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Qual è il significato della parola “tenebre” dei primi versetti del libro della Genesi?

15 agosto 2012

Qual è il significato della parola “tenebre” dei primi versetti del libro della Genesi?

Ci sono molti cianciatori e seduttori di menti che affermano che  al capitolo 1 di Genesi ai vv. 1 e 2, quando si riferisce alle “tenebre che coprivano la faccia dell’abisso”, credono che si parli della ribellione e caduta di Lucifero. In conseguenza di questo, dicono anche che Iddio dopo una prima creazione, ha dopo tale ribellione restaurato la sua creazione.

Fratelli nel Signore, non fatevi sedurre da certi cianciatori, che prendono piacere nel parlare e nell’insegnare quello di cui la Bibbia non parla, e mettono insieme concetti e passi, e persino spazi vuoti tra versetti, per cercare di sedurre anche gli eletti se fosse possibile. 

Voglio ricordarvi che la Scrittura ci dice che Dio creerà NUOVI CIELI e NUOVA TERRA, non restaurerà questa (vgs Apocalisse 21). Inoltre, vi ricordo che la nostra speranza è di ricevere una eredità che per ora NON SI VEDE, mentre questa terra noi la vediamo, e anche se fosse restaurata, sarebbe sempre la stessa terra, quindi non potremmo dire di aspettare come eredità ciò che noi non vediamo.
Oltre a ciò, sta scritto che questa terra e questi cieli saranno distrutti, il mare non sarà più, i cieli si avvolgeranno come una pergamena. Questi cieli e questa terra invecchiano e passano, mentre la nuova creazione sarà per sempre. Vi ricordo ancora che non è savio mettere una toppa di stoffa nuova ad un vestito vecchio, e la Scrittura raffigura i cieli e la terra ad un vestito che invecchia (Ebrei 1), quindi Gesù non avrebbe potuto citare quella parabola della toppa nuova sul vestito vecchio come una cosa stolta, se poi Iddio avrebbe appunto rattoppato questi cieli e questa terra che invecchiano come un vestito.

Ora passiamo a parlare dei primi due versetti di Genesi, per dare il reale e vero significato alla parola “tenebre”.

Sta scritto:

«Nel principio Iddio creò i cieli e la terra. E la terra era informe e vuota, e le tenebre coprivano la faccia dell’abisso, e lo spirito di Dio aleggiava sulla superficie delle acque. E Dio disse: “Sia la luce!” E la luce fu. E Dio vide che la luce era buona; e Dio separò la luce dalle tenebre. E Dio chiamò la luce “giorno”, e le tenebre “notte”. Così fu sera, poi fu mattina: e fu il primo giorno.» (Genesi 1:1-5)

Le tenebre di cui si parla in quei passi, semplicemente è solo tenebre dovuta all’assenza di luce, infatti dopo Iddio disse: “Sia la luce! E la luce fu.”

La luce fu chiamata GIORNO e le tenebre furono chiamate NOTTE.

Fratelli nel Signore, non è forse chiaro tutto quanto soltanto leggendo i due versetti di Genesi? Se la luce è IL GIORNO e le TENEBRE sono la notte, è chiaro che il significato che gli danno i cianciatori che vogliono sedurre le menti dei semplici non si riferisca al peccato e la ribellione e il caos portato dal diavolo dopo la creazione di Dio.

Quelle tenebre, non si riferiscono a nessun peccato di Satana, perché è semplicemente la parola usata per indicare l’assenza della luce, che è chiamata NOTTE.

Credo che sia sufficiente leggere bene questi versetti per far cadere le chiacchiere di certuni che si sono dati alla filosofia e a discorsi vani, com’è scritto che sarebbero venuti molti di questi cianciatori e seduttori di menti, e li trovate proprio in mezzo a voi, davanti a voi nei pulpiti. Vi rendete conto da quali fonti state abbeverando la vostra anima?

Spero che voi non siate tra quelli che si sono fatti sedurre dai cianciatori e dai seduttori di menti con i loro discorsi pieni di filosofia e sapienza umana, che stanno moltiplicando in tutte le denominazioni e, purtroppo, siedono anche in posti elevati e sono posti a condurre il gregge, ma invece di condurlo per sentieri di giustizia e di verità, lo stanno conducendo nella via dell’ipocrisia, della falsità e dell’eresia e della concupiscenza carnale, ma le pecore hanno piacere che le cose stiano così.

Che nessuno vi seduca con vani ragionamenti. Guardatevi dagli uomini.

Giuseppe Piredda, salvato per grazia mediante la fede in Cristo Gesù.

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2 commenti leave one →
  1. Giulio permalink
    4 novembre 2016 05:08

    Scusami Giuseppe Piredda, posso chiederti perché trovo questo sito tappezzato e costellato di annunci e proclami contro le ADI? Cosa vi hanno fatto le ADI? Poi hanno perfettamente ragione i non pentecostali che dicono che i pentecostali sono tutti divisi fra di loro e si fanno la guerra!! Che spettacolo inedificante e indecente diamo? Se tu sei stato battezzato nello Spirito Santo ed io so di esserlo stato pure, non dovremmo dire le stesse cose? Pensi che Iddio Santo prenda gloria da queste guerre fratricide? Oppure è lo spirito di quel “Butindarone” che cerca l’inimicizia fra di noi? Ma a questo “Butindaro” chi sarà mai? Un pastore, un dottore, ha fatto la scuola biblica o è un santone taumaturgo tappinaro? La divisione la vuole il nemico delle anime, e se lui vuole e rafforza le divisioni è chiaro di chi è discepolo…! Ma poi, come qualcun altro ha commentato, chi si crede di essere? Pensa di avere soltanto lui la verità? Chi è lui per giudicare i suoi stessi fratelli? Lo so che cercherai in tutti i modi di giustificarlo, ma dopo di ciò, rifletti sulle mie parole…e RIFLETTETE ANCHE VOI, LETTORI…QUEST’UOMO VUOLE DIVIDERCI!! COSA FARETE? GLI DARETE RETTA?!? Dio vi benedica!

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  2. 4 novembre 2016 13:57

    Gli antipentecostali parlano male dei pentecostali da tempi immemorabile, a causa delle eresie che insegnano e degli scandali che fanno. Non siete stati in grado di contrastare neppure il libro di Tommaso Heinz scritto contro i pentecostali, ma Toppi ha reagito facendolo togliere dal commercio. È inutile avere scuole bibliche se non si è in grado di rispondere con la conoscenza alle eresie. In questi blog sono confutati sia gli antipentecostali che i pentecostali tutti, e contrasti amo il business nel nome di Gesù che fate, anche voi delle adi, basta leggere l’articolo de L’Espresso scritto da Francesca Sironi. Termino col dire che il Signore non vuole la divisione tra le Sue pecore, ma ordina di lasciare le capre e i lupi. Nelle ADI ci sono molte capre e molti lupi col grembiule. Che riflettano pure i lettori, da persone intelligenti capiranno come stanno le cose.

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