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Le parole di Gesù che ci fanno comprendere correttamente il rapporto che intercorreva tra Lui e Maria

26 gennaio 2014

Le parole di Gesù che ci fanno comprendere correttamente il rapporto che intercorreva tra Lui e Maria

«Or avvenne che, mentre egli diceva queste cose, una donna di fra la moltitudine alzò la voce e gli disse: Beato il seno che ti portò e le mammelle che tu poppasti! Ma egli disse: Beati piuttosto quelli che odono la parola di Dio e l’osservano! » (Luca 11:27,28)

maria-apparizioniCon questa risposta, Gesù ha risposto con fermezza alle parole della donna che pronunciò quelle parole, perché Gesù sapeva che sua madre nel tempo sarebbe diventata oggetto di culto, e con quelle sue parole non ha voluto far intendere che Maria non era beata per niente per l’opera che ha compiuto, ma Egli fa rientrare tale opera compiuta da Maria in una situazione di normalità e di obbedienza a Dio, anzi, innalza maggiormente altri dicendo “Beati piuttosto” coloro che ascoltano la Parola di Dio e LA OSSERVANO!

Mi pare siano molto chiare queste parole di Gesù che definiscono che si è beati nell’obbedire a Dio, e la Maria lo fu pure lei beata per l’obbedienza a Dio, non tanto per il fatto che Gesù era stato nel suo grembo.

A conferma di ciò che Gesù ha detto, c’è anche questo passo:

«E uno gli disse: Ecco, tua madre e i tuoi fratelli son là fuori che cercano di parlarti.
Ma egli, rispondendo, disse a colui che gli parlava: Chi è mia madre, e chi sono i miei fratelli? E, stendendo la mano sui suoi discepoli, disse: Ecco mia madre e i miei fratelli! Poiché chiunque avrà fatta la volontà del Padre mio che è ne’ cieli, esso mi è fratello e sorella e madre.» (Matteo 12:47-50) 

Con questa risposta, Gesù ha voluto chiaramente definire davanti a tutti il suo rapporto di sangue con il suo parentado, a cui si capisce non vuole dare l’importanza che molti idolatri oggi gli hanno voluto dare, benché sia dovuto venire al mondo attraverso una nascita simile a quella di tutti gli altri uomini e, pertanto, attraverso il ventre di una donna, ed è stata scelta Maria per quel compito importante. Gesù ha decisamente ridimensionato la figura di Maria nei suoi confronti, infatti dalle sue parole si comprende che ha voluto prenderne le distanza per quanto riguarda il rapporto di sangue, per lasciare spazio esclusivamente ad un rapporto di ubbidienza dei comandamenti e della volontà di Dio. Anche Maria era gradita a Dio per la sua obbedienza, e non per il solo fatto di aver portato in grembo Gesù. Imitiamo dunque Maria, siamo ubbidienti a Dio come lo è stata lei, ma non ci dobbiamo di certo mettere a pregare Maria e a renderle un culto.

Sta ancora scritto:

«E venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: Non han più vino. E Gesù le disse: Che v’è fra me e te, o donna? L’ora mia non è ancora venuta.» (Giovanni 2:3,4)

Anche nel passo che abbiamo appena letto sopra, il nostro Signore Gesù Cristo prende le opportune distanze da sua madre, infatti, Egli è venuto per fare la volontà esclusivamente del Suo Padre celeste, che lo ha mandato, senza alcuna interferenza delle creature di Dio.

A conferma di quanto stiamo dicendo, voglio ricordare ai lettori anche queste parole: “Gesù disse loro: In verità, in verità vi dico: Prima che Abramo fosse nato, io sono.” (Giovanni 8:58), quindi, se Gesù è L’IO SONO, l’Eterno, Colui che è, come si può solamente pensare che Maria possa con la sua figura e opera adombrare Gesù Cristo? Chi lo crede, non comprende quanta differenza esista tra la creatura ed il CREATORE. Solo chi non conosce il Signore Gesù Cristo personalmente e non è stato da Dio rigenerato spiritualmente, può ritenere che Maria abbia in qualche modo diritto di essere adorata, glorificata, servita, invocata, pregata.

Ancora, per confermare ciò che abbiamo appena detto, esaminiamo anche queste parole del nostro Signore:

«E Gesù, insegnando nel tempio, prese a dire: Come dicono gli scribi che il Cristo è figliuolo di Davide? Davide stesso ha detto, per lo Spirito Santo: Il Signore ha detto al mio Signore: Siedi alla mia destra, finché io abbia posto i tuoi nemici per sgabello dei tuoi piedi. Davide stesso lo chiama Signore; e onde viene ch’egli è suo figliuolo? E la massa del popolo l’ascoltava con piacere.» (Marco 12:35-37)

Avete letto, dunque, che è vero che Gesù era ritenuto discendente di Davide, figliolo di Davide, perché sta scritto “Genealogia di Gesù Cristo figliuolo di Davide, figliuolo d’Abramo” (Matteo 1:1), ma questo non faceva di Davide una persona superiore a Gesù.

Nella stessa maniera, si deve ragionare della nascita di Gesù da Maria, questa ha ubbidito al comando di Dio, ma lungi da noi pensare che Maria debba in qualche maniera prendere il posto nell’adorazione, nella invocazione, nelle preghiere, nel culto dei cristiani, i quali devono rendere il loro culto e pregare solamente il CREATORE, ma non la creatura Maria.

Per concludere, Gesù non chiamò mai Maria con la parola “MADRE” in modo diretto, eppure, come dimostrano le parole che seguono, sapeva bene il significato e l’importanza di tale parola.

«Gesù dunque, vedendo sua madre e presso a lei il discepolo ch’egli amava, disse a sua madre: Donna, ecco il tuo figlio! Poi disse al discepolo: Ecco tua madre! E da quel momento, il discepolo la prese in casa sua.» (Giovanni 19:26,27)

Da quel passo dobbiamo comprendere uniformemente a ciò che ha compreso Giovanni, come sta appunto scritto, dopo quelle parole di Gesù, che Giovanni l’ha presa a casa sua, e niente di più esteso.

Ascoltate, tutti voi cattolici romani, ascoltate le parole di Gesù che rivolse al nemico delle anime nostre, cioè Satana, gli disse “Va’, Satana, poiché sta scritto: Adora il Signore Iddio tuo, ed a lui solo rendi il culto” (Matteo 4:10). Pertanto, non fate la volontà del diavolo, di Satana, ma ascoltate le parole di Gesù Cristo e non rendete il vostro culto ad altri se non a Dio solo. Non fatevi sedurre da vani ragionamenti che fanno certuni che sono sviati quanto alla verità della Parola di Dio, e attenetevi strettamente alle sole sane parole di Gesù Cristo.

Ed ora dico a voi diletti e fedeli in Cristo, abbiate misericordia dei cattolici romani che sono idolatri e che stanno andando all’inferno, avvisateli con le giuste parole di Gesù Cristo, stornateli dalle loro vie e dalle loro idolatrie, e annunziate loro che si ravvedano e credano nell’Evangelo per ottenere il perdono dei peccati da Gesù Cristo, il solo che può perdonare, e che gli uomini non possono in alcun modo rimettere, perché il perdono dei peccati è prerogativa assoluta di Dio.

Giuseppe Piredda

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