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Oggi non è il tempo di promuovere l’unità di tutte le Chiese

1 dicembre 2011

Oggi non è il tempo di promuovere l’unità di tutte le Chiese

Si ode molte volte, anche su molte pagine sul web, che i santi devono essere uniti tra di loro.

Ora, certamente è cosa buona che i santi siano uniti tra di loro, ma questa unità non deve essere procacciata a scapito della verità della Parola di Dio, o a danno della santificazione.

Ci sono i credenti che si santificano, che si dedicano costantemente alla preghiera, cercano il Signore con tutto il cuore,  che abbondano in buone opere; ma ci sono tra i membri delle comunità anche coloro che non pregano del continuo, ma solo qualche volta; che non si santificano e si prendono beffe di coloro che si santificano; non conoscono le Scritture e mettono sempre in dubbio tutto ciò che viene loro presentato con Esse; insomma, ci sono in mezzo alla Chiesa molte persone che non vogliono condursi come piace al Signore, ma si conducono da nemici della croce, vivendo lussuosamente, si dedicano ai piaceri della vita, non permettendo alla Parola di Dio di portare frutto nei loro cuori, perché la soffocano con tutte le cose mondane di questa terra che si mettono a credere e a praticare.

Ecco, quindi, con una diversità di animo e di cuore, questi due tipi di credenti, non potranno mai mettersi d’accordo e non potranno mai camminare assieme; non saranno mai di pari consentimento, di conseguenza, per andare d’accordo e stare in pace, è necessario che una delle due parti abbandoni la via che sta percorrendo per abbracciare quella dell’altra; ma non devono essere i santi ad abbandonare la Via della Verità e della Parola di Dio, anzi, devono essere gli sviati di cuore e di mente che devono convertirsi alla Verità delle sacre Scritture.

Nella Bibbia sta scritto che dobbiamo vivere in pace con tutti, soprattutto con i fratelli, ma questo non deve avvenire per mezzo dell’abbandono della verità, o per un piatto di lenticchie, o per un piatto di pace con gli uomini, perché in questo caso, è vero che si vivrà in pace con i fratelli sviati di cuore, ma si diventa nemici di Dio, e questo è molto più grave di avere come nemici coloro che non hanno nessuna intenzione di sottomettersi completamente alla volontà di Dio, ma vogliono camminare seguendo la caparbietà del loro cuore.

Quindi, sebbene stanno scritte queste parole: “Se è possibile, per quanto dipende da voi, vivete in pace con tutti gli uomini” (Romani 12:18), pure bisogna fare attenzione a non diventare nemici di Dio con il ricercare di farsi amici tutti gli uomini a tutti i costi.

Purtroppo, come dice lo stesso passo citato sopra, non è sempre possibile vivere in pace con tutti gli uomini, neppure con coloro che dicono di essere credenti e tantomeno con i cattolici romani, perché questi sono perduti nella loro idolatria, ed hanno bisogno di convertirsi al Signore Iddio e di abbandonare i loro idoli e i loro peccati.

A riguardo della pace che molti si auspicano che ci sia tra tutte le comunità e addirittura anche con i cattolici romani, leggiamo queste parole di Gesù:

“Pensate voi ch’io sia venuto a metter pace in terra? No, vi dico; ma piuttosto divisione;” (Luca 12:51)

Gesù stesso è venuto a dividere le pecore dalle capre, ecco perché le pecore stanno bene insieme ad altre pecore, in quanto sono mansuete e vogliono obbedire alla volontà di Dio; mentre le capre si trovano bene con le capre, con coloro che non vogliono obbedire alla Parola di Dio, non vogliono santificarsi, non vogliono essere perseguitati dagli increduli, e si trovano persino bene con i cattolici romani, che sono idolatri e sono perduti nei loro peccati.

No, fratelli nel Signore, le pecore del Signore non possono andare di comune accordo con le capre. Inoltre, diletti, considerate che oggi le capre sono molto numerose nelle Chiese, siedono anche in luoghi elevati, siedono persino nella cattedra di Mosè, governano certe comunità, e con costoro le pecore del Signore non riescono in nessun modo ad andare d’accordo, non hanno assolutamente nessuna comunione spirituale.

Le pecore del Signore devono separarsi dalle capre e devono cercare altre pecore per lodare e glorificare il Signore in verità, con mansuetudine, cercando di piacere a Dio e di osservare tutti i Suoi comandamenti.

Le capre, i cattivi operai, i falsi ministri, invece, andranno di male in peggio, seducendo ed essendo sedotti. Quale comunione ci può essere con coloro che annullano numerose parti della Parola di Dio? Vero è che qualche parte di verità la dicono, ma la maggior parte delle loro prediche e parole sono discorsi filosofici, infarciti di sapienza umana, e quando citano le Scritture le adulterano e ne falsano il senso, per non turbare gli increduli e per assecondare i loro peccati, non esortano i credenti alla santificazione, non li ammoniscono, non li sgridano e non li riprendono, quando ne avrebbero tanto bisogno.

C’è un tempo per ogni cosa e oggi è il TEMPO di DIVISIONE; non è TEMPO di UNIRCI CON TUTTI, non è tempo di unirsi con i disordinati; non è tempo di prendersi a braccetto con gli idolatri cattolici romani; ma oggi è il tempo che le pecore del Signore si dividano dalle capre, dai cattivi operai, dai falsi dottori, dai falsi pastori, dai falsi profeti e da tutti coloro che non vogliono obbedire alla volontà di Dio.

[‘Oh, popolo di Dio, esci da Babilonia e Dio ti pasturerà e ti darà vero cibo per la tua anima!’]

Ci può essere unione solo quando i cuori degli uomini sono di pari consentimento nelle sacre Scritture, nella santificazione, nella preghiera e nella fede in Dio.

Molte volte c’è differenza anche per quanto riguarda la fede, infatti molti non credono che Dio parli ancora oggi come parlava anticamente, mentre noi credenti, noi pecore del Signore crediamo che ancora oggi Iddio può parlare agli uomini come faceva anticamente; lo crediamo perché così è scritto nella Parola di Dio.

Fratelli nel Signore, dico a voi che temete Iddio e che volete conoscere la Sua volontà, vi esorto a credere che Dio ancora oggi parla agli uomini attraverso sogni, visioni e altre rivelazioni, perché Egli non ha cessato di parlare al suo popolo, ma lo fa quando e come Gli piace. Abbiate fede in Dio e abbiate fede nella Parola di Dio, perché ciò che sta scritto è VERITA’.

Questo non è tempo di unirsi con tutti, ma di dividersi da coloro che camminano da nemici della croce, i quali sono dei cattivi operai che non servono l’Iddio che ha fatto i cieli e la terra e che li ha riscattati dai loro peccati, ma, avendo abbandonato il Signore si sono dati a servire il loro proprio ventre.

Che Dio benedica la sua santa Chiesa, le dia di santificarsi sempre più e di crescere nella vera fede e nella verità della Sua Parola.

Giuseppe Piredda, salvato per grazia mediante la fede in Cristo Gesù.

One Comment leave one →
  1. 2 dicembre 2011 13:00

    Grazie fratello sono pienamente d’accordo.

    Matteo 6:24 “Nessuno può servire due padroni; perché o odierà l’uno e amerà l’altro, o avrà riguardo per l’uno e disprezzo per l’altro. Voi non potete servire Dio e Mammona”.

    2 Corinzi 6:17

    Perciò, uscite di mezzo a loro
    e separatevene, dice il Signore,
    e non toccate nulla d’impuro;
    e io vi accoglierò.

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