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Secondo Francesco Toppi, ex presidente delle ADI, i Cattolici Romani fanno bene a farsi le immagini di Gesù sulla croce

10 novembre 2012

Secondo Francesco Toppi, ex presidente delle ADI, i Cattolici Romani fanno bene a farsi le immagini di Gesù sulla croce

Durante una predicazione dal titolo ‘L’imminenza del Suo ritorno’, che risale al XVII Convegno Pastorale tenutosi a Castelvolturno (NA) – (26 Aprile 2002) e che è visionabile integralmente su Youtube a questo indirizzo http://youtu.be/f84WFlOnbXY, Francesco Toppi, ex presidente delle ADI, ha affermato che i Cattolici Romani fanno bene a farsi le immagini di Gesù sulla croce, di Maria e dei loro santi. Ecco cosa ha detto:

‘Il ritorno del Signore, però non è la sua presenza spirituale che è garantita nell’esperienza dei Suoi figli. Gesù è qui, Gesù è qui. Ma come? voi fate, mi dite, mi dite: mi porti in Chiesa, diceva uno a una sorella: mi porti in Chiesa. E che è una Chiesa questa? Non c’è un crocifisso, non c’è una statua di Gesù, non c’è una statua della Madonna, non c’è né San Francesco né Sant’Antonio, che Chiesa è?
E questa sorella mi disse: fratello m’hanno detto questo, io non so come rispondergli. Ma tu puoi rispondere facilmente.

Nel passato quando il nostro popolo era un popolo molto semplice voi andavate nelle case e trovavate la fotografia di nonno, la fotografia di nonno, la fotografia di papà, la fotografia di mamma, e sotto la luce, no? Adesso mi sembra che non lo fanno più perché non gliene importa niente, ecco. Perché erano morti e dovevano averci la fotografia per ricordarli.

Fanno bene quelli a mettere le immagini di Gesù sulla croce, di tutti gli altri, perché sono morti per loro e ce devono avere il ricordo davanti se no se lo dimenticano, ma tra noi Gesù è qui, è vivente! non c’è bisogno della fotografia! Egli è in mezzo a noi’.

Questa è la clip presa dal suddetto video in cui potete sentire da voi stessi le sue parole.

 

Quello che ha detto Toppi è una MENZOGNA, perché i Cattolici Romani nel farsi quelle immagini di Gesù, di Maria e così via, peccano in quanto violano questo comandamento di Dio: “Non ti fare scultura alcuna né immagine alcuna delle cose che sono lassù ne’ cieli o quaggiù sulla terra o nelle acque sotto la terra; non ti prostrare dinanzi a tali cose e non servir loro, perché io, l’Eterno, l’Iddio tuo, sono un Dio geloso che punisco l’iniquità dei padri sui figliuoli fino alla terza e alla quarta generazione di quelli che mi odiano, e uso benignità, fino alla millesima generazione, verso quelli che m’amano e osservano i miei comandamenti” (Esodo 20:4-6). E se peccano, vuol dire che essi fanno ciò che è male agli occhi di Dio.

Toppi dunque ha chiamato bene ciò che è male agli occhi di Dio, e per lui dunque – come anche per tutti quelli che la pensano come lui – sono queste parole del profeta Isaia: “Guai a quelli che chiaman bene il male, e male il bene, che mutan le tenebre in luce e la luce in tenebre, che mutan l’amaro in dolce e il dolce in amaro!” (Isaia 5:20).

Ma perchè nelle ADI proferiscono queste stolte parole? Per compiacere ai Cattolici Romani, per non inimicarseli, per non essere perseguitati e vituperati da loro, perchè noi sappiamo che chiunque parla contro le immagini e le statue della Chiesa Cattolica Romana chiamandole idoli, va incontro a persecuzioni e vituperio.

Questa dunque è l’ennesima prova che Toppi non serve Cristo, perchè come dice Paolo: “Vado io forse cercando di conciliarmi il favore degli uomini, ovvero quello di Dio? O cerco io di piacere agli uomini? Se cercassi ancora di piacere agli uomini, non sarei servitore di Cristo” (Galati 1:10). Paolo non disse e non fece mai capire che i pagani del suo tempo facevano bene a farsi immagini o statue dei loro dii, anzi riprovò con vigore quelle loro opere vane, e per questo fu perseguitato. Come neppure gli antichi profeti dissero che gli Israeliti facevano bene a farsi immagini e statue, perché anche loro riprovarono questa pratica pagana e per questo furono odiati, perseguitati e vituperati dagli Ebrei che erano diventati idolatri.
Peraltro, parlando in quella maniera, Francesco Toppi ha fortificato le mani degli idolatri, e quindi ha creato un intoppo alla loro conversione, perché se essi fanno bene nel farsi quelle immagini e statue non c’è ragione per cui dovrebbero abbandonarle e distruggerle.

Potrei proseguire e scrivere molto di più per confutare queste ennesime parole stolte di Francesco Toppi che si oppongono alla verità, ma credo che quanto ho appena detto sia sufficiente.

Termino con queste parole di Paolo affinché servano di ammonimento sia per Toppi che per quanti nelle ADI la pensano come lui: ” “… l’ira di Dio si rivela dal cielo contro ogni empietà ed ingiustizia degli uomini che soffocano la verità con l’ingiustizia” (Romani 1:18), e dico loro: ‘Ravvedetevi e convertitevi dalle vostre vie storte’.

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

[Tratto dal blog “Chi ha orecchie da udire oda”, curato da Giacinto Butindaro VDM]


UNA DOMANDA AI MEMBRI DELLE ADI
Dopo aver letto e sentito le parole di Toppi, mi sorge in cuore una domanda, rivolta a voi, membri delle ADI, che seguite i precetti di Toppi; la domanda è questa: “i santi che credono nella Bibbia, hanno il dovere o no di annunziare ai cattolici romani che l’idolatria che praticano è condannata dalla Parola di Dio?”

Badate bene che la risposta a questa domanda è importante, e purtroppo dobbiamo prendere nota del fatto che l’idolatria della chiesa cattolica romana non viene mai pubblicamente ripresa e condannata, come è scritto nella Bibbia. Ora, se nelle vostre riviste ufficiali, nelle radio, nelle prediche e nelle parole di Toppi, così come anche in quelle di Loria, non si sente mai parlare contro l’idolatria della chiesa cattolica romana, c’è da preoccuparsi, ciò significa che la commistione della dirigenza delle ADI con il CLERO cattolico ha firmato un armistizio. Ma come, fino a vari denecci fa i pentecostali venivano perseguitati fortemente dai cattolici romani, ora, invece, sembra che sia finita la guerra tra la verità e la menzogna, tra Dio e gli idoli, e si vedono pastori ADI che vanno alle riunioni ecumeniche sotto la direzione dei preti, e spingono i membri a partecipare alle loro messe, in taluni casi, benché le messe siano una bestemmia contro Gesù Cristo, e rendono un culto a Satana.

Non vi rendete dunque conto, a che punto siete arrivati? Non vi rendete conto che state camminando a braccetto con i preti cattolici? I vostri pastori parlano contro la Bibbia nello stesso modo in cui lo fanno i preti? Poi qulache prete, com’è avvenuto a Matinella, nella comunità del pastore Mottola, sale sul pulpito e con disinvoltura e con sicurezza, li chiama fratelli, dice stanno andando nella stessa direzione, anche se seguono strade diverse, e altre cose antibibliche del genere.

Eccovi di seguito, una parte di un altro articolo, dove sono elencati i link ad alcuni articoli che dimostrano che le ADI sono impegnate in un ecumenismo strisciante, cioé non ufficiale e pubblico, ma nascosto ai membri e ufficialmente.

Ecumenismo delle ADI

1) Pure una Chiesa ADI al tavolo interreligioso;

“ROMA – Si è svolto, con successo di pubblico e di contenuti, il secondo incontro del “Tavolo Interreligioso” promosso dal consigliere dell’VIII municipio di Roma Antonio Inferrera, avente la delega per il Dialogo e i Rapporti Interreligiosi, nella sede della sala cinema del municipio stesso. Erano presenti numerosi esponenti di comunità religiose e laiche come la Comunità di S. Egidio, la Chiesa Pentecostale di Torre Angela, rappresentata dal pastore Stefano Bogliolo, la Chiesa Pentecostale Rumena della borgata Finocchio, rappresentata dal pastore Costel, la Chiesa Pentecostale ADI di largo Tripi, la comunità Buddista, quella Sikh, quella Islamica, oltre a rappresentanti di associazioni culturali -spirituali, tra cui il Seg.rio di Religions for Peace Dr. Luigi De Salvia e Gabriella Lavorgna Pres del Mandir della Pace, la Fondazione Onlus che promuove ad Assisi il tema del dialogo interculturale con il meeting” L’Oriente incontra l’Occidente sul sentiero francescano” .”

2) Pastore ADI ad incontro ecumenico;

“Tommaso Fiorentini, pastore della chiesa ADI di Gallipoli, ha partecipato (come si può vedere dalla locandina sotto) alla ‘Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani’ tenutasi dal 18 al 25 gennaio 2012 presso il Monastero ss. Trinità (delle Clarisse Cappuccine) di Alessano (provincia di Lecce). Che dire? Ancora una volta dobbiamo riscontrare che purtroppo l’ecumenismo sta continuando ad avanzare anche nelle Assemblee di Dio in Italia. Come potete vedere, ormai ci sono buoni rapporti di vicinato tra le ADI e la Chiesa Cattolica Romana. Una vergogna, uno scandalo vedere e sentire queste cose.”
Rispondo a Tommaso Fiorentini, pastore della Chiesa ADI di Gallipoli;

3) Per le ADI è lecito andare alla messa funebre per i propri familiari o parenti cattolici romani;

Adi basilica“Le ADI permettono a quei loro membri a cui muore un coniuge o un genitore o un parente cattolico romano di partecipare al rito funebre cattolico romano, che prevede quanto segue: ‘Il giorno del funerale viene eseguita la Messa da Requiem: il corpo è trasportato dal luogo della veglia alla chiesa e le campane suonano con una tonalità molto grave e profonda per radunare la comunità al triste evento. Il corpo viene posto con la testa verso l’altare, la bara è ricoperta di fiori e contornata da ceri. Il sacerdote, vestito di nero e con una sciarpa viola, spolverizza la bara con acqua santa, chiede che sia dato il riposo eterno al defunto e che sia assolto da ogni peccato. Si prega affinché venga accolto nel regno di Dio e si raccomanda la sua anima ai santi del Paradiso. La Messa funebre comprende preghiere, letture delle Scritture, una omelia, l’eucaristia, canti per la resurrezione del corpo di fronte al Salvatore. Al termine della funzione, il sacerdote passa due volte intorno alla salma con acqua santa ed incenso’…”

4) Segnali di apertura ecumenica nelle ADI;

Logo ADI e curia papale“Nonostante la posizione ufficiale delle ADI sia contraria all’Ecumenismo, e quindi al dialogo ecumenico con i Cattolici Romani e ad ogni forma di collaborazione con essi, ci sono dei cattivi segnali che fanno presagire che questa posizione prima o poi cambierà (d’altronde le Assemblee di Dio americane è già da diversi anni che sono coinvolte – anche se non in maniera ufficiale – nel dialogo con la Chiesa Cattolica Romana, quindi non c’è niente di cui meravigliarsi se nelle ADI ci sono segnali che vanno in quella direzione). Ecco questi segnali…”

5) Lettera aperta al pastore Renato Mottola della Chiesa ADI di Matinella (SA);

Logo ADI e curia papale“Pace a te fratello Mottola, ho guardato il video dal quale si comprende che all’inaugurazione del nuovo locale di culto di Matinella hai invitato, tra le altre autorità, anche il reverendo della comunità cattolica (così l’hai chiamato tu).
Ho veduto anche che davanti a tutta la tua chiesa e le altre presenti, gli hai dato la parola al microfono dal pulpito, il quale, tra le altre cose, ha detto: … Innanzi tutto riconoscere qui che lo Spirito del Signore ci ha convocati, che lo Spirito del Signore è NEI NOSTRI CUORI, che lo Spirito del Signore CI PORTA AVANTI SULLA STRADA DIVERSA, MA VERSO DI LUI, ed è questo che colma il mio cuore di commozione e anche di gioia. E per cui con questo proprio sentimento, di QUESTA NOSTRA COMUNE FEDE, DI QUESTO NOSTRO ESSERE CONVOCATI TUTTI DALLO SPIRITO,…”

3 commenti leave one →
  1. 12 novembre 2012 19:16

    Riporto un commento pubblicato sul blog “Chi ha orecchie da udire oda”, nello stesso articolo:
    “”costantino says:
    November 12, 2012 at 10:57 am

    Pace fratelli, ho sentito le parole di Toppi e sono rimasto scandalizzato da come ha incoraggiato i fedeli cattolici a credere agli idoli, anche se ha fatto credere ai fedeli “evangelici”, che gli evangelici hanno un Cristo vivo e i cattolici un Cristo morto, (apparentemente sembra vero). Questo modo di esprimersi è tendenzioso: da una parte fa credere che gli idoli sono importanti (per i cattolici) dall’ altra parte (evangelici) hanno un Cristo vivo, così non si tirano le strigliate dei cattolici e non vengono ripresi dagli “evangelici in letargo”. Questo comportamento è falso davanti a Dio e verso coloro che amano la verità!

    Vi racconto una mia breve testimonianza di qualche tempo fa a riguardo delle ADI, che nutrono simpatia per i cattolici.
    Anni fa appartenevo alle ADI. Un giorno il pastore decise di organizzare una evangelizzazione in un paese. Ci esorto’ di portare il vangelo senza dispute, ma di presentare un Dio che ama! Una sorella gli fece una domanda al pastore: se un fedele cattolico dovesse fare delle domande relative agli idoli, come dovremmo comportarci? Egli rispose con sicurezza di non entrare in polemiche con i cattolici, altrimenti rischiamo di perdere un anima, ma di presentare l’ amore di Gesu’ Cristo anche ai cattolici. Solo con l’ amore di Dio (così disse il pastore) che possiamo salvare le anime dei cattolici romani, senza dispute e liti. Questa è la risposta del pastore. Questa testimoniamza è verace!!!
    Questo scritto mi ha ricordato quanto ci tengono (le ADI) per i cattolici romani. E ne ho le prove!!!

    Incoraggio il fratello Giacinto di confutare sempre coloro che contraddicono e torcono le Sacre Scritture! Noi fratelli in Cristo, siamo uniti in preghiera per difendere, in questo caso il fratello Giacinto e tutti coloro che amano la verità! Il Signore lo benedica per l’ impegno che mette ogni giorno per salvaguardare le Scritture. In questi tempi malvagi abbiamo bisogno di uomini fatti e ONESTI!!!
    Che Dio vi benedica,
    il fratello Costantino.””

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  2. Gianluca Nuti permalink
    29 novembre 2014 15:34

    Trovo che in questa pagina, come in altre, il desiderio sfrenato di accusare fratelli o denominazioni prevalga di gran lunga sul discernimento spirituale (e, perdonatemi, anche solo puramente logico) delle parole di Toppi. Se nella sua vita avesse predicato solo questi 2 minuti incriminati di ecumenismo e sviamento, forse si avrebbe ragione ad archiviare la “questione Toppi” come l’ennesimo falso dottore della storia della chiesa; ma non è così. Sono d’accordo sul fatto che spesso i pastori dai pulpiti potrebbero e dovrebbero essere più netti nell’esprimere la condanna della Parola di Dio sulle condotte del mondo, ma mi appare evidente che qui Toppi sta dicendo: “Loro hanno bisogno di statue perchè per loro Gesù è morto”, non “FANNO BENE a farlo”; sono due cose molto diverse.
    Inoltre, noto come al solito il tono profondamente offensivo con cui vi rivolgete ai “membri delle ADI, che seguono i precetti di Francesco Toppi”: io non seguo i precetti di nessun uomo, Dio mi ha salvato dal giudizio e mi ha riempito di Spirito Santo per fare la sua volontà, e io seguo Lui, non presidenti o responsabili di sorta. Vi invito a moderare le vostre parole, fratelli, se davvero siete fratelli, perché in una famiglia non è così che ci si rivolge gli uni agli altri.

    Gianluca Nuti

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  3. 29 novembre 2014 16:07

    Tu dici che Dio ti ha salvato dal giudizio, ma il tuo commento è pieno di giudizi contro l’autore dell’articolo, e persino hai messo dei riferimenti su altri articoli. Poi hai detto che sei stato riempito di Spirito santo per fare la volontà di Dio, e ti metti a difendere una cosa sbagliata che ha detto Toppi e, seppure avesse detto solo questo di sbagliato nella sua carriera di pastore, ma sappiamo che ne ha dette e scritte tante di falsità, molte documentate in questo blog, dico che seppur avesse detto solo questo di sbagliato, pure andrebbe lo stesso fatto notare, non si va a percentuali, ma a singoli concetti professati che sono sbagliati. Tu dici di non seguire nessuno, ma guarda un po’, questo lo dicono tutti, poi sono tutti riverenti fino alla menzogna verso qualcuno, verso i loro presidenti e i loro pastori. Quindi è questo il discernimento spirituale che hai ricevuto dallo Spirito di Dio: difendere Toppi anche quando chiaramente ha sbagliato? Forse tu non sai, e sono qui per ricordartelo, a te e a tutti quelli delle ADI, che Toppi è dimostrato che era gradito ai massoni, e i massoni si sa, non parlano contro il cattolicesimo e contro le altre denominazioni religiose. Ecco qua il link all’articolo dove è chiaramente dimostrato, dagli stessi massoni: https://labuonastrada.wordpress.com/2014/08/22/nota-biografica-su-francesco-toppi-su-gruppo-facebook-a-favore-della-massoneria/
    In questo altro link, invece, ho elencato degli articoli dove ci sono diversi insegnamenti falsi, sia di Toppi che di altri pastori delle ADI: https://labuonastrada.wordpress.com/2012/08/10/breve-elenco-rappresentativo-delle-pagliuzze-delle-assemblee-di-dio-in-italia-a-d-i/
    Queste sono le cose che bisogna sapere, che i fratelli devono sapere, da troppo tempo ormai le ADI hanno ingannato i fratelli e li hanno spinti lontani dalla Parola di Dio.
    Noi siamo nati di nuovo e siamo figlioli di Dio, non serviamo alla massoneria, né il cattolicesimo romano, ma combattiamo queste istituzioni del diavolo, voi delle ADI, invece, le difendete tali istituzioni, e vi scagliate contro quelli che le combattono. Non vi dobbiamo, quindi, per tale comportamento, considerare come massoni evangelici senza grembiule?
    Lo Spirito santo che dici di aver ricevuto, leggendo tutte le falsità che ha insegnato Toppi, non ti si inacerbisce dentro di te? Strano che il tuo spirito si inacerbisce contro di noi che confutiamo le falsità e combattiamo la massoneria e tutto quello che è a loro collegato.

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