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Sei benedetto o maledetto?

11 gennaio 2014

Sei benedetto o maledetto?

benedetto-maledetto

Tanti sono pronti a citare questo passo biblico in relazione ai Cattolici Romani, che come ben sappiamo – per quello che riguarda la salvezza – hanno riposto la loro fiducia nel prete e poi in quello che loro chiamano papa: “Così parla l’Eterno: Maledetto l’uomo che confida nell’uomo e fa della carne il suo braccio, e il cui cuore si ritrae dall’Eterno! Egli è come una tamerice nella pianura sterile; e quando giunge il bene, ei non lo vede; dimora in luoghi aridi, nel deserto, in terra salata, senza abitanti” (Geremia 17:5-6)

Ma quando invece si tratta di parlare di quegli ‘Evangelici’ che confidano nei politici, nei mafiosi, e nei massoni (come dice il profeta Isaia: “confidano ne’ carri perché son numerosi, e ne’ cavalieri, perché molto potenti, ma non guardano al Santo d’Israele” Isaia 31:1), per avere favori di ogni genere in cambio ovviamente di altrettanti favori; o si tratta di parlare di quegli ‘Evangelici’ che ormai per quanto riguarda la loro salvezza confidano nel proprio pastore o nella propria organizzazione religiosa che ormai sono diventati nella loro mente come una sorta di mediatori tra Dio e loro; allora pare che questo passo se lo dimentichino. E invece queste parole dell’Iddio vivente riguardano pure loro, perchè riguarda tutti coloro che confidano nell’uomo, non importa come si chiamano. Sì, fratelli, oggi ci sono tanti che si dicono Cristiani che confidano nell’uomo anziché in Dio, e per questa ragione sono maledetti. La benedizione di Dio non c’è nella loro vita, e difatti ci si accorge di questo quando parlano; sono ciechi e vuoti, hanno nome di vivere ma sono morti. E non può essere altrimenti, perché la Scrittura non può essere annullata.

Esamina dunque le tue vie: in chi confidi? Nell’uomo o in Dio?

Se confidi nell’uomo, ti esorto a ravvederti e a riporre la tua fiducia in Dio e allora sperimenterai la benedizione di Dio nella tua vita, secondo che dice Dio: “Benedetto l’uomo che confida nell’Eterno, e la cui fiducia è l’Eterno! Egli è come un albero piantato presso all’acque, che distende le sue radici lungo il fiume; non s’accorge quando vien la caldura, e il suo fogliame riman verde; nell’anno della siccità non è in affanno, e non cessa di portar frutto” (Geremia 17:7-8).

Se invece confidi in Dio, ti esorto a continuare a confidare in Lui per continuare ad essere benedetto da Dio. Ricordati peraltro che la Scrittura afferma che coloro che confidano in Lui non saranno confusi, secondo che è scritto nei Salmi: “I nostri padri confidarono in te; confidarono e tu li liberasti. Gridarono a te, e furon salvati; confidarono in te, e non furon confusi” (Salmo 22:4-5), e che “quelli che confidano nell’Eterno sono come il monte di Sion, che non può essere smosso, ma dimora in perpetuo” (Salmo 125:1).

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

[Tratto dal blog “Chi ha orecchie da udire oda”, amministrato da Giacinto Butindaro]

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