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Castighi di Dio: «Conclusione. ‘Perchè mai avvennero quelle cose? Perchè Dio ha voluto che fossero trascritte e quindi che noi venissimo a conoscenza di essi?’»

16 marzo 2012

Castighi di Dio: «Conclusione. ‘Perchè mai avvennero quelle cose? Perchè Dio ha voluto che fossero trascritte e quindi che noi venissimo a conoscenza di essi?’»

Ora, fratelli, se nella Bibbia sono trascritti tutti questi giudizi divini, ci dobbiamo porre le seguenti domande: ‘Perchè mai avvennero quelle cose? Perchè Dio ha voluto che fossero trascritte e quindi che noi venissimo a conoscenza di essi?’ Le risposte a queste domande ce le dona l’apostolo Paolo quando dice in merito ai giudizi di Dio contro gli Israeliti nel deserto: “Or queste cose avvennero per servir d’esempio a noi, onde non siam bramosi di cose malvage, come coloro ne furon bramosi” (1 Corinzi 10:6), ed anche: “Or queste cose avvennero loro per servire d’esempio, e sono state scritte per ammonizione di noi, che ci troviamo agli ultimi termini dei tempi. Perciò, chi si pensa di stare ritto, guardi di non cadere” (1 Corinzi 10:11-12).

E’ evidente dunque, che Dio ha voluto in questa maniera lasciarci un messaggio molto chiaro: ‘Se anche voi vi abbandonerete al male, anche voi sarete da me puniti come meritate’. E’ un severo monito, che dobbiamo del continuo avere davanti ai nostri occhi.

Alla luce di ciò, dunque, nessuno si illuda pensando che noi siamo liberi di fare quello che vogliamo, cioè siamo liberi di fare il male, tanto alla fine Dio ci perdona, Egli è così misericordioso!! Perchè noi figliuoli di Dio siamo stati liberati dal peccato per servire la giustizia e solo la giustizia; chi fa della libertà ottenuta in Cristo una occasione per la carne, o un manto per coprire la malizia, sappia quel tale che a suo tempo Dio gli farà ricadere sul capo il male da lui fatto. E i giudizi di Dio sono tremendi!

Peraltro, io ho fiducia nel Signore che questa lunga lista di giudizi divini possa essere di conforto a quanti in mezzo alla Chiesa hanno subito e subiscono soprusi, violenze, ingiustizie, diffamazioni, e torti, da persone che rifiutano di ravvedersi, in quanto avranno la piena consapevolezza che Dio farà loro giustizia a suo tempo.

Che ognuno di noi possa dire assieme al Salmista: “La mia carne rabbrividisce per lo spavento di te, e io temo i tuoi giudizî” (Salmo 119:120), perchè è “beato l’uomo che si spaventa del continuo” (Proverbi 28:14 – Diodati): “ma chi indurisce il suo cuore cadrà nella sventura” (Proverbi 28:14 – Nuova Diodati)

Chi ha orecchi da udire, oda.

Giacinto Butindaro

[Tratto dal libro: “Dio castiga, eccome se castiga“,  scritto da Giacinto Butindaro V.D.M.]

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