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Roma: Donna segregata in chiesa apostolica – «Mi hanno violentato». ‘Pastore’ arrestato

6 ottobre 2013

Roma: Donna segregata in chiesa apostolica – «Mi hanno violentato». ‘Pastore’ arrestato

Riprendo questa notizia perchè se le indagini confermeranno tutto ciò che viene detto nell’articolo, la cosa è gravissima. Uno scandalo. Chi ha orecchi da udire, oda. Giacinto Butindaro

CADAVERE INSANGUINATO TROVATO IN AUTO A MILANO

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Donna segregata in chiesa apostolica – «Mi hanno violentato». “Pastore” arrestato

Domenica 06 Ottobre 2013

Liberata la scorsa notte una 39enne nigeriana sequestrata e segregata all’interno di una chiesa Apostolica nella zona del Casilino a Roma.

La polizia è arrivata a lei grazie alla segnalazione al 113 fatta dalla stessa vittima che, approfittando di un momento di distrazione dei suoi carcerieri è riuscita a impossessarsi di un telefonino cellulare con cui ha dato l’allarme. Tra gli arrestati il «pastore» della struttura religiosa e due suoi connazionali. 

La donna è rimasta 10 giorni rinchiusa nella chiesa gestita da un pastore nigeriano perché si è rifiutata di avere rapporti sessuali con lui, che l’ha chiusa a chiave in una stanza e privata dei documenti. Il «pastore» di 38 anni e due connazionali, di 39 e 31 anni, sono stati arrestati per sequestro di persona in concorso, mentre due donne, accusate dello stesso reato, sono state sottoposte alla misura degli arresti domiciliari.

Quando i poliziotti, avvisati da una telefonata della vittima al 113, hanno suonato al portone della chiesa «The Apostolich Church» di via delle Amazzoni, nessuno ha risposto ma la delicatezza della segnalazione, ha spinto gli agenti ad approfondire l’accertamento.

Scavalcato il muro di cinta, sono entrati nel giardino della struttura religiosa e dopo aver suonato insistentemente a una porta che dall’interno dava direttamente nell’edificio, sono stati accolti da una coppia, marito e moglie, che hanno riferito agli agenti di vivere nei locali adiacenti alla chiesa. Entrati all’interno e ispezionate le altre stanze, dove in una abitava anche un’altra coppia, i poliziotti si sono imbattuti in una porta chiusa a chiave e hanno chiesto spiegazioni. Una delle donne ha sostenuto che la stanza era abitata da una loro connazionale che la notte aveva l’abitudine di fuggire e per questo motivo erano costretti a rinchiuderla.

Aperta la stanza gli agenti hanno soccorso la vittima che visibilmente scossa e impaurita dalla presenza dei suoi carcerieri ha raccontato agli agenti la sua storia. Soccorsa dai medici del 118, che ne hanno disposto il ricoverato in ospedale, la donna, in un secondo momento, ha anche dichiarato che durante il periodo di prigionia era stata violentata dagli uomini della casa.

Fonte:http://www.ilmessaggero.it/roma/chiesa_apostolica_donna_segretata_roma/notizie/335596.shtml

Guarda anche il video al TG1: http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-db4a42fb-e813-4211-9ee7-a5ae573c2636-tg1.html


Se qualcuno pensasse che queste notizie potrebbero essere delle calunnie contro quella Chiesa e quel pastore, ebbene io gli dico che le dichiarazioni di quella donna dovranno essere verificate attentamente, tuttavia rimane il fatto che le forze dell’ordine hanno trovato quella donna segregata in una stanza chiusa a chiave dall’esterno, e il che non è normale, ed è una cosa che ha accertato direttamente la Polizia, quindi qualcosa di vero in tutto questo c’è sicuramente, almeno il sequestro di persona è cosa plausibilmente avvenuta.

Giuseppe Piredda

AGGIORNAMENTO:

Grosseto, 10 Luglio 2015

ASSOLUZIONE PIENA per Omoghan Luky, Ubini Cristopher, Omorodion Roland Richie e Omorodion Obaseki Esther

In data 5 ottobre 2013 una volante della Polizia fa irruzione in un locale di culto della Chiesa Apostolica in Italia a Roma (Torre Angela) e arresta il Past. Omoghan Luky e tre altri membri di chiesa con l’accusa di segregazione ed atti di violenza verso una ragazza nigeriana ospite presso la comunità per un’azione di recupero della stessa. La Chiesa Apostolica affida l’incarico della difesa dei fratelli nigeriani e della propria tutela, costituendosi parte civile, allo Studio Legale Internazionale nelle persone degli Avvocati Domenico Plateroti e Roberto Losciale.

Al tutto è stata data ampia diffusione dai mass-media (RAI e testate giornalistiche varie) che hanno riportato l’accaduto accentuando con valutazioni e commenti da scalpore giornalistico sia la posizione del Pastore e del gruppo di lavoro che della stessa Chiesa Apostolica.

Poiché sapevamo di poter contare sull’integrità del pastore, della sua moglie e degli altri fratelli abbiamo seguito tutti i lavori fino alla sentenza emessa dal Tribunale di Roma il 5 febbraio u.s. e pubblicata a fine aprile c.a.

All’udienza del 05.02.2015, all’esito della discussione finale, il Tribunale Penale di Roma, sezione settima, ha emesso sentenza di assoluzione piena affermando che il fatto di cui all’imputazione non sussiste ai sensi dell’art. 530 1° c.p.p. nei confronti di tutti gli imputati nostri fratelli in Cristo cancellando così ogni traccia processuale di responsabilità.

“Alla luce di quanto sopra, – dichiara l’Avv. Plateroti – ritengo perciò pienamente percorribile la strada del ristoro giudiziale in ordine all’ingiusto procedimento subito nonché dell’ingiusta detenzione e misura cautelare patita onde ottenere la condanna dello Stato Italiano sia in sede nazionale che eventualmente in sede C.E.. Ciò condurrebbe in ogni caso ad un risarcimento economico volto a “riequilibrare” il danno ricevuto a seguito del processo penale alla luce della sentenza oggi emessa dal Tribunale Penale di Roma”.

Siamo riconoscenti allo Studio Legale Internazionale e soprattutto agli Avvocati Domenico Plateroti e Roberto Losciale per la professionalità e l’impegno messo, volto all’assoluzione del pastore Omoghan e dei suoi collaboratori.

Siamo grati al Signore per aver sostenuto i nostri fratelli ingiustamente detenuti e l’intera chiesa di Roma di Torre Angela che ha vissuto non senza sofferenza tutto il percorso giudiziario preliminare alla sentenza che è stata resa pubblica a fine aprile c.a.

Siamo riconoscenti a quanti hanno espresso solidarietà fraterna da parte di Opere evangeliche e di credenti, sia verso la Chiesa Apostolica che alle persone coinvolte nella vicenda.

Chiesa Apostolica in Italia

Elia Landi

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2 commenti leave one →
  1. Luigi permalink
    14 ottobre 2013 15:36

    Ecco qui un’evoluzione della vicenda

    http://www.evangelici.net/notizie/1381321558.html

    Mi piace

  2. 14 ottobre 2013 18:09

    Specifichiamo, in questo articolo dice che il pastore è uscito dal carcere ed ora è agli arresti domiciliari.
    Per quanto riguarda il sequestro di persona, mentre il pastore dice che aveva chiuso la chiesa, per i ladri, dice lui, i poliziotti hanno trovato quella donna chiusa a chiave IN UNA STANZA, e senza documenti di cui l’avevano privata.
    Insomma, aspettiamo notizie ancora più liberatorie per quel pastore, perché finora la situazione non è che sia cambiata gran che. È naturale che lui dichiari determinate cose per il suo scagionamento, tuttavia aspettiamo gli accertamenti che farà la magistratura e le conclusioni a cui giungerà.
    Iddio sa ogni cosa, e come accadde a Giuseppe quando fu venduto dai suoi fratelli e accusato ingiustamente dalla moglie di Potifar, così Iddio farà giustizia anche ai suoi figlioli che vengono accusati ingiustamente.

    Mi piace

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