Vai al contenuto

Chi si nasconde dietro il Grande Architetto dell’Universo di cui parla la Massoneria (A.G.D.G.A.D.U.)

7 aprile 2013

Chi  si  nasconde  dietro  il  Grande  Architetto  dell’Universo  di  cui  parla  la Massoneria

agdgaduMa se l’Iddio di cui parla la Massoneria – che vi ricordo i massoni chiamano Grande Architetto dell’Universo – non è l’Iddio e Padre del nostro Signore Gesù Cristo, chi è allora? E’ il Principio Creatore  che  è  identico  al  Principio Generativo  degli  Indù  e  degli  antichi  Egizi,  che  era simboleggiato anticamente dal linga (il membro riproduttivo dell’uomo) e che è una energia, una forza, che viene concepita come la natura divina, come la deità immanente nella natura.

Che sia così è confermato dal massone Gorel Porciatti che afferma che «le due colonne del Tempio ricordano quelle del vestibolo del Tempio di Salomone (1 Re 7, 21), l’una alla parte sinistra dell’entrata del Tempio dal nome “Bohaz” che significa “la forza, la fermezza”; l’altra a destra dal nome “Jackin” che significa “la stabilità, che Dio l’ha fermata” (significato letterale delle parole) […]. Questo binario fondamentale rappresenta il duplice aspetto del principio animatore di tutte le cose: il Fuoco che si accende in tutti gli esseri e ne assicura la crescenza, lo sviluppo, la potenza, ed è raffigurato dalla colonna “Bohaz”; il Vento,  cioè l’Aria che tutto avvolge e tutto circonda e tutto riceve nel suo seno, che dà la possibilità della vita universale, è raffigurata dalla colonna Jackin. Le due colonne compendiano i due essenziali principî dell’Universo secondo le dottrine esoteriche e secondo  ogni  filosofia  vivente.  La  colonna  B\  è  Agni  dell’antichissimo  culto  vedico,  l’Eterno Mascolino, l’Intelletto creatore, lo spirito puro; la colonna J\ è Soma, l’Eterno Femminino, l’Anima del mondo o sostanza eterea, matrice di tutti i mondi visibili e invisibili ad occhio umano, natura o materia  sottile  nelle  sue  infinite  trasformazioni.  Le  proporzioni  delle  colonne  del  Tempio  di Salomone  quali  ci  sono  tramandate  dalla  Bibbia  conferiscono  loro  un  aspetto  fallico  che  le ravvicina a numerosi  monumenti fenici consacrati al potere generatore maschile, e il capitello terminantesi in calotta emisferica circondato da un doppio ordine di melagrane completa il simbolo della generazione» (cfr. U. Gorel Porciatti, Simbologia Massonica: Massoneria Azzurra, pag. 51-52). Roberto Ascarelli, ebreo e quindi conoscitore della lingua ebraica, Presidente della Gran Loggia d’Italia di Rito Simbolico Italiano, in un volume di suoi Scritti e discorsi pubblicato nel 1971, ha affermato in maniera esplicita: «Il mondo, per il suo futuro, e cioè nella sua eternità, ha bisogno di procreare. Lo “Iod” ebraico, che corrisponde grosso modo alla “J” di “Jachin”, è il simbolo del sesso maschile; il “Bed”, che corrisponde grosso modo alla “B” di “Booz”, corrisponde al simbolo femminile, perché “Bed” significa “casa”, da cui l’idea di ricettacolo, caverna, utero. Se vogliamo ancora una curiosa conferma magica di questa interpretazione e teniamo presenti unicamente le consonanti, ben sapendo che in ebraico non si  scrivono le vocali, e scriviamo “Jachin” con un “caph” (“c” dura) e un “nun”, e leggiamo a rovescio, troviamo che il “nun” e il “caph” sono il segno scritto del coito e della copula, mentre scrivendo il “Bed” (b) e il “Zain” (z) e li leggiamo a rovescio, abbiamo il segno scritto dell’organo fecondatore, il fallo» (cfr. R. Ascarelli, Scritti e discorsi, pag.132. Leggere al contrario è una pratica tipica dell’interpretazione magica cabalistica). Albert Pike, accenna  a questo significato fallico che hanno le due colonne del tempio massonico, quando, parlando  agli  Apprendisti,  dice  in  merito  a  queste  due  colonne:  ’Siete  entrati  nella  Loggia, passando fra due colonne. Esse rappresentano le Colonne che stavano nel portico del Tempio, ai lati della grande porta orientale. Queste colonne di bronzo, secondo il Primo e il Secondo Libro dei Re, confermati da Geremia,  erano alte 18 cubiti, con un capitello alto 5 cubiti, e il piedistallo di ognuna era di 4 cubiti di diametro.  Un cubito è circa 60 centimetri. I capitelli erano arricchiti da mele granate di bronzo, coperte da una  rete  e adornate con corone di bronzo, e sembra che imitassero la forma del pericarpo del loto o del giglio Egiziano, un simbolo sacro per gli Hindù e per gli Egizi. La colonna sulla destra o al Sud è detta, stando alla traduzione usualmente accolta dalla parola ebraica, JACHIN, e quella sulla sinistra, BOAZ. I nostri traduttori dicono che la prima parola significa: «Egli fonderà» e la seconda «In essa è la forza». Esse erano le  imitazioni fatte da Khurum, l’artista di Tiro, delle grandi colonne, consacrate ai Venti e al Fuoco, poste all’ingresso del famoso Tempio di Malkart, nella città di Tiro. Abitualmente nelle Logge del Rito di York si vede un globo celeste su una colonna e un globo terrestre sull’altra; ma questo non è giustificato se si tratta di imitazioni delle due Colonne originali del Tempio. Limitiamo per ora a questi elementari concetti il   significato  simbolico  delle  colonne,  aggiungendo  soltanto  che  gli  Apprendisti  accettati custodiscono i loro attrezzi nella colonna JACHIN, dandovi l’etimologia e il significato letterale dei due  nomi.  JACHIN – era probabilmente pronunciato «Yaka-yan», e significava, come participio, «Colui che fortifica», e quindi che è saldo, stabile, onesto. BOAZ – significa solido, forte, potente, rifugio, fonte di forza, ma assume la forma del gerundio latino: Roborando, cioè Rincorando. La prima  parola   significa  anche  «egli  fonderà»,  oppure  «egli  pianterà  in  posizione  eretta». Probabilmente  significava  Energia  attiva  e  vivificante;  la  seconda,  BOAZ,  significava  anche Stabilità, Permanenza, nel senso passivo’ (Albert Pike, Morals and Dogma, Edizione Italiana, Vol.1, pag. 32-33 – 1° Apprendista Libero Muratore). Qu indi queste due colonne, hanno un grande significato  simbolico,  in  quanto rappresentano il  principio  attivo  (elemento maschile)  e quello passivo  (elemento  femminile).  E  secondo  Pike  questa  Energia  Attiva  o  Elemento  Attivo  è  il Principio Creatore o il fallo,  infatti egli emanò, da Charleston, il 20 marzo 1876, un Decreto nel quale, tra l’altro affermava: «L’espressione “Principio Creatore” non è affatto una frase nuova: essa non è che un’antica parola rediviva. I numerosi e formidabili avversari della Massoneria diranno, e ne avranno il diritto, che il nostro principio creatore è identico al principio generatore degli indiani e degli egizi, e che potrebbe venir convenientemente simboleggiato, come anticamente era, col Linga, col Phallus, e col Priapo. Patha-Torè, dice Matter nella sua “Storia dello Gnosticismo”, non è che un’altra modificazione del Phta. Sotto questa forma è “principio creatore”, o meglio, “principio generatore”. Questo Phta, questo Dio Phallico, tenendo il priapo in una mano, e brandendo con l’altra il flagello, era effettivamente il “Padre delle origini”, il Principio Creatore degli antichi egizi» (Rivista della Massoneria Italiana, del 1º settembre 1876, pag. 4).

Il simbolismo fallico si trova oltre che nelle colonne del tempio, anche nella squadra e il compasso (che è  un  altro importante simbolo massonico) che assieme al libro sacro costituiscono ‘le tre grandi  luci’  della  Massoneria.  Infatti  il  significato  di  queste  ’due  luci’  è  questo:  la  Squadra rappresenta il principio  generativo femminile (e quindi il principio passivo), mentre il Compasso rappresenta il principio  generativo  maschile (e quindi il principio attivo). E difatti Albert Pike, parlando di un simbolo ermetico che apparve una prima volta nell’Athos Philosophorum di Basilio Valentino stampato a Francoforte nel 1613, ha affermato: ‘La figura maschile tiene nella mano il compasso che rappresenta il principio generativo dell’uomo, mentre la figura femminile sorregge la squadra quale simbolo della procreazione della donna’ (Albert Pike, Morals and Dogma, Edizione Italiana, Vol. 3, pag. 280 – 32° Sublimi Principi d el Real Segreto), e poi dice: ‘Il Compasso perciò è il simbolo ermetico della Deità creativa e la Squadra della Terra feconda’ (Ibid., pag. 281). Notate come Pike dica che il principio generativo dell’uomo è la Deità creativa. Ecco perchè sempre Pike dice ai massoni del 32° che ‘tutti i simboli,  sia per gli Apprendisti  che  per i Maestri, per i Cavalieri e per i Principi, sono riconducibili al Compasso e alla Squadra’ (Ibid., pag. 284), perchè il compasso è il simbolo della Divinità dei massoni! Nella  Massoneria,  il  simbolismo  fallico  si  trova  anche  nella  lettera  G  nel  centro  della  stella fiammeggiante a cinque punte. Per il massone Gorel Porciatti non sembra esservi alcun dubbio sulle relazioni tra il simbolismo fallico e la suddetta «G»: «Nel Pentagramma, che figura soltanto al secondo poi  al  3º Grado  la cosa è diversa: nel  secondo  siamo  nel regno della Natura che geometrizza tutto,  quindi il solo significato della “G” è “Geometria”, così come indica il nostro rituale; nel 3º Grado, i Misteri della Natura vengono approfonditi e viene raggiunta la certezza che in essa nulla si crea, ma che tutto si genera, e perciò […] il significato della “G” è Generazione. Concludiamo  perciò  che  in  seno  al  Pentagramma  la  lettera  ”G”  significa  ”Geometria”  per  i Compagni e “Generazione” per i Maestri che sanno come dalla morte venga la vita, come il seme che muore generi la pianta che nasce» (cfr. U. Gorel Porciatti, Simbologia Massonica: Massoneria Azzurra, pag. 114 – http://www.centrosangiorgio.com/). Ecco dunque cosa bisogna intendere per il Grande Architetto dell’Universo: il fallo, che è il «vero principio creatore per la Massoneria» o «la Deità creativa». La Massoneria non è altro quindi che l’antico culto fallico ben mascherato. Nessun Massone vi seduca con vani ragionamenti, perchè anche  quando  i  Massoni  parlano  del  nome  ebraico  di  Dio,  o  dell’Ineffabile  Nome  (che  loro presentano come la Parola Perduta del Maestro), fanno dei riferimenti velati proprio al culto fallico perchè gli danno una arbitraria interpretazione fallica, in quanto – lo ripeto – nella Massoneria la Deità creativa è il principio generativo dell’uomo. Alla luce di quello che dice la Bibbia quindi, il dio della Massoneria è sicuramente una entità spirituale malvagia. E difatti è Satana, in quanto Albert Pike ha detto: ‘… la Religione Massonica dovrebbe essere, da noi tutti iniziati dei gradi alti, mantenuta nella purità della Dottrina Luciferina. Se Lucifero non fosse Dio, Adonay [l’Iddio e Padre del nostro Signore Gesù] le cui opere provano la sua crudeltà, perfidia, e odio verso l’uomo, le sue barbarie e la sua repulsione per la scienza, [dico] Adonay e i suoi preti lo calunnierebbero? Sì, Lucifero è Dio, e sfortunatamente Adonay è anche Dio. Perchè l’eterna legge è  che  non c’è nessuna luce senza ombra, nessuna bellezza senza bruttezza, nessun bianco senza nero, perchè l’assoluto può esistere solo come due dii; l’oscurità  essendo  necessaria  affinché  la  luce  serva  come  suo  smacco  come il  piedistallo  è necessario alla statua, e i freni alla locomotiva. ….. Perciò la dottrina del Satanismo è una eresia; e la vera e pura religione filosofica è la credenza in Lucifero, l’eguale di Adonay; ma Lucifero, Dio della Luce e Dio del Bene, sta combattendo per l’umanità contro Adonay, il Dio delle Tenebre e del Male’ (A.C. De La Rive, La Femme et l’Enfant dans la Franc-Maconnerie Universelle, pag. 588; Lady Queenborough [uno pseudonimo di Edith Starr Miller], Occult Theocrasy, pp. 220-221; Keith Harris, The Masonic/Christian conflict explained, pag. 78; Jack Harris, Freemasonry: The Invisibile Cult In Our Midst, [La Frammassoneria: Il Culto Invisibile Nel  Nostro Mezzo], Whitaker House, 1983, pag. 24-25).
Ecco dunque che Pike ci dice che Lucifero è il Dio della luce, e difatti Lucifero viene definito il Portatore di Luce da Pike. Ascoltate cosa afferma in Morals and Dogma: ‘L’Apocalisse è, per quelli che ricevono il 19° Grado, l’Apoteosi di quella Fed e Sublime che aspira soltanto a Dio e disprezza tutte le pompe e i lavori di Lucifero. Lucifero, il Portatore di Luce! Strano e misterioso nome da dare allo Spirito delle Tenebre! Lucifero, il figlio del Mattino! E’ lui che porta la Luce, e con i suoi insopportabili  splendori  acceca  i  deboli,  i  sensuali  e  gli  egoisti?  Non  ne  dubitate!  Perchè  le tradizioni sono piene di Rivelazioni e Ispirazioni Divine, e l’Ispirazione non appartiene soltanto a un’epoca o a una credenza. Anche Platone e Filone,  erano ispirati’ (Albert Pike, Morals and Dogma, Edizione Italiana, Vol. 3, pag. 13 – 19° Gran Pon tefice). Notate come il massone Pike dica chiaramente che Lucifero porta la luce. Non fatevi ingannare dal fatto che Pike dice che Lucifero con i suoi insopportabili splendori acceca i deboli, i sensuali e gli egoisti,  perchè dovete tenere bene a mente che i veri massoni – prendete per esempio i 33° come Albert Pike  –  non sono considerati nè deboli, nè sensuali e neppure egoisti, e quindi gli insopportabili splendori di Lucifero non possono accecare pure loro, anzi li illuminano. E non fatevi trarre in inganno neppure dal fatto che egli parla di disprezzo verso tutte le pompe e i lavori di Lucifero, perchè questo è il tipico modo di parlare di Pike, ambiguo e doppio all’occorrenza, che si propone di ingannare i ‘profani’ cioè i non-massoni a cui la Massoneria nasconde gelosamente i propri segreti e che intenzionalmente svia perchè pretendono di interpretare la Massoneria; e finanche i massoni dei primi tre gradi che secondo Pike devono essere  indotti  in errore tramite false spiegazioni. Il culto o il servizio a Lucifero,  in  effetti  è  tra  quelle  verità  della  Massoneria  che  Pike  afferma  che  la  Massoneria ‘accenna,  in  modo  oscuro;  o  interpone  una  nuvola  tra  esse  e  gli  occhi,  che  ne  verrebbero abbagliati’  (Albert Pike, Morals and Dogma, Edizione Italiana, Vol. 2, pag. 167 – 14° Grande Eletto). E difatti, tenete bene a mente che Pike afferma che ‘la Luce è l’equilibrio tra le tenebre e l’accecante raggio del Sole’ (Albert Pike, Morals and Dogma, Edizione Italiana, Vol. 3, pag. 276 – 32° Sublimi Principi del Real Segreto), perchè non  si può ‘pretendere di ricevere la Luce da una fonte che risplende senza ombra’ (Ibid., pag. 278). E quindi in fin dei conti anche ‘lo Spirito delle Tenebre’ è parte della luce! Tanto è vero che nell’edizione Italiana di Morals and Dogma in una nota vengono citate le seguenti parole del mago Giuliano Kremmerz: ‘La Luce per eccellenza è Dio e  i  Diavoli’  (Albert  Pike,  Morals  and  Dogma,  Vol.  2,  pag.  216  –  17° Cavaliere  d’Oriente  e d’Occidente). Ma poi, se si considera che Pike afferma che Platone e Filone erano ispirati, ed essi erano due filosofi che con le loro menzogne tennero e continuano a tenere le anime lontano dalla verità, e portarono e continuano a portare all’inferno tante anime; si può ben capire come dietro la Massoneria si nasconda abilmente il diavolo. Che le cose  stanno così, e cioè che il dio della massoneria è Satana o il Serpente Antico, è confermato ancora da Albert Pike, il quale bestemmia contro Dio riferendosi a lui come ‘i Demoni’ che vietarono ad Adamo di  mangiare il frutto della conoscenza del bene e del male; mentre dipinge il serpente (cioè Satana) come  ’un Angelo di Luce’ che indusse Adamo a trasgredire il comando de ‘i Demoni’ ed in questa maniera diede ad Adamo ‘il mezzo della vittoria’, per cui Pike chiama il peccato di Adamo ed Eva il mezzo della vittoria su Dio (cfr. Albert Pike, Morals and Dogma, pag. 567 – 26° Principe di Compassione – http://www.sacred-texts.com/mas/md/md27.htm).  In  altre  parole,  tramite  la  sua  ribellione  a  ’i Demoni’, che Adamo compì perchè vi fu indotto da un angelo di luce, Adamo fu illuminato e iniziato alla vera religione che ovviamente è la Massoneria! E a Pike gli fa eco Oswald Wirth (1860-1943), un occultista massone del 33° grado, iniziato della  Grande Loggia di Francia, che ebbe un ruolo molto importante tra i massoni francesi scrivendo molti libri in francese sulla Massoneria, il quale ebbe  a  dire  a  proposito  del  serpente  che  sedusse  Eva  nel  giardino  dell’Eden:  ’Il  serpente seduttore, che ci incita a mangiare il frutto  dall’albero della conoscenza del bene e del male, simboleggia un istinto particolare. Esso si allontana  dall’istinto conservatore e rappresenta un impulso più nobile e sottile, il cui scopo è quello di rendere l’uomo consapevole del suo bisogno di salire nella scala degli esseri. Questo impulso segreto è il promotore di tutto il progresso, e di tutte le conquiste che espandono la sfera di azione sia degli individui che dei gruppi. Ciò spiega perchè il Serpente che ispira la disobbedienza, l’insubordinazione e la rivolta, fu  considerato maledetto dalle antiche teocrazie, mentre nello stesso tempo fu onorato tra gli iniziati, che ritenevano che non ci potesse essere nulla di più sacro di quelle aspirazioni che ci portano sempre più vicini agli Dèi, che sono visti come poteri razionali, incaricati di portare l’ordine fuori dal caos e di governare il mondo’ (Oswald Wirth, Le Livre du Compagnon, Paris, Ed. Dorbon Aîné, 1927, pag. 74; citato in Leon de Poncins, Freemasonry and the Vatican [La Massoneria e il Vaticano], pag. 87-88). Quindi, dietro questo culto che i Massoni rendono al Grande Architetto dell’Universo, non c’è altro che il culto a Satana  il Serpente Antico che viene visto come il simbolo dell’istinto nobile che è il promotore del progresso umano: solo che questo loro servizio a Satana viene dissimulato molto abilmente nella Massoneria. E difatti Domenico Margiotta, un ex massone del 33° convertitosi al Cattolicesimo ha scritto: ‘Il Segreto dei  segreti dell’alta Massoneria è la deificazione di Satana dissimulata  sotto il titolo di Grande Architetto dell’Universo’ (http://holywar.org/italia/ds_mondialismo/testi/pdmcc41.htm).

Ma ci sono altre prove che dimostrano senza ombra di dubbio che la Massoneria è un culto o servizio a Satana.

Innanzi tutto c’è una scritta satanica in latino scritta sulla copertina del diabolico libro di Albert Pike Morals and Dogma, che vi ricordo i Massoni la considerano la ‘Bibbia’ della Massoneria. La scritta dice ‘Deus Meumque Jus’ che tradotto letteralmente significa ‘Dio e il Mio Diritto’. Un ex satanista ed Illuminato di  nome Doc Marquis dice che questa dichiarazione è una dichiarazione molto caratteristica all’interno del Satanismo. Primo, significa che i massoni possono dipendere sul loro dio, per stabilire il loro diritto e la loro giustizia; e secondo che dato che il dio della massoneria è Lucifero, i Massoni stanno dicendo che essi stanno ‘usando metodi occulti’, attraverso Lucifero, per conseguire i loro Diritti e la loro Giustizia. Il Marquis prosegue dicendo che questa frase è molto potente e molto pericolosa in seno al Satanismo. Se un Satanista vede questa frase in Latino sul libro di Pike, egli sa che il materiale all’interno è satanico,  ancora prima di mettersi a leggerlo (http://www.cuttingedge.org/free11.html).

E poi c’è questa dichiarazione fatta da un Massone del 33° grado di nome Manly P. Hall (1901-1990):  ’Il  giorno  viene  quando  i  Compagni  d’Arte  devono  conoscere  e  applicare  la  loro conoscenza. La chiave perduta al loro grado è la padronanza dell’emozione, che pone l’energia dell’universo ai loro ordini. L’uomo può solo aspettare che gli venga affidato un grande potere provando la sua abilità di usarlo in maniera costruttiva e disinteressata. Quando il Massone impara che la chiave al guerriero sul blocco è l’appropriata applicazione della dinamo della potenza divina, egli ha imparato il mistero della sua Arte. Le energie in ebollizione di Lucifero sono nelle sue mani, e prima che egli possa muovere un passo in avanti e verso l’alto, egli deve dimostrare la sua abilità nell’applicare l’energia in maniera appropriata. Egli deve seguire le orme del suo antenato Tubal- Cain, che con la potente forza del dio della guerra martellò la sua spada in un vomere’ [Manly P. Hall,  The  Lost  Keys  of  Freemasonry  or  The  Secret  of  Hiram  Abiff  [Le  Chiavi  perdute  della Massoneria o Il Segreto  di Hiram Abiff], Macoy Publishing and Masonic Supply Company, Inc., Richmond,  Virginia,  p.  48).  Credo  dunque  che  non  ci  sia  alcun  dubbio  sulla  natura  della Massoneria, e sul suo fine che è quello di portare gli uomini ad adorare e servire Satana, che è quello che fanno già i massoni del 33°grado!

[Tratto dal libro “La Massoneria Smascherata – Contro l’infiltrazione e l’influenza di questa diabolica istituzione nelle Chiese Evangeliche”, scritto da Giacinto Butindaro, scaricabile da qui: http://www.sentieriantichi.org/download/La-Massoneria-Smascherata.pdf]

Annunci
8 commenti leave one →
  1. Attilio permalink
    1 luglio 2014 10:18

    Lucifero significa proprio portatore di luce: lux + fero. Come mai è diventto undemonio?

    Mi piace

  2. 1 luglio 2014 13:18

    Lucifero era il nome dato a Satana prima che peccasse d’orgoglio, ed era veramente portatore di luce, ma dopo che ha peccato è diventato TENEBRE. Non l’inizio di Satana-Lucifero bisogna vedere, ma la fine o almeno lo statto attuale. Così viene insegnato nella Bibbia e così i cristiani devono credere, e quindi devono guardarsi da QUESTO LUCIFERO.
    Inoltre, ho letto e vedo operare i MASSONI che chiedono luce a LUCIFERO, e si vede quanta luce e quanto benessere stanno portando a tutto il mondo. Crisi economiche e tante altre cose malvage, e queste sono la luce di Satana, che i cristiani chiamano TENEBRE.

    Mi piace

  3. Luca Pietrangeli permalink
    6 aprile 2016 18:55

    Attilio, in realtà Lucifero, lo scrivo con l’iniziale in maiuscolo, non è affatto il nome di Satana il Diavolo. Come nemmeno Satana e Diavolo sono nomi, ma appellativi. Per meglio dire, sono nomi descrittivi. Il primo vuol dire il Nemico e deriva dall’ebraico, il secondo invece dal greco e significa calunniatore.

    Lucifero è la traslitterazione o adattamento in italiano del termine latino lucifer, ma per i greci era il pianeta Venere. In ebraico il termine è hehlèl cioè risplendente e lo si trova basilarmente nel capitolo 14 del libro scritto dal profeta Isaia. Questo libro presenta il vanaglorioso e ambizioso re di Babilonia, cioè la dinastia dei re babilonesi rappresentata dal re Nabuccodonosor che cerca di elevare il suo trono al di sopra delle stelle di Dio (versetti 4, 13 e 14). Quindi, niente Satana.

    È un errore che deriva dalla Bibbia Cei e particolarmente dalle versioni bibliche in latino.
    Saluti

    Mi piace

  4. 6 aprile 2016 19:08

    Su Satana, che nella Bibbai viene anche chiamato Diavolo, o pure Lucifero, leggete queste parole tratto dal sito “il cammino cristiano”:
    “””La parola “angelo” (dal greco angelos) significa messaggero. Gli angeli sono esseri spirituali creati da Dio, e come tali non hanno dei corpi di carne e ossa, sebbene possano apparire sotto sembianze umane (Gen. 19:1-22). I ruoli svolti dagli angeli sono molteplici: essi lodano Dio (Salmo 103:20), hanno fatto da messaggeri al mondo (Luca 1:11-20, 26-38; 2:9-14), vegliano sui credenti (Salmo 91:11-12), e Dio può servirsi di loro per eseguire i Suoi giudizi (Matteo 13:49-50). Essendo dei servitori, nella Bibbia si legge che gli angeli non vanno invocati (Colossesi 2:18) e che essi stessi hanno rifiutato ogni forma di adorazione (Apocalisse 22:8,9).

    Gli angeli caduti sono quegli angeli che si ribellarono contro Dio seguendo Lucifero. La Bibbia spiega che Lucifero (il nome significa letteralmente, “portatore di luce”) in origine fu creato da Dio come il più glorioso degli angeli: era un cherubino protettore, e Dio lo circondò di beni e bellezza. Lucifero però orgogliosamente aspirava a divenire simile a Dio, e per il suo orgoglio e per la corruzione del suo cuore cadde. Egli divenne satana (termine ebraico che significa “l’avversario”). Altri nomi e titoli con cui è chiamato nella Bibbia sono: maligno, diavolo, apollion o abadon (distruttore), beelzebub (signore delle mosche), beliar (senza valore), il padre della menzogna, il gran dragone, il serpente antico, l’omicida, il tentatore, il dio di questo mondo.

    La concezione di un diavolo con le corna, e unghie spartite, orrendo a guardarsi, proviene dalla mitologia pagana e non dalla Bibbia. Non è un insegnamento cristiano, ma una credenza popolare. Ecco cosa dice Dio nella Bibbia riguardo a Satana:

    “Così parla il Signore, l’Eterno: … eri pieno di saviezza, di una bellezza perfetta; eri in Eden, il giardino di Dio; eri coperto d’ogni sorta di pietre preziose… tamburi e flauti erano al tuo servizio, preparati il giorno che fosti creato.
    Eri un cherubino dalle ali distese, un protettore.
    Ti avevo stabilito, tu stavi sul monte santo di Dio, camminavi in mezzo a pietre di fuoco.
    Tu fosti perfetto nelle tue vie dal giorno che fosti creato, finché non si trovò in te la perversità.
    Per l’abbondanza del tuo commercio, tutto in te si è riempito di violenza, e tu hai peccato; perciò io ti caccio via, come un profano, dal monte di Dio e ti farò sparire, o cherubino protettore, di mezzo alle pietre di fuoco.
    Il tuo cuore si è insuperbito per la tua bellezza; tu hai corrotto la tua saggezza a causa del tuo splendore; io ti getto a terra, ti dò in spettacolo ai re…
    Tutti quelli che ti conoscevano fra i popoli restano stupefatti al vederti; tu sei diventato oggetto di terrore e non esisterai mai più.” (Ezec. 28:12-19)

    Riguardo alla sua caduta, in un altro brano allegorico la Bibbia dice:

    “Come mai sei caduto dal cielo, astro mattutino, figlio dell’aurora? Come mai sei atterrato, tu che calpestavi le nazioni? Tu dicevi in cuor tuo: ‘Io salirò in cielo, innalzerò il mio trono al di sopra delle stelle di Dio; mi siederò sul monte dell’assemblea, nella parte estrema del settentrione; salirò sulle sommità delle nubi, sarò simile all’Altissimo’.” (Isaia 14:12-14)

    Molti studiosi della Bibbia concordano sul fatto che un terzo degli angeli cadde in peccato seguendo l’inganno di Satana (divennero angeli caduti, cioè demoni), secondo la simbologia dei seguenti versi biblici:

    “Apparve ancora un altro segno nel cielo: ed ecco un gran dragone rosso, che aveva sette teste e dieci corna e sulle teste sette diademi. La sua coda trascinava la terza parte delle stelle del cielo e le scagliò sulla terra…” (Apocalisse 12:3-4)””””
    Fonte: http://camcris.altervista.org/angcaduti.html

    Mi piace

  5. Priscilla permalink
    3 novembre 2016 13:17

    Lucifero o Satana o come volete chiamarlo nn è altro che l’altra faccia di Dio o Geova o come lo chiamate. La Chiesa ci ha indotti a separare il male e il bene e lo ha fatto tranciando queste due energie e inventandosi la storiella dell’angelo che diventa cattivo… la penitenzieria apostolica lo sa benissimo. Non la biasimo del tutto, perchè il suo tentativo iniziale era abbastanza innocente, ovvero quello di liberare il “lupo” dentro ogni uomo e condurlo per la via del fare solo del bene agli altri… ma la natura, quindi inclusi noi umani, siamo fatti sia di “dio” e sia di “satana”, bene e male sono un’unica entità e il tentativo della chiesa di renderci tutti più “buoni” è fallito, soprattutto perchè essa stessa è colma di oscurità… siamo pecore tra i lupi… e siamo lupi tra le pecore… contemporaneamente.

    Mi piace

  6. 3 novembre 2016 19:23

    «Or accadde un giorno, che i figliuoli di Dio vennero a presentarsi davanti all’Eterno, e Satana venne anch’egli in mezzo a loro. E l’Eterno disse a Satana: ‘Donde vieni?’ E Satana rispose all’Eterno: ‘Dal percorrere la terra e dal passeggiare per essa’. E l’Eterno disse a Satana: ‘Hai tu notato il mio servo Giobbe? Non ce n’è un altro sulla terra che come lui sia integro, retto, tema Iddio e fugga il male’. E Satana rispose all’Eterno: ‘È egli forse per nulla che Giobbe teme Iddio? Non l’hai tu circondato d’un riparo, lui, la sua casa, e tutto quel che possiede? Tu hai benedetto l’opera delle sue mani, e il suo bestiame ricopre tutto il paese. Ma stendi un po’ la tua mano, tocca quanto egli possiede, e vedrai se non ti rinnega in faccia’. E l’Eterno disse a Satana: ‘Ebbene! tutto quello che possiede è in tuo potere; soltanto, non stender la mano sulla sua persona’. – E Satana si ritirò dalla presenza dell’Eterno.» (Giobbe 1:6-12)

    Ascolta, tu puoi credere come vuoi e cosa vuoi, ma per quanto riguarda Dio e Satana, queste persone vengono ben descritte nella Bibbia. Uno può crederci oppure no, ma le cose stanno così.
    Ancora su Satana, per quanto riguarda quello che gli verrà fatto, sta scritto nella Bibbia:
    «Poi vidi un angelo che scendeva dal cielo e avea la chiave dell’abisso e una gran catena in mano. Ed egli afferrò il dragone, il serpente antico, che è il Diavolo e Satana, e lo legò per mille anni, lo gettò nell’abisso che chiuse e suggellò sopra di lui onde non seducesse più le nazioni finché fossero compiti i mille anni; dopo di che egli ha da essere sciolto per un po’ di tempo.» (Apocalisse 20:1-3)

    «E quando i mille anni saranno compiti, Satana sarà sciolto dalla sua prigione e uscirà per sedurre le nazioni che sono ai quattro canti della terra, Gog e Magog, per adunarle per la battaglia; il loro numero è come la rena del mare. E salirono sulla distesa della terra e attorniarono il campo dei santi e la città diletta; ma dal cielo discese del fuoco e le divorò. E il diavolo che le avea sedotte fu gettato nello stagno di fuoco e di zolfo, dove sono anche la bestia e il falso profeta; e saran tormentati giorno e notte, nei secoli dei secoli.» (Apocalisse 20:7-10)

    Questo è ciò che bisogna, in breve, sapere su Satana, che è una persona ben distinta ed esistente, benché sia invisibile, in quanto è comunque un angelo. Per il resto, sono chiacchiere inutili, girate e rigirate che non vogliono dire nulla e non giovano a nulla a chi le legge.

    Mi piace

  7. Maurizio permalink
    8 dicembre 2017 23:57

    Quante cavolate!! Per reggere la stupidaggine del satanismo e massoneria citate SEMPRE E SOLO Pike, ignorando che la sua è una SUA interpretazione!! Un massoneria è accettato qualsiasi credo. In molte logge sul triangolo c’è il tetragramma del nome di Dio YHWH. Ma per voi cattolici tutto ciò che non è come dite voi è satana. Certo che la questione del 1870 non vi è andata proprio giù eh?!?!
    T:.F:.A:.

    Un Libero Muratore

    Mi piace

  8. 9 dicembre 2017 08:08

    Prima di tutto ci tengo a dire che non sono cattolico ma protestante evangelico pentecostale. Poi, non viene citato solo Pike, ma anche Giuliano Di Bernardo e altri ancora. Non c’è mai da fidarsi dei massoni, perché sono bugiardi e manipolatori di parole come pure sono grandi depistatori. Avete infestato il mondo voi massoni, siete una piaga mondiale, la causa dei maggiori mali del mondo, e per rendersene conto basta leggere quello che ha scritto il massone Gioele Magaldi nel suo libro.
    Ormai molti si stanno rendendo veramente conto di chi siano realmente gli ”schiavi muratori” è se ne stanno alla larga. Ci tengo a ribadire che voi massoni siete schiavi a causa dei vostri giuramenti dei vostri superiori e del gadu che è Satana, non siete liberi per niente. Vi illudete chiamandovi liberi, invece siete schiavi e guai a voi se non obbedite agli ordini dei gradi superiori, di qualsiasi genere siano.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

No Temas Sino Habla

Entonces él Señor dijo de noche en visión á Pablo: No temas, sino habla, y no calles: Porque yo estoy contigo, y ninguno te podrá hacer mal (Hechos 18:9-10)

Blog di Aldo Prendi

Per la diffusione e la difesa delle dottrine bibliche

Acordai-vos

Tocai a trombeta em Sião, e dai o alarma no meu santo monte.

Egli è altresì scritto...

Blog di Nicola Iannazzo

Destatevi

"Suonate la tromba in Sion e date l'allarme sul mio santo monte" (Gioele 2:1)

Il Buon Deposito

Dottrine della Bibbia

La Massoneria Smascherata

"non v'è niente di nascosto che non abbia ad essere scoperto" (Matteo 10:26)

Listen to the sound of the sword

«Stand in the ways and see, and ask for the old paths, where the good way is, and walk in it» (Jeremiah 6:16)

apologeticum

Siate sempre pronti a render conto della speranza che è in voi a tutti quelli che vi chiedono spiegazioni. Ma fatelo con mansuetudine e rispetto, e avendo la coscienza pulita (1 Pt 3, 15-16)

Sana Dottrina

Perché verrà il tempo che non sopporteranno la sana dottrina; ma per prurito d'udire si accumuleranno dottori secondo le loro proprie voglie e distoglieranno le orecchie dalla verità e si volgeranno alle favole.(2Timoteo 4:3-4)

La Buona Strada

Blog di Giuseppe Piredda, cristiano evangelico pentecostale trinitariano fondamentalista

He who has ears let him hear

A voice crying in the wilderness

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: