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La confessione dei peccati fatta al prete è una bestemmia contro Dio

21 luglio 2012

La confessione dei peccati fatta al prete è una bestemmia contro Dio

Mi rivolgo a voi, Cattolici romani, dovete sapere che la vostra coscienza ha ragione quando vi trattiene dal confessare i vostri peccati al prete, che è un uomo come voi, né più né meno.

Per comprendere ciò che insegna la Bibbia a proposito della confessione, bisogna farsi delle domande e cercare delle risposte, come queste ad esempio:
– Perché si devono confessare i peccati?
– A chi si confessano i peccati?

Le risposte a queste domande sono fondamentali, perché la remissione dei peccati è fondamentale per entrare nel Regno dei cieli, senza la quale non si può entrare.

1) CONFESSIONE DEI PECCATI ALL’UOMO A CUI SI È FATTO UN TORTO
I peccati si confessano all’uomo a cui si è fatto torto per ottenere da lui il perdono, come è ordinato Gesù in Matteo 6:14,15 e in altri passi della Bibbia:
«Poiché se voi perdonate agli uomini i loro falli, il Padre vostro celeste perdonerà anche a voi; ma se voi non perdonate agli uomini, neppure il Padre vostro perdonerà i vostri falli.» (Matteo 6:14,15)

Questa richiesta di perdono e di confessione di peccato verso la persona a cui si è fatto torto, è l’azione preliminare e necessaria per poter poi andare a Dio a chiedergli il perdono dei peccati e la purficazione di essi dalla propria anima.

2) I PECCATI POSSONO ESSERE RIMESSI SOLO DA DIO
La cosa fondamentale da sapere e che è scritta chiaramente nella Bibbia, è che i peccati li può rimettere SOLO DIO agli uomini, infatti è scritto:
«Perché parla costui in questa maniera? Egli bestemmia! Chi può rimettere i peccati, se non un solo, cioè Dio?
E Gesù, avendo subito conosciuto nel suo spirito che ragionavano così dentro di sé, disse loro: Perché fate voi cotesti ragionamenti ne’ vostri cuori?
Che è più agevole, dire al paralitico: I tuoi peccati ti sono rimessi, oppur dirgli: Lèvati, togli il tuo lettuccio e cammina?
Ora, affinché sappiate che il Figliuol dell’uomo ha potestà in terra di rimettere i peccati: Io tel dico (disse al paralitico), lèvati, togli il tuo lettuccio, e vattene a casa tua.» (Marco 2:7-11)
Gesù poteva rimettere i peccati, e può farlo ancora oggi, e può farlo perché Egli è Dio. Ma i preti sono uomini di carne ed ossa, soggetti a sbagliare e a peccare come tutti gli altri, ed in taluni casi, vedi la PEDOFILIA e l’OMOSESSUALITA’ diffusa tra i preti, costoro PECCANO IN UNA TALE MANIERA MALVAGIA che la maggior parte dei laici neppure si sognano di fare.

Voi cattolici continuate pure a confessare i vostri peccati al prete, ma sappiate che egli può ascoltarvi, ma non può assolutamente ASSOLVERVI da essi, non può perdonarvi e non può RIMETTERVELI, perché LA REMISSIONE DEI PECCATI è una prerogativa ESCLUSIVA DI DIO, e gli ebrei come si legge nel passo che ho citato, ben sapendo questo, ritenevano che Gesù bestemmiasse. Ciò sarebbe stato vero se Gesù non fosse Dio.

Quindi, chi si ARROGA il diritto di RIMETTERE i peccati SI SOSTITUISCE A DIO e BESTEMMIA CONTRO DI LUI.

Uomini e donne che date retta al papa e ai preti, sappiate che i vostri peccati sono tutti ancora nella vostra coscienza, perché per la loro remissione voi vi dovete rivolgere direttamente a Dio Padre nel NOME DI GESU’, solo in tale maniera si può ottenere il purgamento dei propri peccati.

Chi ha orecchie oda.

Giuseppe Piredda, salvato per SOLA grazia mediante la fede in Cristo Gesù.


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Chiesa Cattolica Romana: «La penitenza (o confessione)»

Chiesa Cattolica Romana: «La remissione dei peccati»

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10 commenti leave one →
  1. 24 agosto 2012 19:36

    Giuseppe Piredda, salvato per SOLA grazia mediante la fede in Cristo Gesù
    HA SCRITTO:

    Voi cattolici continuate pure a confessare i vostri peccati al prete, ma sappiate che egli può ascoltarvi, ma non può assolutamente ASSOLVERVI da essi, non può perdonarvi e non può RIMETTERVELI, perché LA REMISSIONE DEI PECCATI è una prerogativa ESCLUSIVA DI DIO, e gli ebrei come si legge nel passo che ho citato, ben sapendo questo, ritenevano che Gesù bestemmiasse. Ciò sarebbe stato vero se Gesù non fosse Dio.

    Quindi, chi si ARROGA il diritto di RIMETTERE i peccati SI SOSTITUISCE A DIO e BESTEMMIA CONTRO DI LUI.
    ////////////////////////

    tutto ciò sarebbe vero se CRISTO non avesse lasciato qui sulla terra la Sua CHIESA
    e non avesse affidato la Sua CHIESA agli Uomini
    Uomini con paricolari compiti:

    Vangelo di Giovanni 20, 23 – 23:
    [22] Dopo aver detto questo, alitò su di loro e disse: “Ricevete lo Spirito Santo;

    [23] a chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi”.

    qull’alito Ricreta quegli Uomini, proprio come l’alito di DIO con la Prima Cretura
    quell’alito renderà nuovi quegli Uomini, affidando Loro Compiti Particolari
    quello di annunciare la SUA PAROLA e il Regno dei Cieli (prerogativa di CRISTO, affidata ora agli Uomini)

    questa è la CHIESA di CRISTO

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  2. 21 settembre 2012 18:08

    Certo, la predicazione dell’evangelo è affidata a degli uomini, i quali devono aver ricevuto lo SPirito santo e anche la sapienza e l’intendimento della Parola di Dio, perché devono annunziare e insegnare soltanto ciò che sta scritto nella Bibbia, non devono uscire dalla Bibbia. Lo Spirito santo li guida a parlare soltanto della Parola di Dio, in modo conforme alla Parola di Dio e non a contradirla.
    Come può uno parlare in modo contrario a ciò che sta scritto nella Bibbia, la quale è stata ispirata dallo Spirito santo?
    Per quanto riguarda la confessione dei peccati e la loro remissione, ebbene, come anche detto nell’articolo, SOLO DIO LI PUO’ rimettere, e a nessun uomo è possibile e gli è stato dato di RIMETTERE.
    Certo, possiamo perdonare chi ha peccato contro di noi, ma non possiamo perdonare TUTTI I PECCATI che uno commette contro Dio e contro altri uomini.

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  3. Cristian permalink
    27 gennaio 2015 15:37

    Sii più tollerante, ti prego. Confessare è prendere atto di un tuo peccato e ammetterlo apertamente, se lo fai…lo fai! Poi, che tu lo faccia davanti a qualcun’altro o nel silenzio del tuo cuore verso Dio, l’importante è comprendere l’errore e testimoniare la costrizione. Dio perdona se ti penti! Che tu abbia bisogno di farlo davanti a qualcuno o da solo, non cambia niente, importante è il pentimento. Stiamo uniti, siamo fratelli, non cerchiamo guerre (che sante non sono) patetiche per dimostrare la ragione, stiamo umili, perdoniamo gli sbagli e cerchiamo di correggere gli errori…anche quelli dottrinali. Ma stiamo uniti come i fratelli che siamo!

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  4. 27 gennaio 2015 20:16

    Pace a te. C’è una cosa che non hai considerato nelle tue parole, ed è il fatto che i cristiani, i veri cristiani, i veri discepoli di Cristo, che il loro credo, il loro insegnamento, la loro vita deve essere basata su quanto viene insegnato nelle sacre Scritture. Io sono uno di quelli che vive, crede e si vuole attenere scrupolosamente a quanto è scritto nella Bibbia. Quindi, tenuto conto di ciò, ora passo a farti sapere, a te e a tutti quelli che leggeranno, le cose che hai scritto, da un punto di vista umano apprezzabili, ma dal punto di vista di Dio e della Sua Parola sono completamente errate.
    Mi hai esortato ad essere tollerante, tuttavia c’è qualcosa da considerare, ad esempio un pastore che è stato tollerante verso il peccato e verso la falsità è stato ripreso da Gesù. Ecco le Sue parole:
    «Ma ho questo contro a te: che tu TOLLERI quella donna Jezabel, che si dice profetessa e insegna e seduce i miei servitori perché commettano fornicazione e mangino cose sacrificate agl’idoli.» (Apocalisse 2:20)
    Quindi, Gesù insegna che non si può TOLLERARE il peccato, l’errore, la falsità, la menzogna, le false dottrine, ed io a questo mi attengo, quindi non chiedetemi di essere tollerante verso il peccato e di farlo passare impunemente come se nulla fosse, perché non posso farlo, necessità mi è imposta, e lo Spirito di Dio che abita in me mi sospinge a parlare contro il peccato e contro la menzogna.
    Bisogna prendere atto per mezzo delle parole di Gesù che TOLLERARE il peccato è sbagliato e Dio ce ne chiede conto, quindi chi si trova nell’errore si deve correggere, se non si corregge è un ribelle davanti a Dio subirà la giusta punizione che si merita e che Dio deciderà per lui.
    La Parola di Dio insegna che il peccato può essere perdonato solo da Dio, quindi è bene che sia CONFESSATO solo a Dio. Chi confessa il suo peccato all’uomo, sta disubbidendo alla volontà di Dio e sta disprezzando Iddio, credendo che un uomo possa fare l’opera che spetta solo a Dio. Quindi, è bene che l’uomo confessi i suoi peccati a Dio e si aspetti da Lui il perdono e la remissione.
    Noi facciamo, è vero, la guerra, ma si tratta di una guerra spirituale, con armi spirituali, basate essenzialmente ed esclusivamente sulla parola che esce dalle labbra, nessuno di noi si sogna di pensare di fare del male fisico alle persone, la punizione massima che noi riconosciamo è l’espulsione dal nostro gruppo per quelle persone che non si attengono ai comandamenti di Dio che sono scritti nella Bibbia. Infatti, se unon non crede e non vive come viviamo noi, per quale motivo dovrebber vivere in mezzo a noi? Dovrebbero andarsene da soli quelli che non condividono quello che noi crediamo e insegnamo.
    Non c’è nualla di patetico nella guerra spirituale che stiamo combattendo in difesa della verità e per la liberazione dei veri figlioli di Dio. Quello che è patetico è credere di poter piacere a Dio facendo e vivendo seguendo i piaceri della carne e disinteressandosi di quello che Dio ha ordinato, questo è patetico, e anche miserevole. Se uno non vuole seguire Cristo, non si faccia neppure chiamare Cristiano, ma si faccia chiamare in altro modo.
    Le ragioni e la verità si dimostrano, e che facciamo, viviamo e crediamo senza dimostrare perché crediamo una certa dottrina o per quale motivo dobbiamo tenere una certa condotta? La Bibbia è utile anche a queste cose, è utile a tutta la vita del credente, quindi si deve attenere strettamente ad essa.
    Dimostrare che uno sbaglia, non è arroganza, ma ubbidienza a quello che Dio ha ordinato nella Bibbia. Essere sicuri di qualcosa che si insegna e si pratica, non è presunzione di possedere la verità, ma FEDE in Dio e nella Parola che Lui ci ha lasciato come lampada che ha il compito di illuminare il nostro cammino. La mia strada la illumina la Parola di Dio, non le chiacchiere degli uomini, i quali parlano secondo i tempi e secondo le loro voglie e i loro interessi.
    I fratelli miei sono solo quelli che hanno Dio come Padre, e per avere Dio come Padre devono essere stati rigenerati spiritualmente e devono avere i loro peccati perdonati e lavati, con il conseguente abbandono di tutte quelle dottrine e pratiche pagane e idolatriche. I cattolici non sono miei fratelli, perché non sono figli di Dio, ma sono figli del diavolo, perché servono e adorano il diavolo. Come faccio a chiamare fratello qualcuno che non ha il mio stesso PADRE? Non posso, mentirei, quindi non posso farlo. Io non ho comunione con nessun cattolico idolatra. Se il cattolico si ravvede e crede nell’evangelo e si converte dagli idoli all’Iddio della Bibbia, allora se ne può parlare, ma fino ad allora, gli idolatri non sono miei fratelli, ma sono pagani perduti nei falli e nei peccati. Io ho l’obbligo di far sapere loro quale sia la loro situazione e che andranno all’inferno se non si ravvedono, ma non posso assolutamente lusingarli. Se io li lusingassi, Iddio me ne chiederebbe conto a me.
    Non siamo dunque fratelli con i cattolici, e neppure con i massoni, quindi non possiamo stare uniti con chi è figlio del diavolo e vive per fare la sua volontà.

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  5. 28 ottobre 2017 09:46

    Gesù disse ai discepoli: : “Come il Padre ha mandato me, io mando voi” (GV 20,21) . “Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati” (GV 20,22).

    È dunque Gesù, che da delega ai discepoli, dell’Istituto della confessione!

    Che il prete a cui si confessa sia un peccatore, non è un problema del cristiano, ma la buona fede di colui che si confessa viene ascoltata da Dio.

    Anche io avevo i mie dubbi, ma sto studiando la Bibbia senza condizionamenti e sto valutando ciò da me.
    Sono altri i dubbi che mi muove la Chiesa gestita dall’uomo, ma non questo della confessione.

    Piace a 1 persona

  6. 28 ottobre 2017 09:54

    Tollera e perdono sono due cose differenti. Abbiamo il dovere di perdonare, ma non di tollerare il peccato. Ciò significa che dobbiamo prenderci l’impegno di desistere e far desistere dal peccato, ma il perdono è un’altra cosa.

    Allora Pietro gli si avvicinò e gli disse: “Signore, quante volte dovrò perdonare al mio fratello, se pecca contro di me? Fino a sette volte?”. E Gesù gli rispose: “Non ti dico fino a sette, ma fino a settanta volte sette”. (MT 18,21,22)

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  7. 28 ottobre 2017 19:57

    I peccati possono essere perdonati solo da Dio, e Gesù Cristo essendo Dio, anche quando era sulla terra in forma di carne simile alla nostra, ha potuto perdonare i peccati perché è Dio. Pensare diversamente è una bestemmia. Una persona non può perdonare i peccati in genere che un’altra ha commesso. Noi possiamo perdonare i peccati solo di quelli che sbagliano contro di noi, allora sì che dobbiamo perdonare, e il passo da te citato di Matteo 18 parla proprio di questo, di perdonare una persona che ha peccato contro di te. Ma se uno sbaglia contro una persona, non può essere perdonato dal prete, né da nessun altro, ma solo dalla persona che ha subito il torto.
    Ecco qui il passo che ci fa capire che a Gesù Cristo è stato dato di perdonare i peccati, cosa che è prerogativa esclusiva di Dio, l’unico che è in grado di vedere il vero pentimento e pesare la gravità della cosa.
    «Ed ecco gli portarono un paralitico steso sopra un letto. E Gesù, veduta la fede loro, disse al paralitico: Figliuolo, sta’ di buon animo, i tuoi peccati ti sono rimessi. Ed ecco alcuni degli scribi dissero dentro di sé: Costui bestemmia. E Gesù, conosciuti i loro pensieri, disse: Perché pensate voi cose malvage ne’ vostri cuori? Poiché, che cos’è più facile, dire: I tuoi peccati ti sono rimessi o dire: Lèvati e cammina? Or affinché sappiate che il Figliuol dell’uomo ha sulla terra autorità di rimettere i peccati: Lèvati (disse al paralitico), prendi il tuo letto e vattene a casa.» (Matteo 9:2-6)

    In questo passo possiamo notare come vengano chiaramente distinti il perdono che bisogna concedere a coloro che sbgaliano contro di noi e chiedono perdono, e i peccati in genere di cui bisogna chiedere perdono a Dio.
    «Voi dunque pregate così: Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno; sia fatta la tua volontà anche in terra com’è fatta nel cielo. Dacci oggi il nostro pane cotidiano; e rimettici i nostri debiti come anche noi li abbiamo rimessi ai nostri debitori; e non ci esporre alla tentazione, ma liberaci dal maligno. Poiché se voi perdonate agli uomini i loro falli, il Padre vostro celeste perdonerà anche a voi; ma se voi non perdonate agli uomini, neppure il Padre vostro perdonerà i vostri falli.» (Matteo 6:9-15)
    Parla di NOSTRI DEBITORI da perdonare, e non di DEBITORI e basta, perché i debiti sono riferiti al peccato. Noi uomini dobbiamo e possiamo perdonare agli uomini SOLO i peccati che commettono contro di noi, e siamo obbligati a perdonare se ci chiedono perdono.
    Non esiste, dunque, nella Bibbia, nessuna confessione dei peccati, ma la confessione va fatta solo ed esclusivamente a Dio.
    «Figliuoletti miei, io vi scrivo queste cose affinché non pecchiate; e se alcuno ha peccato, noi abbiamo un avvocato presso il Padre, cioè Gesù Cristo, il giusto; ed egli è la propiziazione per i nostri peccati; e non soltanto per i nostri, ma anche per quelli di tutto il mondo.» (1 Giovanni 2:1-2)
    Infatti è Gesù L’UNICO MEDIATORE tra Dio e gli uomini, secondo quanto è scritto:
    «Poiché v’è un solo Dio ed anche un solo mediatore fra Dio e gli uomini, Cristo Gesù uomo» (1 Timoteo 2:5)
    È il Padre per mezzo di Gesù Cristo che ci perdona, Egli ci ascolta in ogni momento, quindi non c’è bisogno e non è biblico confessare tutte le MALEFATTE ad un uomo che deve DECIDERE se perdonarci oppure no.
    E se pecchiamo nei confronti di qualche persona, sappiamo che per essere perdonati da Dio dobbiamo chiedere perdono alla persona che abbiamo offeso o danneggiato.
    La confessione dei preti cattolici è stato sempre il modo per sapere tutto di tutti e tenerli in pugno per dominare su tutti i loro aderenti alla setta idolatrica conosciuta come CATTOLICESIMO ROMANO.

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  8. Marilina permalink
    29 ottobre 2017 10:45

    Se si cita solo ciò che conviene perde di significato. Ho citato Giovanni di proposito! Gesù da delega ai suoi discepoli di fare ciò che Dio ha dato delega a lui! È Gesù che permette che scenda lo Spirito Santo su di essi affinché essi abbiano potere di fare ciò che Dio consente loro di fare.
    Al momento del giudizio sarà Dio a decidere del perdono o meno e se la confessione viene fatta con reale pentimento o meno. Compito del prete, come qualsiasi cristiano è di perdonare, poi le reali intenzioni dell’uomo solo Dio può saperle!

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  9. 29 ottobre 2017 11:53

    Mi devo ripetere. Gesù è morto ed è risuscitato, quindi è vivo ed intercede per noi è può benissimo perdonarci perché Egli è Dio e non un uomo. Il perdono dei peccati è prerogativa assoluta di Dio che non ha dato delega a nessuno. Quello che è concesso agli uomini è quella di perdonare chi sbaglia contro di noi e ci chiede perdono. Quindi, i peccatori devono evitare di andare a raccontare tutti i propri peccati agli uomini peccatori, ma lo devono fare solo a Dio presente ovunque e che può perdonare e purificare dai peccati. Noi uomini non possiamo assolvere nessuno dai peccati e neppure condannare.
    Sono i cattolici romani che, tra le tante eresie che insegnano vogliono controllare tutte le anime attraverso la confessione.

    Piace a 1 persona

  10. Giorgio Testa permalink
    9 aprile 2018 11:15

    Con il sacrificio di Gesù Cristo è stato creato un sommo sacerdote e il sacrificio debilita il sacerdozio, Gesù ha istituito sulla terra con gli apostoli, non un sacerdozio ma una serie di persone che anno ancora oggi un valore che non è il sacerdozio, persone che hanno una esperienza nel maneggiare la Sacra Bibbia e vi possono dare le indicazioni giuste dei versetti che vi interessano (li trovate nel web), Gesù è sommo sacerdote alla maniera di Melchisedec, questo è scritto perciò solo lui può aiutarci con la fede nel suo sacrificio non contristando lo Santo Spirito, confessando tramite Gesù a Dio in nostri peccati e cercare di farci perdonare i peccati da chi gli abbiamo fatto un torto tutto il resto è stato inventato da comuni uomini che si mettono alla pari Gesù e che fanno un grande peccato contro di lui e inducono con il loro insegnamento a peccare a milioni di persone e su di loro cadrà il peccato del sangue di queste persone nel giorno del giudizio divino.

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