Skip to content

Nicola Martella ha vomitato i suoi oltraggi contro Butindaro

7 agosto 2013

Nicola Martella ha vomitato i suoi oltraggi contro Butindaro

martella-piacentini-liberta-religiosaIntroduzione

Quelli della Chiesa dei fratelli dicono di sovente che i VERI credenti devono manifestare il FRUTTO DELLO SPIRITO SANTO. Nicola Martella, esegeta della Chiesa dei fratelli, contrariamente a quanto viene insegnato con tanta enfasi nel loro mezzo, ha vomitato oltraggi e calunnie contro Butindaro, perdendo chiaramente quell’autocontrollo frutto dello Spirito santo e che tutti i conduttori devono OBBLIGATORIAMENTE avere, come Paolo ha detto a Tito.

Fate attenzione, quindi, perché per un cristiano è doveroso che anche contro i veri malvagi bisogna comportarsi in modo leale e corretto, accusandoli solo di cose che sono espressamente e inequivocabilmente dimostrate con prove evidenti, visibili a tutti, e non con cose solo ipotizzate.

Se un presunto ministro di Dio, come tanti ce ne sono, insegna una falsa dottrina pubblicamente, essa è ben visibile a tutti, perciò prendendo il suo scritto e confutandolo, ecco che viene fatta un’opera sia leale nei confronti di quel falso ministro, sia nei confronti dei fratelli che possono in tutta libertà fare ricerche autonomamente e verificare di persona se le cose stanno realmente così com’è stato detto nella confutazione.

Guai se la confutazione o la riprensione di condotte sterili e contrarie al sano comportamento a cui un cristiano è chiamato da Dio a tenere, non fosse chiaramente confermato da prove PUBBLICHE e così evidenti che tutti avrebbero potuto riprendere o confutare con le sacre Scritture tale cosa. La citazione delle prove pubbliche e ben riconoscibili da tutti, amici e nemici, nella riprensione di comportamenti contrari a quanto viene insegnato dalla Parola di Dio, è una cosa doverosa, obbligatoria,  perché è appunto in questo che si differenzia un CALUNNIATORE da un fratello che riprende ed esorta gli altri nella sana dottrina. Infatti, non si può percuotere la guancia di qualcuno senza dimostrare chiaramente con prove certe ed evidenti il male che è stato detto o fatto, come ci ha insegnato il nostro Signore Gesù Cristo (“Gesù gli disse: Se ho parlato male, dimostra il male che ho detto; ma se ho parlato bene, perché mi percuoti?” – Giovanni 18:23)

Gli attacchi personali rivolti allo scrittore o al predicatore, che si spingono ad insinuare delle cose così personali e private, che nessuno conosce se non Dio o le persone intime, è chiaro che non provengono da un uomo con una buona coscienza, ma provengono da una persona che non è mosso dallo Spirito santo a parlare, ma è certamente mosso da un altro spirito, quello di rivalsa, quello di volere il male di quella persona. Ciò è proprio quello che ha fatto qualche giorno fa Nicola Martella, con un suo scritto con cui ha vomitato addosso a Giacinto Butindaro tutto il suo rancore ed il suo veleno, ma senza provare nulla di quello di cui l’ha accusato. Un tale comportamento è spiegabile solamente alla luce del fatto che Martella è stato più volte confutato e ripreso da Giacinto Butindaro, sia nella dottrina che nella condotta. (per leggere la gravità dei falsi insegnamenti e la condotta contraria alla Parola di Dio che Nicola Martella ha tenuto, che sono state riprese e mostrate a tutti pubblicamente sul web da Giacinto Butindaro, cliccate in questo link: https://labuonastrada.wordpress.com/category/martella-nicola/ )

In conseguenza degli articoli scritti da Butindaro su Nicola Martella, non essendo quest’ultimo riuscito a dimostrare niente biblicamente contro le cose che Butindaro ha scritto sulle falsità da lui insegnate, irritato oltremodo, ha perso ogni autocontrollo e, dimenticando che un credente deve sopportare se è da Dio sia se si trova nella ragione e tanto più se è nell’errore, ha perso il controllo ed ha vomitato tutto ciò che vi mostrerò di seguito, cose di una tale gravità che se fossero dette dentro un locale di culto contro qualcuno, tutta la comunità si scandalizzerebbe e non vorrebbe di certo avere più a che fare con un tal uomo.

Tuttavia lo sproloquio sul web pare che venga considerato in modo diverso che se fosse pronunciato dentro una comunità, come se dentro un locale di culto ci sia qualcosa di sacro, mentre nel web si possa parlare come si vuole, e le accuse insolenti e calunniose lanciate da Martella contro Butindaro pare che abbiano un altro sapore, come se fossero rivestite di una sorta di manto di giustizia che giustifica il CALUNNIATORE. Il web si sa, è irreale per taluni, quando fa loro comodo, ma è utile per altri motivi, forse c’è qualcuno convinto che ciò che si scrive sul web non provenga dal prodono del cuore. No, fratelli, dovete sapere che un credente deve essere moderato e temperante dovunque egli si trovi e in qualunque luogo egli parli ed esprima i suoi sentimenti. Ma è evidente che per Martella le cose non sono proprio così, e sul web le sue parole di “dottore esegeta” possono anche trasformarsi in una fucina di insulti e oltraggi che non passerebbero neppure nella mente di molti pagani, in quanto più accorti a tenere sempre un’etica corretta e leale nelle dispute più accese, anche con i propri avversari.

Come ben tutti ormai sanno e conoscono le parole di Gesù Cristo, che dall’abbondanza del cuore parla, e questo avviene anche per iscritto, anche questo scritto di Martella dimostra chiaramente cosa alberga nel suo cuore contro Butindaro.

Premessa

Giacinto Butindaro ha dimostrato nel suo libro “La Massoneria smascherata”, che si può scaricare da questo link: http://www.sentieriantichi.org/download/La-Massoneria-Smascherata.pdf, che molte denominazioni evangeliche sono colluse con la Massoneria.
Nel libro sono trattati gli obiettivi malvagi che si prefigge la Massoneria. Tra questi obiettivi, la Massoneria si è ingegnata di portare avanti LA LOTTA PER LA LIBERTA’ RELIGIOSA PER TUTTI, anche usandosi dei membri delle chiese evangeliche.

Contro a ciò, Giacinto ha scritto un articolo contro la lotta per la libertà religiosa per tutti, in cui emerge che il pastore pentecostale Piacentini e Nicola Martella sono a favore di tale lotta, uniformandosi in ciò alla Massoneria (ecco il link dell’articolo:
http://giacintobutindaro.org/2013/07/02/nicola-martella-ed-edoardo-piacentini-uniti-nella-lotta-a-favore-della-liberta-religiosa-per-tutti/)

E’ così difficile comprendere che chi combatte per la libertà religiosa di tutte le religioni e per tutte le varie scuole di pensiero fanno l’opera del maligno? Infatti, se un credente combatte affinché un buddista sia libero di adorare Buddha, non fa altro che accelerare il suo processo di perdizione, e combattendo al suo fianco per la sua libertà religiosa gli si mostra che può stare in quella sua convinzione. Tutto questo porterà il nostro buddista alla perdizione eterna. I credenti non sono chiamati da Dio a lottare per la libertà religiosa degli adoratori di Satana ed altri nella via della perdizione, ma i santi nel Signore sono chiamati ad evangelizzarli e dire loro che devono RAVVEDERSI e convertirsi dagl’idoli all’Iddio vivente e vero, al posto di combattere per la loro libertà di pensiero. Questo è quello che viene insegnato nella Bibbia. Fatte attenzione però, qui non stiamo fomentando nessun odio religioso, né vogliamo la persecuzione di nessuno, ateo o credente in qualcosa che sia, ma quello che stiamo dicendo è che almeno i credenti non devono lottare a fianco della menzogna e dell’idolatria per aiutare la SUA DIFFUSIONE e le eresie di certe religioni, ed è questo che stiamo dicendo, anche se sono sicuro che di queste mie parole a qualcuno farà comodo dire che fomentano l’odio razziale e religioso fra le genti, fra i popoli. No, cari massoni col grembiule o senza, non è così come pensate, perché il cristiano VERO non prova odio e non lo fomenta contro nessuno, pure rimane fermo nei sani principi insegnati nelle sacre Scritture, ma nello stesso tempo non aiuta e non combatte per la diffusione delle eresie e dell’idolatria, come anche non aiuta la diffusione dei principi e obiettivi satanici, come anche non aiuta nessuno a suicidarsi, ad abortire, a drogarsi, etc..

Ho inteso dire tali cose, per evitare che vengano travisate le mie parole, ma non posso evitare del tutto che ciò avvenga, ma i savi comprenderanno.

Il fatto

Nicola Martella, vistosi accomunato alla Massoneria nello scritto di Butindaro citato in precedenza, in quanto pure lui insieme a Piacentini combatte e difende un principio che pure la Massoneria combatte e difende con molta forza: quello della lotta per la libertà religiosa per tutti. Ecco, quindi, che Martella ha abbozzato un tentativo maldestro di difesa e pubblicato una risposta, la quale, ad un lettore non superficiale o non di parte, potrà rendersi chiaramente conto che in quell’articolo è stato rovesciato un ammasso di vomito velenoso contro la persona di Butindaro, ma non è stato dimostrato niente contro le sue parole, contro quelle parole scritte da Butindaro contro l’unione dei cristiani con la Massoneria nella lotta per la libertà religiosa per tutti. Il Martella ha attaccato la persona su cose strettamente personali, di cui nessuno può sapere niente. Martella in quel suo scritto in risposta a Butindaro, non ha dato la benché minima risposta NEL MERITO sul suo pensiero a proposito della LOTTA PER LA LIBERTA’ RELIGIOSA PER TUTTI, dal punto di vista biblico s’intende, perché dei suoi pensieri peculiari nessuno è interessato, ma visto che si definisce un erudito esegeta biblico, ci si sarebbe aspettati da lui una risposta biblica convincente, invece, è arrivata una pioggia di insulti e di calunnie. Io ritengo che tutti i fratelli in Cristo vogliano sapere la verità su ogni cosa dal punto di vista biblico, e da un esegeta è quello che tutti si aspettavano, invece la risposta biblica di Martella sull’argomento specifico e nel merito non è giunta, ma al posto della risposta biblica, è arrivato una spruzzata di abnormi oltraggi e di calunnie, di una tale gravità da far arrossire persino i bestemmiatori e i peccatori più incalliti. Il suo articolo lo potrete leggere nel link che segue:  http://puntoacroce.altervista.org/_Den/A1-Butindaro_masson_Oc.htm

Gli oltraggi e calunnie di Martella scritte contro Butindaro

Ho voluto elencare e commentare, di seguito, le parole oltremodo oltraggiose e calunniose lanciate da Martella contro Butindaro, affinché tutti i santi riflettano e si domandino se un confutatore è così e con tali parole che deve dibattere gli argomenti di attualità e biblici? Sono state lanciate da Martella contro Butindaro un mare di accuse, ma senza portare a sostegno di esse uno straccio di prova, tuttavia dalle sue parole, forse avendo compreso che ha esagerato, e sapendo che ormai i fratelli si stanno abituando a valutare le cose SOPRATTUTTO IN BASE ALLE PROVE E NON SOLO DALLE CHIACCHIERE E BASTA, ecco che tira in ballo a sua favore dei presunti segnalatori ed un presunto dossier contro Butindaro, facendo capire che chissà quali documenti E QUALI PROVE CERTE VI SIANO DENTRO. Ma io so, perché conosco da tanti anni Butindaro, che sono solo calunnie e non possono essere provate. E’ bene ricordare che la caratteristica della CALUNNIA è proprio quella di non poter essere provata, si accusa qualcuno di aver fatto o detto qualcosa di male, ma senza portare prove certe e inequivocabili per sostenere le accuse.

Le Scritture ci insegnano a discernere le calunnie dalle riprensioni che sono da Dio: È venuto il Figliuol dell’uomo mangiando e bevendo, e dicono: Ecco un mangiatore ed un beone, un amico dei pubblicani e de’ peccatori! Ma la sapienza è stata giustificata dalle opere sue.” (Matteo_11:19) Le accuse contro Gesù erano false, perché non erano provate, i farisei cercavano falsi testimoni contro Gesù, come dicono le Scritture: “Or i capi sacerdoti e tutto il Sinedrio cercavano qualche falsa testimonianza contro a Gesù per farlo morire; e non ne trovavano alcuna, benché si fossero fatti avanti molti falsi testimoni.” (Matteo 26:59,60)

I farisei non trovavano vere testimonianze contro Gesù, non avevano prove per ucciderlo e toglierlo di mezzo, a motivo della sua predicazione scomoda e perché denunciava la loro ipocrisia; quello che diceva Gesù rompeva gli equilibri religiosi che si erano instaurati all’epoca, ma non trovavano di che accusarlo, quindi hanno pensato bene di inventarsi le accuse, e com’era scritto che doveva avvenire di Lui, lo uccisero.

Gesù dichiarava apertamente la loro malvagità e la loro ipocrisia davanti a tutti con prove evidenti e con validi ragionamenti biblici, invece i farisei non potevano accusarlo in nessuna maniera, e quindi dovevano CALUNNIARLO per toglierlo di mezzo. L’invidia che provavano contro di lui era enorme (cfr Matteo 27:18).

La verità che un servitore del Signore insegna la deve dimostrare con prove certe ed evidenti per tutti; se si parla di dottrina biblica occorre citare i passi; se si parla di scandali e di comportamenti sconvenienti è assolutamente necessario che si portino le prove di quanto si denuncia pubblicamente.

Le prove, ecco l’inciampo dei calunniatori, sono le prove certe che mancano loro, hanno in bocca e nelle dita solo calunnie e insinuazioni senza alcuna prova. Non serve dire di averle, bisogna mostrarle al pubblico. Il pubblico deve poter giudicare non dalle chiacchiere ma dalle prove certe che vengono evidenziate e mostrate a tutti.

O si portano prove a sostegno delle proprie accuse, o si deve tacere; chi parla senza portare prove certe è un CALUNNIATORE. Sono le prove che si mostrano al mondo intero che fanno la differenza tra chi è un CALUNNIATORE e chi invece non lo è, come non lo era Gesù quando accusava giustamente i farisei di essere degli ipocriti e che amavano il denaro.

Quindi, vero è che Butindaro avanza delle accuse contro i corrotti, i falsi ministri, gli eretici, i collusi con la Massoneria, ma riempie i suoi scritti di prove certe, di documenti e link, di fatti e fotografie comprovanti le cose che dice, non fa come Martella nel suo deplorevole scritto che riempie di accuse calunniose senza portare uno straccio di prova a sostegno di ciò che dice.
Ad esempio, come si fa ad accusare qualcuno di ESSERE UN FRUSTRATO SESSUALE? Come può solamente pensare un credente una tale cosa, con l’aggravante pure che non lo conosce personalmente? Questo tanto per farvi vedere che l’attacco di Martella è stato mirato contro la persona di Butindaro, perdendo di vista l’aspetto biblico e della verità che deve essere la priorità in coloro che pretendono di ergersi a guide del gregge del Signore.

Ecco da quali conduttori sono ammaestrati molti credenti della Chiesa dei fratelli, da persone come Martella. Leggerete qui sotto o direttamente dal suo scritto tutto il veleno e il vomitevole suo parlare che ha tirato fuori dal suo cuore. Solo Dio conosce il cuore in profondità, ma Gesù ha detto che dall’abbondanza del cuore la bocca parla (cfr Luca 6:45), quindi dalle parole scritte da Martella possiamo comprendere quali sentimenti alberghino nel suo cuore.

Ora passiamo ad elencare come Martella definisce Butindaro e quali accuse gli muove, il tutto senza il benché minimo accenno di una pur minima prova di quello che dice e dà per certo contro di lui:

– < le parole sottolineate sono state scritte da Martella> “oscuro personaggio di Acilia”;  <tra parentesi tonda i miei commenti> (è chiaro il disprezzo che si evidenzia in queste parole, a motivo del fatto che Martella è stato più volte svergognato e confutato da Giacinto Butindaro – fate una ricerca su google e vedrete quante cose sono state dimostrate contro Martella, oppure, più semplicemente, leggete questo elenco di articoli scritti su Martella: https://labuonastrada.wordpress.com/category/martella-nicola/)

–  “un «senza chiesa», senza arte e né parte”; (la Chiesa sono i santi, non il locale di culto, secondo quanto è scritto nella Bibbia; senza arte e né parte è una frase talmente inutile e insensata che non si può neppure commentare, perché non se ne capisce neppure cosa sia stata scritta a fare. Vi ricordo che Martella si erge ad esegeta della Parola di Dio, e questo è il suo modo di parlare. Accostate le sue parole a quelle di Gesù e degli apostoli, e verificate quale somiglianza ci sia tra il loro parlare e quello di Martella)

–  “gettare discredito su tutto e tutti, stravolgendo il pensiero altrui e gettando sul suo prossimo solo fango e maldicenza”; (io ho letto le varie accuse mosse da Giacinto Butindaro contro i cosiddetti “tutti”, ed ho visto che ha portato tante prove e documentazione varia, fotografie, confutazioni dimostrate chiaramente con i passi delle Scritture, affermazioni e tanto altro ancora, a sostegno di ciò che dice, il tutto è pubblico e ben visibile a tutti, quindi è tutto verificabile in qualsiasi momento. Volete conferme, ecco su Martella cos’ha scritto Butindaro, e vi renderete conto perché tanto accanimento gratuito di Martella nei confronti di Butindaro, ma senza dimostrare uno straccio di prova: https://labuonastrada.wordpress.com/category/martella-nicola/)

–  A tutte le colpe, che ha accumulato sul suo capo, gettando con protervia infamia su chi «è più giusto di lui»  ha aggiunto anche quella di associare il mio nome alla massoneria! (qui Martella fa la vittima e si definisce PIU’ GIUSTO DI BUTINDARO, cosa strana per un uomo onesto sentir quelle parole pronunciate a favore di sé stesso, infatti è conveniente che siano gli altri a giudicare chi è più giusto e chi parla da parte di Dio; ma evidentemente qui Martella ha inciampato in modo ancora più evidente che negli altri punti, per la carne, infatti lui da sé stesso si è fatto PIU’ GIUSTO, se ne vanta da solo, ma ormai è stato pesato e trovato mancante, sono molti quelli che lo conoscono come realmente è. Per quanto riguarda l’associazione del suo nome alla Massoneria, ebbene io mi aspettavo che nel suo articolo per dissociarsi dalla Massoneria, l’avrebbe condannata con chiare lettere e con dichiarazioni che non avrebbero lasciato dubbi, invece nulla di chiaro, nessuna frase del tipo: “io sono contro la Massoneria, che è una religione del diavolo”. Martella cosa ci fa sapere con le sue parole, che è d’accordo con i MASSONI per quanto riguarda la lotta per la libertà religiosa. Infatti non ricorda Martella che si può essere massoni anche senza grembiule? Infatti quando si è d’accordo con la Massoneria e si combatte al loro fianco, che in questo caso è la lotta per la libertà religiosa PER TUTTI, si dimostra di essere a favore della Massoneria. Inoltre, Martella non ha dimostrato le motivazioni bibliche di tale posizione condivisa con la Massoneria, finendo così per fare le parti, appunto, della Massoneria e di lavorare per il loro obiettivo, benché ormai tutti sappiano che il loro fine ultimo è distruggere la Chiesa di Cristo. Alla luce di queste riflessioni, perché un credente, un servitore di Dio, dovrebbe schierarsi con la Massoneria?  A Martella Gli ha dato fastidio l’associazione della sua persona con la Massoneria, ma ne conserva almeno un principio in comune, quindi non ha motivo di lamentarsi di questa associazione. Sono massoni coloro che partecipano al rito d’iniziazione ed hanno acquisito il grembiule, ma si dimostrano massoni anche coloro che ne condividono il pensiero massonico).

–  Ognuno potrà sincerarsi che tale oscuro santone massimalista di Acilia stravolge del tutto il mio pensiero. (oltre agli oltraggi presenti qui gratuiti, c’è anche la falsità col quale vuole apparire pulito e puro, ma se si fa una ricerca sul web, se si leggono gli articoli di Butindaro sulle confutazioni di Martella, si vede chiaramente che Butindaro non ha PER NIENTE né MAI travisato il pensiero di Martella, e lo ha pienamente e BIBLICAMENTE confutato e ripreso. Gli articoli sono appesi alla cattedrale del web, e chi ama la verità può tranquillamente verificare tutto di persona, e se c’è ancora qualche uomo onesto che stima ancora Martella, ebbene, se legge tutto attentamente credo che la stima gli verrà ritirata. Ecco qui il link di un elenco di articoli su Martella: https://labuonastrada.wordpress.com/category/martella-nicola/)

–  affetto proprio da una mania, una patologia psichica, che lo porta ad accanirsi contro il prossimo per ogni piccola differenza rispetto al suo pensiero unico e massimalista; (in una parola biblica, Martella definisce “PAZZO” Giacinto Butindaro, definendolo affetto da una “PATOLOGIA PSICHICA”. Non mi risulta che Butindaro abbia manifestato pensieri suoi personali negli insegnamenti e predicazioni che TUTTI POSSONO LEGGERE ED UDIRE, ma tutto è stato sempre dimostrato biblicamente, quindi, Martella ed altri, che insegnano delle falsità sono stati confutati, tutto qui quello che è accaduto, ma evidentemente Martella non ha preso di buon grado le riprensioni ricevute e le confutazioni che gli sono state fatte. Niente di nuovo nella storia e niente di scorretto o di disumano, se Martella ha biblicamente ragione, basta che lo dimostri con altri articoli con tanto di passi biblici e non come ha fatto in talune occasioni, che essendo accusato di qualcosa da Butindaro, ha provveduto a cancellarne le tracce nel proprio sito web, modificando i suoi articoli che sono stati esaminati, dimostrando così chiaramente di non avere nessuna risposta biblica, quindi è stato costretto a correre ai ripari nel cancellare, modificare e nascondere gli errori e vecchie dichiarazioni che col tempo egli ha modificato (veggasi in particolare l’articolo sui dodici o centoventi). Insomma, questo personaggio oscuro di Acilia, come lo definisce Martella, si sta comportando correttamente e conferma tutto biblicamente, invece questo ESEGETA BIBLICO Martella, preferisce agire nascondendo e modificando le proprie asserzioni. Se si leggono tutti gli articoli di Butindaro su Martella, si capisce tutto chiaramente, e ne rimetto qui il link dell’elenco: https://labuonastrada.wordpress.com/category/martella-nicola/)

–  Oltre a ciò, è affetto da palese malafede, che lo porta a stravolgere il pensiero altrui e a proiettarci dentro le cose più immani, più assurde e più vili. L’intento di chi è affetto da una simile mania, è il sadismo ideologico: accanirsi violentemente contro il prossimo per sfumature differenti di pensiero, metterlo alla gogna per sentirsi più giusto, godere nel vedere gli altri soffrire, ricoprire gli altri di fango per appagare la propria gioia maligna; (Quali sono le cose IMMANI, ASSURDE E VILI di cui è stato accusato Martella nei vari articoli contro di lui? Sadismo IDEOLOGICO? ACCANIMENTO VIOLENTO CONTRO IL PROSSIMO? Tutte accuse e oltraggi di cui non può provare niente il Martella, sono insulti gratuiti, che occorre persino una laurea in filosofia per capirli. Leggete gli articoli scritti da Butindaro su Martella, se ancora non lo avete fatto è venuta l’ora di farlo, e vi renderete conto di persona delle cose che sono state dette da Butindaro su Martella, per comprendere bene appieno perché Martella parla in questa maniera ingiuriosa contro Butindaro)

–  In greco il fare di Giacinto Butindaro è descritto col termine diábolos «calunniatore, maldicente, denigratore, mordace». Non è un caso che tale termine fu usato come epiteto per Satana, il quale è «l’accusatore dei nostri fratelli, che li accusava dinanzi al Dio nostro, giorno e notte» (Ap 12,10); (la descrizione della parola diavolo è giusta, e qui Martella dimostra di essere un vero esegeta, tuttavia dimentica volontariamente di aggiungere il fatto importante che le accuse che fa il maligno SONO FALSE ACCUSE, non sono assolutamente ACCUSE VERE. Vi faccio un esempio, Gesù accusava i farisei di trasgredire i comandamenti di Dio e di sostituirli con le loro tradizioni, mentre i farisei accusavano Gesù falsamente. Entrambe le parti si lanciavano delle accuse, ma quelle di Gesù erano vere, e non potevano provenire da parte sua come se venissero dal diavolo; erano i farisei che accusando FALSAMENTE calunniavano Gesù, e non il contrario. Gesù parlava persino pubblicamente, davanti a tutti, e non muoveva accuse false, né sbagliate, né fuori luogo, e se avete letto gli articoli su Martella, vi sarà saltato subito agli occhi che Giacinto Butindaro ha mosso delle accuse supportate da numerose prove e da validi ragionamenti biblici. Questo palese nervosismo che si palesa nelle parole di Martella, è comprensibile, infatti TUTTI erano abituati a dire tutte le falsità più assurde che volevano, senza che nessuno li riprendesse, ma ora si trovano con la bocca turata e le mani rattrappite, proprio per il fatto che ogni falsità che insegnano hanno il timore di essere confutati e svergognati davanti a tutti da Butindaro. Poi c’è da considerare un’altra cosa, Martella negli anni passati si era contraddistinto per aver CONFUTATO i pentecostali, con libri e articoli sul web, ed ora che un pentecostale lo svergogna e dimostra chiaramente le falsità che dice Martella PUBBLICAMENTE, gli pare che stia accadendogli qualcosa di strano e di assurdo. Chi ha criticato e confutato i pentecostali, deve anche accettare le critiche e le confutazioni dai pentecostali, fondate da prove certe e da validi ragionamenti biblici naturalmente)

–   alcune domande, che aiutano a riflettere su tale «santone» massimalista, che ha come unica missione quella di accanirsi contro coloro, che servono Gesù Cristo, giorno per giorno, all’interno di una chiesa locale e nell’opera del Signore con tanto sacrificio; (perché queste parole non se le ricordava anche quando parlava contro i pastori e predicatori pentecostali? Non erano anch’essi servitori di Dio, quando Martella parlava contro tali uomini, non erano anche loro servitori di Dio pentecostali? Ed è rammentando queste cose che io mi domando come facciano certi pastori PENTECOSTALI a TROVARSI IN ACCORDO CON COSTUI, che tra i suoi insegnamenti c’è quello che anche quello di ritenere che chi parla in altre lingue lo fa per opera del diavolo? Ma vi rendete conto, dico a voi pentecostali che vi siete schierati con Martella, dico vi rendete conto di quello che state facendo? Fratelli pentecostali, non leggete mai il libro carismosofia di Martella, perché parla contro di voi. Ora che Dio ha mandato dei pentecostali che gli hanno dimostrato con la BIBBIA alla mano che Martella ERRA GRANDEMENTE, lui si scaglia contro di chi lo confuta in maniera così oltraggiosa e schernitrice, priva della manifestazione del FRUTTO DELLO SPIRITO, da far rimanere sbigottiti tutti i lettori di buona coscienza)

–  Quante chiese ha fondato il «santone d’Acilia»? Dove si raduna con i credenti locali questo «senza chiesa»? Quante anime ha portato a Cristo? Quanti cuori infranti ha curato? Con quanti fratelli e sorelle ha pianto nel dolore altrui? Quante persone ha recuperato, che si erano sviate? Quanti ne ha discepolati in loco, rendendoli maturi nella fede, atti a collaborare, partecipi nel ministero e così via? Dove in Acilia possiamo vedere tale «chiesa modello», piena di discepoli zelanti, che diffondono la Buona Novella, fanno altri discepoli e incrementano l’opera di Dio in loco? Dai frutti si riconosce l’albero; (non è costume di Butindaro sbandierare tutte le anime di cui si è preso e si prende cura, ma tra queste si siamo io e la mia famiglia e diverse altre famiglie che ho conosciuto personalmente. Poi tutti possono leggere i libri che sono stati scritti da Butindaro. Si dovrebbe fare un censimento su quante case dei credenti sono presenti i LIBRI GRATUITI DI GIACINTO BUTINDARO e di cui ne fanno uso quando è necessario? Io sono certo, e lo vedo anche dalle statistiche di scaricamento dei libri di Giacinto dal mio sito, che in molte case dei credenti ci sono I LIBRI DI BUTINDARO dati gratuitamente, e non di certo i LIBRI DI MARTELLA che mette in vendita. Ecco il link della pagina del sito dove Giacinto Butindaro mette a disposizione gratuitamente i libri da scaricare gratuitamente: http://imieiscritti.lanuovavia.org/ .
Per ricordare cos’ha fatto Butindaro, domandiamoci cho ha confutato scrivendo un libro sulla Chiesa Cattolica romana? sugli avventisti? sui mormoni? sugli unitariani e i branamiti? Sul new age? Sui testimoni di Geova? Contro la Massoneria? Contro la manipolazione dei libri di Spurgeon? etc.. Li ha scritti Butindaro tali libri, non Martella, e tutti i fratelli in Cristo possono usufruire del lavoro fatto, ed una cosa importante è che lo possono fare GRATUITAMENTE. Chi vuole vedere i frutti, li vede chiaramente, solo chi è cieco non li vede)

–  Se quello, che Butindaro fa per il Signore in loco per l’opera di Dio, fosse grande come ciò, che afferma con la sua bocca, denigrando il prossimo, dovrebbe aver costituito in Acilia un’enorme chiesa! (queste accuse ci fanno la spia che anche Martella si è accorto che l’opera in Cristo di Butindaro è ben visibile, infatti usa l’aggettivo “GRANDE. Voglio ricordare qui che Butindaro non è un apostolo, ma un dottore della Parola di Dio, che ha il compito principale di diffondere la Parola di Verità ai credenti, e da quello che so io e che vedo testimoniare in giro, molti credenti stanno crescendo nella conoscenza della Parola di Dio secondo verità, proprio a motivo delle sue predicazioni. Nel Signore non esiste solo la creazione di una comunità, ma c’è anche quella di fortificare nella verità i fratelli delle varie comunità.)

–  La forza di un uomo non si misura con ciò che dice, ma con ciò che ha fatto (benissimo, e lo sta vedendo tutta l’Italia sia evangelica, l’Italia cattolica, la Massoneria, e tutte le altre sette quello che Butindaro ha FATTO GRATUITAMENTE per tutti i santi in Cristo, sia PENTECOSTALI che ANTIPENTECOSTALI. Ma la stessa domanda Martella la dovrebbe rivolgere a sé stesso e vedere cosa sta facendo di tanto utile per l’evangelismo italiano? Oltre che vendere libri, cos’ha fatto e cosa fa Martella per i santi? Quali sono i risultati di ciò che fa ed ha fatto?)

–  Costui mostra di avere una mentalità di «talebano» e vorrebbe realizzare una specie di «sharia cristianizzata» in Italia (INSULTI, OLTRAGGI E SCHERNI gratuiti senza alcun utile nel Signore, e con gli oltraggiatori i santi non devono neppure mangiare. Questo solo perché Butindaro esorta i santi a santificarsi, e lo fa in modo chiaro, citando casi concreti. Anche gli insegnamenti sull’etica del cristiano gli danno molto fastidio a Martella, chissà perché?)

–  Evito di fare l’elenco delle sue bizzarre opinioni sull’etica (p.es. sulle donne, sul corpo, sulla sessualità); per lui, che mai si è mai sposato, è pressoché tutto peccato, anche ciò che la Bibbia non chiama così (sicuramente i fratelli avrebbero voluto sapere quali sono queste opinioni bizzarre sull’etica, e magari MARTELLA per il bene dei fratelli avrebbe dovuto confutare BIBLICAMENTE Butindaro. Quello che Butindaro crede lo ha scritto e pubblicato, ma se l’esegeta MARTELLA ritiene che Butindaro si sia sbagliato, non gli resta che confutarlo, egli sa bene come si fa e ne conosce il beneficio delle confutazioni, e noi tutti desideriamo che lo faccia, affinché tutto il cristianesimo italiano ne abbia beneficio ed esca per aiuto delle sue parole dalle falsità che hanno preso piede nei cuori di molti fratelli a proposito della santificazione insegnata da Butindaro. Purtroppo parlare della santificazione dei santi non porta né rinomanza né denaro, quindi Martella si è guardato bene di parlare nei dettagli di tutti gli argomenti che trattano la santificazione, che Butindaro invece ha trattato. Inoltre, voglio ricordare ai lettori della Bibbia, che anche Paolo benché non fosse sposato ha parlato della famiglia e delle donne. Un’altra cosa, quali sono le cose che Butindaro chiama peccato e la Bibbia invece no? Non sono tutte cose che sarebbe necessario per amore di verità che fossero ben descritte e mostrate al mondo intero? Al posto di INSULTARE, non sarebbe stato meglio che ai santi gli fosse stata mostrata la vera via dall’esegeta?)

Mi chiedo se questo suo modo d’agire, che lo porta a denigrare tutto e tutti, oltre a essere frutto della sua immaginazione maniacale, non dipenda anche dalla sua frustrazione sessuale di uomo inappagato e, quindi, acido verso tutti. (Su quali basi Martella può accusare qualcuno che è un FRUSTRATO SESSUALE? Basterebbe solo questo per squalificare completamente tutte le parole di Martella col quale insulta Butindaro con affermazioni che non possono essere dimostrate in alcun modo. Abbiamo dovuto leggere anche queste cose non dimostrabili. A seguito di tutte queste parole di Martella, se qualcuno lo conosce e gli sentirà dire a Martella in qualche occasione che non si deve giudicare, lo deve riprendere MOLTO SEVERAMENTE. Dopo tutti i giudizi che ha lanciato in questo e in altri suoi scritti, siamo sicuri che crede chiaramente che i credenti possano GIUDICARE, ma devono farlo con giusto giudizio, e lui non ha dimostrato niente, e non ha portato alcuna prova, quindi ha espresso giudizi ingiusti e basati su chiacchiere e sulle sue supposizioni personali totalmente infondate. Martella ha giudicato duramente, e duramente può e deve essere giudicato, sia dagli uomini che da Dio)

–  È per questo che si è trasformato in una specie «ghost buster», cercando il male anche nelle persone più nobili, che hanno servito il Signore con dedizione e sacrificio per decenni? (Insulti, termini incomprensibili, ragionamenti privi di sapienza spirituale, ma pieni di sapienza ed esperienze carnali, infatti prende in prestito parole e frasi dal mondo dello spettacolo, ma non fa uso di linguaggio biblico. Non si ricorda Martella che sta scritto che dall’abbondanza del cuore la bocca parla? Dove sono i servitori di Dio che per decenni hanno servito il Signore e quindi non si meritano, QUANDO SBAGLIANO, di essere ripresi? Non è stato forse ripreso anche Pietro da Paolo quando ha sbagliato? (cfr Galati 2:11-16) Eppure sono cose scritte nella Bibbia, in quella Bibbia di cui Martella pretende essere esegeta. Ma se Martella è un esegeta della Bibbia, noi gli chiediamo: “per cortesia, citalo ogni tanto qualche passo biblico nei tuoi scritti, e lascia stare i film e la filosofia umana, che sono cose del mondo”)

–  Secondo tale logica maniacale, ciò, che non può avere lui di legittimo (p.es. i piaceri coniugali), lo conturba al punto che, secondo lui, dev’essere necessariamente fonte di peccato per gli altri, che servono Dio in pura coscienza? (Martella è stato associato alla Massoneria perché è a favore della lotta per la libertà religiosa PER TUTTI, quindi, deve entrare nel merito di questo e a questo deve rispondere. Invece parla di piaceri coniugali che conturbano Butindaro. Ma vi rendete conto, fratelli nel Signore di cosa dice Martella o non vi rendete conto della gravità delle sue parole? Martella è stato inizialmente ripreso per aver parlato erroneamente contro un fratello risuscitato dai morti, di nome Daniel E., è stato confutato da Giacinto Butindaro sulle lingue, sull’epistola degli ebrei che erroneamente ha detto che non era indirizzata ai credenti, sul fatto che solo dodici furono battezzati con lo Spirito santo, che il profeta Agabo non era un credente in Dio, che Paolo era un apostolo ma non era mandato da Cristo ad adempiere l’apostolato; etc.. Ora, io mi domando, cosa c’entrano queste confutazioni CON I PIACERI CONIUGALI CON CUI MARTELLA ATTACCA BUTINDARO? Secondo questi ragionamenti da esegeta biblico, allora se un fratello della comunità lo dovesse riprendere per qualcosa, lui avrebbe il diritto di rispondergli che è un FRUSTRATO SESSUALE, CHE NON GODE DI PIACERI CONIUGALI? Martella fa troppo spesso riferimento alla sfera sessuale, e questo per un attento psicologo potrebbe essere una traccia su cui lavorare e investigare)

–  È per questo sfoga le sue frustrazioni, accanendosi contro il prossimo? È ciò che gli dà potere, appaga il suo narcisismo e lo fa sentire «onnipotente»? (allora anche Paolo, Gesù, e tutti i confutatori anche del passato dovevano essere gravemente malati di queste cose che dice Martella? Così pure i profeti antichi, che riprendevano il peccato del popolo? Io ritengo meglio, che questo nervosismo di Martella, manifestatosi in questo articolo di cui si sta argomentando, sia causato dalla fine sopraggiunta della sua egemonia sulle confutazioni, perché è finito il tempo in cui IMPUNEMENTE Martella CONFUTAVA I PENTECOSTALI, e quindi è per noi lecito pensare, seguendo il suo stesso ragionamento, che ha FINITO DI SENTIRSI ONNIPOTENTE appunto dal momento in cui Butindaro lo ha preso di mira e lo ha confutato INNUMEREVOLI VOLTE. Martella se ne deve fare una ragione, è finita l’epoca del greek bombing e dei titoli di studio accademici, ora è venuta l’ora dei fratelli che studiano la Bibbia e la imparano per com’è scritta, è venuta l’ora della santificazione e della preghiera in ginocchio, perché è per tali cose che Dio dona l’autorità e la pienezza di convinzione nel parlare, non per i titoli accademici acquisiti)

–  Per fortuna sono pochi coloro, che se lo filano veramente, ossia quei «topolini», che il «pifferaio magico» è riuscito a incantare.  Andate ad Acilia e chiedete di lui, nessuno conosce tale personaggio, uscito da un romanzo medioevale e che è intento a incitare alle «crociate» e alla «santa inquisizione». (Non mi risulta questa informazione, e il lavoro svolto da Butindaro non è relegato al paese di Acilia, non ci sono limiti di spazio all’opera di Butindaro, ma il suo lavoro è conosciuto in tutta Italia, e questo mi pare che sia palese per tutti. Ma oltre che dire cose insensate e false, oltre agli insulti e agli oltraggi, Martella, le riesce a mettere assieme due frasi sensate? Sembra fuori di sé a tal punto che non sa più quello che scrive. “Martella perdona questo topolino che ti scrive, lo so che tu sei un esegeta e che a me neppure mi vedi, ma prendi il mio parlare almeno come una prova di pazienza, affinché tu cresca nella pietà, nell’amor fraterno e nella carità, come insegna Pietro nella sua seconda epistola”)

–  E chi lo conosce, lo descrive come «singolare», complessato, probabilmente «bipolare», se non addirittura «plurale». (Martella, ma da queste parole vediamo che qualcuno che lo conosce lo descrive come SINGOLARE e un altro come PLURALE, quindi le testimonianze si contraddicono, proprio come facevano con Gesù i falsi testimoni. Ma cosa sta dicendo Martella, non può esprimersi in italiano comprensibile, e non in una lingua incomprensibile, perché questo suo parlare è simile negli effetti al “parlare in altre lingue dei pentecostali” che tanto odia e combatte, è proprio incomprensibile il suo parlare. Gli voglio ricordare, che si deve parlare sempre con buon senso e dare informazioni alle persone, non bisogna fare chiacchiere incomprensibili mischiate ad insulti e oltraggi per nulla provati, perché queste cose non edificano i fratelli, e non liberano neppure dalla menzogna, anzi, questo suo parlare li contamina)

–  Provate a chiedergli che cosa fa per mangiare e a spese di chi vive; non mi sono giunte belle notizie e testimonianze dirette in merito. (Butindaro non ha mai chiesto denaro a nessuno, non passa con il cestino delle offerte, non vende libri come fa Martella. Io conosco Butindaro dal 1991, non ha mai chiesto niente a nessuno, non ha mai frodato nessuno, né ha bramato il vestito di alcuno,  ma IDDIO ha sempre provveduto il necessario per vivere. I LIBRI BUTINDARO li dona gratuitamente a tutti i fratelli, ma Martella li vende. Chi dei due fa la volontà di Gesù? Non sta forse scritto che chi riceve gratuitamente da Dio deve dare gratuitamente? (cfr Matteo 10: 8 ) In Italia ci sono molti che vivono alle spalle della fratellanza, chiedendo elemosine e decime di continuo ai membri di Chiesa, e tutti asseriscono di avere il diritto di vivere dell’Evangelo, ora, tutti hanno il diritto di vivere dell’Evangelo mentre Butindaro non ne ha il diritto? Le cose stanno così su questo argomento: o si parla contro TUTTI QUELLI CHE VIVONO dell’Evangelo, o altrimenti si deve anche sopportare il fatto che Butindaro pure lui viva dell’Evangelo, ed egli lo fa con dignità, pregando Iddio senza chiedere denaro a nessuno e senza vendere i suoi libri, ma li mette a disposizione di tutti i fratelli GRATUITAMENTE. Questo parlare di Martella mi ricorda i passi che sono scritti nella prima epistola di Paolo ai Corinzi, al capitolo 9 “Questa è la mia difesa di fronte a quelli che mi sottopongono ad inchiesta. Non abbiam noi il diritto di mangiare e di bere? Non abbiamo noi il diritto di condurre attorno con noi una moglie, sorella in fede, siccome fanno anche gli altri apostoli e i fratelli del Signore e Cefa?

O siamo soltanto io e Barnaba a non avere il diritto di non lavorare?” – 1 Corinzi 9:3-6- Vedete fratelli, le accuse sono sempre le stesse verso i veri servitori di Dio, come anche le calunnie si manifestano sempre nello stesso modo, cioè senza portare prove delle accuse che vengono lanciate)

–  Provate a chiedere ai credenti del posto che cosa pensano di lui, magari alla chiesa delle A.D.I. di Acilia, da cui è fuoriuscito (Butindaro non è stato mai cacciato dalla chiesa ADI di Acilia, perché uscirono liberamente da una chiesa pentecostale libera di Acilia, che non era ADI, pertanto, Martella è stato informato male, quindi sta lanciando CALUNNIE, ancora CALUNNIE. Questo dimostra chiaramente che MARTELLA è un CALUNNIATORE, che non si accerta delle parole maldicenti che gli sono state dette, ma sicuramente non gli interessa neppure verificare le fonti, perché quello che conta per lui è PARLARE MALE DI BUTINDARO, fare guerra a Butindaro, che lo ha confutato e gli ha fatto fare una pessima figura in ambito evangelico nazionale. Mi sorge una domanda da fare a Martella: “ma dormi la notte? O pensi sempre a Butindaro fino a perdere il sonno?”)

E che dire di coloro, che lo conoscono fin dall’infanzia in Sicilia, e di coloro, che hanno sperimentato lui e la sua famiglia direttamente nei loro spostamenti al nord d’Italia e poi al centro? Ne uscirebbe un bel romanzo, che svelerebbe tratti molti bizzarri e singolari del «santone» di Acilia! (in realtà Butindaro ha vissuto la sua infanzia in Francia, non in Sicilia, come erroneamente afferma Martella. Ma questo può saperlo solo chi lo conosce personalmente, non possono saperlo i calunniatori, e qui ancora una volta si manifesta lo spirito CALUNNIATORE di Martella, che dà retta a chissà quali chiacchiere e a quali fantomatici informatori. E’ clamorosamente falsa anche questa informazione. Ma di quale romanzo parla Martella? Quello che ha scritto lui è veramente un romanzo di fantasia, frutto della maldicenza, e ciò è molto triste, molto, molto triste)

–   Nel passato ho raccolto tutto ciò, che i lettori mi hanno inviato, in un dossier; finora mi sono trattenuto dal pubblicarlo, ma non si sa mai che la pazienza arrivi a un termine. (Nel passato quando? Che cosa hanno inviato i lettori a Martella di tanto importante e devastante contro Butindaro? Ma se già le informazioni scritte in precedenza sono risultate palesemente false, come possiamo noi credere che ora il resto corrisponda alla verità? Io credo che il dossier Martella lo abbia nella sua mente, ed è come il resto che ha già scritto, senza prove e senza sale. Con la sola mente, possiamo vedere e pensare tutto ciò che ci piace, ma non bisogna eccedere mai all’odio e al rancore)

Considerazioni conclusive

Per concludere fratelli, abbiamo compreso chiaramente dallo scritto di Martella chi realmente sia quest’uomo, l’esegeta della Chiesa dei fratelli. Guardatevi dunque da questa persona, che calunnia e non dimostra con nessuna prova ciò che dice e persino risponde senza attenersi al merito della questione di cui si argomenta.

Chi ha sapienza e intendimento da Dio, esamini ogni cosa e guardi bene come deve comportarsi, davanti a Dio e davanti agli uomini.

Giuseppe Piredda

Uno screen shot del titolo dell’articolo di Martella

1 articolo martella

Annunci
22 commenti leave one →
  1. Salvatore permalink
    7 agosto 2013 23:49

    Giacinto arrenditi, hai toccato veramente il fondo

    Mi piace

  2. Francesco permalink
    8 agosto 2013 12:18

    Tutto ciò di cui hai accusato Nicola Martella, non solo è falso (ma evidentemente presentarti personalmente da lui per parlargliene non rientra nei tuoi interessi), ma è una piccolissima percentuale di ciò che tu, Giacinto e altri fate e dite continuamente ai danni di un numero smisurato di fratelli e sorelle.
    Cominciate a frequentare delle chiese locali. Solo in una chiesa locale si sperimenta l’amore, l’aiuto reciproco, la crescita nelle Scritture, la capacità di affrontare il prossimo.
    E’ sempre più evidente, da ciò che dite e fate, che la mancanza di appartenenza a una comunità locale porta solo grandi, grandissimi danni.

    Mi piace

  3. 10 agosto 2013 12:55

    Io non capisco questi commenti, ma pure li devo accettare. Prima di tutto questo articolo non l’ha scritto Giacinto, ma io, Giuseppe, quindi non si capisce cosa tu dica in questo commento e a cosa ti voglia riferire, né l’utilità per la Chiesa di Cristo di questo commento.
    Anzi, devo dire che questo commento è anche completamente contrario ado ogni buon senso sociale sia carnale che spirituale, infatti è MARTELLA che ha insultato e calunniato Butindaro, come ho dimostrato in questo articolo, e si accusa Butindaro di aver toccato il fondo.
    Commento, quindi, sbagliato sia nella sostanza che nel luogo dove è stato messo.
    Lo faccio passare questo commento solo perché così tutti vedono quanto siano insonsistenti e vane le difese dei nemici della verità, ma che non s’insista per non farmi perdere tempo, perché non ne seguiranno altri di questo genere inutile.

    Mi piace

  4. 10 agosto 2013 13:08

    Un altro cieco completamente, un altro insensato che parla e non sa quello che dice, anzi, lo sa quello che dice, ha piacere di dire il contrario della verità, pensando forse che tutti i cristiani siano stolti a tal punto da non riuscire a discernere il bene dal male da soli, leggendo tutto il contesto e verificano ogni accusa, sia da una parte che dall’altra.
    In questo commento si dice che le cose di cui viene accusato Nicola Martella sono cose false, ma se ho TRASCRITTO le sue parole ingiuriose e calunniose contro Butindaro, ed ho messo in fondo anche una fotografia dell’articolo scritto da Martella, come si fa a dire che le accuse mosse a Martella sono false? Questo lo faccio notare sempre per far comprendere a tutti quale sia lo stato d’animo e la coscienza di coloro che difendono Martella, anche se so bene che non tutti quelli della Chiesa dei fratelli sono insensati come questo qua, ma credo che ce ne siano che credono in Dio veramente e cercano di condursi in modo savio secondo e convenevole a santità.
    Quello che noi diciamo, alla stragrande maggioranza dei dirigenti evangelici, non è motivo di giustificazione per loro, non è che la maggioranza ha ragione e la minoranza invece ha torto, infatti Elia e gli altri profeti, parlavano e dichiaravano il peccato a tutto il popolo, ed erano soli contro tutti, ma questo non li metteva in una situzione di falsità per il numero, anzi, IDDIO era con loro, come anche lo è oggi con noi, perché siamo noi che VI STIAMO DICENDO LA VERITA’ e vi stiamo mettendo tutto il vostro peccato e le vostre falsità davanti agli occhi, affinché vi ravvediate e abbandoniate le vostre iniquità e torniate al Signore, ma voi non volete ascoltare, e allora ne porterete la pena.
    Tu, Nicola Martella, e altri ancora, frequentate una comunità e vediamo bene a quale punto spirituale siete arrivati, vediamo bene tutti quale sia l’amore e il FRUTTO DELLO SPIRITO di Martella, come ho dimostrato in questo articolo. No grazie, Iddio mi ha fatto frequentare delle comunità a suo tempo, anche diverse della Chiesa dei fratelli oltre che pentecostali, ma poi è venuto il momento di uscire, perché non importava loro la verità della Parola di Dio, ma solo la gloria personale e delle missioni che li sovvenzionavano, questa era la loro preoccupazione principale, ma quello che diceva la Bibbia in tutti i punti non interessava loro.
    Non basta frequentare una comunità per imparare a servire il Signore e per crescere nella verità e nella fede, così come non basta farsi circoncidere per essere definiti ebrei.
    Di danni ne stiamo vedendo tanto, ma li vediamo noi e tutti quanti che avvengono principalmente dentro le comunità e non fuori.
    Poi noi non facciamo parte di comunità con etichetta, facciamo riunioni in casa come facevano anticamente, la Chiesa dei primi secoli, quindi siamo a posto così, per ora, fino a quando Dio non stabilirà diversamente.
    Il mio desiderio e la mia richiesta a Dio è che il suo popolo prigioniero del diavolo dentro le varie organizzazioni sia liberato e comincia ad adorare e glorificare Cristo con tutto il cuore e con buona coscienza.

    Mi piace

  5. Francesco permalink
    12 agosto 2013 12:06

    Niente, parliamo proprio di cose diverse. Il valore della chiesa locale è CHIARO in tutto il nuovo testamento. Sminuirlo è un qualcosa che viene DAL MALIGNO. Cominciate a capire TUTTO ciò che viene dal maligno, e non solo quello che vi fa comodo denunciare. Anche se magari capisco che questo significa rivedere tante vostre prese di posizione.
    Tu dici “siamo a posto così, per ora, fino a quando Dio non stabilirà diversamente.”; ottimo alibi per non mettersi in discussione. Basterebbe che tornaste a considerare il significato della chiesa locale, il suo valore, il fatto che solo in essa sia possibile sperimentare amore, assistenza, crescita, relazione interpersonale. Lo spirito che fa allontanare dei credenti dalla “comune adunanza” è uno spirito che non viene da Dio, e questo è un dato di fatto.
    E ovviamente in tutto questo non c’é nessuna critica al fatto di riunirsi in casa, in pochi; conosco tante realtà, di diverse denominazioni o anche libere, dove questo avviene, e sono ottimi esempi di CHIESE LOCALI.
    Tutto sta nel capire COME MAI questo avviene, se per spirito di divisione o per necessità.

    Mi piace

  6. 12 agosto 2013 13:30

    Gloria a Dio per le chiese locali, autonome dallo STATO e senza gerarchie, guidate da veri anziani secondo le caratteristiche che sono scritte nella Parola di Dio, che vive sinceramente la fede in Cristo, provvedendo soprattutto ai bisogni dei poveri, ad aiutare e visitare le vedove e gli orfani, a non lasciare soli i vecchi, a consolare e aiutare gli stranieri. Che siano benedette da Dio queste Chiese locali, dove viene insegnata la Parola di Dio senza greco e senza ebraico, dove sono considerati tutti fratelli, sia gli anziani che i membri, dove tutti sono uguali e tutti possono fare domande, e tutti possano saper che fine fanno ogni centesimo del denaro che viene raccolto.
    Siano benedette questo tipo di comunità di Chiese locali, dove si aiutano le donne incinte, le vedove e gli orfani, dove in poveri sono sostenuti e non abbandonati a sè stessi. Siano benedette quelle chiese locali dove ci sono continue riunioni di preghiera per essere esauditi per ogni problema che sorge nelle famiglie e nella comunità.
    Siano benedette quelle chiese locali dove il pastore e gli anziani si dedicano a pasturare il gregge, e solo dopo pensino a sè stessi, e non pensino a ingrassare il proprio ventre e a fare ogni cosa per interesse personale.
    Se le chiese locali non presentano verità, amore VERO verso i fratelli, ma arroganza di chi dirige e non vuole in nessuna maniera ripreso quando sbaglia, allora non siamo presenti davanti ad una Chiesa locale di Cristo, ma davanti ad una associazioen di persone di proprietà del dirigente, dove la Parola di Dio ha un senso solo secondario. Se le parole che dice il dirigente dell’associazione sono contrarie alla Parola di Dio, e i membri si adeguano alle parole del dirigente e non a quelle della Parola di Dio, allora questa non è una CHIESA LOCALE secondo Cristo, è una associazione UMANA secondo DIOTREFE, ed io è da queste che sono uscito, sono queste associazioni che disprezzano la Parola di Dio che io combatto, ma che siano benedette quelle che sinceramente osservano la Parola di Dio e solo a DIO rendono il loro culto. So bene che tutti dicono che rendono il loro culto di cuore a Dio, come anche lo credevano i farisei ai tempi di Gesù, ma in realtà non stanno così le cose, perchè le chiese locali oggi opprimono i membri, non li pasturano, anzi li distruggono spiritualmente, li mungono di soldi e poi li lasciano a loro stessi. Queste non sono la comunità locale come piace al Signore, ma quelle di oggi sono associazioni come quelle di Diotrefe, che voleva il primato e cacciava via coloro che volevano fare non la volontà del dirigente capo, ma la volontà di Dio.
    Belle parole molti pronunciano con la bocca, ma nei fatti sono lontani da Dio, proprio come lo erano i farisei davanti a Gesù.
    Quando Iddio stabilirà per ogni città nuove comunità locali, secondo il cuore di Dio, allora sì che ciò piacerà al Signore, ma per ora, le chiese locali che ci sono oggi, organizzate e guidate da anziani che pensano solo a mostrare loro stessi e la loro conoscenza carnale, non vanno bene davanti a Dio e vanno FORTEMENTE RIGETTATE.

    Mi piace

  7. 12 agosto 2013 13:41

    Entriamo nello specifico, prendiamo ad esempio Martella, che è anziano di una comunità locale, e tutti stanno vedendo quale sia il suo comportamento contrario alla Parola di Dio, tutti vedono le falsità che insegna che le sono state confutate da Butindaro, quindi, un anziano di questo tipo, non potrà mai essere utile ai cristiani che si accostano al Signore. Mi dispiace fartelo sapere, ma la comunità locale è necessaria ed utile solo nel caso gli anziani siano VERAMENTE costituti da Dio, ma se non lo sono, questi provocano solo danni spirituali ai membri che li seguono.
    Stai attento a chi segui, potrebbe memarti dove non si dovrebbe.

    Mi piace

  8. Francesco permalink
    12 agosto 2013 20:21

    Le tue insinuazioni sul fatto che io e altri difendiamo il fratello Nicola perché facenti parte della sua denominazione, lasciano il tempo che trovano. Ci sono sicuramente delle cose di lui e del suo modo di fare che posso non approvare, e non ho nessun problema nel dirlo. Ma sinceramente, vedendo il “ping pong” di attacchi a cui lo sottoponete (e come lui, mille altri), non mi è difficile, con l’aiuto del Signore, comprendere chi è mosso dallo Spirito e chi no; in queste vostre diatribe, grazie a Dio, non sono comunque chiamato prendere le parti di nessuno; i miei commenti cercano di essere “super partes” (a proposito, ciò che hai scritto sull’inutilità delle lingue originali meriterebbe una LUNGA serie di commenti a parte, ma non voglio esulare dal tema).
    MAI potrei pensare (e conoscendo la comunità di Tivoli che lui cura, MAI penserò) che Nicola Martella non sia costituito da Dio. So che il Signore benedice la sua comunità e il suo operato.
    La chiesa che frequento io, non fa parte di nessuna denominazione particolare; è una chiesa libera. Non ha mai stipulato accordi con lo stato. Non chiediamo la decima, ma tutt’al più offerte libere. C’è tanto amore e c’è una straordinaria crescita nella Parola. C’è una splendida cura verso i membri di chiesa, così come verso chi frequenta da poco. Organizziamo attività evangelistiche e incontri di vario tipo (alcuni, con modalità e mezzi che sicuramente, per quello che capisco dai vostri blog, disapprovereste…Ma va bene lo stesso, la Parola è annunciata, e il Signore lo sa).
    Riconosco che anche nella mia chiesa ci sono delle cose che non vanno (o che io farei in modo diverso) ma MAI mi sognerei di abbandonarla. MAI. Il Signore non vuole questo, e tu lo sai benissimo.
    Sai Giuseppe…esistono chiese (imperfette, e sottolineo IMPERFETTE) dove non viene chiesta la decima, dove c’è amore e comunione fra i membri, dove non sono stipulati accordi con lo Stato e così via. Queste chiese ESISTONO. Anche in Italia. E non sono nate da uno spirito di separazione. Sono nate perché il Signore le ha costituite, e continua a benedirle, pur nelle difficoltà.
    Sorpreso? Non credo. Credo che voi sappiate BENISSIMO che delle buone chiese sono presenti e fanno l’opera di Dio. Ma voi trovereste il modo di parlarne male lo stesso. Non mi sognerei mai di negare che i difetti e le pecche siano presenti in ogni comunità locale. Ma non per questo il Signore chiama a gettare fango sulla Sua opera e sulle chiese che Lui per primo benedice e cura.
    Sul fatto che la verità non stia in mano alla maggioranza…Beh, non è certo una novità. La mia stessa chiesa ha dovuto, e deve, difendersi da alcuni tipi di contaminazioni. Ma di sicuro i miei conduttori non assumono l’atteggiamento di “chi ha la verità in tasca” a prescindere.
    Io sto MOLTO attento a chi seguo. Nello stesso tempo, sto anche sottomesso: alla Parola, e anche ai conduttori della mia comunità, perché, pur con le loro pecche e i loro difetti, sono chiamato a “tenerli doppiamente in onore”.
    Vale lo stesso per te, per voi? Se quello che scrivete riflette quello che davvero pensate, ho dei SERISSIMI dubbi.
    E ora, sono pronto a ricevere tutti gli attacchi che vorrai generosamente dispensarmi.

    Mi piace

  9. 12 agosto 2013 21:45

    Oltre al fatto che non approvo diverse cose che tu hai detto, in senso biblico naturalmente, quello che più mi fa indignare è il fatto che tu per MARTELLA fatte vittimismo. Martella ha un sito, sul quale ha attaccato pubblicamente i pentecostali, e lo faceva prima che noi focalizzassimo la nostra attenzione su di lui, e questo fu proprio per un fatto che LUI per primo ha attaccato un fratello pentecostale e la sua testimonianza con insinuazioni di una gravità enorme, Martella lo accusò di essere un antitrinitariano, mentre non era assolutamente vero, ma Martella aveva preso un grosso abbaglio, e Butindaro è intervenuto per difendere quel fratello e portare giustizia e verità sulle cattive parole dette da Martella contro di lui. Prima di allora Martella non era proprio nei nostri pensieri, ma proprio per niente, ma ha fatto di tutto per entrarci, e noi non lo abbiamo voluto deludere ed è stato accontentato.
    Ecco l’articolo che dimostra tutte le falsità che ha detto Martella contro il fratello Daniel, per il quale Butindaro è intervenuto per riportare tutto nella giusta dimensione e realtà: Mancanza di veracità sul sito di Nicola Martella (antipentecostale), a proposito di Daniel Ekechukwu, che Dio lo ha risuscitato dai morti dopo tre giorni
    La parola corretta per spiegre chi sei tu e chi è Martella, è che voi siete INGIUSTI, ecco cosa siete, voi la giustizia non sapete neppure dove sia di casa, se voi lo sapeste non parlereste in questa maniera insensata e INGIUSTA.
    E tu, accertati delle cose prima di parlare, perchè Martella per primo ha parlato da sempre contro i pentecostali, e ti ricordo che ha fatto anche un libro contro contro i pentecosali, è illegibile questo è vero, sembra scritto in lingue straniere, dal titolo “carismosofia”, e ringraziato sia Dio che lo ha privato di quegli elementi necessari per far capire il suo pensiero, così da preservare molti credenti dalle sue falsità e insinuazioni.
    Tu e molti altri, se vi viene tolto il locale di culto, voi NON ESISTETE PER NIENTE, e questo dimostra che voi siete legati solo da un filo umano sottile, mentre i veri fratelli in Cristo, invece, sono legati da un vero amore, sia se hanno un locale di culto e sia se non lo hanno.
    Voi continuate a fare quello che state facendo, ad adorare Iddio come avete sempre fatto, e noi continueremo a fare quello che Dio ci impone di dire e di fare, e poi alla fine si vedrà chi avrà costruito fieno e paglia e chi invece oro e pietre preziose. Se Dio è con voi, pregate che ci faccia tacere LUI e ci faccia comprendere la verità, sopportate le presunte ingiurie e persecuzione nei vostri confronti, senza ricambiare il male con il male, secondo quanto vuole il Signore. Su, chiunque tu sia, svegliati, è venuta l’ora ormai, si è fatto tardi, il sole è già alto nel cielo, ed è ora di svegliarsi. Tu non lo senti il suono della tromba? Non lo senti il vento di risveglio di santità e di ritorno alla Parola di Dio che sta spirando? Altro che marionette e clown per evangelizzare, qui c’è bisogno di tornare a fare e a dire SOLO QUELLO CHE E’ SCRITTO NELLA BIBBIA, ma chi non ci crede, ecco che si trova costretto a sopperire alle sue mancanze spirituali con ritrovati della mente umana, come i CLOWN e altre sciocchezze, che fanno apparire l’Evangelo senza forza e come una favoletta per vecchie.
    Quando vi sveglierete, quando?
    Comunque sia, che dorma o ti risvegli, le cose stanno andando così, e stanno andando bene, pubblicare il peccato del popolo di Dio ha sempre portato frutto, ha sempre riportato dalla cattività coloro che erano stati fatti prigionieri dai nemici di Dio. Queste cose che diciamo le diceva anche Richard Baxter nel XVII secolo, il più grande pastore puritano di tutti i tempi, se proprio non vuoi credere alle mie parole, allora leggi il libro di Baxter “L’opera del pastore”, e vedrai che non c’è nulla di nuovo sotto il sole, neppure oggi.

    Mi piace

  10. Francesco permalink
    12 agosto 2013 23:39

    Attacchi mi aspettavo, attacchi sono arrivati.
    Sinceramente, sentir dire da te (che hai intitolato questo post “Nicola Martella ha vomitato i suoi oltraggi contro Butindaro”) che io e il fratello facciamo vittimismo, mi lascia a metà tra il divertito e l’interdetto; specialmente leggendo il tuo articolo.
    Come si possa fare a non ritenervi accusatori (dopo la maggior parte delle cose che scrivete) rimane un mistero per me.
    Mi piacerebbe sapere quali elementi hai per dire che la mia comunità, senza locale di culto, è “persa”, e che non è tenuta insieme dal vincolo della comunione nel Signore ma da vincoli umani e fragili. Caro Giuseppe, ci riunivamo in casa fino a poco tempo fa, ed eravamo già una chiesa locale senza se e senza ma; poi si sono convertite diverse persone, altre ci stavano e ci stanno frequentando, e Dio sa quanto siano state difficili, e non scontate, certe conversioni. Il Signore ci ha dato la benedizione di avere un piccolo locale di culto (più comodo per motivi logistici, mi sembra molto semplice da capire); ma ti assicuro che ci riuniamo con il medesimo spirito.
    Riguardo alle tecniche usate per l’evangelizzazione, posso assicurarti che non c’è mai un mimo, una scenetta o quant’altro, che non sia seguito dalla predicazione della Parola. Il fatto che ci siano dei talenti nella nostra comunità locale, che possano essere messi al servizio del Signore (stesso discorso per i talenti musicali), non è assolutamente incompatibile con l’annuncio del vero messaggio, che avviene sempre. E le conversioni che ci sono state (magari in seguito ad eventi evangelistici di questo tipo) sono VERE conversioni, te lo assicuro. Si sono visti i frutti di ravvedimenti e la santificazione di queste nuove, preziose anime.
    Nei messaggi precedenti avevi iniziato a mostrare una parvenza di umanità, e per questo mi sono permesso di “sfogarmi” un po’. Ma ora, con il tuo ultimo messaggio, hai confermato le mie impressioni quasi sempre: quando ti leggo, non mi sembra di sentir parlare un essere umano. Mi sembra di imbattermi in un registratore, o un robot. Cose ripetute allo sfinimento con un linguaggio incomprensibile, ecco cosa provo, cosa vedo quando ti (vi) leggo. Un gruppo di persone che, a distanza di poco tempo, postano tutti la stessa cosa e usano lo stesso linguaggio. Mi dà sempre un’idea di un qualcosa di strano, innaturale. Riesci a comprenderlo?
    Ti parlerò con grande franchezza e mi impegnerò a parlare anche con equilibrio.
    Seguo, in disparte, le vicende fra voi e Nicola fin dagli albori. Già il fatto che ora tu scriva “Prima di allora Martella non era proprio nei nostri pensieri, ma proprio per niente, ma ha fatto di tutto per entrarci, e noi non lo abbiamo voluto deludere ed è stato accontentato.”, la dice lunga. Quand’è che il fratello ha mai desiderato, o vi ha mai chiesto, di essere sviscerato da voi? E’ questo l’approccio che avete verso ogni cosa? Tutti possono ritrovarsi, da un momento all’altro, nel vostro mirino (senza desiderarlo minimamente) solo perché siete convinti di fare in questo modo una cosa giusta senza invece accorgervi dei danni che fate, delle decontestualizzazioni che operate, ecc.?
    E, su quella specifica vicenda, ritengo che da ENTRAMBE le parti si siano sinceramente alzati molto (troppo) i toni. E sono CONVINTISSIMO che il Signore non lo avrebbe voluto. Sinceramente, sono portato, per motivazioni bibliche e per i toni utilizzati, a condividere maggiormente l’approccio e le idee emerse dal fratello Nicola. E non ritengo di dovermi “pentire” o “ravvedere” per questo. Il Signore, in questo momento, mi dà modo di intendere così.
    Che il fratello Nicola Martella abbia dei grandi doni, che mette a disposizione del popolo di Dio, è INNEGABILE.
    Anche il fratello Butindaro, tu e altri, avreste (per quello che riesco a “captare”) a mio avviso dei doni straordinari, che potrebbero essere usati per edificare grandemente il popolo di Dio.
    Ho letto il libro di Nicola; sinceramente non lo trovo incomprensibile (nonostante io non sia un genio, né abbia un’intelligenza fuori del comune). GLORIA A DIO per questo libro (nel quale, tra l’altro, ci sono scritte tante, tante cose che coincidono con il pensiero di Giacinto o con il tuo/vostro pensiero).
    Baxter è uno dei miei autori preferiti. Il libro che hai citato occupa un posto d’onore nella mia libreria, e l’ho consumato praticamente, a furia di leggerlo. GLORIA A DIO per uomini come lui.
    Apprezzo anche delle cose scritte dal fratello Giacinto e da te, le ho fotocopiate e mi capita di rileggerle periodicamente, perché mi tornano utili ad esempio per evangelizzare o studiare alcune dottrine.
    In tutto questo, perdonami ma non riesco a vedere alcuna stranezza. Non accetto che nessuno mi imponga di togliere via dalla mia libreria nessuna di queste cose (con la minaccia implicita che automaticamente poi divento un cristiano di serie B o peggio).
    Posso avere la libertà di acquistare un libro cristiano e cercare di comprendere autonomamente, senza voci martellanti nella testa, cosa posso rigettare e cosa no? E, se di un libro biblicamente condivido magari solo il 10%, cosa faccio, lo getto via? Non sono forse chiamato a esaminare ogni cosa e ritenere il bene, magari con l’aiuto dei miei anziani di chiesa (fermo restando che poi il confronto finale devo averlo con ciò che è scritto nella Parola)?
    E’ ovvio che, più uno scritto sarà attinente alla Bibbia, più lo riterrò affidabile.
    Stesso discorso per una comunità locale da frequentare.
    Ma non esistono libri perfetti. E non esiste una comunità perfetta. Siamo d’accordo o no su questo?
    Se voi sentite dire, da parte di un fratello, “Ho lasciato quella tal chiesa perché le donne non mettevano il velo”, arrivate a gioire. Io invece arrivo a PIANGERE. Perché so, vedo continuamente, e soprattutto mi è confermato dalla Bibbia, quanto male facciano al popolo di Dio le divisioni, l’orgoglio, la superbia.
    E diciamolo, se un fratello o una famiglia arrivano ad abbandonare la chiesa locale con un pretesto del genere (oppure con motivazioni del tipo “Quella chiesa evangelizza con i mimi”), vuol dire (e questo l’ho sperimentato tante volte) che già quelle persone covavano motivi di rancore o desideri di abbandono. Non prendiamoci in giro. Non si abbandona una chiesa locale per motivi del genere, Dio non chiede MAI di farlo, specie se è una comunità dove alberga l’amore, la dottrina, la comunione.
    Ti ringrazio per i continui, ripetuti appelli (che comunque non fanno mai male); ma, te lo assicuro, sono BEN SVEGLIO. E cercherò, con l’aiuto del Signore, di rimanerlo.

    Mi piace

  11. 13 agosto 2013 20:06

    Se si vuole parlare di attacchi, allora parliamo di attacchi, tu ti sei presentato sul mio blog ed hai cominciato il tuo commento dicendomi: “Tutto ciò di cui hai accusato Nicola Martella, non solo è falso (…) , ma è una piccolissima percentuale di ciò che tu, Giacinto e altri fate e dite continuamente ai danni di un numero smisurato di fratelli e sorelle.”
    Hai cominciato con il chiamarmi bugiardo, sia me che il fratello Butindaro. Non è un attacco alla mia persona questa? O come la definisci tu, un complimento, un consiglio? Tu mi chiami bugiardo dicendomi che ho scritto quelle cose di Martella, ma ora ti dimostro che qui il bugiardo è Martella, e tu sei l’accusatore INGIUSTO dei fratelli.
    Martella ha vomitato insulti e calunnier contro Butindaro, ed eccone le prove:
    – “oscuro personaggio di Acilia”;
    – “getta discredito su tutto e tutti, stravolgendo il pensiero altrui” (Butindaro non ha mai gettato discredito, semmai ha mostrato cosa dice Martella, le sue contraddizioni nel suo sito, la sua condotta non conveniente secondo le Scritture, ecco cos’ha fatto, e Martella vomita insulti e calunnie, ma non ha dimostrato niente, nessuna prova, allora è chiaramente una calunnia e un insulto gratuito);
    – “A tutte le colpe, che ha accumulato sul suo capo, gettando con protervia infamia su chi «è più giusto di lui» ha aggiunto anche quella di associare il mio nome alla massoneria!” (Se Martella condivide IL PENSIERO MASSONICO della libertà RELIGIOSA con la MASSONERIA, e Butindaro l’ha provato e dimostrato e lo stesso Martella lo ha confermato, con la giustificazione che l’ha fatto NON INTENZIONALMENTE, allora Butindaro non ha frainteso il suo pensiero, assolutamente no, e tu, FRANCESCO, sei un ACCUSATORE senza prove e perciò sei qualificato per essere un CALUNNIATORE);
    – “Ognuno potrà sincerarsi che tale oscuro santone massimalista di Acilia stravolge del tutto il mio pensiero” (ma come, Martella nel caso specifico è stato accusato da Butindaro, con tanto di prove certe prese da sue stesse dichiarazioni pubbliche, che ha il medesimo pensiero della MASSONERIA sulla libertà religiosa per tutti, e si difende dicendo che il suo pensiero è stato STRAVOLTO? Ma no, Martella vomita ancora parole inutili per gettare fumo negli occhi sui fratelli, i quali non sono stupidi come l’ingannatore possa pensare, ma sanno ormai ben soppesare le parole e le frasi, anche senza sapere il greco);
    – “affetto proprio da una mania, una patologia psichica, che lo porta ad accanirsi contro il prossimo” (qui Martella vuole dire che Butindaro è pazzo, e questo non ha bisogno di commenti);
    – “Oltre a ciò, è affetto da palese malafede, che lo porta a stravolgere il pensiero altrui e a proiettarci dentro le cose più immani, più assurde e più vili. L’intento di chi è affetto da una simile mania, è il sadismo ideologico: accanirsi violentemente contro il prossimo per sfumature differenti di pensiero, metterlo alla gogna per sentirsi più giusto, godere nel vedere gli altri soffrire, ricoprire gli altri di fango per appagare la propria gioia maligna” (qui Martella si difende ancora dicendo che Butindaro ha STRAVOLTO IL SUO PENSIERO, quando non è assolutamente così, né per quanto riguarda il suo assenso alla libertà RELIGIOSA PER TUTTI come fa la Massoneria, né per tutti gli altri scritti, i quali sono pubblici e tutti li possono esaminare, per vedere se veramente il pensiero di Martella è stato stravolto. No, assolutamente no, anzi, Martella quando è stato giustamente ripreso per le sue affermazioni false e per le sue incoerenze, è corso subito ai ripari, rimuovendo le prove della sua INCOERENZA nel suo sito. È tutto pubblico, basta leggere gli articoli su Martella, e si può vedere tutto chiarametne);
    – “Non è un caso che tale termine fu usato come epiteto per Satana, il quale è «l’accusatore dei nostri fratelli, che li accusava dinanzi al Dio nostro, giorno e notte” (vero è che Satana è l’accusatore dei fratelli, ma ciò che lo contraddistingue è che le sue accuse sono false, quindi, per poter dire che l’accusatore dei fratelli è Butindaro, bisogna prima dimostrare che Butindaro ha accusato di qualcosa qualcuno FALSAMENTE, ma se le accuse sono vere, allora non è l’accusatore dei fratelli, infatti non tutte le accuse sono dal diavolo, perché delle accuse le ha mosse anche Gesù contro i farisei, gli apostoli contro altri falsi ministri, ma le accuse erano vere, quindi Gesù e gli apostoli non ERANO ACCUSATORI DEI FRATELLI. La medesima cosa vale per Butindaro, egli ha mosso delle accuse ben precise e provate, quindi, prima di poter dire che ha fatto l’opera del DIAVOLO ACCUSATORE, bisogna dimostrare che le accuse sono false, cosa che non è mai avvenuto CON NESSUNO, in nessun suo articolo. Martella ha lanciato le accuse contro Butindaro senza provare niente, quindi, il vero accusatore dei fratelli è Martella, lui e pure gli altri che gli fanno le parti senza capire niente di quello che si sta dibattendo, ma solo per una presa di posizione di parte si difende Martella per difendere sé stessi ed il proprio operato che assomiglia a quello di Martella);
    – “Costui mostra di avere una mentalità di «talebano» e vorrebbe realizzare una specie di «sharia cristianizzata» in Italia” (ancora insulti, e sappiamo che nella Bibbia di cui Martella si erge ad esegeta Gesù non ha assolutamente insegnato a fare, né ad insultare né a minacciare. In queste parole di Martella non ci vedo nulla di cristiano, ma solo MALVAGITA’ e di quella peggiore);
    – “Evito di fare l’elenco delle sue bizzarre opinioni sull’etica (p.es. sulle donne, sul corpo, sulla sessualità); per lui, che mai si è mai sposato, è pressoché tutto peccato” (qui Martella non doveva evitare di parlare di queste opinioni di Butindaro da lui ritenute bizzarre, ancora una volta non scende nel merito della questione, e si capisce perché, in quanto queste da lui chiamate opinioni sono ben confermate dalla Parola di Dio. Anche questo tentativo di instillare il dubbio nelle persone sugli insegnamenti di Butindaro, si dimostrano provenienti dal diavolo in quanto privi di ogni sostegno biblico e di prove documentate);
    – “Mi chiedo se questo suo modo d’agire, che lo porta a denigrare tutto e tutti, oltre a essere frutto della sua immaginazione maniacale, non dipenda anche dalla sua frustrazione sessuale di uomo inappagato…” (Ora Martella getta nella bagarre della sua inutile e inconsistente difesa pure l’argomento sessualità, accusando INGIUSTAMENTE SENZA ALCUNA PROVA che Butindaro è frustrato sessualmente. Ma quello di cui egli non si rende conto, così parlando sta gettando questa accusa contro tutti coloro che non sono sposati, o che per qualche motivo ora sono senza moglie. Ma per voi lettori, secondo voi, ditemi un po’, tutti quelli che sono sposati si sentono tutti appagati sessualmente, in modo che non ci siano adulteri nel mondo e nella Chiesa dell’Iddio vivente? Ma cosa dice Martella, cosa si permette di dire! Lasciamo stare e stendiamo un velo pietoso contro queste FRASI ANCORA UNA VOLTA OLTREMODO MALVAGIE);
    – “È per questo che si è trasformato in una specie «ghost buster»” (qui Martella fa ricorso ad una reminiscenza scenica che riguarda un film. Ma un esegeta biblico non dovrebbe rispondere e parlare soprattutto dei passi biblici che conosce a menadito? Perché non lo fa? Mah! Pare sia allergico alle citazioni bibliche, preferisce inveire a ruota libera contro i suoi avversari, anziché ammaestrarli e insegnare anche agli altri lettori quale sia la verità secondo la Parola di Dio);
    – “È per questo sfoga le sue frustrazioni, accanendosi contro il prossimo?” (Martella insiste con la FRUSTRAZIONE SESSUALE, facendo diventare la cosa quasi sospetta nei suoi stessi confronti. Perché insistere sull’aspetto sessuale di una persona? Non mi pare che Gesù e gli apostoli abbiano mai rivolto accuse ai farisei o ad altri facendo capire che le loro falsità erano frutto della loro frustrazione sessuale. Ma queste considerazioni sulla Bibbia Martella evidentemente non le fa, preferisce l’insulto e la calunnia, gli è più congeniale);
    – chi lo conosce, lo descrive come «singolare», complessato, probabilmente «bipolare», se non addirittura «plurale» (qui ci sono una marea di insulti vomitati da Martella, che per un impulo inconsulto si contraddicono anche tra di loro. E si pretende pure far passare Martella come una persona coscienziosa e di buona condotta il cui parlare è condito con sale? Ma coloro che fanno ciò sono privi di ogni discernimento spirituale);
    – “Provate a chiedergli che cosa fa per mangiare e a spese di chi vive” (Ma come, Martella ha il diritto di vivere sovvenzionato nell’evangelo da missioni, vende libri, cosa VIETATA DALLA BIBBIA, e Butindaro senza vendere libri, senza chiedere elemosine a nessuno, senza far pagare la decima, non ha egli il diritto di vivere di quello che Dio gli provvede? Ma se hanno il diritto di vivere persino i barboni per strada senza lavorare, per quale motivo Butindaro non ha il diritto di mangiare e di bere. Eppure il lavoro di Butindaro è conosciuto da tutta la cristianità d’Italia, mentre del lavoro di Martella chi ne può usufruire GRATUITAMENTE? Anche queste parole di Martella dimostrano una tale malignità priva di ogni sapienza e intelligenza spirituale, da far rabbrividire i demoni. Persino le sacre Scritture gli rispondono all’esegeta Martella: “Questo parlare di Martella mi ricorda i passi che sono scritti nella prima epistola di Paolo ai Corinzi, al capitolo 9 “Questa è la mia difesa di fronte a quelli che mi sottopongono ad inchiesta. Non abbiam noi il diritto di mangiare e di bere? Non abbiamo noi il diritto di condurre attorno con noi una moglie, sorella in fede, siccome fanno anche gli altri apostoli e i fratelli del Signore e Cefa? O siamo soltanto io e Barnaba a non avere il diritto di non lavorare?” – 1 Corinzi 9:3-6 –);
    – “Provate a chiedere ai credenti del posto che cosa pensano di lui, magari alla chiesa delle A.D.I. di Acilia, da cui è fuoriuscito” (QUESTA E’ UNA PURA CALUNNIA CHE MARTELLA HA LANCIATO contro Butindaro, infatti non è uscito da una chiesa ADI. Dopo ha corretto il tiro, correggendo il suo scritto, ma ormai la CALUNNIA è stata lanciata e deve chiedere PERDONO per la SUA CALUNNIA a Butindaro, visto che ha riconosciuto che la sua accusa era FALSA);
    – E che dire di coloro, che lo conoscono fin dall’infanzia in Sicilia (ALTRA CALUNNIA GRAVISSIMA, perché Giacinto Butindaro non ha passato la sua infanzia in SICILIA, ma in Francia, dov’è nato. Anche qui Martella ha aggiustato il tiro, ma senza farlo notare al pubblico, di nascosto, ma noi siamo attenti al pensiero di Martella e alle parole che scrive, e non lo stravolgiamo per niente, ma è lui stesso che dice una cosa ma ne dimostra altre, dice agli altri che sono CALUNNIATORI, invece il vero CALUNNIATORE è lui, e le sue modifiche lo DIMOSTRANO CHIARAMENTE. Che chieda perdono a Butindaro perché lo ha accusato falsamente di tante cose che non sono vere. Infatti non ha dimostrato niente di quello che ha detto);
    Se queste sono le informazioni di Martella, se queste sono le informazioni che gli hanno dato i suoi informatori, allora è dimostrato chiaramente che sono tutti INSIEME DEI CALUNNIATORI. Ripeto è dimostrato, non è una tesi, ma è TUTTO DIMOSTRATO QUA SOPRA E NELL’ARTICOLO.
    PROVE, E ANCORA PROVE vi sono state portate, mentre voi non portate uno straccio di prova, neppure una, siete buoni solo a CALUNNIARE. State lontani da me, non voglio più perdere il mio tempo con i calunniatori come te.
    Non scrivere più perché hai avuto ampio spazio per esporre le tue vedute e la difesa di Martella, ma come tutti hanno potuto vedere NIENTE PROVE a sostegno delle vostre accuse e CALUNNIE, quindi, siete CALUNNIATORI, e con te ho finito qui, ho ampiamente dimostrato che Martella è un calunniatore e basta, senza prove, anzi ha provveduto dopo le mie correzioni alle sua affermazioni ad aggiustare il tiro, volendosi dimostrare che parla senza sapere ciò che dice contro BUTINDARO.

    Mi piace

  12. Lorenzo permalink
    26 agosto 2013 15:48

    Ovviamente non sono d’accordo, come CRISTIANO, nel dennigrare chiunque, fosse anche Satana, come è scritto (Giuda): 9 Invece l’arcangelo Michele, quando in contesa col diavolo disputava intorno al corpo di Mosè, non osò lanciargli contro un giudizio oltraggioso, ma disse: «Ti sgridi il Signore!»
    Giacinto Butindaro è un uomo e come tale sottoposto ai decreti di Dio. Non lo si può giudicare nel profondo del suo animo, anche se lui dovesse farlo con gli altri. In ogni caso il giudizio spetta al Signore.
    Io NON sono d’accordo con Butindaro nè con te, Piredda. Ma come uomini vi ho sempre rispettati, anche se per voi avrei molte parole dure da dire. Ma mai oserei denigrare quel che voi siete davanti a Dio; seppure voi lo faceste con me, io non lo farei con voi.
    Secondo me, sia voi che Martella dovreste fare un passo indietro e lasciare che sia Dio a giudicare ed a emettere giusta sentenza, in questa vita o nella prossima.
    Discutendo così fate male al Vangelo, aumentando gli argomenti per i nemici di Cristo.
    Vi ricordo che le lettere apostoliche erano sì leggibili da tutti ma anche PRIVATE, cioè destinate alla sola chiesa. Se ritenete che l’altra parte non sia corpo di Cristo ma del mondo allora non scrivete pubblicamente ma in forma privata in modo che i pagani non possano sapere cosa scrivete e così poter bestemmiare lo Spirito Santo affermando che non c’è amore tra i cristiani.
    La pace di Gesù vi conquisti.

    Mi piace

  13. 26 agosto 2013 23:18

    Pace a te, ti faccio sapere che non solo la pace di Cristo ci ha conquistati, ma essa è ben accompagnata dalla verità della Parola di Dio, senza timore alcuno di perdere privilegi acquistati o di scandalizzare nessuno, perché non è la verità che scandalizza, ma piuttosto sono quelli che dormono, che sono omertosi e non parlano e non difendono la verità, sono quelli che nascondono le malefatte. Il silenzione dei giusti è la forza dei malvagi, ed io come anche altri, non vogliamo assolutamente rafforzare i malvagi.
    Inoltre, dalle tue parole si capisce chiaramente che non hai capito cosa significhi bestemmiare contro lo Spirito santo, e faresti bene a studiare meglio anche quella dottrina, come tutte le altre, come pure devo fare anche io.
    Paolo ha insegnato a Timoteo a riprendere gli anziani che peccano davanti a tutti, affinché anche gli altri abbiano timore; inoltre Paolo ha ripreso Pietro davanti a tutti, quindi, le sacre Scritture insegnano che ci sono casi in cui si possono riprendere PUBBLICAMENTE, e noi pratichiamo anche questi passi della Scrittura, infatti Martella ha scritto pubblicamente e pubblicamente gli andava risposto.
    Sono persuaso che tu come tanti altri non sapete quel che dite e per quale motivo biblico lo dite, ma parlate solo percHé così vi ha detto il vostro pastore, ma non vi siete curati di vedere se le cose stanno proprio così biblicamente.
    Bereani, dovete diventare bereani, tutti bereani devono essere i cristiani.

    Mi piace

  14. Lorenzo permalink
    27 agosto 2013 09:53

    Io non ho un pastore ma sono un fuoriuscito come voi (chiesa dei fratelli) e non ho mai seguito nessuno pastore o anziano visto che la Bibbia a leggo DA SOLO da quando ero fanciullo. Lo Spirito di Dio insegna ciò che dobbiamo sapere, non le scuole bibliche o i pastori.

    Mi piace

  15. 2 ottobre 2013 20:10

    Bene, attieniti alle Scritture in ogni cosa, e ti rammento che le cose che sono scritte nella Bibbia vanno messe in pratica. Pace a te.

    Mi piace

  16. Marcello permalink
    6 gennaio 2014 21:03

    Ragazzi che pena, che tristezza, che desolazione…
    Se questi sono i frutti dell’evangelo fuggiranno tutti a cercare altrove…
    Pensate che Dio onnipotente abbia proprio bisogno delle vostre liti e dei vostri reciproci giudizi per salvare le anime? Vi credete veramente così importanti e necessari?
    Una grande risata vi accoglierà quando farete vedere tutti i moscerini filtrati dalle tisane dei vostri fratelli.
    “Vestitevi dunque, come eletti di Dio, santi ed amati, di tenera compassione, di benignità, di umiltà, di dolcezza, di longaminità; sopportandovi gli uni gli altri e perdonandovi a vicenda,se uno ha di che dolersi di un altro” l’avete forse dimenticato?
    Che Dio abbia pietà delle nostre miserie.

    Mi piace

  17. 6 gennaio 2014 21:23

    Nelle sacre Scritture, in particolare nel libro degli atti, non sta forse scritto che tra Paolo e Barnaba nacque un’aspra contesa? La verità non va nascosta mai, neppure quando è scomoda. Per più di mezzo secolo la Chiesa di Cristo è rimasta in silenzio contro il peccato e contro gli scandali e le false dottrine, e cosa ne è derivato? La Massoneria si è impadronita di molti pulpiti. Oggi stiamo cercando di cacciarli via questi falsi predicatori e falsi fratelli, e per fare ciò dobbiamo mostrare ai santi la loro condotta, dove sbagliano.
    Comunque, se queste cose sono tristi per te, vai pure ad abbeverarti dove ti danno bevande inebrianti e che ti fanno sorridere, ci saranno di certo altri siti che ti faranno gioire, non avrai difficoltà a trovarne.

    Mi piace

  18. Marcello permalink
    6 gennaio 2014 21:30

    Mi rimane un solo sentimento: pietà e misericordia. Mi spiace

    Mi piace

  19. 6 gennaio 2014 21:51

    Ti manca la giustizia, ricordati di provare anche il senso di giustizia, senza la quale la misericordia e la pietà non servono a nulla, diventano BUONISMO inutile, che non sono da Dio.

    Mi piace

  20. Marcello permalink
    6 gennaio 2014 23:22

    Forse è l’opposto.
    “Ma la sapienza che è da alto, prima è pura; poi pacifica, mite, arrendevole, piena di misericordia e di buoni frutti, senza parzialità, senza ipocrisia. Or il frutto della giustizia si semina nella pace per quelli che s’adoperano alla pace”.
    “Perché il giudizio è senza misericordia per colui che non ha usato misericordia: la misericordia trionfa del giudizio”.
    Non mi è chiaro cosa intendi per senso di giustizia, io mi sento soltanto giustificato per fede.
    La pace del Signore sia con te.

    Mi piace

  21. 6 gennaio 2014 23:34

    Così è scritto: “IL FRUTTO DELLA GIUSTIZIA”, quindi discende dalla giustizia. Anche Dio è misericordioso e pietoso, tuttavia ricordo che quando è stato e sarà il momento farà morire gli empi, ed ha castigato i suoi figli e li castigherà ancora.
    Vedi dunque, la benignità di Dio, la sua misericordia, ma Egli è anche giusto.

    Mi piace

  22. Marco permalink
    24 agosto 2017 20:33


    https://polldaddy.com/js/rating/rating.jsVolevo rispondere al fratello Nicola Martella, non potendo farlo dove ho letto quello che ha scritto al fratello Giacinto Butindaro lo faccio qua. Io sono un fratello che viene dalle Adi e ho visto che stanto insegnando tante cose strane e lo fanno proprio dai pulpiti e i fratelli che hanno fiducia in loro le assimilano perché li ritengono figli di Dio. E piano piano emergono eresie. E sono emerse nel tempo tante eresie alcune le ho ascoltate di persona. Alcuni fratelli pastori delle Adi lo hanno capito ma non denunciano o lo fanno solo nelle loro assemblee. Ora il fratello Giacinto Butindaro lo fa apertamente. Mettiamo il caso che Giacinto non fosse un fratello, sapete cosa dice Gesù nei vangeli? “se costoro tacciono, grideranno le pietre. Dio vi benedica. Pace. P.s. Spero che questo messaggio lo legga pure il fratello Nicola Martella.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

No Temas Sino Habla

Entonces él Señor dijo de noche en visión á Pablo: No temas, sino habla, y no calles: Porque yo estoy contigo, y ninguno te podrá hacer mal (Hechos 18:9-10)

Blog di Aldo Prendi

Per la diffusione e la difesa delle dottrine bibliche

Acordai-vos

Tocai a trombeta em Sião, e dai o alarma no meu santo monte.

Egli è altresì scritto...

Blog di Nicola Iannazzo

Destatevi

"Suonate la tromba in Sion e date l'allarme sul mio santo monte" (Gioele 2:1)

Il Buon Deposito

Dottrine della Bibbia

La Massoneria Smascherata

"non v'è niente di nascosto che non abbia ad essere scoperto" (Matteo 10:26)

SALVATI per GRAZIA

Blog Di Giuseppe Palamara

La verità rende liberi!

Sito di attualità e informazione cristiana

Listen to the sound of the sword

«Stand in the ways and see, and ask for the old paths, where the good way is, and walk in it» (Jeremiah 6:16)

Non tollero Jezabel

Il blog di Gian Michele Tinnirello

Sana Dottrina

Perché verrà il tempo che non sopporteranno la sana dottrina; ma per prurito d'udire si accumuleranno dottori secondo le loro proprie voglie e distoglieranno le orecchie dalla verità e si volgeranno alle favole.(2Timoteo 4:3-4)

La Buona Strada

Blog di Giuseppe Piredda, cristiano evangelico pentecostale trinitariano fondamentalista

He who has ears let him hear

A voice crying in the wilderness

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: