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Pure una Chiesa ADI al tavolo interreligioso

2 aprile 2012

Pure una Chiesa ADI al tavolo interreligioso

Fratelli, riporto qua l’ennesima notizia che lascia profondamente sconcertati e indignati, che riguarda il coinvolgimento di Chiese Pentecostali nel dialogo interreligioso, tra cui anche una Chiesa delle Assemblee di Dio in Italia, e precisamente quella che si raduna a Largo Tripi a Roma, che voglio far presente è – come si legge sul sito delle ADI (vedi foto in fondo) – ‘a cura della Chiesa ADI di Porta Maggiore’ che è quella che si raduna in via dei Bruzi e di cui è pastore Salvatore Cusumano, che peraltro è considerata la sede storica delle Assemblee di Dio in Italia. Poche parole, fratelli che frequentate queste Chiese: ‘Uscitevene e separatevene, perchè i pastori di queste Chiese hanno deciso di mettersi con gli infedeli, e quindi di distruggere il sentiero per il quale dovete camminare!’ Chi ha orecchi da udire, oda.

Giacinto Butindaro

Ecco l’articolo resoconto dell’incontro.

‘TORBELLAMONACA: SECONDO INCONTRO DEL TAVOLO INTERRELIGIOSO DELL’VIII MUNICIPIO DI ROMA

ROMA – Si è svolto, con successo di pubblico e di contenuti, il secondo incontro del “Tavolo Interreligioso” promosso dal consigliere dell’VIII municipio di Roma Antonio Inferrera, avente la delega per il Dialogo e i Rapporti Interreligiosi, nella sede della sala cinema del municipio stesso.
Erano presenti numerosi esponenti di comunità religiose e laiche come la Comunità di S. Egidio, la Chiesa Pentecostale di Torre Angela, rappresentata dal pastore Stefano Bogliolo, la Chiesa Pentecostale Rumena della borgata Finocchio, rappresentata dal pastore Costel, la Chiesa Pentecostale ADI di largo Tripi, la comunità Buddista, quella Sikh, quella Islamica, oltre a rappresentanti di associazioni culturali -spirituali, tra cui il Seg.rio di Religions for Peace Dr. Luigi De Salvia e Gabriella Lavorgna Pres del Mandir della Pace, la Fondazione Onlus che promuove ad Assisi il tema del dialogo interculturale con il meeting” L’Oriente incontra l’Occidente sul sentiero francescano” .
La riunione è stata introdotta dal presidente del Municipio Massimiliano Lorenzotti che ha rivolto un saluto ai rappresentanti delle religioni intervenuti. Presente anche il presidente della Commissione per le Politiche Sociali e Sanitarie, Romolo Biferi, e il Consigliere Antonio Villino, Pres. Commissione Scuola , Sport, Cultura oltre a diversi altri consiglieri. L’VIII, è il più grande tra municipi della capitale, con i suoi 230.000 mila abitanti, che lo fa essere la 13° città italiana per numero di abitanti.
Per l’occasione Antonio Inferrera ha invitato l’On. Franca Coen della passata consigliatura, con la delega alla Multietnicità del comune di Roma, coordinatrice ed istitutrice della Consulta delle Religioni di Roma, il cui esempio fu poi seguito da molte altre città e regioni italiane, la quale , non essendo potuta intervenire, ha chiesto di rappresentarla al prof, Paolo Naso, giornalista, scrittore, docente di Scienza Polita all’Università La Sapienza di Roma, curatore del programma televisivo di RAI2, Protestantesimo. Nel prendere la parola il prof. Naso ha voluto subito sgomberare il campo da un equivoco che è quello che fa erroneamente ritenere che ci si trovi di fronte ad un “nuovo pluralismo religioso”, dovuto al recente fenomeno dell’immigrazione in atto nel nostro paese da 25 anni circa. Ha infatti ricordato che in Italia esiste la più antica comunità ebraica del mondo dopo quella che si trova in Israele, presente nel nostro paese da prima della caduta di Gerusalemme del 70 d.C.
Ha ricordato che la comunità valdese, è presente in Italia da XII secolo, quella luterana dal XVI secolo, quella islamica dal VII-VIII secolo, quella ortodossa dai primi decenni del 900, solo per citarne alcune.
Nel suo intervento il prof. Naso ha anche esortato i responsabili dell’iniziativa a andare oltre il modello di dialogo interreligioso di Assisi, superando i pregiudizi e le diffidenze e soprattutto la politica delle ideologie, per concentrarsi più sugli aspetti concreti sul piano pratico-operativo, per affrontare le difficoltà con cui le comunità di fede sono costrette a misurarsi ogni giorno, e a concepire il dialogo più dalla prospettiva di una dimensione civile. Ha infine suggerito un piano di lavoro che tenga conto di tre punti essenziali 1) Una mappatura della presenza sul territorio delle varie comunità religiose, 2) Un tavolo permanente di lavoro, perché sia una cabina di regia, attraverso la quale l’amministrazione possa individuare i referenti delle comunità con in quali avviare una negoziazione su cose concrete, come ad esempio il problema dei luoghi per il culto, 3) una maggiore attenzione ai giovani.
La Dr.ssa Gabriella Lavorgna, Pres. del Mandir della Pace, è intervenuta concordando su quanto espresso dal Prof. Naso , sottolineando inoltre che la chiave del “dialogo”, quale sentiero percorribile per lo sviluppo di una cultura di pace, è l’importanza della conoscenza del “diverso” , nelle sue tradizioni socio-culturali e religiose, per poterne comprendere le reali esigenze e favorirne l’integrazione dello stesso nella società civile in cui vive, e tal proposito ha citato la sua testimonianza di come un occidentale come lei, intrisa di tradizioni culturali e fede diversa, caratterizzate da schemi precostituiti, abbia avuto l’opportunità di acquisire e sperimentare , tramite una permanenza in India, la conoscenza della Scienza Vedica , culla delle religioni, dalla quale ha attinto l’universale concetto dell’Unità nella diversità, che classifica l’Umanità come figli di un unico Padre.
Rivolgendosi poi al Cons. Biferi , apprezzando la qualità dei servizi proposti, ha auspicato un potenziamento di rafforzare la politica sanitaria nel garantire il diritto e la tutela della salute agli immigrati extracomunitari mentre al Cons. Velino ,addetto alla Cultura, ha proposto di istituire, per le scuole del comprensorio, una Rassegna Cinema, Società, Diritti Umani , e quantaltro necessario ad evidenziare Valori e discipline interculturali, ai fini di una Educazione alla Pace.

Da:http://www.unonotizie.it/3672-torbellamonaca-secondo-incontro-del-tavolo-interreligioso-dell-viii-municipio-di-roma.php

La parte iniziale dell’articolo:

Dal sito delle ADI: la Chiesa di Largo Tripi è strettamente collegata a quella di Via dei Bruzi

[Tratto dal blog “Chi ha orecchie da udire oda“, curato dal dottore della Parola di Dio, Giacinto Butindaro]

Screenshot del sito di notizie:


Articoli correlati che mostrano che le ADI si sono date all’Ecumenismo con la Chiesa cattolica e al tavolo interreligioso con diversi gruppi religiosi:

  1. Lettera aperta al pastore Renato Mottola della Chiesa ADI di Matinella (SA)– Video di dedicazione del locale, nel quale si vede che è stato invitato il prete locale a parlare dal pulpito;
  2. Pastore ADI ad incontro ecumenico. Tommaso Fiorentini, pastore della chiesa ADI di Gallipoli, ha partecipato alla ‘Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani’;
  3. Segnali di apertura ecumenica nelle ADI. Nonostante la posizione ufficiale delle ADI sia contraria all’Ecumenismo, e quindi al dialogo ecumenico con i Cattolici Romani e ad ogni forma di collaborazione con essi, ci sono dei cattivi segnali che fanno presagire che questa posizione prima o poi cambierà..;

  4. Alcune notizie su Giorgio Spini (1916 – 2006), e alcune domande per Francesco Toppi, ex-presidente delle ADI, che ne era fraterno amicoBreve biografia e commistione con le Assemblee di Dio in Italia.

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