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L’apostolo Paolo ci teneva ad essere netto del sangue dei santi

26 febbraio 2014

L’apostolo Paolo ci teneva ad essere netto del sangue dei santi

«..egli disse loro: Voi sapete .. come io non mi son tratto indietro dall’annunziarvi e dall’insegnarvi in pubblico e per le case, cosa alcuna di quelle che vi fossero utili, scongiurando Giudei e Greci a ravvedersi dinanzi a Dio e a credere nel Signor nostro Gesù Cristo. … Perciò io vi protesto quest’oggi che son netto del sangue di tutti;» (Atti 20:18,20-21,26)

cascataAbbiamo appena letto, fratelli, che Paolo ci teneva tantissimo ad essere netto del sangue dei santi, egli ha insegnato sia per le case, in privato, sia in pubblico, tutte le cose che fossero loro utili, affinché si ravvedessero dalle loro vie storte e malvage.

Tali parole ci fanno comprendere come i ministri sono responsabili di ciò che dicono alle anime, e che devono fare di tutto per annunziare loro tutta la verità della Parola di Dio, tutto il consiglio di Dio, senza tralasciare loro nulla, senza nascondere nulla, senza seppellire niente della Parola dell’Iddio vivente e vero.

Ecco perché, diletti e fedeli nel Signore, noi vi parliamo così francamente e direttamente, insegnando cose che non vi sono mai state insegnate dai dirigenti aziendali delle comunità istituzionalizzate; noi vi annunziamo gli scandali e altre storture da cui dovete guardarvi, affinché chi è nella via dell’errore si ravveda e si attenga solo alle Scritture e alla buona condotta che deve tenere per piacere al Signore, e voi che ne venite a conoscenza non siate imitatori del male, ma del bene.

Fratelli nel Signore, nell’annunziarvi tutte le cose che vi sono utili per sospingervi ad arrivare alla fine stando fermi nella fede e per farvi perseverare nelle santificazione sino alla fine, noi sappiamo che ci attiriamo le ire di molti fratelli impenitenti e corrotti, e ci facciamo nemici i cattivi operai e i lupi rapaci che si sono introdotti nella Chiesa, ma le nostre sofferenze non sono vane, anche se una sola anima si ravvede, viene rafforzata nella fede e nella santificazione, e viene liberata dal giogo della schivitù che pongono al collo dei credenti questi maestri venerabili dei templi evangelici, che si fregiano del titolo di pastore, perché hanno il tesserino rilasciato dall’organizzazione e perché sono riconosciuti dallo Stato. Riconosciuti dallo Stato certo, ma non da Dio sicuramente, visto le cose che insegnano e la condotta che tengono.

Iddio ci sospinge, come lo ha fatto prima con l’apostolo Paolo, con i profeti, con tutti gli apostoli, ad annunziarvi tutto il consiglio di Dio, ad ammonirvi da certe condotte scellerate, a riprendervi affinché vi ravvediate se vivete nel peccato, per portarvi a vivere piamente in Cristo e perché sentiate in voi tutta la gioia e la pace del Signore che Egli dona a tutti coloro che lo temono, che rispettano la Sua Parola e si conducono in modo degno dell’Evangelo.

Cari nel Signore, santificatevi e crescete nella conoscenza della Parola di Dio, perché senza la santificazione nessuno vedrà il Signore [cfr Ebrei 12:14] e non periate per mancanza di conoscenza [cfr Osea 4:6].

La grazia del Signore nostro Gesù Cristo e l’amore di Dio Padre, siano su tutti voi che lo amate e volete servirLo sinceramente.

Giuseppe Piredda

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