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Gesù Cristo verrà come un ladro nella notte

2 novembre 2013

Gesù Cristo verrà come un ladro nella notte

ladro-notte

Gesù verrà come viene un ladro nella notte?

Sì, ma non per i santi, ma per i peccatori; non per i figliuoli di Dio ma per i figliuoli del diavolo; non per chi è nella luce, ma per chi è nelle tenebre.

Questo infatti è quello che ci spiega l’apostolo Paolo quando dice ai santi di Tessalonica:

“Or quanto ai tempi ed ai momenti, fratelli, non avete bisogno che vi se ne scriva; perché voi stessi sapete molto bene che il giorno del Signore verrà come viene un ladro nella notte. Quando diranno: Pace e sicurezza, allora di subito una improvvisa ruina verrà loro addosso, come le doglie alla donna incinta; e non scamperanno affatto. Ma voi, fratelli, non siete nelle tenebre, sì che quel giorno abbia a cogliervi a guisa di ladro; poiché voi tutti siete figliuoli di luce e figliuoli del giorno; noi non siamo della notte né delle tenebre” (1 Tessalonicesi 5:1-5). 

Quindi, per noi che siamo figli della luce quel giorno non verrà come un ladro nella notte, perché noi aspettiamo il Signore. Noi, a differenza di coloro che sono nelle tenebre, non solo sappiamo che Gesù ritornerà, ma sappiamo pure quali sono gli eventi che precederanno il Suo ritorno, ossia la venuta dell’apostasia e la manifestazione dell’uomo del peccato. Ecco perchè – pur non sapendo nè il giorno e neppure l’ora del suo ritorno – vegliamo e preghiamo, affinchè quando Lui ritornerà siamo trovati pronti, e quel giorno non ci abbia a cogliere a guisa di ladro. Non ci ha forse detto Gesù:

“Badate a voi stessi, che talora i vostri cuori non siano aggravati da crapula, da ubriachezza e dalle ansiose sollecitudini di questa vita, e che quel giorno non vi venga addosso all’improvviso come un laccio; perché verrà sopra tutti quelli che abitano sulla faccia di tutta la terra” (Luca 21:34-45)?

E’ del tutto ovvio quindi che solo badando a noi stessi eviteremo che il giorno del Signore ci venga sopra all’improvviso, di sorpresa, come un ladro.

Coloro che sono nelle tenebre invece proprio quando diranno ‘pace e sicurezza’, allora gli piomberà improvvisamente addosso una ruina e non scamperanno. Non lo aspettano proprio il Signore, vivono come se l’età presente non dovesse mai giungere ad una conclusione. E nell’imminenza del Suo ritorno i peccatori si sentiranno sicuri e in pace, ma ecco che dal cielo tornerà Cristo e ciò sarà la loro rovina.

Avverrà quello che avvenne ai giorni di Noè quando venne il diluvio sul mondo degli empi, secondo che è scritto:

“E come fu ai giorni di Noè, così sarà alla venuta del Figliuol dell’uomo. Infatti, come ne’ giorni innanzi al diluvio si mangiava e si beveva, si prendea moglie e s’andava a marito, sino al giorno che Noè entrò nell’arca, e di nulla si avvide la gente, finché venne il diluvio che portò via tutti quanti, così avverrà alla venuta del Figliuol dell’uomo” (Matteo 24:37-39).

Avete notato cosa insegna la Scrittura? Che la gente non si avvide della rovina che stava per piombargli addosso. La stessa cosa quindi avverrà al mondo degli empi al tempo del ritorno di Cristo.

Quindi, che ‘il giorno del Signore verrà come viene un ladro nella notte’ non significa che Gesù può tornare in qualsiasi momento in maniera invisibile per prendere i suoi. Paolo infatti non credeva e non insegnava il cosiddetto ‘rapimento segreto’ prima della grande tribolazione, che è una falsa dottrina come ho ampiamente dimostrato in altre occasioni. Come avrebbe potuto insegnare una tale dottrina quando lui diceva ai santi di Tessalonica:

“Or, fratelli, circa la venuta del Signor nostro Gesù Cristo e il nostro adunamento con lui, vi preghiamo di non lasciarvi così presto travolgere la mente, né turbare sia da ispirazioni, sia da discorsi, sia da qualche epistola data come nostra, quasi che il giorno del Signore fosse imminente. Nessuno vi tragga in errore in alcuna maniera; poiché quel giorno non verrà se prima non sia venuta l’apostasia e non sia stato manifestato l’uomo del peccato, il figliuolo della perdizione, l’avversario, colui che s’innalza sopra tutto quello che è chiamato Dio od oggetto di culto; fino al punto da porsi a sedere nel tempio di Dio, mostrando se stesso e dicendo ch’egli è Dio” (2 Tessalonicesi 2:1-4)?

Gesù dice:

“Ecco, io vengo come un ladro; beato colui che veglia e serba le sue vesti onde non cammini ignudo e non si veggano le sue vergogne” (Apocalisse 16:15).

Perchè costui è beato? Perchè veglia e serba le sue vesti lavate nel sangue dell’Agnello, e quindi non sarà colto di sorpresa dall’avvento di Cristo.

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

[Tratto dal blog “Chi ha orecchie da udire oda”, amministrato da Giacinto Butindaro]

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2 commenti leave one →
  1. gerardo permalink
    8 novembre 2013 17:32

    Per me ce una enorme differenza tra la seconda venuta di Gesù {2tesselonicesi 2:1,4} e il rapimento della chiesa { 1 tesselonicesi 4:13,18} come fai ad affermare che il rapimento della chiesa sia una falsa dottrina quando la bibbia ne parla chiaramente!!!!

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  2. 8 novembre 2013 21:51

    Pace a te, ho il desiderio di investire un po’ di tempo con te per spiegarti quei passi che tu hai citato, con la speranza che tu comprenda che in quei passi non traspare nessun RAPIMENTO SEGRETO della Chiesa.

    Cominciamo con 2 Tessalonicesi 2:1-4:
    «Or, fratelli, circa la venuta del Signor nostro Gesù Cristo e il nostro adunamento con lui, vi preghiamo di non lasciarvi così presto travolgere la mente, né turbare sia da ispirazioni, sia da discorsi, sia da qualche epistola data come nostra, quasi che il giorno del Signore fosse imminente.
    Nessuno vi tragga in errore in alcuna maniera; poiché quel giorno non verrà se prima non sia venuta l’apostasia e non sia stato manifestato l’uomo del peccato, il figliuolo della perdizione, l’avversario, colui che s’innalza sopra tutto quello che è chiamato Dio od oggetto di culto; fino al punto da porsi a sedere nel tempio di Dio, mostrando se stesso e dicendo ch’egli è Dio.»

    Paolo esorta i Tessalonicesi a non credere a delle menzogne che circolavano anche allora, in particolare riguardavano “la venuta del Signor Gesù” e “il nostro adunamento con lui”.
    Con quelle parole Paolo parla sia dell’adunamento della Chiesa, definita anche rapimento della Chiesa, e parla anche della venuta del Signore. Più in la Paolo dice: “quel giorno non verrà”, facendo intendere con queste parole che la venuta del Signore che il rapimento della Chiesa avverranno nello stesso giorno, infatti dice GIORNO, al singolare, e non giorni diversi per la venuta del Signore dal rapimento (adunamento) della Chiesa.

    Siccome c’erano allora persone che insegnavano che il ritorno del Signore era IMMINENTE, Paolo ha dimostrato che il Signore non tornerà se prima non si manifesti l’apostasia e non si sia manifestato l’uomo del peccato, l’anticristo.
    Oggi sta avvenendo la medesima cosa, ci sono coloro che dicono che il Signore Gesù può tornare anche questa notte, ma ciò non è assolutamente vero, è una menzogna, perché sta scritto che PRIMA del ritorno del Signore e dell’adunamento della Chiesa con il Signore, ci dovrà essere l’apostasia di molti credenti e poi la manifestazione dell’empio, dell’uomo del peccato, della bestia, dell’anticristo.
    Di questa bestia, o anticristo se si preferisce, stanno scritte queste parole:
    «E vidi salir dal mare una bestia che aveva dieci corna e sette teste, e sulle corna dieci diademi, e sulle teste nomi di bestemmia. …
    E le fu data una bocca che proferiva parole arroganti e bestemmie e le fu data potestà di agire per quarantadue mesi. …
    E le fu dato di far guerra ai santi e di vincerli; e le fu data potestà sopra ogni tribù e popolo e lingua e nazione.
    E tutti gli abitanti della terra i cui nomi non sono scritti fin dalla fondazione del mondo nel libro della vita dell’Agnello che è stato immolato, l’adoreranno.» (Apocalisse 13:1,5,7,8)

    Se la bestia farà guerra alla Chiesa, perché la Chiesa è costituiti dai santi, significa che la Chiesa passerà la grande tribolazione e subirà persino la persecuzione, e molti moriranno.

    Ora esaminiamo l’altro passo di 1 Tessalonicesi 4:13-18:
    «Or, fratelli, non vogliamo che siate in ignoranza circa quelli che dormono, affinché non siate contristati come gli altri che non hanno speranza.
    Poiché, se crediamo che Gesù morì e risuscitò, così pure, quelli che si sono addormentati, Iddio, per mezzo di Gesù, li ricondurrà con esso lui.
    Poiché questo vi diciamo per parola del Signore: che noi viventi, i quali saremo rimasti fino alla venuta del Signore, non precederemo quelli che si sono addormentati; perché il Signore stesso, con potente grido, con voce d’arcangelo e con la tromba di Dio, scenderà dal cielo, e i morti in Cristo risusciteranno i primi; poi noi viventi, che saremo rimasti, verremo insiem con loro rapiti sulle nuvole, a incontrare il Signore nell’aria; e così saremo sempre col Signore.»

    Questo passo risponde alla questione di cosa accadrà alla risurrezione dei morti che ci sarà nel momento in cui il Signore tornerà dal cielo. I morti prima di tutto risusciteranno, poi coloro che saranno ancora viventi, saranno trasformati in un attimo, e tutti insieme andremo ad incontrare il Signore nell’aria.
    In questo passo, come nel precedente, si parla di rapimento della Chiesa, di ADUNAMENTO della Chiesa, ma non sta scritto da nessuna parte che avverrà SEGRETAMENTE, che avverrà senza che nessuno lo veda.
    A questo proposito è bene leggere queste parole di Gesù riportate da Matteo.
    «Or subito dopo l’afflizione di que’ giorni, il sole si oscurerà, e la luna non darà il suo splendore, e le stelle cadranno dal cielo, e le potenze de’ cieli saranno scrollate.
    E allora apparirà nel cielo il segno del Figliuol dell’uomo; ed allora tutte le tribù della terra faranno cordoglio, e vedranno il Figliuol dell’uomo venir sulle nuvole del cielo con gran potenza e gloria.
    E manderà i suoi angeli con gran suono di tromba a radunare i suoi eletti dai quattro venti, dall’un capo all’altro de’ cieli.» (Matteo 24:29-31)

    In questo passo di Matteo è scritto chiaramente che il radunamento degli eletti al ritorno di Cristo avverrà in modo che TUTTE LE TRIBU’ della terra lo vedano, infatti vedranno il Figliolo dell’uomo venir sulle nuvole, e allora, solo allora ci sarà il rapimento della Chiesa, il nostro ADUNAMENTO CON LUI.

    Il Signore tornerà dal cielo, tutti lo vedranno venire dal cielo, i morti in Cristo risusciteranno i primi, poi quelli che saranno ancora viventi saranno trasformati in un attimo, e tutti insieme saranno rapiti sulle nuvole ad incontrare il Signore nell’aria, ma tutti lo vedranno, così è scritto.
    Quello che non c’è scritto è che tali cose avverranno SEGRETAMENTE, senza che nessuno veda niente, e poi non c’è neppure scritto che il ritorno del Signore sarà diviso in DUE FASI, questa cosa è una GROSSOLANA invenzione dell’uomo nata nel 1830, da una rivelazione avuta da una donna, e poi ripresa da certi predicatori.

    La Bibbia non parla da nessuna parte di un RAPIMENTO SEGRETO e neppure di DUE RITORNI del Signore divisi da anni.

    Anche le risurrezioni dei morti saranno solo DUE, una sarà quella dei giusti, e l’altra degli ingiusti per la perdizione, ma se si fa tornare il Signore DUE VOLTE, allora si apre la questione anche delle RISURREZIONI, in quanto ne mancherebbe un (vgs Apocalisse 20:1-6).

    Per un più dettagliato esame e studio della falsa dottrina del rapimento segreto, si può leggere questa confutazione dal mio sito:
    http://www.sentieriantichi.org/dottrina/rapimento_segreto.html

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