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Il Consiglio Generale delle ADI apre il ‘diaconato’ ai divorziati e risposati

28 aprile 2012

Il Consiglio Generale delle ADI apre il ‘diaconato’ ai divorziati e risposati

Logo delle ADIIl 2 dicembre 2011, nei locali dell’Istituto Evangelico Betania – Emmaus, Via Monte Amiata, 21/23, Fonte Nuova (Roma), nel corso di una Riunione Plenaria del Consiglio Generale e dei Comitati di Zona delle Chiese Cristiane Evangeliche delle Assemblee di Dio in Italia (presenti tra gli altri il presidente delle ADI Felice Antonio Loria, il segretario Davide Di Iorio, il vicepresidente Vincenzo Specchi, e il tesoriere Giuseppe Tilenni), si è preso atto delle correzioni apportate al documento ‘Matrimonio e Divorzio’ alcuni giorni prima dal Consiglio Generale delle Chiese.

Nel verbale che è stato redatto viene detto a proposito del documento su Matrimonio e Divorzio:
‘Documento su Matrimonio e Divorzio Si prende atto del documento approvato dalla XXVI Assemblea Generale 1981 su “Matrimonio e Divorzio” emendato e approvato dal CGC nella sua riunione del 28 novembre all’1 dicembre 2011, come riportato in grassetto e corsivo di seguito per presentarlo al prossimo Convegno Pastorale 2012:
4. Il divorzio: caso di eccezione …l’immoralità sessuale avveniva prima dell’unione matrimoniale in quanto in Israele il fidanzamento era ritenuto come una promessa irrevocabile del matrimonio che generalmente avveniva molto tempo prima che gli sposi fossero venuti a convivere. 

8. Posizione dei divorziati e risposati nella comunità
b. Divorziati e risposati non possono esercitare il ministero cristiano “… Fermo restando che i credenti divorziati e risposati non possono esercitare il ministero cristiano (Pastore – Anziano) e l’insegnamento in generale, nulla nella Parola di Dio, proibisce a questi credenti che sono pervenuti all’Evangelo già in questa condizione, di poter concorrere agli altri servizi e compiti che risulterebbero utili al buon andamento della comunità locale di cui fanno parte.

– Per quanto riguarda i credenti che, dopo aver dato pubblica testimonianza di fede attraverso il battesimo in acqua, si trovano a dover affrontare una separazione o un divorzio, appare saggio, indipendentemente dall’attribuzione delle colpe, che entrambi rimangano per un periodo a riflettere dinanzi al Signore e a cercare la Sua faccia, senza che ricoprano all’interno della Comunità alcun incarico. Il Pastore e il Consiglio di Chiesa valuteranno gli eventuali provvedimenti disciplinari da prendere, come anche il tempo e il modo in cui sarà possibile avvalersi di nuovo della loro collaborazione.

– In caso di seconde nozze, sarà precluso loro il ministero e l’insegnamento e il Pastore e il Consiglio di Chiesa valuterà se, come e quando avvalersi della loro collaborazione per gli altri servizi che concorrano all’edificazione della comunità locale, sempre tenendo conto dei principi stabiliti nella Parola di Dio e in questo documento’.

Nella foto vedete le aggiunte al punto 8 così come appaiono nel suddetto verbale.

Avete notato? Per coloro che hanno divorziato e si sono risposati prima della loro conversione, viene detto che ‘fermo restando che i credenti divorziati e risposati non possono esercitare il ministero cristiano (Pastore – Anziano) e l’insegnamento in generale, nulla nella Parola di Dio, proibisce a questi credenti che sono pervenuti all’Evangelo già in questa condizione, di poter concorrere agli altri servizi e compiti che risulterebbero utili al buon andamento della comunità locale di cui fanno parte’, il che significa che un divorziato e risposato può diventare un diacono o svolgere le mansioni diaconali che sono assistenziali.

La cosa dunque è grave perchè adesso nelle ADI i divorziati e risposati potranno ambire all’ufficio di diacono, il che la Bibbia non permette loro perchè appunto anche il diacono deve essere marito di una sola moglie (cfr. 1 Timoteo 3:12).

Ora, siccome questo è un punto facente parte della sana dottrina che Paolo esortò Timoteo a rappresentare ai fratelli (cfr. 1 Timoteo 4:6), e siccome gli dice verso la fine della sua epistola che “se qualcuno insegna una dottrina diversa e non s’attiene alle sane parole del Signor nostro Gesù Cristo e alla dottrina che è secondo pietà, esso è gonfio e non sa nulla; ma langue intorno a questioni e dispute di parole, dalle quali nascono invidia, contenzione, maldicenza, cattivi sospetti, acerbe discussioni d’uomini corrotti di mente e privati della verità, i quali stimano la pietà esser fonte di guadagno” (1 Timoteo 6:3-5), noi non abbiamo nessun problema ad applicare queste dure parole anche a tutti quei pastori delle ADI che hanno deciso di non attenersi alla dottrina di Dio ma si sono messi ad insegnare un’altra dottrina. E badate che l’aver aperto la porta del diaconato a coloro che hanno due mogli, da prima della conversione, significa che più in avanti le ADI apriranno loro anche la porta del pastorato. Siatene sicuri di questo, stanno semplicemente preparando la strada a piccoli passi. D’altronde le Assemblee di Dio USA permettono già ai divorziati e risposati, prima della loro conversione, di diventare pastori.

Peraltro, vorrei farvi notare che in questo nuovo testo a coloro che divorziano e passano a seconde nozze dopo la loro conversione, non viene negato un eventuale servizio di collaborazione nella Chiesa come quello del diaconato, infatti viene detto ‘In caso di seconde nozze, sarà precluso loro il ministero e l’insegnamento e il Pastore e il Consiglio di Chiesa valuterà se, come e quando avvalersi della loro collaborazione per gli altri servizi che concorrano all’edificazione della comunità locale, sempre tenendo conto dei principi stabiliti nella Parola di Dio e in questo documento’. L’espressione ‘altri servizi che concorrano all’edificazione della comunità locale’ assomiglia a quest’altra ‘agli altri servizi e compiti che risulterebbero utili al buon andamento della comunità locale di cui fanno parte’ che abbiamo visto prima, per cui lascia intendere che la porta al diaconato nella Chiesa non viene per nulla chiusa a credenti che decidono di divorziare e poi si risposano. Ed anche qui voglio dire la stessa cosa di prima: badate che in questa maniera le ADI stanno preparando la strada per permettere in futuro il pastorato anche ai divorziati e risposati dopo la loro conversione, cosa anche questa permessa già da alcuni anni dalle Assemblee di Dio USA, che ammettono pastori divorziati e risposati dopo la loro conversione se il divorzio è avvenuto per infedeltà della moglie o perchè la moglie incredula ha abbandonato il marito.

E’ evidente dunque alla luce di tutto ciò, che nelle ADI è in atto un ulteriore sovvertimento delle vie sante di Dio, e dovete sapere fratelli che tutti coloro che si stanno rendendo colpevoli di questo atto di ribellione contro la Parola di Dio saranno puniti da Dio come si meritano.

Fratelli che frequentate Chiese ADI, ve lo dico di nuovo, uscite e separatevi da queste Chiese ribelli che stanno andando di male in peggio, calpestando a più non posso la dottrina di Dio.

Chi ha orecchie da udire, oda.

Giacinto Butindaro

[Tratto dal blog “Chi ha orecchie da udire oda“, curato da Giacinto Butindaro]


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Le ADI danno il diaconato pure ai fornicatori. Testimonianza del fratello Raimondo Costantino.

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3 commenti leave one →
  1. Domenico Mazzu' permalink
    14 agosto 2012 21:32

    L’argomento divorzio non puo’ essere trattato superficialmente, poiche’ oggi tutte le comunita’ accolgono queste persone con l’intenzione di aumentare il numero dei membri e dimostrare agli altri di avere  la presenza del Signore nelle chiese. Come se il numero dei ” fedeli” corrispondesse ad una benedizione da parte di Dio,invece io mi preoccuperei. Dimenticandoci che la Bibbia dice che molti saranno chiamati e pochi gli eletti . Inoltre un versetto usato per avvalorare la loro tesi e’ quello di restare nella stessa condizione in cui il Signore ci ha chiamato, ma questo riguarda esclusivamente a coloro che venivano chiamati da schiavi o da circoncisi e non parla assolutamente di divorziati. L’ipocrisia delle chiese arriva al punto di non rendere partecipi i divorziati alle attivita’ delle comunita’ ,lavandosene le mani come Ponzio Pilato, senza considerare che quando un uomo accetta il Signore diviene una nuova creatura ed  i peccati precedenti sono stati cancellati. Il punto fondamentale e’ che  se un uomo  che non sta con la propria moglie  e non e’ convertito lo chiamiamo adultero,a giusta ragione,come faceva Giovanni Battista con Erode,mentre se e’ convertito per le comunita’ non e’  in peccato, anche se continua ad essere un adultero.Non vi sembra una incongruenza questa situazione? Il fatto di accettare il Signore non determina  in automatico la cancellazione del primo matrimonio anzi sarebbe buona testimonianza chiedere perdono alla prima moglie o al primo marito  e cercare di riconciliarsi. Come lo predicava Giovanni Battista a Erode dicendogli “non ti e’ lecito di avere la moglie di tuo fratello”,e per questo si e’ fatto tagliare la testa.I pastori di oggi cosa predicherebbero ad Erode? Di rimanere come il Signore vi ha chiamati ed acquisire due membri prestigiosi nella comunita’ e cancellare il peccato di adulterio? Oppure si farebbero tagliare la testa per amore della verita’ di Gesu’ Cristo?t

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  2. luca permalink
    17 luglio 2015 09:36

    Booo, dire giusto o sbagliato non saprei, il discorso sta che io ho l’idea che come Dio perdona e cancella la vecchia vita dal momento della conversione, così se esiste un matrimonio non consacrato a Dio con la vera fede ma tramite altre religioni o anche solo civili, se questi divorziano prima di convertirsi, e poi si risposano prima o dopo la conversione, dov’è l’errore o lo sbaglio, ciò che è stato fatto prima della conversione era fatto senza il timore di Dio, quindi non vale a nulla, teniamo presente che le varie regole, insegnamenti della bibbia sono stati sempre rivolti al popolo di Dio, quindi i non convertiti come possono rispettare e comprendere certe regole?
    Faccio un esempio, si converte un uomo che si è prostituito dalla sua giovinezza, si converte a Cristo, se per te è sempre gay, fratello devi chiedere aiuto a Dio che guarisca te, se invece per te è un normale fratello allora come Dio ha cancellato quella situazione cancella anche un matrimonio non consacrato con la giusta fede, rispettare le autorità!!!Ogni verso della bibbia a riguardo questo non fa vero riferimento quindi non è da prendere in questione.
    Io penso che nelle ADI non è tutto corretto ma come non lo è in tutte le comunioni del mondo, non voglio chiamarle chiese perchè anche questo non è bibblico se vogliamo dirla tutta, comunque credo che questi siti tanti video su youtube che parlano dei difetti ADI ecc, mettano solo confusione nella mente dei simpatizzanti o di chi legge da fuori, non è l’aprire gli occhi a questi come ho sentito dire, assolutamente no, uno deve farsi la propria idea solo vivendo nei vari ambienti

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  3. 18 luglio 2015 17:42

    Tu puoi avere l’opinione che ti pare in tutti i sensi, ma per quanto riguarda il divorzio e l’adulterio nel risposarsi, Gesù Cristo ha parlato di CHIUNQUE fa tali cose pecca, quindi questo è valido PER TUTTI, indistintamente se credenti e non credenti. Quindi, sia in un caso che nell’altro, nessuna persona che sia sposata, divorziata e risposata può assumere incarichi nella Chiesa di Cristo. Questa decisione che hanno preso quelli delle ADI è deleteria nei confronti della Chiesa tutta, infatti come potrà IDDIO benedire una comunità dove l’adulterio è divenuto una cosa normale.
    No, nessuna persona sincera che cerca IDDIO deve entrare in quella denominazione, e neppure delle altre, perché non riceverà il necessario per il bene dell’anima sua.
    Penso comunque che tu sia sincero nel tuo parlare, e ti consiglio di formarti bene la tua opinione di chi siano realmente le ADI, ed è per questo che ti metto qui il link dove elenco degli articoli che dovresti leggere per conoscere in verità chi siano le ADI: Breve elenco rappresentativo delle «pagliuzze» delle Assemblee di Dio in Italia (A.D.I.)
    Una delle cose gravi, è che le ADI, come dimostrato nel libro La Massoneria Smascherata, sono nate ad opera della MASSONERIA e ancora oggi non condannano la Massoneria, e pure il pastore Lombardo ha confermato che vi è stata questa collusione. Ora, devi domandarti, siccome la massoneria è una religione che adora Satana, cosa ci fanno le ADI insieme con la massoneria? perchè non la condannano pubblicamente? Queste sono cose che dimostrano chiaramente a tutti chi sono realmente le ADI. Quelli di fuori non li spingeremo di certo ad entrare nella massoneria che è una religione del diavolo, ma non si devono spingere neppure ad entrare nelle denominazioni che sono colluse con la massoneria.

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