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Una parola alle mogli ed una ai mariti

14 gennaio 2014

Una parola alle mogli ed una ai mariti

Lite-marito-e-moglieLe sacre Scritture talvolta si rivolgono in modo particolare ad una categoria di persone ben specifica, per dare loro una conoscenza specifica su un certo soggetto affinché essi mettano in pratica la volontà di Dio.

L’apostolo Paolo scrive queste parole rivolte ALLE MOGLI:

«Mogli, SIATE SOGGETTE AI VOSTRI MARITI, come al Signore; poiché IL MARITO è CAPO DELLA MOGLIE, come anche Cristo è capo della Chiesa, egli, che è il Salvatore del corpo. Ma come la Chiesa è soggetta a Cristo, così debbono anche le mogli esser soggette a’ loro mariti in ogni cosa.» (Efesini 5:22-24) 

Poi, l’apostolo Paolo rivolge queste parole AI MARITI:

«Mariti, amate le vostre mogli, come anche Cristo ha amato la Chiesa e ha dato se stesso per lei, affin di santificarla, dopo averla purificata col lavacro dell’acqua mediante la Parola, affin di far egli stesso comparire dinanzi a sé questa Chiesa, gloriosa, senza macchia, senza ruga o cosa alcuna simile, ma santa ed irreprensibile.
Allo stesso modo anche i mariti debbono amare le loro mogli, come i loro propri corpi. Chi ama sua moglie ama se stesso.» (Efesini 5:25-28)

È chiaro che le mogli devono comportarsi di conseguenza secondo quanto è scritto nella Parola, e i mariti devono fare la stessa cosa, secondo quanto è rivolto loro nelle Scritture sacre.

Chi trasgredisce i comandamenti di Dio e non si sottomette ad essi, è chiamato ribelle da Dio, e a suo tempo riceverà la condegna mercède della sua condotta.

Iddio onora la sua Parola, e se ha detto determinate parole, Egli vuole che siano prima di tutto apprezzate per quello che sono, cioé PAROLA DI DIO, poi vuole che siano messe in pratica. Lasciate stare la filosofia e i discorsi vani che taluni cercano di fare per annullare la verità di Dio che, chiaramente sta scritta, dico a voi che temete Iddio, voi dovete solo obbedire e sottomettervi alla SUA VOLONTA’. Tutti noi, tutti i credenti devono sottomettersi al volere di Dio, nessuno escluso, neppure i pastori.

Badate fratelli e sorelle, quando leggete le Scritture, cercate di comprenderle bene e valutate attentamente se sono rivolte a voi e in quali termini esse sono rivolte a voi, e domandatevi sempre, esaminando voi stessi: “ma io sto adempiendo a questo comando di Dio?” Se la risposta è sì, va bene, ma se la risposta che vi date è negativa, allora provvedete immediatamente a fare secondo quanto piace al Signore, perché questa è la volontà di Dio, che vi sottomettiate alla Sua Parola.

Chi ha orecchie ascolti ciò che la Parola di Dio dice alle Chiese.

Giuseppe Piredda

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