Vai al contenuto

Molti conduttori credono di essere vivi, ma per Gesù sono morti!

9 luglio 2012

Molti conduttori credono di essere vivi, ma per Gesù sono morti!

«E all’angelo della chiesa di Sardi scrivi: … Io conosco le tue opere: tu hai nome di vivere e sei morto. Sii vigilante e rafferma il resto che sta per morire; poiché non ho trovato le opere tue compiute nel cospetto del mio Dio. Ricordati dunque di quanto hai ricevuto e udito; e serbalo, e ravvediti. Che se tu non vegli, io verrò come un ladro, e tu non saprai a quale ora verrò su di te. …
Chi ha orecchio ascolti ciò che lo Spirito dice alle chiese.» (Apocalisse 3:1-3,6)

Purtroppo, fratelli nel Signore, dobbiamo prendere atto del fatto che queste parole pronunciate da Gesù contro il pastore di Sardi, sono ancora attuali e si attagliano bene anche a molti pastori di oggi.
Molti pastori moderni pensano di essere vivi, perché s’impegnano in tante conferenze, a parlare alla radio, alla TV, costruiscono locali di culto, difendono l’organizzazione a qualsiasi costo, ma dimenticano di fare ciò che Dio vuole veramente dai suoi ministri: “che venga annunziata la Parola di Dio, che venga provveduto ai bisogni dei poveri e che vengano assistiti i bisognosi dando loro buoni e sani consigli, facendoli amati e mai sentire soli”.

Molti pastori moderni sono ignoranti nella conoscenza delle Scritture, hanno preso il diploma di pastore, datogli dall’uomo, ma non hanno ricevuto il dono di ministerio che può dare solo Gesù; ciò si vede chiaramente, infatti non conoscono le Scritture; non discernono il bene dal male; non hanno sapienza, né intelligenza spirituale; predicano coi foglietti per mancanza di fede in Dio, non confidando che possa guidarli per mezzo dello Spirito santo; non praticano l’ospitalità a tutti i membri della comunità, ma solo ai più ragguardevoli e importanti; non sono capaci a convincere i contradditori; non hanno la capacità d’insegnare, infatti sono noiosi e ripetitivi, dicono sempre le stesse cose, cambiano i passi che leggono al principio, ma alla fine finiscono per dire sempre le stesse cose; difendono gli adulteri, ma riprendono i giusti che riprovano le falsità e le condotte scellerate; parlano in difesa dell’organizzazione da cui sono pagati, più che in difesa della verità della Parola di Dio, questo perché fanno la loro opera per un vil guadagno; non si prendono cura alcuna dei poveri, e non vedono che stanno aumentando; si curano di costruire locali di culto lussuosi, per portare lustro e gloria all’organizzazione, ma nel contempo portano discredito alla verità della Parola di Dio; se li contraddici, vanno su tutte le furie, senza tenere conto che magari chi li ha ripresi aveva ragione, ma loro, perché hanno il tesserino, si ritengono infallibili e pretendono di non essere ripresi da nessuno; e la lista potrebbe allungarsi ancora di molto, ma voi, cari nel Signore, sapete bene che le cose stanno proprio così.

Fratelli nel Signore, mi rivolgo a voi che ancora non siete stati completamente avvelenati spiritualmente e ancora avete un barlume di discernimento spirituale in voi: vegliate, fate attenzione a chi vi sta predicando la Parola, a chi vi dà consigli, perché potrebbe essere un pastore come quello di SARDI, che aveva nome di vivere, ma spiritualmente era morto. Vegliate dunque, perché il vostro pastore potrebbe essere come Diotrefe, e potrebbe non servire Dio, ma il proprio ventre. Voi avete l’obbligo di mettere alla prova coloro che vi predicano la Parola, che prendono da voi le vostre offerte, che pretendono da voi un certo rispetto e comportamento nei loro confronti e dell’organizzazione, ma costoro dimenticano, che il medesimo rispetto e onore lo devono portare prima loro a ciascun membro. A questo ultimo proposito c’è da ricordare come esempio di sfruttamento e d’inganno messa in atto contro la fratellanza e dei propri membri dell’organizzazione, la manipolazione dei libri che hanno messo in atto quelli delle ADI, sostituendo i pensieri e gli scritti dell’autore vero, di cui hanno posto il nome nel libro, ad esempio come hanno fatto con dei libri di Spurgeon, ma in realtà dentro ai libri sono riportati i pensieri particolari e il più delle volte sbagliati dei dirigenti delle ADI.

Ponete mente, fratelli nel Signore, se  cercassero d’ingannarvi da fuori, non dovreste preoccuparvi, perché Satana fa guerra alla chiesa e ai santi, quindi sarebbe una cosa normale, ma se ad ingannarvi sono proprio gli anziani e il vostro pastore della comunità, allora voi state correndo un grave pericolo spirituale, e fareste bene a vegliare e stare in guardia, affinché giungiate ad ottenere alla fine della corsa la corona della vita che vi è stata promessa. Ma se voi non vegliate, e vi affidate ciecamente all’uomo e vi mettete nelle mani dell’uomo e dell’organizzazione, allora sappiate che la vostra vita è in pericolo e sicuramente vi riempirete di guai e ne porterete la pena.

Ascoltate ciò che Gesù dice ai pastori e alle Chiese in Apocalisse e badate che voi non vi troviate in una comunità guidata da pastori corrotti, perché in tal caso, la vostra vita è in grave pericolo, e il pericolo si chiama “STAGNO DI FUOCO E DI ZOLFO”. Domandatevi e accertatevi se state facendo la volontà di Dio che è scritta nella Bibbia, e non fidatevi dei sofismi e dei ragionamenti filosofici che vi fanno i vostri conduttori, ma dovete andare alla Bibbia, è lì che dovete trovare chiaramente ciò che dovete credere e ciò che dovete fare, è solo nella Bibbia e non nei manuali e commentari dell’organizzazione, scritti da uomini che possono essere corrotti quanto alla dottrina e nella condotta.

Diletti, vi supplico, esaminate voi stessi, e accertatevi chiaramente se in voi abita la fede, la vera fede in Dio? Ritenete voi che dentro di voi avete pienezza di gioia e di pace? Sentite dentro di voi la presenza di Dio, soprattutto quella conferma dallo Spirito santo quando pregate e vi sentite graditi a Dio e che le vostre preghiere sono state udite? Badate bene, fratelli, che dovete sentire dentro di voi di essere graditi al Signore, perché se non sentite l’approvazione spirituale di Dio tramite lo Spirito santo, significa che voi state percorrendo una via che non vi sta portando alla casa nel cielo, ma all’inferno. Io vorrei tanto evitarvi spiacevoli sorprese, vorrei che voi evitaste di finire in un luogo spiacevole e di tormento, vorrei tanto che voi sentiste dentro di voi l’approvazione di Dio e la sua comunione profonda, che nessuno può togliervi, ma se voi non sentite dei buoni sentimenti dentro di voi, allora è venuta l’ora che li ricerchiate e che non diate pace alle vostre membra fino a quando Iddio non vi risponderà e non vi dica qual è il sentiero che dovete percorrere per piacergli.

Siate savi, fratelli, voi state rischiando la vostra vita, e farete bene ad accertarvi per bene di quello che credete, ciò che fate e quali sentimenti albergano dentro di voi.
Diletti in Cristo, vi esorto a non farvi sedurre dai falsi ministri e dalle persone corrotte e a  mantenervi fermi e fedeli alla Parola di Dio, pregando del continuo.

Chi ha orecchio ascolti ciò che la Parola di Dio dice alle chiese.

Giuseppe Piredda, salvato per grazia mediante la fede in Cristo Gesù.

4 commenti leave one →
  1. Giuseppe permalink
    10 luglio 2012 07:37

    Grazie Fratello, grazie di cuore per queste esortazioni. Il tuo, in parte, è un esempio vero del sentimento che ogni credente dovrebbe avere nei confronti del proprio fratello. Sentimento impregnato della sapienza che viene dall’alto, sapienza che porta con se un amore puro e sviscerato per il proprio fratello che non lascia spazio a nessuna ipocrisia. Possa il Signore Iddio illuminare la mente a quanti non riescono a comprendere la netta differenza tra la sapienza che viene dall’alto e la sapienza terrena, che è carnale e diabolica.

    "Mi piace"

  2. 10 luglio 2012 12:14

    A Dio sia ogni gloria, e ti ringrazio per l’incoraggiamento, in mezzo a tanti avversari della verità e della Parola di Dio, sono ben accetti questi incoraggiamenti. Che Dio ti benedica e ti guidi in ogni cosa.

    "Mi piace"

  3. joe desantis permalink
    23 luglio 2012 09:51

    al fratello giuseppe piredda
    il signore benedice e ama i suoi servi son sicuro che dio ti usa grandemente per la sua opera ho letto diversi tuoi scritti e ammiro lo zelo che hai nella verita di dio .fratello giuseppe anche io in australia ho ghi stessi combattimenti i falsi profeti esitono ovunque ho pregato tanto ha dio che mettesse luce nei cuori pieni di tenebre fratello hai mai pensato di metterti in conttato diretto trovare il modo di farci conoscere la verita ha questi trasgressori della parola di dio senza fare scandolo ti sei mai domandato quanti giovani leggono di questi problemi tra credenti chi sa quanta gente che cerca un po di pace che il mondo non da noi si deve discernere quale sia la volonta di dio dio vuole che nessuno si perde noi non dobbiamo esserne la causa scusa il mio italino manco da 50 anni dall, italia chi sa se dio vuole verro
    il sgnore e la nostra sola speranza bisogna sempre chiedere in preghira e lui adempira i nostri bisogni
    tuo fratello servo di cristo gesu
    ilsignore ti benedica
    joe desantis

    "Mi piace"

  4. 23 luglio 2012 13:15

    Pace a te,
    tutti devono sapere che io e pure altri, ci dissociamo dal peccato di certuni che facendosi chiamare fratelli o pastori o profeti o altro, peccano in modo scandaloso, sfruttano i fratelli e insegnano delle falsità e frodano le persone.
    Quelli del mondo non intendono le cose spirituali, ma intendono bene le falsità, l’ipocrisia e la frode che viene praticata nelle comunità da certi credenti e pastori. Nel peccato e nella frode siamo nel campo ben conosciuto dai non credenti, quindi, non si può loro nascondere tali cose, perché le vedono e le capiscono chiaramente.
    Noi facciamo vedere ai santi e a tutto il mondo che ci dissociamo da certi comportamenti sconvenienti e da certe false dottrine, e lo facciamo davanti al mondo, affinché tutti sappiano che non tutti i credenti sono corrotti e cercano di nascondere il peccato come cercano di inculcare nella mente dei semplici i ministri corrotti, per non essere svergognati davanti a tutti.
    I corrotti vanno ripresi sia personalmente, e se non si ravvedono anche pubblicamente, affinché tutti li conoscano e si guardino da essi.
    Le false dottrine che vengono divulgate nel mondo, devono essere confutate pubblicamente. I peccati che vengono commessi e sono già conosciuti dal mondo, vanno ripresi davanti a tutto il mondo.
    Seguiamo il principio: peccato pubblico, riprensione pubblica.
    Per troppi anni tutti si sono taciuti, e considerato che la forza del malvagio sta nel silenzio dei giusti, ecco che noi non vogliamo rafforzare le mani dei cattivi operai e dei falsi ministri, quindi li riprendiamo e li mostriamo davanti a tutto il mondo, affinchè i stanti che sono sinceri si guardino da essi.
    Facciamo come è scritto nella Bibbia, infatti anche nella Bibbia sono scritte sia le opere buone che gli uomini di Dio hanno compiuto, sia le opere malvagie. Se Dio avesse omesso di parlare nelle Scritture degli scandali e delle opere malvagie compiute da alcuni tra i santi, allora forse il tuo ragionamento avrebbe avuto un senso, ma considerato che Dio non ha nascosto i peccati nelle Scritture, che tutti possono leggere, allora neppure noi nascondiamo niente al mondo, ma facciamo tutto alla luce del sole e che tutti possono vedere come stanno realmente le cose.
    Questo tipo di ragionamento della riprensione pubblica non l’abbiamo iniziata noi a praticare, ma già i puritani del XVII secolo lo praticavano, ed a questo proposito segnalo un mio articolo che parla appunto del pastore puritano Richard Baxter:
    Scopo del blog
    Per quanto riguarda gli scandali, stanno scritte queste parole:
    «Guai al mondo per gli scandali! Poiché, ben è necessario che avvengan degli scandali; ma guai all’uomo per cui lo scandalo avviene!» (Matteo 18:7)
    È necessario che gli scandali avvengano, ma guai a coloro che compiono gli scandali! Noi non spalleggiamo il peccato, noi non proteggiamo i peccatori, noi il peccato e i peccatori li ripendiamo, come sta scritto:
    «E non partecipate alle opere infruttuose delle tenebre; anzi, piuttosto riprendetele;» (Efesini 5:11)
    Noi non partecipiamo alle opere infruttuose delle tenebre, non le proteggiamo, non le nascondiamo, ma le riprendiamo, e quando è necessario lo facciamo pubblicamente, affinché si vergognino coloro che scandalizzano e coloro che li spalleggiano.

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...