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Gli effetti che produce l’imposizione della decima nell’animo del credente

7 febbraio 2014

Gli effetti che produce l’imposizione della decima nell’animo del credente

imposizione-decima«Dia ciascuno secondo che ha deliberato in cuor suo; non di mala voglia, né per forza perché Iddio ama un donatore allegro.» (2 Corinzi 9:7)

Fratelli nel Signore, purtroppo, ai giorni d’oggi la sete di denaro di molti dirigenti delle comunità e organizzazioni religiose, li porta continuamente a predicare e a chiedere denaro ai santi. Ora con una scusa, ora con un’altra; essi raddoppiano le riunioni di zona, raddoppiano gli inviti di predicatori corrotti come loro che provengono da fuori per riempire i locali di gente; fanno riunioni di giovani, poi ci sono i campeggi, i ritiri spirituali, i corsi di aggiornamento vari, ma tutto ciò finisce sempre nella stessa maniera, le anime non ricevono niente di spiritualmente utile, mentre lasciano agli organizzatori laute donazioni per aver partecipato a quelle riunioni. Costoro non si vergognano neppure di ricordare ai santi che non devono dare le monetine, ma la carta, devono riempire il cesto di carta contante, non di monetine (eh, sì, poi le devono pure contare le monetine, e mentre la carta la contano volentieri, la monetina richiede più lavoro ed ha poco valore)

Ora, diletti e fedeli nel Signore, dovete sapere che l’imposizione della decima è una forzatura, che non è comandata da Dio ai santi sotto la grazia, e questa forzatura porta i fratelli a fare la loro donazione di mala voglia, quindi Iddio non guarda a quella donazione con benevolenza, essendo i cuori dei donatori forzati, pieni di mala voglia e non allegri.

Il Signore vuole dai suoi figlioli che diano volontariamente, con una buona coscienza, e questo può avvenire soltanto se si dona al Signore quanto ogni cuore ha deliberato in cuor suo senza nessuna forzatura proveniente dagli uomini.

Oltre a ciò, cari nel Signore, vi rammento che i vostri denari non devono essere utilizzati per acquisire beni MATERIALI superflui, che servono solo ad arricchire alcune persone e ingrandire il patrimonio aziendale, ma le donazioni di denaro devono servire essenzialmente per sopperire ai bisogni dei poveri.

Voi sapete bene che i vostri soldi non stanno servendo per soddisfare le esigenze essenziali dei poveri, ma vengono usati dai dirigenti per l’accrescimento dei loro beni patrimoniali e per le loro spese personali, molte volte SUPERFLUE e MONDANE, quindi, sappiate che quando le cose stanno in questa maniera, IDDIO non si compiace dei donatori stolti, che danno ai ricchi e non ai poveri, e donano di mala voglia, forzatamente.

È ora che cominciate a dare le vostre donazioni a coloro che vi edificano e vi ammaestrano nella verità della Parola di Dio, dai quali venite ammoniti e ripresi per il bene della vostra anima; date le vostre donazioni ai veri poveri che avete vicino a voi, e cessate di dare a coloro che sono già ricchi in questo mondo, che non vi edificano per niente, ma vi dicono sempre le stesse cose, vi lusingano con le loro labbra e vi stanno somministrando il veleno mortale che sta uccidendo la vostra anima.

Cari fratelli, vi rammento che la decima non può essere imposta ai santi sotto la grazia, essa fa parte della legge di Mosè ed è strettamente legata ai leviti, che erano i prescelti da Dio per ricevere le decime delle undici tribù d’Israele, perché SOLO ESSI SONO I DESTINATARI DELLA DECIMA.

Certo, sta scritto che Abramo decimò, cosa che vi viene ricordata dai vostri conduttori seduttori di menti molto spesso, ma essi dimenticano volontariamente che la decima ad Abramo non gli fu imposta, egli donò secondo quanto aveva deliberato in cuor suo, e donò la decima parte del suo bottino; non vi era una legge che obbligava Abramo a dare la decima parte del suo bottino. Quindi, anche voi fratelli nel Signore, siate imitatori del nostro padre Abramo, decidete in tutta libertà di cuore di dare al Signore quanto volete, se è la decima parte, fatelo pure, ma NESSUNO, ripeto NESSUNO può assolutamente dirvi quale percentuale dovete donare.

Sottomettendovi alla legge della decima impostavi dal vostro pastore, voi siete diventati schiavi della legge; pertanto, per sentirvi liberi da questo giogo, voi dovete dare un taglio netto a questo legame della legge sulla decima impostavi, se volete sentirvi liberi, secondo la volontà del Signore.

Ricordatevi, inoltre, che se volete osservare la legge della decima, dovete farlo secondo quanto è scritto nella LEGGE di Mosè, altrimenti voi disubbidite anche a quella stessa legge a cui vi siete sottoposti, e non sarete neppure per essa graditi a Dio. Ma non sapete voi che la legge non ha portato nulla a compimento? Essa era l’ombra delle cose che dovevano venire, e quindi i santi non devono assolutamente darsi di nuovo ad osservare quello che non sono riusciti da secoli a praticare i membri del popolo di Israele. Studiate, quindi, attentamente, la legge sulla decima, se proprio ritenete giusto che vi sia imposta ancora oggi, in modo che sappiate come deve essere messa in pratica correttamente, secondo quanto è scritto nella Bibbia.

Io vi ribadisco, che per i santi sotto la grazia, la decima non va imposta. Infatti abbiamo letto nel passo sopra citato: “Dia ciascuno secondo che ha deliberato in cuor suo”, e questo significa che non vi era una cifra o percentuale predefinita dal SIGNORE, altrimenti l’apostolo Paolo non avrebbe potuto dire “secondo quanto ha deliberato in cuor suo”,  se già IDDIO avesse deliberato che si doveva dare la decima. È lasciata la libertà di scelta al donatore sulla quantità da donare, senza che gli sia imposto nessun valore e nessuna percentuale.

Decidete pure quello che volete dare, e datelo, ma non fatevi imporre niente da nessuno.

Inoltre, voglio che voi riflettiate ancora su questo, e cioè dovete domandarvi come mai vi impongono con tanta forza la quantità di denaro che voi dovete dare al pastore, ma non insistono altrettanto per la vostra santificazione e vi lasciano liberi di fare ciò che volete? Almeno la maggior parte di questi cianciatori agiscono in questa maniera, e questo perché a loro interessa soltanto il vostro portafoglio, e non anche la fine della vostra anima.

Fratelli, io vi esorto a santificarvi, a non vivere seguendo l’andazzo di questo mondo, ma vivete con la mente e i vostri pensieri sempre concentrati al regno dei cieli, e date i vostri denari ai poveri, secondo quanto avete deciso di dare in tutta libertà. Di questo si compiace il Signore Iddio.

Vedete, fratelli, questi cianciatori vi dicono sovente che siete liberi di fare tutto ciò che volete, perché “tutto è puro per quelli che sono puri”, ma a riguardo della decima questa libertà di cui ne hanno fatto un baluardo, non vale più, e non siete più liberi di dare quello che vi sentite in cuore, ma dovete dare FORZATAMENTE quella parte che loro vogliono che voi diate.

Quelli che amano il denaro, che predicano di continuo sul denaro, che fanno tutto per il denaro, e guardano male coloro che danno poco o non danno niente, stanno andando di male in peggio, ormai non fanno quasi niente più per nascondere la loro sete di denaro, e vi opprimeranno sempre di più, fino a quando voi continuerete a frequentare tali persone, voi sarete sempre oppressi dalle loro richieste di denaro.

Ma non lo capite che dovete lasciarli a loro stessi? Dovete prendere finalmente la decisione di abbandonare le loro comunità, e dovete riunirvi nelle case per lodare il Signore Iddio senza legame alcuno e con un cuore sincero ed uno spirito benigno. Voi siete diventati schiavi degli uomini, vi siete fatti imporre il giogo della legge sul vostro collo, ed è per questo che non sentite più quella pace, quella gioia di andare alle riunioni di culto per adorare il Signore. Questi seduttori di menti hanno spento in voi ogni zelo, ogni fervore di spirito, non vi permettono più di mettere il cuore in quello che fate per il Signore, VI STANNO UCCIDENDO SPIRITUALMENTE!

Perché non lo volete capire? Siete voi così ciechi? Non abita in voi più alcuna sapienza e nessun barlume di discernimento spirituale? Mi rifiuto di credere che tutti voi siate diventati così insensibili alla Parola di Dio, così ciechi e insensati, e mi piace pensare che voi incomincerete a domandare al pastore dove vanno a finire i soldi che voi donate e per quale motivo egli esige il pagamento della decima senza essere levita e senza che sia imposta dalle sacre Scritture ai santi sotto la grazia.

Sono persuaso che il Signore sta risvegliando molti di voi, e non tanto per le nostre parole, ma per le vostre preghiere, perché queste nostre parole sono la risposta a molte delle vostre domande, quindi aprite bene gli occhi e le orecchie per ascoltare ciò che il Signore ha da dirvi attraverso la Sua Parola, in risposta alle vostre stesse preghiere.

Vi raccomando di ricordarvi dei poveri, e spero che voi vi studiate di farlo [cfr Galati 2:10].

Giuseppe Piredda

One Comment leave one →
  1. Pasquale permalink
    8 febbraio 2014 21:11

    Carissimo fratello Giuseppe, pace.
    Come ben saprai, questo è uno dei tanti motivi per cui mi sono allontanato da una comunità appartenente alle ADI, nella quale, a detta del pastore, la decima non viene imposta poiché lui stesso non se la sente di imporla (!!!) ma viene insegnata. Giudichino i lettori da persone intelligenti. Vorrei far presente sia a questi pseudo-conduttori di chiese usciti dalle scuole bibliche con pergamena sotto il braccio con la quale si sentono autorizzati ad insegnare cose extrabibliche (cioè cose in tendenza con la loro denominazione), sia a coloro che avendo ancora gli occhi bendati e le orecchie tappate, non riescono ancora a capire che seppur dovessero pagare la decima, essa non consiste solo nel dare la decima parte del loro stipendio, pensione o altro reddito sotto forma di denaro, ma consisterebbe (ripeto: nel caso fosse obbligatoria) anche in altri beni, come per esempio la decima parte di un allevamento di animali, la decima parte di un raccolto e di altre entrate sotto qualsiasi forma.
    Vorrei rivolgermi a quei fratelli che coltivano un pezzo di terreno con il quale producono qualche prodotto della terra o che allevano galline, conigli, ecc. Provate a dare la decima parte del vostro raccolto di patate, di cavoli, di insalata, di carote oppure qualche pollo, gallina ecc. per vedere che faccia faranno i vostri pseudo-pastori. Un’altra cosa: la decima andava data solo ai Leviti (naturalmente questo, i vostri pastori non ve lo dicono). Ci sono forse pastori o conduttori di discendenza levitica nelle vostre comunità? Non penso (non vi dicono nemmeno questo).
    Fratelli nel Signore, ritornate alla Bibbia, alla Parola di Dio, l’unica nostra Autorità a cui dobbiamo sottometterci; leggetela, investigatela affinché nessuno vi possa far sviare dalla strada che Dio ha spianato davanti a noi. Il Signore un giorno ci ha tratti dalle tenebre; facciamo in modo di non tornare indietro a nostra perdizione. Fidatevi solo della Bibbia, perché solo essa è parola di Dio. Qualsiasi cosa vi dicono o vi insegnano, prendete esempio dai credenti di Berea.
    La pace del nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo sia con tutti coloro che hanno fede in Lui.
    Pasquale

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