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L’aquila e la gallina

23 febbraio 2014

L’aquila e la gallina

condorHo sentito diverse volte taluni membri di una importante denominazione dire che quelli che si riuniscono nelle case per adorare Iddio sono come galline, mentre loro che hanno locali di culto lussuosi, sono AQUILE.

Ebbene, io leggo nelle Scritture che i primi cristiani si riunivano nelle case per adorare Iddio con semplicità, allora dobbiamo dire che anche gli apostoli erano delle GALLINE?

Non solo, ma essi stessi, agli albori della nascita del loro movimento, si riunivano nelle case, ed ora rinnegano il loro passato e aggrediscono chi come facevano i loro padri prima ora adorano Iddio in casa propria.
Ma tutto quel parlare ha uno scopo ben preciso, ed è quello di attirare le persone al locale di culto, a mostrare loro il locale di culto come EMBLEMA della benedizione e della presenza di Dio, quando, invece, non è assolutamente così come dicono costoro. Per confermarvelo, basti pensare alla chiesa cattolica, anche loro hanno grandi cattedrali, lussuose, ma di certo in esse non c’è la presenza di Dio.

Ci sono denominazioni che fanno concorrenza ai cattolici in fatto d locali di culto, ma quello che ignorano costoro è il fatto che gli stanno assomigliando non solo con i locali lussuosi, ma anche come privazione di sapienza e di intelligenza spirituale. Vogliono assomigliare ai cattolici, e sono accontentati, ma assomigliano loro anche come sapienza e come ignoranza nella conoscenza delle Scritture. A certuni manca solo il collare bianco, se no, per il resto, non manca altro.

Costoro sono ciechi, sono carnali attaccati a terra, sono più condor sazi che non si possono levare in volo, più che aquile. Altro che aquile sono.

E voi che vi riunite nelle case, sappiate che se cercate Iddio con tutto il vostro cuore, a suo tempo vedrete la gloria di Dio all’opera in voi e nella vostra famiglia. A quelli che lo temono Iddio dà ciò che desiderano.

Fratelli, desiderate pure da Dio cose grandi, perchè Egli è potente da darvi tutto ciò di cui avete bisogno, non esitate, correte nella vostra stanza a gridare a Dio, ed Egli, che ode e vede nel segreto, vi ascolterà e vi darà ciò che il vostro cuore desidera e che sarà per il vostro bene.

Che Dio ascolti il suo popolo e lo esaudisca.

Giuseppe Piredda


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