergognosa farsi tagliare i capelli o radere il capo,si metta un velo.

    Giudicate voi stessi:è decoroso che una donna preghi Dio senza avere il capo coperto? Non vi insegna la stessa natura che se l’uomo porta la chioma, ciò è per lui un disonore? Mentre se una donna porta la chioma, per lei è un onore; perché la chioma le data come ornamento. ( Versi 14,15)

    La prima cosa che Paolo fa notare è che per la donna non coprirsi il capo nell’adorazione è un atto così vergognoso, cosi come vergognoso sarebbe per lei farsi tagliare i capelli o radere il capo. Perché, Paolo mette queste due realtà (Il rifiuto del’velo, e il radersi il capo) sullo stesso piano? Le parole che Paolo scriverà a Timoteo più tardi (1 Timoteo 2:9,10) insieme alle parole dell’Apostolo Pietro che qui osserveremo, sicuramente possono aiutarci.

    “Il vostro ornamento non sia quello esteriore, che consiste nell’intrecciarsi i capelli, nel mettersi addosso gioielli.. Ma quello che è intimo e nascosto nel cuore..Così infatti si ornavano una volta le sante donne che speravano in Dio,restando sottomesse ai loro mariti.” (1 Pietro 3:1,69)

    Paolo, insieme a Pietro dice :Che c’è un vestimento spirituale, che per la donna, è più prezioso di qualsiasi ornamento esteriore (acconciatura di capelli,oro, ecc) e Pietro aggiunge ,che questo ornamento, consiste nel’ubbidire a Dio, restando sottomesse ai loro mariti,come facevano le donne sante di un tempo. Con parole non troppo diverse, Paolo in questo testo dice la stessa cosa. Se la donna rifiuta di coprirsi il capo con un velo e quindi rifiuta questo segno di ubbidienza (sottomissione) lei si sta spogliando di una virtù cristiana che non la rende più bella, anzi, per lei è una cosa così vergognosa che può anche spogliarsi di quell’ ornamento, che gli è dato dalla natura,per abbellire il suo corpo,cioè i capelli.

    “Perche se la donna non ha il capo coperto,si faccia anche tagliare i capelli! Ma se per una donna è cosa vergognosa farsi tagliare i capelli o radere il capo, si metta un velo”

    Dopo questa sua dichiarazione Paolo, sicuramente si aspetta che per un ragionamento logico quelli che stavano mettendo in dubbio questo suo insegnamento capissero, che non è per niente onorevole (decoroso) che una donna preghi Dio senza avere il capo coperto,come, non sarebbe onorevole per lei radersi il capo,visto che proprio i capelli, gli sono dati come ornamento (copertura).

    Giudicate voi stessi:è decoroso (onorevole)che una donna preghi Dio senza avere il capo coperto?

    Da dove prende Paolo l’insegnamento che per la donna è una cosa vergognosa avere il capo raso? E ancora, da dove prende l’insegnamento, che se l’uomo porta la chioma invece per lui e un disonore?

    Prende forse tutto questo da qualche cultura?

    No. Leggendo tutto il testo insieme cosi com’è stato proposto,risulta chiaro che la vergogna della donna di cui Paolo parla, come per il disonore dell’uomo se porta la chioma, non’è relativa a qualche cultura ma alla natura stessa. Quello che Paolo intendeva dire quando ha parlato della vergogna per una donna radersi il capo è da lui spiegato proprio in questo passaggio.

    “Non vi insegna la stessa natura che se l’uomo porta la chioma,ciò è per lui un disonore? Mentre se una donna porta la chioma,per lei è un onore;perché la chioma le data come ornamento.

    Come risulta chiaro da queste parole di Paolo, La vergogna di cui lui sta parlando,non ha niente a che vedere con l’usanza culturale delle prostitute o delle sacerdotesse di radersi il capo. Quello che lui sta richiamando alla mente dei lettori è che la natura stessa insegna che ci sono dei segni che differenziano l’uomo dalla donna. Tra le tante differenze, come il corpo,la voce e altro, ci sono ovviamente i capelli lunghi che in modo particolare alla donna le sono dati come copertura,come un ornamento. Da queste parole è più che chiaro quindi, che se per una donna è una cosa vergognosa radersi il capo, lo’ è perché al’ contrario, avere i capelli lunghi è invece per lei un onore; Perche non solo la rendono più bella ma sono anche un segno della sua femminilità. Ed’è proprio perche i capelli lunghi sono un segno della femminilità della donna che per l’uomo portare la chioma o i capelli lunghi è per lui invece un disonore. Quello che Paolo sta cercando di stabilire non è la lunghezza dei capelli che gli uomini e le donne devono portare,anche perche questa poteva cambiare a seconda delle mode, delle culture,delle usanze,(Gli spartani per’esempio portavano i capelli lunghi,e molte donne oggi portano i capelli corti) ma aldilà delle culture e delle mode quello che Paolo fa notare è che nella natura stessa vi è questo segno che differenzia l’uomo dalla donna. La nature stessa ha provveduto una copertura naturale per la donna e questa è da conservare non solo perche la distingue dall’uomo in quanto segno della sua femminilità,ma anche perche questo ornamento rendendola più bella è qualcosa che la onora. Cosi, allo stesso modo la donna nella chiesa, deve conservare questo segno del’ velo sul’ suo capo, non solo perche la distingue dall’uomo,ma perche allo stesso modo della copertura naturale dei capelli che la rendono più bella ( la onorano) cosi allo stesso modo, il velo essendo un segno della sua bellezza spirituale (l’ubbidienza) è qualcosa da conservare perche facendo così onora se stessa e anche il suo capo.

    Dopo aver presentato varie motivazioni spirituali per cui la donna deve continuare a mettere un velo sul suo capo durante l’adorazione, Paolo è poi passato alla rivelazione naturale facendo appello alla natura stessa affinché la donna continui a mantenere l’uso del’velo.

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  6. 14 dicembre 2011 10:02

    La cosa che più si evidenzia in una donna nel mettersi un velo sul capo quando prega o profetizza è la sottomissione all’autorità dell’uomo, ed è appunto per questo che molte donne, anche tra le sorelle in Cristo, essendo state prese da uno spirito di femminismo e aspirando ad una presunta uguaglianza in tutto e per tutto con l’uomo, si sono date a rigettare il velo, il quale è un segno dell’autorità da cui dipendono: IL VELO.
    Ciò che infastidisce le sorelle è riconoscere l’autorità dell’uomo su di lei, quindi, non considerando che tutti i santi sono sottomessi a qualcuno, come piace al Signore. Infatti, i giovani devono stare sottomessi agli anziani; i figli ai genitori; tutti dobbiamo esserlo verso le autorità; i servitori ai loro padroni, oggi diciamo datori di lavoro; tutti dobbiamo essere sottomessi agli anziani della comunità e ai ministri, nel Signore (dico nel Signore perché non si deve essere sottomessie ed ubbidire ai falsi ministri, ai lupi e a quelli che sono sviati di cuore ed hanno una condotta riprovevole).
    Non mettere il velo sul capo quando la donna prega o profetizza, manifesta una ribellione all’ordine costituito da Dio attraverso la Sua Parola, quindi, chiunque trasgredisca l’ordine di Dio si costituisce debitore di fronte al Signore, il quale darà loro a suo tempo ciò che si meritano.

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  7. 28 dicembre 2011 17:21

    ciro e pierluigi,, ma….non leggete la BIBBIA?? e se ve la spiegano perke’ kontrastate?? se ve la predikano perke’ kontendete??

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  8. Franco Leone permalink
    31 dicembre 2011 15:39

    @roby
    Ciao roby,mi sà che non dev’essere ciro a leggere la Bibbia ma tu a leggere lui 🙂

    @Piredda:
    Sono nato è cresciuto in una chiesa di un piccolo paesino….
    Da noi non si usa mettere il velo, e debbo dire che grazie al vostri insegnamenti,stà nascendo in me il desiderio di valutare tante cose intorno alla sana dottrina, tra cui appunto anche quella del velo.
    Grazie per il lavoro e l’impegno che offrite nel servizio per i vostri fratelli in fede.
    Pace e benedizioni nel Signore Gesù!

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  9. 2 gennaio 2012 12:36

    Pace a te, grazie a Dio per ogni cosa, e felice di aver servito i santi affinché si migliorino e crescano sempre più nella fede e nella conoscenza del Signore.
    Pace e grazie per l’incoraggiamento, che Dio vi benedica e vi riveli ogni cosa che è secondo il suo volere.

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  10. ciro cerrato permalink
    19 gennaio 2012 15:35

    Scrivo solo per una precisazione nei confronti do ROBY.
    Caro roby,mi sembra evidente che non hai letto con attenzione quanto da me scritto;io infatti sono a favore del velo, questo è più che chiara in ciò che ho scritto!!ps.fai attenzione quando legge qualcosa potresti fare brutte figure shalom!

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