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RISPOSTA ALLA DOMANDA: “Come mai voi Evangelici nei vostri luoghi di culto non avete immagini e statue sacre come li abbiamo noi?”

15 ottobre 2012

RISPOSTA ALLA DOMANDA: “Come mai voi Evangelici nei vostri luoghi di culto non avete immagini e statue sacre come li abbiamo noi?

Perché quelle che voi chiamate immagini e statue sacre agli occhi di Dio sono degli idoli che gli sono in abominio. Idoli? Sì, idoli, questo è il loro vero nome, infatti voi servite queste immagini e statue pulendole, addobbandole, portandole in processione, e vi prostrate davanti ad esse, le baciate, le venerate, tutte cose queste espressamente vietate da Dio nella sua Parola. Il secondo comandamento del Decalogo che Dio diede a Mosè sul Monte Sinai dice infatti quanto segue: “Non ti fare scultura alcuna né immagine alcuna delle cose che sono lassù ne’ cieli o quaggiù sulla terra o nelle acque sotto la terra; non ti prostrare dinanzi a tali cose e non servir loro, perché io, l’Eterno, l’Iddio tuo, sono un Dio geloso che punisco l’iniquità dei padri sui figliuoli fino alla terza e alla quarta generazione di quelli che mi odiano, e uso benignità, fino alla millesima generazione, verso quelli che m’amano e osservano i miei comandamenti” (Es. 20:4-6). L’ordine è chiaro, la punizione che Dio riserva a coloro che lo trasgrediscono è altrettanto chiara. 

Purtroppo però questo ordine di Dio con la sua relativa minaccia di punizione, quantunque non sia stato tolto dalla vostra Bibbia, è stato tolto dal vostro Catechismo per cui non vi viene insegnato e voi quindi non lo conoscete. Andate dunque, investigate il Decalogo così come è scritto e troverete anche questo comandamento. 

O Cattolici romani, convertitevi dagli idoli, da queste cose vane che adorate, all’Iddio vivente cominciando ad adorarlo in ispirito e verità perché tali sono gli adoratori che egli richiede (cfr. Giov. 4:23). Toglieteli dalle vostre raunanze, ma toglieteli innanzi tutto dal vostro cuore dove li avete innalzati. Pentitevi del vostro peccato di idolatria, come di tutti gli altri vostri peccati, chiedendo perdono direttamente a Dio, e credete nel suo Figliuolo Gesù Cristo. Otterrete così la remissione dei vostri peccati e la vita eterna.

(Giacinto Butindaro VDM)

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