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Gesù ha annunziato guai per chi scandalizza, non per chi riprende lo scandalo

13 novembre 2012

Gesù ha annunziato guai per chi scandalizza, non per chi riprende lo scandalo

«Disse poi ai suoi discepoli: È impossibile che non avvengano scandali: ma guai a colui per cui avvengono!» (Luca 17:1)

Fratelli nel Signore, molte volte mi sono trovato a rispondere a credenti, almeno si dichiaravano di essere tali, alle accuse che mi venivano mosse sul fatto che a scandalizzare le anime fossi io ed altri che riprendiamo pubblicamente gli scandali che commettono certe figure pubbliche delle varie denominazioni.

Ebbene, come anche abbiamo letto, Gesù dice che i guai saranno addosso a coloro per cui avvengono gli scandali, e non su coloro che RIPRENDONO GLI SCANDALI.

Purtroppo tra tanti insegnamenti errati e insensati che sono stati propinati alla Chiesa oggi, c’è anche quello di non RIPRENDERE le opere infruttuose delle tenebre, e soprattutto di non farlo pubblicamente. Si comprende che tali insegnamenti hanno lo scopo di far tacere i credenti coraggiosi che difendono la verità all’interno delle comunità, e per salvaguardare le condotte insensate e scandalose dei vari dirigenti delle comunità, in modo che non tutti i fratelli vengano a sapere le cose che certuni compiono.

I cattivi operai, i disonesti, si muovono meglio nella omertà dei fratelli, nel silenzio dei giusti, altrimenti non potrebbero fare quello che gli piace fare, dovendo rendere conto per ogni cosa che fanno.

Diletti, sappiate che le Scritture sacre esortano i santi a riprendere le opere infruttuose delle tenebre, come ha scritto l’apostolo Paolo:

«E non partecipate alle opere infruttuose delle tenebre; anzi, piuttosto riprendetele;» (Efesini 5:11)

Quindi, fratelli, se voi volete fare la volontà di Dio, TUTTA la Sua volontà, sappiate che non dovete partecipare a compiere opere delle tenebre, e dovete anche riprendere le opere malvage, da chiunque vengano commesse, anche se le commettono i pastori e gli anziani.

Inoltre, sappiate che i ministri di Dio hanno l’ordine, quindi devono riprendere severamente coloro che peccano o parlano in modo insensato, infatti l’apostolo Paolo ha esortao Timoteo a farlo, com’è scritto:

«Predica la Parola, insisti a tempo e fuor di tempo, RIPRENDI, SGRIDA, esorta con grande pazienza e sempre istruendo.» (2 Timoteo 4:2)

Quindi, fratelli, coloro che sono chiamati da Dio a predicare la Parola, i servitori di Dio sono chiamati anche a RIPRENDERE chi sbaglia e chi si è sviato dalla verità, e sgridare gli IPOCRITI e i CATTIVI OPERAI, affinché si ravvedano dalle loro vie tortuose, e ritornino alla seguire le vie di Dio.

Talvolta, qualora ce ne sia la necessità, i servitori di Dio devono RIPRENDERE e SGRIDARE anche pubblicamente, davanti a tutti, perché così insegnano le Scritture che seguono:

«Non ricevere accusa contro un anziano, se non sulla deposizione di due o tre testimoni.

Quelli che peccano, riprendili in presenza di tutti, onde anche gli altri abbian timore.» (1 Timoteo 5:19,20)

Vedete, dunque, gli anziani che peccano devono essere RIPRESI in PRESENZA DI TUTTI, pubblicamente, affinché anche gli altri abbiano timore e si guardino bene dal peccare, per non essere appunto ripresi pubblicamente. 

E ancora:

«Ma quando Cefa fu venuto ad Antiochia, io gli resistei in faccia perch’egli era da condannare.

Difatti, prima che fossero venuti certuni provenienti da Giacomo, egli mangiava coi Gentili; ma quando costoro furono arrivati, egli prese a ritrarsi e a separarsi per timor di quelli della circoncisione.

E gli altri Giudei si misero a simulare anch’essi con lui; talché perfino Barnaba fu trascinato dalla loro simulazione.

Ma quando vidi che non procedevano con dirittura rispetto alla verità del Vangelo, io dissi a Cefa IN PRESENZA DI TUTTI: se tu, che sei Giudeo, vivi alla Gentile e non alla giudaica, come mai costringi i Gentili a giudaizzare?» (Galati 2:11-14)

Vedete, dunque, l’apostolo Paolo quello che ha detto di fare a Timoteo lo ha fatto anche lui personalmente, infatti, ha dovuto RIPRENDERE DAVANTI A TUTTI l’apostolo Pietro, che non si conduceva come avrebbe dovuto, ed era da condannare per la sua condotta.

Quindi, per concludere fratelli nel Signore, sappiate che i guai saranno sopra coloro che scandalizzano, siano essi pastori, dottori o anziani, perché così è scritto. Inoltre, se vedete qualcuno peccare, o condursi in modo sconveniente nel Signore, dovete RIPRENDERLO, e talvolta la riprensione deve essere PUBBLICA, affinché si vergognino. Se un predicatore insegna delle falsità davanti a TUTTI, sempre davanti a TUTTI deve essere smascherato e RIPRESO anche duramente, affinché si vergogni e ritorni sulla retta via di Dio.

Diletti, sappiate che in voi abita lo Spirito di Dio, ed avete l’obbligo di parlare e di difendere la verità e il buon nome del nostro Signore Gesù Cristo, nessuno escluso. Fate tutti parte del Corpo di Cristo, quindi, comportatevi e parlate come farebbe Cristo Gesù.

Chi ha orecchie da udire oda ciò che la Parola di Dio dice alle Chiese.

Grazia, misericordia e pace, siano su di voi, da Dio Padre e dal Signore Gesù Cristo.

Giuseppe Piredda

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