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I credenti mondani si rifugiano nelle parole: “nessuno è perfetto”

19 luglio 2012

I credenti mondani si rifugiano nelle parole: “nessuno è perfetto”

Molti credenti con il pretesto che nessuno di noi è perfetto in quanto falliamo tutti in molte cose (come dice Giacomo), RIFIUTANO di procacciare la perfezione come disse invece di fare l’apostolo Paolo ai santi di Corinto (2 Corinzi 13:11), ed ancora prima Gesù ai suoi discepoli: “Voi dunque siate perfetti, com’è perfetto il Padre vostro celeste”(Matteo 5:48). E così prendono un grande piacere nell’imperfezione, il che nella pratica significa che prendono l’imperfezione umana a pretesto per giustificare la loro ribellione contro Dio, in quanto sono dati ai piaceri della vita e alle concupiscenze della carne e non vogliono per nulla rinunciarvi.

– Loro non combattono contro il peccato, ma contro quelli che denunciano il peccato;

– loro non procacciano quindi la santificazione, ma la contaminazione;

– loro non ammoniscono i peccatori a ravvedersi e convertirsi dai loro peccati, ma ammoniscono quelli che ammoniscono i peccatori a fare ciò perchè secondo loro i peccatori bisogna farseli amici e quindi non si può predicare loro quello che predicavano loro gli apostoli ai loro giorni;

– loro non ammoniscono i credenti che amano il mondo affinchè smettano di amare il mondo, ma ammoniscono quelli che ammoniscono i credenti mondani;

– loro non si separano quindi da chi pur chiamandosi fratello è un fornicatore, o un oltraggiatore, o un idolatra, o un avaro, o un ubriaco, o un rapace, come ordina di fare l’apostolo Paolo, ma cercano la sua compagnia e ci prendono piacere assieme;

– loro non soffrono, non si turbano, non sono rattristati per la situazione orribile in cui si trovano tante Chiese oggi e non fanno niente ma proprio niente per liberare le anime dalle mani degli impostori e malvagi che sono a capo di queste Chiese, i quali hanno trasformato la grazia in dissolutezza e la libertà in una occasione della carne, ma soffrono e si rattristano nel sentire e vedere che noi leviamo la nostra voce per riprovare le opere infruttuose delle tenebre che queste chiese procacciano.

Ecco chi sono quelli che ci vengono poi a dire ‘Ma nessuno è perfetto, non esiste un credente perfetto, non esiste una chiesa perfetta sulla terra!’

Ecco dunque il profilo di questi ipocriti, che hanno stancato Dio con le loro astute parole e per colpa dei quali le Chiese stanno andando di male in peggio ogni giorno che passa.

Chi ha orecchi da udire, oda.

Giacinto Butindaro

[Tratto dalla bacheca di facebook del dottore della Parola Giacinto Butindaro]

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